OROSCOPO ESPERENZIALE 2016 : IL VIAGGIO

ELEMENTI E SEGNI ALLA DERIVA DEL TEMPO

E gli uomini vollero piuttosto
le tenebre che la luce”
Giovanni, III, 19

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“L’uomo non è che una canna, la più fragile di tutta la natura; ma è una canna pensante. Non occorre che l’universo intero si armi per annientarlo: un vapore, una goccia d’acqua è sufficiente per ucciderlo. Ma quand’anche l’universo lo schiacciasse, l’uomo sarebbe pur sempre più nobile di chi lo uccide, dal momento che egli sa di morire e il vantaggio che l’universo ha su di lui; l’universo non sa nulla. Tutta la nostra dignità sta dunque nel pensiero. E’ in virtù di esso che dobbiamo elevarci, e non nello spazio e nella durata che non sapremmo riempire. Lavoriamo dunque a ben pensare: ecco il principio della morale”. (Pascal)

PROLOGO

 Partendo dal presupposto che l’Oroscopo  è una “carezza” al nostro Sole, ritengo molto  utile fare questo viaggio insieme. Tenteremo strade sconosciute, diverse, nuove  che potranno, spero, orientare le vostre “vele”. Ci occuperemo dell’aspetto interiore e psicologico dei vostri pensieri attraverso un viaggio speciale ,a volte divertente ,spesso inquietante e incomprensibile per molti di voi semplici viandanti astrologici. Vi chiedo solo di abbattere il muro della perplessità e lasciare fluire le emozioni.. (nonché di aver innanzitutto letto REGOLE FONDAMENTALI PER AFFRONTARE LA LETTURA DI UN OROSCOPO e il precedente articolo RIFLESSIONI SULL’ANNO DEL SIGNORE 2016 complemento indispensabile per meglio comprendere il tutto).  Il mio interesse e la mia preoccupazione rimane di fatto il senso da dare a questo viaggio esperenziale che richiama fortemente alla mia creatura “PASSEGGIANDO SOTTO LE STELLE”. Vi offro dunque la possibilità di fare questa esperienza insieme ma che vi sarà utile, (lo ripeto a voce alta) solo se vi andrete incontro, nudi e senza pregiudizio. Gli scettici o i tradizionalisti, meglio che non entrino per niente a far parte di questo viaggio…anche se ovviamente non mancheranno le doverose osservazioni astrologiche, sopratutto nella prima parte.Protagonista sarà la musica, le immagini e le parole che dovranno agire dentro di voi..e non preoccupatevi se conoscete o no il suono..cercate di usare l’emozione e un trasporto nuovo,per ricercare al loro interno i significati che vi apparterranno,quelli che faranno parte del vostro viaggio interiore. Importantissimo sarà non dare per scontato niente!! Sappiate che tutto ha un senso! I pensieri/ accadimenti che ne seguiranno saranno il vostro personale significato da dare a questo 2016. Ovviamente per voi, cuori in tempesta non mancherà una più tradizionale spiegazione, a cui appoggiarvi per comprendere meglio il senso delle cose..ma vi servirà solo dopo aver fatto silenzio intorno a voi ascoltato la scelta musicale da me proposta,e permesso alle parole di agire dentro di voi… Ammainate le vele si parte per un viaggio dentro voi stessi.. impostate la rotta giusta per vivere al meglio questo vostro 2016..e mentre riempite la stiva dei vostri desideri/sogni..un povero mozzo dei pesci,un vecchio pazzo sognatore..ci regala la mappa verso……. Futura

(lasciate entrare dentro di voi  la musicale immagini le parole del testo )

Chissà chissà domani su che cosa metteremo le mani. Se si potrà contare ancora le onde del mare. E alzare la testa. Non esser così seria, rimani..Sarà stato forse un tuono non mi meraviglio. È una notte di fuoco. Dove sono le tue mani.. Nascerà e non avrà paura nostro figlio..E chissà come sarà lui domani, su quali strade camminerà,cosa avrà nelle sue mani.. le sue mani. Si muoverà e potrà volare. Nuoterà su una stella. Come sei bella.E se è una femmina si chiamerà Futura..  Son sicuro che c’è il sole. Ma che sole! È un cappello di ghiaccio questo sole,è una catena di ferro senza amore…Aspettiamo che ritorni la luce..di sentire una voce. Aspettiamo senza avere paura, domani.

Ma è la Terra il nostro porto sicuro,e l’abbiamo lungamente detto nell’articolo introduttivo su QUESTO ANNO DEL SIGNORE 2016. Il viaggio alla scoperta della propria personale “America” E la nostra Nina/Toro, Pinta/Capricorno e Santa Maria/Vergine saranno proprio loro a guidarci, a consigliarci venti più propizi alla navigazione, rotte meno rischiose(almeno fino a settembre!) . Questo mi permette di suggerirvi di guardare con attenzione il vostro elemento Terra nella carta natale ..sarà proprio quello il punto strategico a cui affidarvi: i vostri pianeti in Terra e gli aspetti che formeranno nell’arco dell’anno.Quale sono le sinergie potenti che si innescheranno fra i pianeti. Quale sono dunque i punti nodali che ci riguarderanno? Parliamone...

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Astrologia psicologica umanistica:la struttura della nostra personalità

TUTTI A SCUOLA!!

I PIANETI rappresentano in Astrologia le nostre istanze psichiche.Ognuno di loro ha la sua specifica funzione. I PIANETI sono la parte divina e celeste dell’Astrologia. Abitano i nostri luoghi interni. Come nell’antichità un tempio era vuoto e privo di significato fino a quando non veniva consacrato ad un DIO, così nel nostro Tema Natale, i Pianeti con la loro energia rendono “sacra”  la casa che abitano indicandoci la via all’esperienza che dobbiamo fare in quel luogo, COME descritto dal pianeta stesso.

In Astrologia Umanistica la sequenza con cui i Pianeti si rivelano nella nostra carta natale ci suggeriscono la STRUTTURA della nostra PERSONALITÀ

SOLE, LUNA, sono i nostri LUMINARI, rappresentano la base della nostra struttura. Il SOLE, nostro segno zodiacale, rappresenta l’IO ATTIVO, la volontà, la parte razionale nostra, la forza motrice che dobbiamo attivare e raggiungere. Insita nel segno zodiacale c’è una sorta di Missione che con la complicità della carta natale tutta dobbiamo onorare. Il primo simbolo del SOLE è la VITA stessa. Rappresenta il calore, è colui che permette la vita nel nostro pianeta e nell’intero universo, ecco perchè l’astrologia lo ha sempre collegato al CUORE perché il cuore è L’ORGANO PIÙ IMPORTANTE. Il Sole è sempre stato messo in relazione con l’autorealizzazione.

