Indagine Astro-Antropologica sulla “Gioventù Bruciata” del Terzo Millennio. 2°Parte

 “C’ERA UNA VOLTA IL TEMPO DELLE MELE”

Da“ON THE ROAD “ a “IN THE ROOM

l’esercito degli HIKIKOMORI avanza

Relazione presentata al Convegno Nazionale di Astrologia a Roma di Paolo Crimaldi ottobre 2017  e al Convegno Astrologico CIDA Roma- Lazio  2018

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A questo punto indagare la nostra storia nei suoi corsi e ricorsi, ci potrebbe permette di comprendere dove è l’origine di tutti  i mali, ed è una nostra precisa  responsabilità  interrogarci  su questi nostri figli che ereditano geneticamente tutti gli irrisolti generazionali degli ultimi 70 anni. E non è un caso che tutto parte  dalla generazione con Nettuno in Scorpione. Era il 1955 quando nelle sale uscì un film che avrebbe influenzato intere generazioni portando alla luce  i semi di ribellione e di disagio che agitavano i cuori dei giovani teen-ager di allora,ovvero i nonni di oggi : “Gioventù Bruciata “.

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Sogna come se dovessi vivere per sempre. Vivi come se dovessi morire domani.” Vorrei che ci fosse un solo giorno in cui io non debba sentirmi così confuso e non debba provare la sensazione di vergognarmi di tutto.

Diceva il protagonista Jim Stark (James Dean) in “Gioventù bruciata”

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Sono gli anni in cui per la prima volta  si incominciano a prendere in considerazione i problemi dei giovani . Prima di allora la figura del teenager non esiste, non c’e differenza fra l’adolescenza e l’età adulta delle responsabilità. I fermenti di ribellione diventano  veri e propri moti  di rivolta ,forme di culture controcorrente. Trasgressione è la parola d’ordine. Cercando verità alternative, corrono verso la morte sfidando la vita.. Domina un crescente senso di “impermanenza: tutto deve essere vissuto intensamente per non avere alcun rimpianto. Plutone sta finendo il suo transito in Leone,mentre Nettuno sta entrando in Scorpione.

Nasce la Beat Generation ,un vero e proprio movimento intellettuale  letterario e di costume,  che si contrappone alla società con i suoi valori tradizionali  ed è guidata da figure carismatiche come Kerouac che pubblica “ON THE ROAD”(Sulla Strada) nel 1957.

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Dobbiamo andare e non fermarci,finché non siamo arrivati. Dove andiamo? Non lo so, ma dobbiamo andare.. A me piacciono troppe cose e mi ritrovo confuso e impegolato a correre da una stella cadente all’altra finché non precipito

Diapositiva40 L’Amore per il rischio,la grande trasgressività e l’ attrazione per ogni divieto ed eccesso porta l’incontro con il più drammatico potere oscuro: l’eroina, droga nettuniana per eccellenza, che entra nelle vene e ruba l’Anima. L’incontro di Nettuno con Plutone porta conflitti enormi ,si fa fatica a gestire le proprie pulsioni interne candidandosi ad esperienze distruttive, porterà alla Caduta degli Dei.

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Non è un caso che del fenomeno  Hikikomori  si parla  già dal 1985,  proprio con l’ingresso di Plutone in Scorpione. Plutone il grande trasformatore,ti obbliga a comprendere dove sei ricattabile e perché devi passare  attraverso una forma di catarsi. Con Nettuno l’incontro si sposta sulle emozioni che devono subire  una lenta e graduale trasformazione,incontrando  l’ombra. Con Plutone spesso si ha  la sensazione che l’altro ha  potere su di te che può distruggerti e che devi trovare il modo di sopravvivere e  capire in anticipo che cosa sta succedendo. Riflettiamo un attimo sull’ottava casa dove possiamo leggere la fase dell’adolescenza, ultimo luogo dove incontriamo Plutone. È l’età del branco,della protesta della ribellione, anni difficili nella storia di un essere umano . Dovremo effettuare il taglio psicologico con la famiglia di origine . Differenziarci e costruire la nostra etica personale. Ma sono anche gli anni in cui incontriamo il nostro limite ,la perdita del senso di immortalità. Nell’ottava casa, avviene la  “morte/resurrezione”. Il processo da fare è capire che l’Io morirà . Solo una parte di noi sopravvivrà  e sarà l’anima. Solo allora saremo pronti per accedere alla nona casa dove  Giove ci sussurrerà : “ Ehi se dentro hai Fede tu puoi farcela!” A conferma di questo , nella nona casa incontriamo anche Chirone, che rappresenta proprio la dualità umana fra la parte spirituale e quella materiale, e ci dice: “Eccomi io sono testimone dell’aiuto di Dio agli uomini” Pensiamo che oggi la prima generazione di Hikikomori ha già più di 30. Stessi ragazzi, stessa ribellione. Ma  se la protesta di ieri era “On the road “ oggi possiamo tranquillamente dire che quella stessa protesta si trasforma in  “In the Room”.

