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l’universo trova spazio dentro me”

…ho nell’anima in fondo all’anima cieli immensi e immenso amore
e poi ancora ancora amore,amor per te…

(I Giardini di Marzo-Lucio Battisti (5 marzo 1943) – Sole/Luna Pesci)

Nettuno,vive negli abissi profondi della nostra coscienza,il suo compito nel nostro viaggio è quello di mettere in luce tutte quelle che sono le nostre Illusioni,lui scioglie i nodi e dissolve ogni situazione che non ci serve più o che è diventata una zavorra troppo pesante per andare avanti. È ovvio che ogni nostra resistenza a trattenere quello che deve dissolversi segnala il suo effetto devastante all’interno della nostra quotidianità, barricati dietro le resistenze e i paletti di Saturno. L’oceano del’ Inconscio a cui Nettuno è legato ci chiama a superare i limiti della nostra coscienza, a incontrare la nostra missione dell’Anima e per far questo è disposto a inondare la nostra isoletta felice fatta di piccole cose e di ritmi sempre uguali. Prestare attenzione alla voce interna che ci invita sempre a superare i nostri limiti materiali significa nel tempo accogliere in maniera meno drammatica i passaggi di Nettuno nella nostra vita.E’ il signore degli oceani del nostro cuore,dio degli abissi ,quando viene a questa terra, abita il suo figlio prediletto,il PESCI che soffre perché il mondo non ce la fa,con le sue brutture, a corrispondere a quelle aspettative così elevate. Si sente disorientato quando la vita perde bellezza, quando non può partecipare della beatitudine di un tramonto sul mare,e allora per sopravvivere a questa terra ha due sole possibilità: decidere se essere partecipe dell’universo con tutto il dolore che ne deriva e cogliere il senso della vita terrena compromettendo duramente la più onesta spiritualità ,permettendo a Saturno di delineare dei confini di sopravvivenza ..oppure abbandonarsi alla poesia della vita ,alla musica che emana dal Caos imperante della Non-Forma diventando “straniero” a questa terra. Il Dolore si trasforma in Gioia se quella esistenza prende forma,se quell’amore per l’intera umanità diventa manna che nutre ,e allora il Brutto diventa Bello,l’Imperfetto Perfetto, l’Evanescenza Presenza in una sorta di “sacrificio” personale che riporta a questa terra la Grande Armonia dell’Universo. Ma la paura della disintegrazione del Se imperante è immensa,ed ecco allora che assistiamo all’impoverimento di quella grandezza..lo sanno bene i pesci che vivono da vergine,che hanno messo paletti e distrutto ponti affinchè tutto quello che “sono” fosse dimenticato persino da loro stessi…lo sanno altrettanto bene tutti i Nettuniani che prima o poi si paga un conto per quell’Assenza..perchè una cosa è certa..Nettuno è il dio della Dissolvenza…

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Con Nettuno sperimentiamo che tutte le cose sono assolutamente transitorie e che non dobbiamo aggrapparci a nulla. Questo è il suo significato; come signore della dodicesima ci deve portare a far sì che tutto quello che noi possiamo avere di nostro, reale, è solo quello che abbiamo dentro. (L.Fassio)

Quando accede ad una casa astrologica Nettuno ne rivela i lati più intrinsechi e riempie di nuovi significati la nostra vita in quel settore che tocca,anche di conseguenza agli aspetti che forma con gli altri pianeti..in particolare la sua efficacia è prorompente quando tocca i nostri pianeti personali. L’obiettivo è destrutturare situazioni, pensieri e azioni che impediscono la nostra evoluzione.

“Il Pellegrino Sacro è volontariamente esiliato dalla sua patria finché è imprigionato nella vita materiale insieme al suo “bambino” che non riconosce ancora la sua vera natura. Il bambino deve attraversare le strade e le vie secondarie della vita, delineate per lui dalla ruota della rinascita che egli continua a far girare perché non ha mai cessato di generare azioni causali e raccoglierne i suoi effetti. Questo “ciclo di necessità” continuerà finché egli sarà capace di risorgere dalla “caverna coperta”: l’irretimento nel lato materiale della sua natura.”

Nel frattempo, l’elemento divino in noi attende.

Se consideriamo l’uomo come un composto di corpo, anima e spirito, allora il pellegrino sacro, nel pensiero greco, è l’essenza umana che deve intraprendere il lungo e arduo compito di ritrovare se stessa. Ė come un pellegrino perché, esiliata dal suo stato originario di spiritualità ancora latente, si è imbarcata in un viaggio che attraverso il travaglio di molte esperienze la riporterà nuovamente alla sua antica patria, ma con la consapevolezza della sua innata purezza e qualità. Si può dire che dolore e pace sono i due punti estremi della traiettoria che l’uomo percorre nel corso della sua evoluzione interna, da quando comincia ad acquistare una vera coscienza di se stesso fino a quando giunge ad unirsi in modo volenteroso con la Vita universale, ad inserirsi armonicamente nei ritmi cosmici.
(The Sacred Pilgrim in Greek Thought di I. M. Oderberg)