La LUNA , IO SENTO , IO RICETTIVO rappresenta l’altra parte di noi, è l’IO EMOTIVO, rappresenta tutti i nostri bisogni. La Luna è la grande interprete del nostro cuore,tenutaria di tutto il nostro TESSUTO emotivo, è lei che ci permette di “SENTIRE” …fin dal concepimento,nel grembo di nostra madre. Sintetizza il significato di dare vita , nutrire , far crescere. È sempre stata fondamentale per l’uomo ancora prima del Sole. La maturità emotiva unitamente a quella solare realizzativa e razionale sono i fondamenti della nostra personalità.

Un uomo per essere completo deve raggiungere l’armonia fra questi 2 poli: RAGIONE-SOLE/SENTIMENTO-LUNA

Passiamo ora ai TRE PIANETI PERSONALI: MERCURIO , VENERE E MARTE, che unitamente ai luminari, Sole e Luna sono il fondamento..

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Pillola 1-Tutti a scuola ! Astrologia by Nunzy Conti

Studiare Astrologia non è una cosa facile ..non è una moda che prima o poi passa..L’astrologia è una cosa seria e bisogna liberarsi da tutti i preconcetti e le sovrastrutture prima di incominciare seriamente ad approfondirla.Richiede tempo e tanta pazienza: spesso succede di doversi fermare e tornare indietro…e questo richiede tanta umiltà .. e se non siete disposti a tanto ..è meglio non incominciare per niente..

Dunque  partiamo con la nostra Prima lezione…

Carta Penna e Calamaio…e tanta buona volonta.

All’interno del sito troverete gli approfondimenti inerenti gli argomenti che più vi stanno a cuore..trattati nella lezione

Buon viaggio viandanti !!

by Nunzy Conti

Leone tu sei Apollo, il tuo giocare in piccolo non serve al mondo..

“E un bel giorno ti accorgi che esisti,che sei parte del mondo anche tu,non per tua volontà e ti chiedi chissà siamo qui per volere di  chi?”

L’esplosione della Natura,l’estate della ragione,il frutto della passione questo e molto di più si nasconde dietro lo spirito indomito del più generoso e imponente figlio del Sole!!….A te Leone do il compito di rivelare al mondo la mia Creazione in tutto il suo splendore… ma attento all’orgoglio.. solo se imparerai la modestia.. ti farò dono dell’Onore..Fascino, generosità, in lui si concentrano tutti i doni di un simbolico RE ARTÙ destinato a salvare il mondo

Un eroe che dovrà lottare per uscire dal  labirinto ,affrontare il drago  e diventare

COLUI CHE È DESTINATO AD ESSERE

“Quale magia irripetibile! Ci innalzammo ai vertici dell’ombra..e riuscimmo a toccare il sole..in quell’unico attimo POSSIBILE  di NON TEMPO…Io e i pochi altri ci trovammo davanti a LUI, signore di luce.L’amore da cui si sentivamo avvolti,ci protesse dai suoi raggi..ci permise di adorare la sua PUREZZA..ci sentimmo “DEI” nell”‘OLIMPO DEGLI ELETTI”.Fu un attimo,un infinito indimenticabile attimo,ma fu eterno:GUARDARE IL SOLE A OCCHI NUDI,SENZA IL FILTRO DELLA PROPRIA UMANITA’,senza il limite della nostra materialità.FU UN ATTIMO..e poi tornammo giù.”(I figli del Sole by Nunzy Conti)

Al Sole è destinato e a lui  sempre ritorna come condottiero che non  teme  la luce dei suoi raggi ..nè il  calore che divampa come  passione  dal suo cuore. Questo è il Leone.. questo è il viaggio dell’eroe…il suo sguardo è fiero,i suoi occhi splendenti..sempre..ma se non ci riesce..se viene ferito nell’onore..se non raggiunge un identità solida..quell’eroe diventa un egoista in cerca di luce…dittatoriale ed insicuro…e allora…che Dio ci salvi dal suo bisogno di LUCE ad ogni costo!!!

lionDovrà imparare a gestire il suo bisogno di sentirsi destinato per nascita alla grandezza: IO SONO UNICO E SPECIALE, si ripete continuamente,!Dovrà contattare la Luce che porta dentro, girare i riflettori sulla via che illumina il mondo , e non cedere mai alla tentazione di diventare un inguaribile narcisista, per quel quel suo bisogno ossessivo di essere costantemente riconosciuto,o ancor peggio un permaloso ferito nell’onore che si nasconde! Il leone è senza dubbio il re della foresta e questo glielo dobbiamo,il collegamento con l’animale sembra perfetto per rappresentare in pieno il suo carattere!

Se osservate un Leone vi accorgerete che è sempre dignitoso, con un’aria orgogliosa e rilassata. Sembra sapere che è un re. Qualche volta gli piace anche restare pigramente sdraiato sotto il sole. Per incontrare il suo destino dovrà lavorare duramente e superare tutte le dinamiche che gli impediscono di diventare il re che è destinato ad essere!” (Liz Greene)

Il leone è un animale che per natura viene sfidato costantemente per mantenere il suo ruolo di capo e dimostrare di essere il RE indiscusso attraverso qualità come la generosità d’animo ,la lealtà e la nobiltà che lo contraddistinguono sempre.Inizialmente è un bambino egocentrico e capriccioso con uno sguardo fiero che sfida il mondo,è volitivo, curioso,sviluppa spesso quella apparente leggerezza che lo porta a non prendere sul serio gli altri,almeno quelli che non gli riconoscono il suo Valore. Per difendere chi ama prende la spada in mano e lo fa con un

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Pillole astrologiche di vita: L’ultima testimonianza di Jung

“L’uomo non può sopportare una vita priva di senso”

“..è imminente un grande cambiamento del nostro atteggiamento psicologico. Questo è certo…abbiamo bisogno di capire meglio la nostra natura umana,perchè l’unico vero pericolo esistente è “l’uomo stesso”.È lui il grande pericolo,e purtroppo non ce ne rendiamo conto. Non sappiamo niente dell’uomo.o troppo poco,dovremmo studiare la psiche umana perchè siamo noi l’origine di tutto il male a venire”(Jung-1959)

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Carl Gustav Jung – Nel marzo del 1959, lo psicoanalista svizzero Carl Gustav Jung fece questa intervista con John Freeman per il programma televisivo della BBC “Face to Face”. L’intervista avvenne a Kusnacht, in Svizzera, e nell’incontro Jung affronta con umiltà ed onestà molti argomenti, quali ad esempio la sua famiglia, la sua infanzia, la scuola, l’incontro con Sigmund Freud, il rapporto con i suoi genitori, la religione, il futuro del mondo. L’intervista fu successivamente trasmessa in Gran Bretagna il 22 ottobre dello stesso anno e in seguito all’enorme successo ottenuto, un anno dopo la BBC propose a Carl Gustav Jung un’altra conversazione; ma oramai ottantacinquenne, egli non potè accettare. Questa, dunque, è tra le ultime, splendide testimonianze dello psicoanalista zurighese.