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Cerchiamo di indagare le cause. La prima sensazione che derivo è “nascondersi da occhi indiscreti” e Orwell aveva visto giusto nel suo “1984”, oggi viviamo sempre più osservati da un occhio che ci scruta e ci osserva; il Grande Fratello ci spia: “ Occhi elettronici, di telecamere nascoste, ci sorvegliano in ogni istante, la nostra è diventata una libertà vigilata”(15).

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La seconda è “mancanza di protezione”, questi ragazzi sentono di non essere più tutelati da nessuno, cercano l’isolamento anche per auto-proteggersi da minacce che arrivano da ogni dove.  Il bullismo di ieri oggi diventa cyber bullismo , e molti di loro ne sono vittime. E l’aver subito atti di bullismo a scuola è una delle cause scatenanti di moltissimi Hikikomori. La vittima è di solito una persona ansiosa e insicura, che soffre di scarsa autostima e ha di se stesso un’opinione negativa.

Ricordo me bambina, quando lessi la prima volta il libro “CUORE” di Edmondo de Amicis , mi colpì l’episodio di Franti,il bulletto della scuola,[..]e Franti rise. Io detesto costui. È malvagio, […]quando uno piange, egli ride. [..]Provoca tutti i più deboli di lui, e quando fa a pugni, s’inferocisce e tira a far male..”. Io che già vedevo in me “l’eroina senza macchia”, lo odiai subito quel Franti! Come quando  nei “Promessi sposi” incontrai i Bravi.e scoprì  che il significato non era quello che immaginavo,”pravus”(16), in  latino,significa malvagio , uomo cattivo. Ma io fui fortunata, non fui vittima di tali nefandezze nella mia adolescenza! Vidi poco o nulla. Stessa cosa non possiamo dire dei ragazzi di oggi .

Vittime e Carnefici allo stesso tempo

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Spesso il male di vivere ho incontrato “scriveva  Eugenio Montale. E se un cucciolo di soli 16 anni è già arrivato a queste tragiche conclusioni, l’umanità è davvero in grave pericolo. Oggi tutto è permesso, i bambini ricevono una quantità di regali, anche quelli che non desiderano. Muore in loro  il desiderio e cresce  l’”apatia della psiche.  E con lei tutta una serie di sintomi : malinconia, noia, senso di insoddisfazione, depressione” . (Galimberti). Abbiamo allevato la generazione del nichilismo “Non chiederci la parola che squadri da ogni lato l’animo nostro informe,ci supplicano queste anime perse, “ Non domandarci la formula che mondi possa aprirti/Codesto solo oggi possiamo dirti,/ciò che non siamo, ciò che non vogliamo. È  il  cosmico e universale malessere montaliano  che interpreta  questa società matrigna. Una ribellione contro la realtà circostante, contro gli uomini e il destino avverso, in un mondo orribile in cui la natura di per se cattiva ed egoista, elargisce solo dolore e immensa solitudine: Ben sento,/in noi di cari inganni,non che la speme, il desiderio è spento. Omai disprezza/Te, la natura, il brutto /poter che, ascoso, a comun danno impera, /e l’infinita vanità del tutto. Si rivolge a  se stesso il sommo poeta Giacomo Leopardi , lui stesso un  Hikikomori, il cui contrasto con la società da cui si sentì escluso e deriso,fu drammatico e radicale…. “La gioia che spira dai giardini non è reale: reale è la tristezza di tanto dolore. E per tutti sarebbe meglio non essere, che essere”. Riflessioni che giungono dal loro animo poetico, ragazzi  colti, che leggono studiano, soprattutto i Classici, il loro dolore  è lo stesso ma diventa  anche gesto sprezzante per quella dolcezza che negano. “La parola è un Ala del silenzio, dice Yobikoe, una ragazza Hikikomori,  e ogni cicatrice è un muro portante  nel tempio della mia anima, dannata o beata che sia!”.  Ma subito si riprende , ci ride su e scrive “Si dice che per sopravvivere qui bisogna essere matti,  come il  cappellaio. E per fortuna io lo sono: “Me ne infischio se nevischia,se c’è  nebbia e il vento fischia ,perché il vento se ne infischia pure lui di me!”

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Questi ragazzi, riescono con la loro intelligenza emotiva a trascendere  in molti casi il loro dolore,si rannicchiano come crisalidi e sospendono il tempo , in minuti fatti di istanti. E attendono che la primavera arrivi per rinascere come farfalle, liberi di prendere il volo. Tutte […] le persone più brillanti sono in grado di concepire come le cose potrebbero essere, tendono a essere idealiste. Tuttavia, allo stesso tempo, si rendono conto di come la realtà non rispecchi i propri ideali. Sfortunatamente, riconoscono anche che la propria capacità di provocare cambiamenti sul mondo è molto limitata. […] provano delusione e frustrazione per questo. Notano disonestà, finzione, assurdità e ipocrisia nella società e nei comportamenti delle persone che li circondano.[..]( James Webb) .

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Coloro sono tutti Nettuniani, fluttuano nella vita, sognando ad occhi aperti. Sentono le cose a un livello così profondo che proprio non riescono a condividere il loro mondo interiore con persone esclusivamente pragmatiche. Nettuno è il signore degli oceani del nostro cuore , quando viene a questa terra soffre perché il mondo  non ce la fa,con le sue brutture,  a corrispondere a quelle  aspettative così elevate. Si sente disorientato quando la vita perde  bellezza, quando non può partecipare della beatitudine di un tramonto sul mare,e allora per sopravvivere  al Caos imperante della Non-Forma diventa “straniero” a questa terra”. Ma la paura della disintegrazione del Se imperante è immensa,ed ecco allora che assistiamo all’impoverimento di quella grandezza, perché  prima o poi si paga un conto per quell’Assenza: Nettuno è il dio della Dissolvenza, può avere effetti devastanti se si cade nella sua ombra, il rischio è finire nella fitta ragnatela  della Follia. E il dolore per queste anime perse si ingigantisce quando pensiamo che  ci sono  bambini di solo  12 anni  che si sentono già in trappola, e invece di giocare guardano il cielo della loro stanza, grigio come i loro pensieri.  Un presente inquietante e dobbiamo correre ai ripari, noi falliti genitori senza autorità ne competenza. Non abbiamo colto segnali importanti. Queste tenere adolescenze si nascondono. La loro fragilità e sensibilità li espone ad uno dei fenomeni più drammatici: il cyber bullismo.

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Nell’era di internet e dei social network , dei fake , di facebook e di you tube , operano indisturbati e nascosti, delinquenti vigliacchi e assassini, che quando prendono di mira la loro vittima , non rinunciano finché lei non sa  più dove scappare, svergognata pubblicamente,massacrata a livello mediatico trova nel suicidio l’unico conforto. .

Daniel, tredici anni,vittima di bullismo si toglie la vita impiccandosi. Lascia ai genitori una lettera struggente: ” Mi sono arreso. Gli insegnanti non hanno fatto nulla

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Innocenti che cadono vittime di macabri rituali come la Blue Whale , che comincia come un gioco che finisce con il suicidio. Martina Carolina, Amanda, Audrie, Felicia, Megan, Tyler, Kennet, Ryan. Sono solo alcuni dei nomi di adolescenti che negli ultimi anni si sono tolti la vita spinti dalla persecuzione via Internet.  E le ragazze sono più spesso le vittime dei cyberbulli.

Una storia per tutte: Amanda Michelle Todd, un’adolescente di 15 anni , aveva deciso di raccontare la sua storia con un video, toccante, in cui fa scorrere una serie di cartelli che dipingono una discesa all’inferno.

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 Non ho nessuno, ho bisogno di qualcuno“, scrive, sulle sue braccia si vedono dei tagli. Non si sa se provocati da lei stessa, segni  indiscutibili di un anima devastata. Le ferite di Amanda non si chiuderanno più, la sua storia diventerà una cicatrice come altre che vedono l’innocenza distrutta. Il suo video di denuncia riceve in poche ore  milioni di visualizzazioni.

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Ma nessuno fa niente e il 10 ottobre 2012, Amanda, venne trovata senza vita nella sua casa. Le umiliazioni, gli insulti, le grida, il dolore a nulla sono serviti. A volte si tratta solo di uno  scherzo di cattivo gusto ma può fare il giro del mondo in pochissime ore,trasformandosi in un incubo. “Loro ci prendono gusto”  confessa una ragazza. «Domande come ‘Quando ti uccidi?. ‘Facci vedere le foto mentre ti tagli”. “Parole pesanti come macigni e  il carnefice si sente protetto  e gode”. Angeli o Demoni tutti loro sono  nostri figli, giovani creature afflitte da un’anoressia emotiva senza precedenti .

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E l’inquietante ascesa degli Hikikomori  ne dimostra tutte le ragioni. La loro scelta di autoreclusione – chiarisce Lancini – è quasi sempre la conseguenza di un fatto traumatico. Lo stare in rete, però, sembrerebbe una conseguenza della reclusione non la causa. Grazie alla rete continuano a coltivare contatti con il mondo esterno. Internet diventa così l’unica  finestra aperta sul mondo. È necessario non confondere i “Tossicodipendenti  della Rete” con i “ritirati sociali”. Staccare la connessione ad un ragazzo rinchiuso nella sua stanza  convinti così di farlo uscire è un errore gravissimo, può attivare una crisi violenta e una reazione molto  aggressiva nei confronti dei familiari. La scuola comunque ha le sue responsabilità e dovrà, prima o poi aiutare questi ragazzi, sta perdendo i suoi figli migliori, geni incompresi, mal gestiti e annoiati .