( http://www.romapsicologo.net  ]

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..l”’ombra rappresenta solo qualcosa di inferiore, primitivo, inadatto e goffo e non è male in senso assoluto. Essa comprende fra l’altro delle qualità inferiori, infantili e primitive, che in un certo senso renderebbero l’esistenza umana più vivace e bella; ma urtano contro regole consacrate dalla tradizione”

E di “ombra” Jung è stato il maestro,lavorando su se stesso e sul bisogno di capire quali fossero le “sue” di ombre. A volte c’è riuscito..molto più spesso no..e caratterialmente non ha  espresso il massimo..il rapporto con l’esterno non ce lo tramanda come un eroe..ma in lui incontriamo solo il maestro…un uomo che ci ha lasciato un eredità straordinaria ..le sue teorie sono alla base dell’Astrologia Psicologica Umanistica.

Proviamo a guardarlo come un UOMO, proviamo a discuterne come un semplice (si fa per dire!)Leone ascendente  Acquario, Luna in Toro…un asse prima settima molto discutibile..il conflitto è proprio sull’IO/SE..ma in quella Venere e mercurio in cancro io ritrovo molte delle sue contraddizioni. È stato un uomo che si è fatto molte domande e che ha pagato in prima persona il diritto ad esprimere se stesso e il suo inno alla libertà di essere (Uraniano eccellente) prima ancora di “diventare”.

E aggiungo… non è un caso che avesse proprio Chirone in Ariete in seconda casa!

astro_2gw_72_jung.44948.53192by Nunzy Conti

Dal Dolore alla Gioia: con Ilario e Roberto Assagioli

È meglio per il cuore umano piangere e consolarsi, che cessare, non piangendo, di
essere un vero cuore umano.
S. AGOSTINO

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Quando arriviamo allo stadio in cui è avvenuto il perfetto accomodamento tra il finito che è in noi e l’infinito, il dolore stesso diviene un capitale prezioso; esso è la misura con cui stimiamo il vero valore della nostra gioia. Il più importante insegnamento che si può ricavare dalla vita consiste non già nel riconoscere l’esistenza del dolore in questo mondo, ma nel comprendere che dipende da noi il convertirlo in grande beneficio e in altrettanta gioia. E ciò può effettuarsi soltanto quando noi comprendiamo che l’io individuale non costituisce lo scopo supremo del nostro essere, ma che in noi v’è l’Essere Universale il quale è imperituro, non teme la morte e la sofferenza e considera il dolore soltanto come l’altro aspetto del piacere… Poiché il dolore è la vestale consacrata al sacrificio dell’immortale perfezione; quando prende il suo vero posto davanti all’altare dell’infinito, allontana il bruno velo e scopre il volto a chi la contempla come una rivelazione di gioia suprema. (TAGORE)

DAL DOLORE ALLA PACE

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Libro di Ilario Assagioli

“Il valore umano di questo volume è dato, oltre che dal contenuto, dal fatto che esso è frutto di sofferenza reale e che il primo ad aver attinto aiuto dalle sue pagine è il compilatore stesso. Suo scopo immediato è, come ho detto nella dedica, quello di aiutare ad accettare e vincere il dolore, riconoscendone la funzione purificatrice ed elevatrice. Però esso si rivolge,non meno che a chi soffre fisicamente o moralmente,ad un’altra ed ampia categoria di persone: agli insoddisfatti, a coloro che si sentono a disagio nella vita comune, piena di cose piacevoli ma vuote, e che cercano qualcosa di meno effimero e di più profondo, qualche base salda e duratura su cui fondare la propria dimora interna. Ed oggi che i disorientati e gli insoddisfatti sono più numerosi che mai, il riflettere su certe verità eterne, presentate in forma varia dai grandi spiriti di ogni tempo e nazione, può far apparire meno lontana la prima mèta di ogni realizzazione spirituale, la rivelazione del Sé interiore, del proprio Centro spirituale.Affinché ciò avvenga,bisogna che alla lettura dei precetti segua la loro attuazione; infatti, per dirla con i cinesi, “l’insegnamento che entra solo nell’orecchio è come un pasto consumato in sogno”.E i pasti sognati non sono molto nutrienti!”

di ILARIO ASSAGIOLI

Figlio del grande Roberto Assagioli ,padre della Psicosintesi
(Arcobaleno di pensieri ,con introduzioni di Roberto Assagioli)

Parte prima:LA RICERCA

DAL DOLORE ALLA MEDITAZIONE,

introduzione di Roberto Assagioli

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Si può dire che dolore e pace sono i due punti estremi della traiettoria che l’uomo percorre nel corso della sua evoluzione interna, da quando comincia ad acquistare una vera coscienza di se stesso fino a quando giunge ad unirsi in modo volenteroso con la Vita universale, ad inserirsi armonicamente nei ritmi cosmici.Durante la maggior parte del lungo pellegrinaggio sulla via evolutiva il dolore è, in qualche misura, inevitabile. Esso ha funzioni utili, anzi preziose e necessarie. Tali funzioni sono molteplici; ma ve ne sono quattro principali e particolarmente benefiche.

Nei primi stadi della evoluzione umana ,ma in qualche misura anche in quelli successivi, soltanto, o soprattutto, il dolore vale a scuotere l’uomo da un passivo adagiamento, dalle comode “routines”, dalla sua fondamentale pigrizia mentale e morale, dal suo ristretto egocentrismo. Il “buon dolore”, nelle sue numerose e svariate forme, lo induce, lo obbliga a “svegliarsi”, a suscitare le proprie energie latenti, a volere e a metter in valore i suoi “talenti”.

La seconda funzione benefica del dolore è in un certo senso inversa della prima: è quella di svincolare l’uomo da attaccamenti eccessivi a cose o persone; di affrancarlo dalla schiavitù in cui lo tengono i suoi istinti, le sue passioni, i suoi desideri; di impedirgli di commettere nuovi errori e nuove colpe. Questa è dunque una funzione purificatrice e liberatrice.

La terza funzione del dolore, collegata con la precedente, è quella di indurre l’uomo a disciplinarsi, a dominare le incomposte energie istintive, emotive, mentali che si agitano in lui; a ordinarle ed organizzarle, in modo che esse divengano costruttive e non distruttive; a trasformarle, incanalarle, utilizzarle per attività feconde, e benefiche, per fini elevati ed umanitari. Ciò richiede un’energica e assidua “azione interna”; ma i mirabili risultati che se ne ottengono compensano ampiamente della fatica. Il possesso di sé, il senso di sicurezza  e di potenza nel proprio reame interiore danno profonde e durevoli soddisfazioni. E l’ordine significa armonia e bellezza.