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Ci ricorda Galimberti che ”bisognerebbe che i professori, oltre a sapere la loro materia, fossero anche in grado di comunicarla e di affascinare.  Perché l’apprendimento, lo dice Platone, avviene per via erotica”. E inoltre aiutare i genitori e le famiglie in un lavoro di collaborazione per favorire nei ragazzi un buon “concetto di sé”, e per arrivare ad una realistica Autostima, presupposto fondamentale per costruire identità equilibrata e sana.  Una buona Autostima  mi dice quanto VALGO  e si costruisce  fin da piccoli.

Il bambino dice “ Non sono adulto,ma ho la stessa dignità”. Bisogna essere educatori esigenti e non praticare il lassismo  non giocare al ribasso ma favorire l’agonismo con se stessi;  impedire da una parte che  l’esaltazione di se porti  al mancato confronto con gli altri, per paura di non essere riconosciuti, e dall’altra, che una bassa autostima li porti a , perché dipendono troppo  da quello che pensano gli altri. Questo senza dubbio è uno dei problemi dell’Hikikomori. Da una parte ci sono i narcisisti che disprezzano gli altri e la società , dall’altra quelli che hanno fallito il confronto e si nascondono perché hanno paura. In Astrologia il valore di se e l’autostima si lega a Venere, e questi ragazzi su di lei portano valori Saturno. L’amore con Saturno vive la paura,si irrigidisce  si condisce  di doveri. Chi vive questo archetipo ha bisogno di abbandonare la corazza, permettere all’acqua di scorrere e irrorare quelle parti che sono state lasciate troppo a lungo senza nutrimento. Per Venere amare , attrarre l’altro significa aumentare il senso di conoscenza di se poiché ciò che ci attrae , a cui diamo valore è qualcosa che ci appartiene e che possiamo scoprire solo attraverso la relazione. Relazione che ovviamente questi ragazzi negano  ed evitano come la peste limitando al minimo una delle funzioni fondamentali per la struttura della personalità,quella AFFETTIVA: nasciamo e viviamo dentro una relazione. Durante la nostra vita almeno una persona si deve essere occupata di noi: nostra madre. “Tutta l’architettura della nostra mente nasce dalle emozioni, le emozioni e gli affetti costituiscono l’impianto cognitivo”17 La prima immagine di sé, al bambino  gli viene rimandata dalla mamma. Se nostra madre si è presa cura di noi, ci ha amato senza riserve , allora sarà facile  per noi darci un valore.”Chi non è mai stato valorizzato non può valorizzare gli altri , chi non è stato amato non sa amare “(17.)

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In questo disagio non ci possono aiutare neanche i nonni che una volta ci capivano e ci ascoltavano, garanti di saggezza e tradizione, loro sono figli degli anni 50, portano ancora  gravi irrisolti per sostenere questo ruolo. E per non farci mancare nulla, oggi possiamo incontrare giovani mamme di 20 anni e mamme  di 50 con carrozzine a seguito.  La confusione dei ruoli è generazionale, e questo, a livello evolutivo non è certo favorevole all’equilibrio dei nostri ragazzi. Sono nel caos più totale, ci vorrà tempo per costruire un nuovo DNA , troppe  generazioni devono passare. Le nostre mamme-nonne sono figlie degli anni  60 l’epoca della minigonna e dei Beatles. Hanno lasciato le case dei genitori per vivere  nelle  comuni. Sono gli anni di Plutone e Urano in Vergine. Hanno vissuto il ‘68 , il  femminismo e la lotta politica , visto il mondo cambiare troppe volte.  Ma le regole sono sempre quelle  del “branco” . Si vive in strada e si cerca un identità attraverso gli altri.