Infine il dolore induce, obbliga al raccoglimento, alla riflessione, alla meditazione. Esso ha il prezioso e necessario ufficio di richiamarci dalla vita volta all’esterno, dispersa e dissipata, superficiale e materialistica che troppo spesso conduciamo. Il dolore ci scuote, ci fa “rientrare in noi stessi”; arresta la nostra corsa affannosa; ci fa volgere lo sguardo al di dentro e verso l’alto. Così noi cominciamo veramente a pensare, a porre a noi stessi i grandi problemi della vita, a cercar di trovarne la giustificazione, di comprenderne il significato, di intuirne lo scopo e la mèta. Allora cominciamo a creare il silenzio in noi stessi, a “interrogare”, a pregare, a invocare. Allora comincia il colloquio,il “dialogo” interno con un Principio, una Realtà superiore, con la nostra Anima profonda, con Dio… Continua a leggere

CANCRO ”non si vede bene che col cuore”

..e ti regalerò un segreto… è molto semplice..

“L’essenziale è invisibile agli occhi”

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Il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupery, nato il 29 giugno 1900

Scelgo con molta gioia di parlare del segno del Cancro confrontandolo con chi del Cancro ci restituisce una delle più grandi testimonianze ( chi mi conosce sa che la mia avventura in rete è iniziata proprio con questa frase che dà il titolo al mio blog personale Nunzy Conti)

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Antoine de Saint-Exupéry nasce a Lione il 29 giugno del 1900, da una famiglia aristocratica: il padre Jean era un ispettore assicurativo e la mamma Marie una pittrice piena di talento. Suo padre morì quando Antoine aveva solo quattro anni, ma viene cresciuto comunque con molto amore dalla madre, infatti la sua infanzia fu comunque serena e felice(cosa assai importante per un bambino cancro!), Nei passaggi più emblematici del piccolo principe si identifica costantemente questo rapporto privilegiato con il proprio bambino interno che rimane la chiave di lettura migliore per ben capire questo segno particolare e difficile da vivere “a questa terra”(Non è un caso che Antoine facesse l’aviatore..e proprio in volo trovò la sua fine). Un mondo di impercettibile delicatezza …fatto di sogno e fantasia,di amore e di dolcezza.

“Mi domando, – disse, – se le stelle sono illuminate perché ognuno possa un giorno trovare la sua.”
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Il piccolo principe”, un uomo con l’animo da eterno bambino, non concepisce i grandi e la loro rigidità mentale, impuntata esclusivamente verso le “cose serie”, si adatta malgrado, a loro, si finge noioso in un mondo di gente noiosa. Egli però considera il suo vero mondo, quello della sua infanzia, il suo reame incantato, il castello di Saint-Maurice, dove giocava con le sorelle e il fratello. Ed è quel mondo, quello a cui tornava sempre con la mente, quello che viveva nella sua fantasia che lo ispirava.”

Già in questo breve passaggio molte cose si possono intuire del Cancro,che funziona come un antenna parabolica nel captare tutte le informazioni emotive che transitano nell’ambiente, i cambi impercettibili di umore e le vibrazioni negative. È dotato di un intelligenza fortemente percettiva che lo porta a incontrare le informazioni direttamente dall’etere come se gli arrivassero sotto forma di intuizioni emotive. È un bambino che necessità di affetti veri e concreti, di un ambiente domestico sano, di giocare, di vivere natali felici in famiglia. Se vive in un contesto simile questo segno, figlio prediletto della Luna potrà far scaturire da esso il magnifico potenziale che ha dentro. Al CANCRO sono affidate la nostre radici, la nostra capacità emotiva, la famiglia, le nostre origini, i nostri sogni,i nostri ricordi, nostro padre.. È l’Estate dello Zodiaco,l’apice del frutto, primo segno dell’elemento Acqua, secondo segno cardinale, governato dalla Luna, femminile, testardo, alla ricerca di sicurezza affettiva e profonda intimità. Gode dell’esaltazione della Venere.

Piccolo promemoria: la Luna rappresenta il nutrimento, il contenimento emotivo, la sensibilità, la premonizione, la tenerezza e il soddisfacimento dei bisogni. La Venere, è il principio di piacere, la funzione di scelta, la capacità di scambio affettivo ,la relazione adulta, il proprio valore personale, l’autostima, la capacità di valutazione, il desiderio.

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Un mucchio di sassi smette di essere un mucchio di sassi nel momento in cui un singolo uomo lo contempla, portando con sé l’immagine di una cattedrale”

L’uomo nasce in Ariete, primo segno cardinale, prima casa, dove risiede l’identità di copertura, l’IO SEMBRO, prosegue in seconda casa, Toro con IO HO, prima di tutto un corpo, e approda in terza, Gemelli con IO COMUNICO, prima funzione di scambio. Ecco che l’IO inizia a strutturarsi, nelle prime tre funzioni fondamentali. Quando arriva in quarta casa CANCRO, l’uomo dovrà imparare a stabilire il primo contatto con il mondo personale, detto di primo confine, dovrà imparare a percepire le proprie emozioni da quelle altrui e cominciare a capire che, sulle stesse viaggia un mondo di informazioni straordinarie e impercettibili. E’ la prima fase del sentire, dell’avvertire. Il cancro è un segno fortemente empatico, ma non ancora in grado di differenziare le emozioni, per cui ciò che sente è troppo spesso condizionato dalle proprie sensazioni e da una personale visione del mondo. Il segno che gli si oppone è il capricorno nell’asse quarta/decima, radici, chioma, asse portante dell’intero tema, insieme alla prima/settima, con gli opposti storici, ariete/bilancia (luce/ombra, io se): le radici sono fondamentali per costruire le basi del nostro futuro e la quarta casa viene identificata con il padre proprio per questo.

fox“Nessun albero beneficia di una bella chioma se le sue radici non lo sostengono e lo nutrono”.

Tanti sono i miti collegati al Cancro ma quello di Persefone a mio avviso è quello che più si allinea al significato psicologico del segno. Nella prima parte della sua vita Persefone non fa nessuna scelta, non decide nulla. Viene rapita da Ade e non si rende minimamente conto di quali sono i suoi bisogni in quel momento, il suo atteggiamento è assolutamente passivo, quasi remissivo. In realtà Persefone sceglie tutto, anche se inconsciamente. La non-scelta è pur sempre una scelta. Solo in un secondo momento, in Persefone avviene la trasformazione, Quando le danno i semi di melograno, lei li mangia, scegliendo di diventare la signora dell’Ade. È venuta dunque a patti con il suo inconscio, impara a dominarlo. e questo è quello che deve fare il cancro, riconoscere e gestire la sua parte inconscia. Persefone deve diventare adulta, non può rimanere Core, la bambina, la figlia di Demetra per sempre. Deve imparare a lottare per quello che vuole per quello e che desidera, (Marte e Venere).