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Ancora di più negli anni ‘70 , con Nettuno  in Sagittario,  e Urano e Plutone  in Bilancia. Plutone nel segno di Venere soffre,  se l”’Io non ha superato i problemi personali e non ha affrontato le sue ombre, gli altri diventano minacciosi perché con Nettuno  in Sagittario le ombre si proiettano sul collettivo,ma non c’è ancora un senso sociale, un rispetto dell’altro e manca la capacità di un riconoscimento della diversità soprattutto ideologica e religiosa”. Più indago nel nostro passato, più trovo una logica incredibile. Sono gli anni 80, il decennio che porta alla ribalta una generazione di teen-ager molto diversa da quella precedente,l’impegno politico passa in secondo piano,i giovani sono molto più edonisti,viziati e individualisti. Sono pratici, essenziali, legati fortemente al “carpe diem”. E il momento degli  yuppie. Impera il look  e il sistema economico inventa ogni giorno  nuovi  bisogni, proiettando l’uomo in una dimensione illusoria in cui la felicità equivale  al successo e al benessere economico. L’apparenza diventa più importante della sostanza. Le donne adulte di oggi  , sono  le  giovani manager di ieri, sicure di sé e agguerrite. I bambini, gli uomini di oggi, sono cresciuti sotto campane di vetro e giacigli di rose. I loro giorni si alternavano fra discoteca e sport. Sognavano l’amore eterno , nei cortili e nelle piazze dove si radunavano. Tutto quello che volevano era andare a scuola, studiare il necessario, essere liberi alla sera e non sembrare “sfigati”. Sugli schermi si proiettava il film destinato a incantare gli adolescenti di tutto il mondo:”Il tempo delle mele” . La colonna sonora “Reality18diceva – I sogni sono la mia realtà, l’unico genere di fantasia vera– Le illusioni sono una cosa banale.  E ci credevano, mentre ascoltavano questa canzone nei loro registratori portatili.

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Ma negli anni ‘80 esplode anche  la New Age, e con lei  nuovi interrogativi : la medicina olistica, l’ambientalismo , i “misteri dei cerchi di grano” gli Ufo , i bambini Indaco. Nasce la Psicosomatica. E Chirone scoperto il 18 ottobre 1977 appare nei nostri cieli, come messaggero di cambiamenti importanti. Maturando forti  sensi di colpa, così indaffarati alla ricerca di noi stessi, abbiamo cresciuto figli che ritenevamo felici e invece avremmo  ben presto constatato che , gli eredi della “qualità del tempo”  in realtà sono cresciuti soli e senza risposte.  Hanno avuto tutto, ma non era quel “tutto  fatto di cose” che volevano. Un ragazzo , nato nell’ 88 mi confida: “..sai ho sempre avuto molta libertà di parola ,mia nonna ancora oggi si veste come se gli hippie non fossero mai passati di moda.  Mia madre,l’esatto opposto,  litiga con lei tutti i giorni, e poi chiede consiglio a me. E mentre io sono infastidito, lei vuole fare l’amica. Vorrei urlarle la mia angoscia , ma sento che non c’è spazio per me. Così negli anni ho imparato a tenermi tutto dentro”. Questo ragazzo è un Hikikomori, secondo stadio.

“Noi siamo impegnati in un gioco che non possiamo vincere. Alcuni fallimenti sono migliori di altri, questo è tutto.” La menzogna diventa verità e passa alla Storia.19

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Siamo approdati alla modernità con una famiglia che non esiste più: famiglie allargate ,padri inesistenti,madri sempre più in preda all’ansia, ciascun nucleo famigliare è isolato e ciascun individuo lo è di conseguenza, Dentro questo isolamento si consumano le tragedie di follia. Dobbiamo renderci conto che così non si progredisce, che le comunità non si reggono sull’individualismo, che occorre coltivare il senso di socialità. Dobbiamo alzare la testa, sentirci più comunità tra noi. E ricordarci che da soli non ci si salva. (Galimberti)

Molto si intuisce ,vivendoli questi ragazzi di oggi così apparentemente disinibiti e sfrontati ,cosi falsamente sicuri di se stessi . Sono avatar , fantasmi di identità mascherate,” estensioni di un essere umano”. Identità totalmente frammentate,alle quali antepongono un alterità necessaria per sopravvivere e come i protagonisti dei loro  video giochi,un giorno sono guerrieri,un giorno maghi,un altro ancora Ladri…

Una madre,racconta di suo figlio ,già al terzo stadio: “Ha 16 anni ed è chiuso in camera da quasi due. Non legge, non va su Internet. Niente cellulare, esce di notte per mangiare quando tutti dormono. E se mi trova in giro per casa dà in escandescenze , corre nella sua cameretta e mi sbatte la porta in faccia. Sono disperata”

Sono loro dai 16 anni in giù che davvero preoccupano molto. Hanno Plutone in Sagittario e Nettuno  e Urano in Acquario. La generazione di FACEBOOK . Sono i figli della l’IPHONE e del loro guru  STEVE JOBS, un pesci che con il suo inno STAY HUNGRY,STAY FOOLISH , SIATE AFFAMATI,SIATE FOLLI , aveva acceso le prometeiche coscienze di noi tutti. Ci siamo sentiti dei maghi, onnipotenti.

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Steve muore nel 2011 e senza di lui gli infiniti spazi tra i puntini  non si sono più ricomposti. Con gli occhi abbassati  noi tutti ci  siamo ritrovati fra le mani un piccolo oggetto di plastica, con uno  schermo nero, dove abbiamo visto  solamente il riflesso della nostra Vanità e  la solitudine  che si respira in sguardi persi nel vuoto.  È  la generazione che Bauman definisce liquida, e che abbandonata a se stessa, si è praticamente evaporata.