Tutti i grandi sono stati bambini una volta. Ma pochi di essi se ne ricordano.”
Antoine de Saint-Exupery,

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Il cancro mantiene un contatto profondo con il proprio bambino interno, con tutto quello che giace nella memoria, il passato, i ricordi, tutto quello che ha vissuto è inciso nel suo cuore. Il suo rapporto con il mondo dell’infanzia è sacro, come il rapporto con i bambini, ma deve imparare anche a non confrontarsi con il mondo esterno, in maniera adolescenziale e trattare tutti come fossero cuccioli indifesi e soprattutto nella vita reale, non può relegarli, quei bambini in un eterna infanzia,come vorrebbe nelle sue “segrete stanze”.

Ci restituisce bene questo concetto la dedica che Antoine de Saint-Exupery, fece nel “Il Piccolo Principe”

A Léon Werth

Chiedo scusa ai bambini per aver dedicato questo libro a un adulto. Ho un buon motivo: questo adulto è il migliore amico che ho al mondo. Ho un altro motivo: questo adulto può capire tutto, anche i libri per bambini. Ho un terzo motivo: questo adulto abita in Francia, dove ha fame e freddo. Ha un gran bisogno di essere consolato. Se tutti questi motivi non bastano, voglio dedicare il libro al bambino che quest’adulto è stato molto tempo fa. Tutti gli adulti sono stati prima di tutto dei bambini. (Ma pochi di loro se lo ricordano). Quindi correggo la dedica:

A Léon Werth, quando era bambino

Ma il cancro dovrà crescere e superare l’infanzia. Se diventa un adulto consapevole sarà una persona meravigliosa, se rimane un bambino ferito, sarà un adulto ferito, un eterno Peter Pan, difficilissimo da gestire. E per farlo dovrà lavorare duramente superare i propri traumi emotivi che lo rendono così bisognoso d’affetto, fagocitante e simbiotico. Non è mai libero. Nutre l’illusione totalmente inconscia di essere utile agli altri. Può arrivare a gestire la vita di chi ama completamente e se nell’infanzia ha sofferto sarà difficile superare questa modalità senza un adeguato riconoscimento della problematica. Deve imparare a lasciare andare a concedere all’altro un autonomia psicologica ed emotiva, deve soprattutto concederla a se stesso,superare il lato ombra. Il problema infatti è tutto legato alla tensione che vive fra dipendenza/autonomia così ben espresso nella dinamica cancro/capricorno. Il cancro solo apparentemente sembra molto dipendente, in realtà “crea dipendenza”. Il capricorno in modo diverso è anche lui vittima di questa dinamica, se in genere sembra una persona autonoma, completamente svincolata, in realtà, quando non è consapevole e maturo, cattura l’altro attraverso l’impegno totale del farsi carico(Saturno) delle responsabilità dell’altro, sostituendosi a lui nelle scelte.”Il capricorno deve trovare delle radici per riuscire a essere veramente indipendente, il cancro al contrario deve crearsi una struttura per uscire dalle sue dinamiche di trattenimento”Il cancro, quando non è risolto, cerca costantemente di trattenere i suoi affetti, di legarli a se nella sua ragnatela. Non è ancora in grado di separare e dividere le proprie emozioni da quelle altrui, è sempre tutto molto confuso per lui, io e l’altro in totale simbiotica fusione. Ecco perché poi ci appare spesso invasivo e disturbante, portato a intervenire senza che gli sia richiesto, quando sente che l’altro ha bisogno si attiva in una protezione ossessiva,va in ansia e ritiene giusto,quasi inevitabile aiutare senza rispettare gli altrui confini! Senza questo apparato e questa convinzione la sua vita è un deserto. Questa è costantemente la sua ricerca ,abbeverarsi dissetando gli altri..se non c’è questa speranza..non c’è amore. Sono infatti molto romantici,  artistici, dotati Continua a leggere

Passeggiando sotto le Stelle presenta: “RISVEGLI” QUANDO IL SOLE INCONTRA URANO

11182240_895778900484555_4390613870861514870_n« Due strade divergevano in un bosco, ed io
—Io presi quella meno battuta,
E questo ha fatto tutta la differenza »
(Robert Frost, The Road Not Taken, 1916)

“Nel mezzo del cammin di nostra vita/mi ritrovai per una selva oscura/ché la diritta via era smarrita./Ahi quanto a dir qual era è cosa dura/esta selva selvaggia e aspra e forte/che nel pensier rinova la paura!” (Inferno,Canto I-). Dante “nel mezzo del cammin della sua vita” si ritrova, senza sapere come, “in una selva selvaggia ed aspra e forte”, ma proprio in essa egli trova un bene. Infatti, errando in quella selva giunge ai piedi di un colle, guarda verso l’alto e vede che esso è illuminato dal Sole. In questa semplice allegoria viene simboleggiata in rapida sintesi tutto ciò che riguarda le prime fasi dello sviluppo spirituale. La selva selvaggia rappresenta non solo..la vita viziosa dell’uomo ordinario, ma anche, e soprattutto, lo stato speciale di disagio, di sofferenza acuta, di tenebra interiore che suole precedere il risveglio spirituale.(R.Assagioli)
In Astrologia “LA CHIAMATA ,IL RISVEGLIO sono scanditi da tempi precisi in linea con i transiti di Urano sul Sole e sulla Luna. Urano ,colui che risveglia il Dormiente,la coscienza intorpidita dal sovrapporsi di cliché comportamentali acquisiti che ci impediscono di vedere il nostro vero cammino..ma quando l’Anima chiama il Maestro risponde.. In Astrologia Urano rappresenta il passaggio obbligato che ognuno di noi deve fare quando la coscienza per andare avanti ha bisogno di nuove informazioni che arrivino dai contenuti dell’inconscio. Urano irrompe nello status quo creato da Saturno, soprattutto quando la nostra vita non è in linea con la nostra AUTENTICITÀ. Si potrebbe definire la PORTA DELL’INCONSCIO. Nel progetto dell’IO, Saturno rappresenta la “barriera del super-io” che impedisce per tutto il tempo necessario l’immissione di contenuti che potrebbero minare il sereno sviluppo della coscienza e una sana struttura dell’IO. Ma quando questa modalità diventa stantia o impedisce che ci si elevi verso il progetto dell’anima a cui siamo destinati,Urano crea lo scossone necessario perchè avvenga il risveglio.Una bomba ad orologeria che scoppierà e aprirà le porte a quei contenuti nascosti che ci servono e per i quali ormai siamo pronti! Il viaggio “inizia quando l’Anima o Sé Superiore, fino a quel momento in sonnecchiante attesa, pervade con la sua energia/coscienza i veicoli di coscienza umana inferiori quali l’Ego e la mente, e prosegue poi con un lungo processo di trasmutazione di energia e di elevazione in consapevolezza. (R.Assagioli) E inizia il Risveglio spesso molto doloroso perché prendere coscienza di chi siamo veramente e cosa siamo chiamati a fare ,non è proprio cosa facile ma è anche la cosa“più preziosa e meravigliosa che un essere umano possa mai sperimentare.” Accediamo ad un periodo di crisi e confusione esistenziale perché la vita dovrà essere cambiata inevitabilmente pena l’esclusione alla propria SVOLTA PERSONALE” a un accesso superiore di conoscenza e spiritualità,alla propria MISSIONE DELL’ANIMA: “esso è e sempre sarà un processo assolutamente evolutivo per l’elevazione della coscienza”.. “l’essere umano deve risvegliarsi spiritualmente e diventare un essere pienamente cosciente e spiritualmente responsabile.