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Scrive il sociologo  BAUDRILLARD: Siamo in un sistema in cui non c’è più anima, non c’è più metafora del corpo… nessun racconto ,nessun’istanza.. Dal punto di vista della biologia,della genetica e della cibernetica ,noi  siamo dei mutanti”

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Il mondo è  una mia rappresentazione, io mi sento “Uno nessuno centomila” , confessa un ragazzo. La libertà di essere se stessi coincide con la libertà di diventare qualcun altro . Il se diventa una serie di altri punti di vista,,, in quelle che Bauman chiama “comunità guardaroba”, “..le identità sono vestiti da indossare e mostrare, non da mettere da parte e tenere al sicuro..”

Kaito mi dice: “C’è sempre qualcosa che non trova il suo posto, che non riesce mai a realizzarsi: una parte di me vorrebbe tanto fuggire da tutto e da tutti, ma le altre parti  la costringono a stare al suo posto e continuare a recitare la parte che mi è chiesta..”

Su questi valori siamo entrati nel Terzo Millennio che si apre con l’attentato alle Torri Gemelle: è l’11 settembre 2001. Tutto il mondo sconvolto assiste, muto alla tragedia. Plutone e Chirone sono nel Sagittario. Plutone qui è debole  risente molto le dinamiche nettuniane che possono nell’ombra teatralizzare la follia: Osama Bin Laden  era un pesci. Un ombra nettuniana,quella della spiritualità e della religione   che ha partorito tutti i pazzi falsi guru: e intanto il disagio cresce e questi ragazzi cominciano a temere che nulla intorno potrà mai più  rassicurarli.. “Io non odio l’umanità, è la gente che non sopporto”, racconta un altro ragazzo: “Generalmente sono propenso a pensare che tutto quello a cui siamo giunti, ..sia dovuto sostanzialmente alla totale mancanza di consapevolezza delle persone e della loro indubbia povertà spirituale. ..gli esseri umani sono in massima parte egoisti, cattivi, ignoranti e meschini, mi convincono sempre più che l’umanità sia pessima. Sono patetici fragili, dediti a coltivare il proprio giardinetto di inconsapevolezza”

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Dunque la mente di questi ragazzi funziona benissimo, sono le soluzioni che adottano, il vero problema! «Nessun uomo è un’isola, completo in se stesso; ogni uomo è un pezzo del continente, una parte del tutto”20. Ma questi outsider vogliono essere  uomini isola, chiedono  di essere lasciati soli, di fronte all’oceano affinché, nella loro solitudine  possano guardare il mondo da lontano senza farsi toccare. Non c’è traccia di banalità nei loro pensieri. Da un parte i freddi idealisti, dall’altra i romantici sconfitti.

QUALI SARANNO I SEGNI E GLI ELEMENTI CHE DOMINANO NEI LORO TEMI?

…il viaggio continua con la 3a parte

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by Nunzy Conti-tutti i diritti sono riservati@