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Nasciamo con un carattere,
ci viene dato,
è un dono dei guardiani
della nostra nascita,
come dicono le vecchie storie…
Ognuno entra nel mondo
con una vocazione
(James Hillman, Il codice dell’anima)

Questo INCONTRO è per tutti voi viaggiatori alla ricerca della VOSTRA VERITA’ interna..a voi che state attraversando questa fase di risveglio e che vi fate continuamente domande sul CHI SONO IO’? COSA CI FACCIO QUI? QUAL’E’ IL SENSO DELLA MIA VITA? A COSA SONO DESTINATO? Sei costantemente insoddisfatto e in continua discussione con te stesso…sei sulla strada della consapevolezza..
Spesso sono proprio le crisi esistenziali,che ci consentono di avvertire questa chiamata,soprattutto quando non siamo in linea con il nostro progetto solare e in Astrologia questo passaggio importante si legge attraverso transiti di pianeti come Saturno,Urano,Nettuno ,Plutone sul Sole che sono pesanti e assai potenti.. Quando la vita è vuota, quando la vita non ha significato, quando ci “viviamo addosso” e ci allontaniamo dal nostro centro vitale è facile arrendersi, non vivere…
Il Sole in realtà non è qualcosa che “incontriamo” subito, da sempre l’Astrologia ha “visto” che la chiamata solare si colloca fra i 30/40 anni, l’età in cui noi dovremmo essere in grado di comprendere di più il senso della nostra vita, individuare degli obiettivi, e incominciare a perseguirli. “Il sole è veramente interessato alla nostra autorealizzazione, giorno dopo giorno ci sostiene affinché diventiamo quello che dobbiamo essere.” Anche la parola AUTENTICITÀ fa parte del Sole, e nel suo domicilio primario il LEONE questo essere UNICO E SPECIALE, è qualcosa che ognuno di noi inizia a percepire in modo chiaro ,è come se si ILLUMINASSE DI LUCE PROPRIA:dove prima percepivamo l’OMBRA, seppellita nell’ inconscio,adesso scopriamo la luce che ci mostra la nostra vera essenza e cominciamo a vedere alcune nostre parti, di cui prima non eravamo coscienti.

”Il Sole è quella parte di noi che non smetterà mai di manifestarsi nella nostra vita”

Vi aspetto per un workshop davvero intenso..
Sabato 4 luglio -15.00/19.00
Domenica 5 luglio 11.00/19.00
Al Cantiere Teatrale, Circonvallazione Gianicolense, 307, 00149 Roma
Per informazioni e prenotazioni
astriecontrasti@gmail.com

Nunzy Conti

PASSEGGIANDO SOTTO LE STELLE presenta “ATTENTI A QUEI DUE!”: “Giove e Plutone,il Potere della Visione”

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“Bisogna avere in sè il caos per partorire una stella danzante.”
(Friedrich Nietzsche)

“Giove e Plutone sono le due divinità più creative dello zodiaco,insieme formano un binomio perfetto. Plutone feconda, Giove vede e insieme creano qualcosa di unico e speciale. È un aspetto molto complesso.”Giove è come se avesse la capacità di rendere visibili tutti i semi che lascia cadere Plutone”. La creatività irrompe come se, le intenzioni più nascoste di Plutone trovassero grazie a Giove un canale attraverso il quale potersi esprimere”
Ma“che cos’è la visione? E’ un sogno ad occhi aperti, un’immagine mentale che non è transitata a livello visivo.La visione è un’astrazione della mente.”Non è mai percezione ,non è legata a Mercurio coordinatore ed interprete dei nostri 5 sensi. Dunque percezione-Mercurio e Visione-Giove rappresentano due funzioni diverse del nostro cervello. I Visionari-Gioviali creano per immagini e vedono il futuro attraverso un interpretazione“intellettiva, neurale, non oculare” Ma quasi sempre accade che la Visione immaginata entri in conflitto con la Percezione della Realtà concreta e tangibile ,direi che qui si innesca proprio il caro vecchio statico Saturno. Ed ecco che si entra in una dinamica che sconfigge quasi sempre il sogno e nega la Creatività,la più alta espressione dell’ Essere Umano. A questo punto a chi devo dare retta:alla percezione o alla visione? Ed ecco che nasce il conflitto..Dovrò dunque accedere a quelle parti di me sconosciute e sotterranee che impediscono il libero fluire della mia capacità di “Pensare sentire dunque essere.”
Plutone, si serve del pensiero per esprimersi, per fare accadere le cose, proprio perché il pensiero è energia allo stato puro, può causare degli effetti, delle risonanze molto efficaci. Con aspetti problematici o nella mancata realizzazione di questa energia si potrebbe verificare una scissione tra le intenzioni più profonde, il nostro potenziale creativo e la possibilità di riuscire ad esprimerlo all’esterno,è come se Giove non riuscisse  Continua a leggere

Case astrologiche e archetipi junghiani

Viaggio nelle case astrologiche in compagnia degli archetipi junghiani

by Flo Govinda

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Al momento della nostra nascita, a seconda del periodo, il sole incontra quella costellazione che poi chiameremo il nostro segno zodiacale di nascita, proclamandoci un sole ariete o scorpione o capricorno,eccetera. Il Sole rappresenta l’Io, per raggiungere il nostro Sole non basta dichiararci Sole in ariete o in cancro..Si può fare un viaggio all’interno delle case e dei segni zodiacali, accompagnati dai pianeti che lavorano al progetto del Sole, con modalità diverse a seconda di dove sono collocati; si può guardare ogni pianeta simbolo e segno,in modo da collocarvi i molti aspetti della personalità. Siamo complessi, la jung_archetipicomplessità dell’essere umano ha affascinato molti pensatori e scrutatori dell’animo umano. Nella Grecia antica il teatro creava le maschere, dette “persona” e da cui poi è venuto personaggio, che erano gli archetipi facenti parte del collettivo. Come nelle maschere della commedia dell’arte: essere un Arlecchino significa essere un buffoncello, un discorso da Arlecchino è un discorso poco serio..Maschere che creano una immagine archetipica dell’inconscio collettivo. Come diceva Gustav Jung: “ Se analizziamo la Persona, stacchiamo la maschera e scopriamo che ciò che pareva individuale è collettivo”. Oggi affronto il viaggio alla ricerca e conquista del Sole attraverso Archetipi che vado a collocare nelle case delle zodiaco: dalla venuta al mondo simboleggiata dalla prima casa fino al ritorno al mondo della dodicesima; considerando le dualità che ogni archetipo presenta, quindi ponendo l’attenzione sulle varie scelte che ogni individuo può compiere per raggiungere il proprio Sole interiore.

Io nasco! La casa 1, governata dall’Ariete e da Marte, quell’elemento fuoco che nel procedimento alchemico permette alla potenzialità di divenire.

27-8855Nasco e sono l’Archetipo dell’ Innocente e in quanto tale la dualità che si crea è la fiducia contrapposta alla paura (sentimenti che, tramite Giove e il Sagittario a seconda degli aspetti e della posizione che nel TN presenta, mi aiuta a capire se l’indole si propone verso la fiducia o meno). L’innocente racchiude in sé l’entusiasmo della vita, l’ottimismo, l’apertura, la purezza..che consentono di affrontare con fiducia l’incontro col sé, con gli altri, col mondo. Di contro svilupperà la paura, non affrontando i conflitti che la vita propone, chiudendosi nelle illusioni, nelle dipendenze, nel vittimismo.Poniamo intanto questo percorso verso un percorso risolutivo ed evolutivo: mi muovo attraverso le 12 case astrologiche e dopo la nascita in casa 1, incontro l’Archetipo dell’Orfano nella casa 2; questa è casa di terra, del Toro e di Venere, ma le dualità che nascono nell’archetipo orfano sono l’autonomia contrapposta al lamento e alla rabbia di non essere autonomi.affidarsi Urano e il Capricorno entrano in questo archetipo in quanto la ribellione uraniana è quella che è utile alla ricerca di un proprio io, che mi fa ribellare a strutture nelle quali non mi sento libero. Ribellione che porta al desiderio di autonomia che si svela col mito di Saturno, e quindi della casa X Capricorno, dove grazie allo “sradicamento “ e allontanamento posso riconoscere le mie qualità, avere fiducia in me stesso e realizzarmi in modo autonomo. Quando l’archetipo orfano non si dedica alla ricerca della propria autonomia, sviluppa un senso di rabbia, frustrazione e lamento che lo fanno sentire prigioniero, immobilizzato, passivo perché probabilmente in precedenza l’archetipo dell’innocente non è riuscito a sentire la fiducia, bensì la paura che lo ha condotto verso un orfano che sente di aver subito un abbandono e che delega quindi la propria felicità/infelicità agli altri o a cause esterne.Questo sentimento/atteggiamento porta al successivo archetipo e produce uno dei lati dell’Archetipo Guerriero: la violenza opposta alla forza. E’ Marte che permette all’individuo fiducioso e desideroso di autonomia, di trarre la forza necessaria a raggiungere l’ obiettivo. Siamo nella casa 3, governata da Gemelli, elemento aria e Mercurio; in essa cominciamo a comunicare, le parole prendono forma, il pensiero segue l’azione..azione che diviene violenza quando l’Orfano è sopraffatto dalla paura e dall’insicurezza che costringe l’individuo a prevaricare con crudeltà. Azione che è forza quando a guidare è il senso del rispetto, la volontà,l’affidabilità.GuerrieroDellaLucePer indirizzare la propria forza il guerriero abbisogna dell’integrazione della successiva casa 4(Cancro, Luna, elemento acqua) ovvero dell’Archetipo dell’Angelo custode. Questi è la parte emotiva che sviluppa la tenerezza, è il tocco morbido e delicato della carezza, è la commozione e la compassione; sentimenti che fanno si che l’utilizzo della forza del guerriero  sia mirata a muoversi con una coscienza di amore, verso se stessi in primo luogo. Se l’archetipo angelo custode prende la via della manipolazione anziché la tenerezza, ne verrà un individuo che si farà manipolare e condizionare dall’esterno, o che attraverso escamotage angeloumanitacompassionevoli, ma che nascondono un certo vittimismo, riuscirà egli stesso nella manipolazione, pretendendo cure e attenzioni che da solo non riesce a darsi e che provengono dall’antecedente archetipo orfano che, non compiendo l’atto dell’autonomia delega agli altri il proprio destino!Una nascita con luna cancro in 12a e marte bilancia in 3a, anche se la luna si trova nel suo domicilio, può risentire dell’isolamento della casa 12 e, invece che trarne la tenerezza dell’ archetipo angelo custode, rischia di risentirne della troppa sensibilità a tal punto da impigrirsi e piangersi addosso, non sostenuta da un marte in bilancia, per cui in esilio, che stenta a esprimere la propria forza e potenzialità, sviluppando una mancanza di volontà.( Questo è ovviamente un esempio che mi costringo a fare per una comprensione dell’argomento, ma non mi sento di analizzare un pianeta a sé stante, perché la lettura di un Tema Natale deve prendere in considerazione i pianeti e i loro aspetti nella totalità deamantel Tema per operare alla costruzione dell’identità individuale).Torniamo al cammino dell’archetipo; a questo punto abbiamo un individuo fiducioso in se stesso, autonomo, pronto all’azione e conscio della propria sfera emotiva. L’io si sta costruendo grazie a sicurezze interiori, grazie a una struttura ben equilibrata che lo porta verso la casa 5 del Leone governata dal Sole, rappresentata dall’Archetipo dell’Amante, il quale prende la strada della passione, se ben nutrito, o quella opposta della gelosia quando ci sono discordanze interiori. Le energie ben incanalate conducono al buon uso della creatività; con questo archetipo scopriamo di essere creativi e creatori, mettiamo entusiasmo e passione nelle nostre azioni e in un certo senso vienearch-cercatore alla luce la nostra parte divina. La frase “dio creò l’uomo a sua immagine e somiglianza” nasconde una chiave che è l’incipit per ri-trovare il divino, il dio-creatore che è il dio-Sole…quel Sole che troviamo appunto nella casa 5, quel Leone che è il re!L’archetipo dell’amante ci dice che la creazione nasce attraverso l’amore,coniugando la fantasia alla creatività e alla passione,aprendosi al mondo con l’empatia. Ma se qualcosa è andato storto, la predominanza dell’ego darà adito al lato oscuro dell’Amante, producendo gelosie, disimparando l’amore, non trovando l’entusiasmo necessario per essere  l’artista della propria esistenza. Ci troveremo di fronte all’edonista.Quest’individuo entrerà nella sesta casa con impazienza e superficialità, lati oscuri dell’Archetipo Cercatore che si colloca in casa 6, casa della Vergine e di Mercurio. Il Cercatore racchiude in sé il desiderio di conoscenza che non deturpa il mondo circostante e che non lo sottomette, a differenza dell’altra faccia che, non avendo passione per la vita, la affronta con trascuratezza, senza impegnarsi e raggirandola. Il Cercatore si sta staccando dalle cinque case precedenti, dove ha fatto conoscenza di sé e se ne è innamorato, e si apre all’osservazione del mondo circostante che molto gli somiglia e che ama.La sua curiosità creativa lo avvia verso la realizzazione concreta dell’opera incarnando l’Archetipo del Creatore, che si colloca in casa 7 della Bilancia e di Venere, qui egli sa riconoscere “l’altro da sé”, è conscio della separazione che esiste tra lui e l’altro e la accetta e la ama e si dona! Costui è creatore perché è ricco di idee, di fantasia..è la fonte da cui egli stesso si disseta e alla quale permette con gioia all’altro di dissetarsi . Nel suo lato antistante il Creatore ha la sterilità, non è fecondo, ed è questa mancanza di amore che lo conduce verso la distruttività, verso il masochismo e/o il sadismo.free-energy1Egli ha maturato una disistima e insicurezza tali, che la rabbia e l’odio nei confronti degli altri e di se stesso lo portano a distruggere: ci troviamo in casa 8, regno dello Scorpione e di Plutone e siamo di fronte all’Archetipo Distruttore. Personalmente amo questo archetipo poiché esso rappresenta il non-attaccamento. Solamente col non attaccamento, col non-radicamento si può ri-creare..ri-crearsi..e per fare ciò si deve distruggere; ma per ricominciare, la dote maggiore che servirà allo scopo è il distacco. CostantementemGO distruttorerimaniamo attaccati alle idee, alle persone, alle cose, alla visione che ci siamo fatti e attraverso la quale ci sentiamo sicuri. Ma non c’è niente di certo, se non il fatto che sei vivo qui e ora! Ecco che la visione del distacco conduce alla casa 9 (Sagittario, Giove), dove l’Archetipo Mago ci apre le porte della fede. Egli ha imparato a conoscere le proprie capacità, il suo potere. Stando nel mondo e col mondo, ha affinato la conoscenza degli strumenti necessari al suo potenziamento, e la lungimiranza lo avvia al raggiungimento del proprio Sole, del trono che spetta al re. Sarà un re tiranno se nell’archetipo del mago viene meno la fede per dare maggior risalto a un mago che si approfitta del suo potere e che lo usa a fini egoistici o malvagi.Il Re è l’archetipo della casa 10, del Capricorno e di Saturno.