Bibliografia e riferimenti
"Hikikomori: adolescenti in volontaria reclusione" di Carla Ricci 
“Vite di scarto” di Zygmunt Baumann “ 
"Amore liquido. Sulla fragilità dei legami affettivi” 
di Zygmunt Baumann 
“I miti del nostro tempo” di Umberto Galimberti 
“L’ospite inquietante. Il nichilismo e i giovani” di  
Umberto Galimberti 
“On the Road” Jack Kerouac "1984”  di George Orwell 
-Il sito di “ Hikikomori Italia” di Marco Crepaldi , 
  http://www.hikikomoriitalia.it/
NOTE  
1-«Prometeo e l'amore generoso per l'uomo. 
L'antropologia della rivolta
in Albert Camus». Federica Ottavi  
2–“Mi ribello, dunque siamo”. Tratto da Albert Camus, 
L’uomo in rivolta, Bompiani, pp. 17-19. 
Che fare davanti all’antica tragedia dell’ingiustizia? 
È la stessa domanda che si pose, oltre mezzo secolo 
fa, uno dei più grandi intellettuali europei, 
Albert Camus (1913-1960),e alla quale rispose 
con uno dei libri più belli scritti in Europa:
 L’homme revolté, “L’uomo in rivolta”, del 1951.  
3-CAMUS E NOI di Paolo Cortesi 
4- Il termine Hikikomori ,formato da
 hikiku, tirare e komoru, ritirarsi, isolarsi,
 escludersi. È  stato utilizzato per la prima 
volta nel 1985 da Tomita Fujiya e ripreso nel 
1998 da Saitō Tamaki,quando pubblicò il 
primo libro sul fenomeno Hikikomori (Tajan, 2015).
 5-Guest, Giancarlo Dimaggio Hikikomori e 
disturbo narcisistico di personalità 
6-Vite di scarto,Bauman.  
7-Dal romanzo "Welcome to the NHK" di 
Tatsuhiko Takimoto, p. 187 
La sigla NHK non indica l'emittente televisiva 
giapponese, bensì Nihon Hikikomori Kyōkai.
Tatsuhiko Takimoto, 20,Settembre,1978, è uno scrittore
giapponese, noto per essere l'autore del romanzo 
Welcome to the NHK, avente come soggetto le 
riflessioni di uno hikikomori di nome 
Tatsuhiro Satō. Dal libro sono stati tratti un manga 
e una serie televisiva anime.  
8- L'antropologa Carla Ricci (attualmente 
ricercatrice presso l'Università di Tokyo),pioniera 
e massima esperta mondiale sul 
fenomeno degli hikikomori. Nel 2008 pubblica 
un libro che tuttora rimane un punto 
di riferimento per chi si avvicina a questa tematica: 
"Hikikomori: adolescenti in volontaria reclusione". 
Negli anni successivi pubblica altri 3 libri 
sull'argomento, l'ultimo: 
"La volontaria reclusione. Italia e Giappone:   
un legame inquietante" 
9- Le emozioni sono informazioni che arrivano sotto forma di sostanze
 chimiche. Da un punto di vista biologico sono dei neurotrasmettitori,
 molecole di sostanze chimiche, e ad ogni emozione corrisponde 
un neurotrasmettitore. Nel nostro corpo, sulle nostre cellule 
sono sistemati i recettori di ogni singolo neurotrasmettitore si 
piazzano sulle membrane cellulari. Ogni recettore può ricevere solo 
un neurotrasmettitore, collegati come una serratura e una chiave.
Quel neurotrasmettitore andrà solo nei recettori di quei 
neurotrasmettitori: quindi la paura, da un punto di vista chimico, 
ACTH, cortisolo, si sistemerà su determinati recettori di ACTH e 
cortisolo, la gioia, dopaminici, altri, e così via.”(Fassio)”
10- Matteo Lancini è uno psicologo e psicoterapeuta di formazione 
psicoanalitica. Presidente della Fondazione “Minotauro” di Milano 
e dell’AGIPPsA (Associazione Gruppi Italiani di Psicoterapia 
Psicoanalitica dell’Adolescenza) e docente presso il Dipartimento 
di Psicologia dell’Università Milano-Bicocca e presso la Scuola 
di formazione in Psicoterapia dell’adolescente e del giovane adulto 
Arpad-Minotauro. Agli hikikomori Matteo Lancini ha dedicato 
gran parte del saggio "Abbiamo bisogno di genitori autorevoli". 
 11- La sociologa francese Maïa Fansten, che da anni si occupa di 
isolamento sociale, ci ha fornito una  classificazione di 4 
tipologie di hikikomori. 
- Ritiro alternativo: "un modo per evitare l'adolescenza.. 
e crescere in modo diverso". Non accetta di adeguarsi . 
Ribellione nei confronti della società, considerata negativa 
ed opprimente. Spesso, questo tipo di ritiro è preceduto e 
determinato da una forte depressione esistenziale.  
- Ritiro reazionale: " reazione sintomatica a una situazione di
grandi difficoltà familiari." Vivono o hanno vissuto in contesti 
sfavorevoli. Tendenza all'isolamento già preesistente.
Evento particolarmente traumatico, avvenuto all'interno del
contesto famigliare, oppure nell'ambiente scolastico o in quello sociale.
Qui possiamo trovare le vittime di bullismo. 
-Ritiro dimissionario: " modo per fuggire dalle forti pressioni sociali",
 riguarda quegli hikikomori che non riescono a sostenere le 
aspettative genitoriali o, più in generale, dalla società. 
Si nascondono  oppressi dalle aspettative altrui. 
Qui si inseriscono gli hikikomori Giapponesi 
- Ritiro di sospensione o Ritiro a "crisalide" : " sospensione del tempo
che esprime un'impossibilità di essere un individuo adulto autonomo.
" Si cerca nell'isolamento una fuga dalle responsabilità 
e le incombenze dell'età adulta Si ritiene di non avere ne 
gli strumenti ne le competenze per affrontarle e questo genera 