spada_rocciaLa realizzazione dell’IO, l’incoronazione del Re, il raggiungimento del proprio Sole. A seconda delle scelte precedenti che avrà fatto l’individuo, avremo un Re tiranno, prepotente, prevaricatore o al contrario un Re buono, illuminato, integro,generoso,magnanimo, comprensivo, che lo farà avanzare verso l’archetipo del Saggio nella casa 11 dell’Acquario e di Urano. (A tal proposito ricordo del mito di Crono/Saturno il quale, dopo l’ esilio nel deserto del Tartaro, ritorna alla civiltà venendo consacrato come dio dell’agricoltura e prosperità. Desidero spezzare una lancia a favore di Saturno che solitamente viene interpretato come malevolo o malefico; nel fare ciò dedico una poesia della mia personale visione di Saturno, del passaggio dal “saturno capricornino al saturno acquariano” e dall’archetipo mago verso l’archetipo re).

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” Lasciami in contemplazioni
atte a rafforzare il mio ego
e sottolineare la solitudine forse necessaria
ma che reputo comunque consequenziale di un percorso ascetico
Sono pronta ad accettarne le conseguenze
affrontarle affinchè mi rafforzino
Concedimi le porte aperte
guida la mia mano verso un fuoco che scalda ma non brucia”

Saturno è tornato più assennato dall’eremo, l’archetipo del saggio racchiude la comprensione.Com-prendere: mi soffermo sulla parola che m’induce a “fare mio ciò che esperisco”. Al contrario, la poca saggezza o il cattivo utilizzo della sapienza, portano al giudizio perentorio e imprescindibile, con conseguente chiusura e prigionia mentale e anche fisica, perdendo l’occasione che la casa 11 propone cioè di unirsi al collettivo per operare ognuno allo scopo di tutti e del tutto.Il tutto che diviene uno-tutto entrando in casa 12 del Pesci e di Nettuno, con l’Archetipo del Folle. Gioia e pazzia sono le dualità di questo archetipo. Dalla casa 1 con l’archetipo dell’Innocente, l’individuo ha fatto un viaggio per scoprire se stesso e il mondo in cui vive, si è mosso con curioso entusiasmo, con passione, le prove della vita lo hanno fortificato e reso saggio e adesso  può gioire dell’esistenza e condividere con gli altri e con l’universo la gioia: è compartecipe! Al contrario, se non ha avuto il coraggio di esporsi, se ha preferito la pigrizia all’avventura, l’aridità  alla fertilità dei sentimenti , la superbia e l’egoismo piuttosto che la generosità, allora egli rischierà la follia, non avrà nessun senso del limite, sarà pronto a calpestare e distruggere,la noia e l’apatia lo condurranno all’isolamento, non riuscirà a sorridere.

rimagesLa gioia del Folle giocoso e gioioso, è data dal cuore puro che l’Innocente ha mantenuto, non scoraggiandosi di fronte alle avversità e dolore della vita, che nel passaggio attraverso la casa 8 e l archetipo distruttore con il non-attaccamento, ha compreso che la meraviglia della vita sta nel suo continuo mutare, nella casa 12 dove il ciclo si chiude e si apre di nuovo: nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma (A,L-Lavoisier) Parlare di follia in una società che la mette al bando, comportandosi come l’archetipo del Saggio nel suo lato ombra di “utilizzo del potere come controllo delle masse”, mi porta ad assumere l’unica posizione per me possibile, cioè di scrutare nel quotidiano e nell’ovvio..luogo in cui spesso trovo le risposte a ciò che cerco; ecco che Il Folle lo trovo tra gli arcani dei tarocchi e non solo: nei mazzi da gioco comuni, in qualità di Jolly o Joker e detto anche La Matta, usati come speciale vantaggio concesso al giocatore, un’alternativa, un’opportunità in più! ( 😉 )

“Il Folle simboleggia l’uomo che ha trovato il coraggio di porsi controcorrente. Le cui parole incomprensibili e disarticolate, contengono forse il significato ultimo della verità. Con questa sua manifesta e sfrontata irrazionalità, riconduce all’astrazione e all’impalpabilità della vera filosofia.”

by Flo Govinda-tutti i diritti sono riservati