una grande paura del futuro creando forte ansia e si sospende 
il tempo come una crisalide. 
12- Primo stadio:Il ragazzo o la ragazza comincia a percepire la pulsione
all'isolamento sociale, senza però riuscire a elaborarla consciamente.
Si accorge di provare malessere quando si relaziona con altre persone, 
trovando maggiore sollievo nella solitudine. In questa fase, tuttavia, 
l'hikikomori prova a contrastare tale pulsione, continuando a mantenere 
delle attività sociali che richiedono un contatto diretto con il mondo 
esterno, nonostante il malessere provocatogli da quest'ultime lo 
portino a preferire le relazioni virtuali.I comportamenti che 
caratterizzano questo stadio sono: il rifiuto saltuario di andare 
a scuola utilizzando scuse di qualsiasi genere, il progressivo abbandono
di tutte le attività "parallele" che richiedono un contatto diretto 
con il mondo esterno (per esempio, le attività sportive), 
una graduale inversione del ritmo sonno-veglia e la preferenza per 
attività solitarie (soprattutto legate alle nuove tecnologie, 
come, per esempio, i videogames o il consumo sregolato di serie TV 
sui portali di streaming).  
-Secondo stadio :Il ragazzo o la ragazza comincia a elaborare 
consciamente la pulsione all'isolamento e ad attribuirla razionalmente 
ad alcune relazioni o situazioni sociali. È in questa fase che si 
cominciano a rifiutare puntualmente le proposte di uscita degli amici, 
si abbandona progressivamente la scuola, si inverte totalmente il ritmo 
sonno-veglia e si trascorre la quasi totalità del proprio tempo 
chiusi nella camera da letto dedicandosi ad attività solitarie. 
I contatti sociali con il mondo esterno si limitano ora quasi 
esclusivamente a quelli virtuali, coltivati attraverso il web 
soprattutto utilizzando chat, forum e giochi online. 
Viene mantenuto anche un rapporto (spesso conflittuale) con i genitori 
e gli altri membri della famiglia.  
Terzo stadio:Il ragazzo o la ragazza decide di abbandonarsi 
completamente alla pulsione di isolamento sociale e si allontana 
progressivamente anche dai genitori e dalle relazioni sviluppate in rete.
Quest'ultime diventano per lui o per lei fonte di grande malessere, 
in un modo simile alle relazioni sociali canoniche. 
L'hikikomori sprofonda in un isolamento pressoché totale, esponendosi 
a un grande rischio di sviluppare psicopatologie (soprattutto di 
natura depressiva e paranoide). 
13-Marco Crepaldi ,laureato in Psicologia Sociale, specializzatosi 
nel campo della comunicazione digitale. Fondatore del sito 
“Hikiikomoriitalia.it. Il progetto "Hikikomori Italia" ambisce 
a creare una rete nazionale che metta in contatto genitori e 
ragazzi hikikomori provenienti da tutta Italia, facendo corretta 
informazione e con l'obiettivo di sensibilizzare l'opinione pubblica 
sul tema. In quanto Associazione, ambisce, inoltre, a implementare 
servizi dedicati a chi soffre di isolamento sociale su tutto il 
territorio italiano. "Hikikomori Italia" è la prima associazione 
nazionale sul fenomeno degli Hikikomori (isolamento sociale volontario). 
Nasce con l'obiettivo di colmare il gap informativo esistente sul tema 
in Italia e ambisce a diventare un punto di riferimento per genitori, 
ragazzi e professionisti del settore. Attualmente l'associazione 
mette a disposizione diversi strumenti gratuiti per i suoi membri, 
come ad esempio una chat libera dedicata ai ragazzi hikikomori, 
un gruppo Facebook pensato per i genitori che vogliono condividere 
la propria esperienza e offrire sostegno reciproco un Forum dove 
poter raccontare la propria storia di reclusione senza filtri. 
Infine, anche una pagina Facebook per tutti coloro che vogliono 
rimanere aggiornati sull'argomento, sapere come evolve 
il fenomeno nel nostro paese e nel mondo. 
Comprendere davvero i motivi di questa crisi sociale. 
14- Il fenomeno dell’hikikomori: cultural bound o quadro psicopatologico 
emergente? Aguglia et al., 2010 
15-L’uomo tecnologico del Terzo Millennio è sempre meno naturale 
di Giuseppe Lembo 
16- il nome deriva dal lat. pravus (malvagio), di cui resta traccia 
in espressioni quali "compiere una bravata", trascorrere una 
"notte brava" e simili. Compaiono per la prima volta nel cap. I, 
nella persona dei due figuri che, su incarico di don Rodrigo, 
minacciano don Abbondio perché non celebri il matrimonio tra 
Renzo e Lucia. 
17- Lezione sulla Luna,Lidia fassio 
18-Reality è una canzone interpretata dal cantante inglese 
Richard Sanderson. E’ uscita nel 1980 come brano della colonna sonora 
originale per il popolare film francese La Boum. 
(in Italia uscito col titolo "Il tempo delle mele"), 
interpretato da Sophie Marceau. 
19-George Orwell dal libro "1984. 
20-John Donne (1572 – 1631), poeta e religioso inglese. 
21-Umberto Galimberti: Sospesi nell'aria ecco il nostro sogno. 
22 -La cultura dei rifiuti-Baumann 
23- The Truman Show è un film del 1998 diretto da Peter Weir, 
e interpretato da Jim Carrey

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