Questo breve passaggio ci mette in sintonia con il valore più assoluto di Nettuno: il suo mondo emozionale appartiene all’Universo, una miniera di saggezza a cui la persona predisposta può attingere. Bisogna cambiare il senso delle cose ,di tutte le cose,per avvicinarsi a una realtà nettamente superiore. Nettuno chiede sempre il sacrificio di qualcosa di materiale (sacrificio-rendere sacro) a favore di una ricerca di spiritualità più elevata, in una sorta di trascendenza che permetterà di riempire quel VUOTO costante. Ricordiamoci però che Nettuno è anche colui che restituisce grandi risarcimenti a chi ha il coraggio di guardare oltre. Una delle possibilità passa attraverso la riscoperta della propria creatività,la danza e la musica.
”Si rivolge ad un’altra ed ampia categoria di persone: agli insoddisfatti, a coloro che si sentono a disagio nella vita comune, piena di cose piacevoli ma vuote, e che cercano qualcosa di meno effimero e di più profondo, qualche base salda e duratura su cui fondare la propria dimora interna. Ed oggi che i disorientati e gli insoddisfatti sono più numerosi che mai, il riflettere su certe verità eterne, presentate in forma varia dai grandi spiriti di ogni tempo e nazione, può far apparire meno lontana la prima mèta di ogni realizzazione spirituale,la rivelazione del Sé interiore, del proprio Centro spirituale… Tuttavia occorre ricordare che l’insoddisfazione prelude alla ricerca e che la ricerca è già in parte possesso. Con chi è insoddisfatto vi è sempre speranza e chi è disorientato può esser condotto a trovare la sua via, mentre è molto difficile, direi quasi impossibile, smuovere e interessare a cose superiori chi è tutto immerso nei propri interessi materiali ed egoistici o chi è soddisfatto di sé. “( Ilario Assagioli )

Nettuno non partecipa ai fatti circostanziali di una banale quotidianità e la doverosa necessità di una mente indagatrice legata ai 5 sensi! E ogni volta che si tenta  con la ragione di spiegarlo ed incanalarlo in una qualsiasi logica si rischia di cadere nel regno del Caos. Nettuno è qualcosa che sta al di là della Coscienza, contro cui la forza dell’Io fa indubbia resistenza. D’altro canto siamo uomini,fatti di pulsioni e desideri incapaci di seguire naturalmente Nettuno che cerca continuamente di restituirci all’eternità di cui facciamo parte per riportarci a quell’unità celestiale, l’Eden da cui proveniamo tutti. E quando ci provi e cerchi di accontentarlo…se non sei fortemente consigliato dal buon realista Saturno ..come minimo finisci nel regno di Follia”!! Nettuno manda fra noi un esercito di figli prediletti votati al sacrificio affinché siano umana testimonianza che : “Siamo parte dell’Infinito, fiaccole dell’Amore di Dio,esseri unici e speciali ! Destinati a rimanere in contatto con la nostra parte divina grazie ad un Inconscio che mai rinuncerà a ricordarci chi siamo, E non è un caso che la Luna ,signora del nostro tessuto emotivo sia esaltata proprio in questo segno! Il Pesci ha una straordinaria sensibilità,capace si assorbire dall’esterno tutto il dolore del mondo, un essere che SENTE che è PERVASO da invisibili imput, imprescindibili. Una psiche molto originale ,c’è in lui un solo modo di percepire il reale : confrontarsi con il VUOTO, la DIVERSITÀ,uno stato di “ASSENZA” che cercherà di colmare costantemente riempiendo i suoi “minuti” di “palpabili presenze” che possano soddisfare almeno in parte quel senso costante di insoddisfazione “cronica” del vivere.Solo un forte senso di partecipazione all’universo e le sue creature,all’arte e alla musica, potrà aiutarlo a risanare l’antica primordiale ferita , come un peccato originale costante per il solo fatto di essere nato.

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I Nettuniani fluttuano nella vita,amano la musica e la poesia,e spesso sognano ad occhi aperti. Hanno un loro mondo interiore speciale e prezioso e sanno essere profondamente compassionevoli. Sentono le cose a un livello così profondo(lo sa bene la Luna Pesci-Luna Nettuno-Luna dodicesima)che proprio non riescono a condividere il loro mondo interiore con persone esclusivamente pragmatiche. Quando Nettuno cade nell’inascoltato e non viene onorato gli effetti di un transito possono essere disastrosi,perché il suo compito è quello di dissolvere tutto quello che abbiamo vissuto fino a quel momento e come uno tzunami spazza via tutto quello che non ci serve più, tutto quello che ci allontana da chi siamo veramente,ci mostra dove abbiamo messo le più grandi illusioni,disorienta ogni certezza sui falsi valori ai quali ci siamo ancorati fino a quando non ritroviamo quell’Idea di noi che abbiamo seppellito,fintanto che il diamante grezzo nascosto in fondo al cuore non ritorni a brillare di luce propria,perchè per Nettuno quello che conta davvero è solo quello che abbiamo dentro,il tesoro più prezioso,la nostra Anima di Luce.

Tutta quella città…non se ne vedeva la fine…..La fine, per cortesia, si potrebbe vedere la fine?E il rumore.Su quella maledettissima scaletta…era molto bello, tutto…e io ero grande con quel cappotto, facevo il mio figurone, e non avevo dubbi, era garantito che sarei sceso, non c’era problema.Col mio cappello blu
Primo gradino, secondo gradino, terzo gradino ……Non è quel che vidi che mi fermò.E’ quel che non vidiPuoi capirlo, fratello?, è quel che non vidi….lo cercai ma non c’era, in tutta quella sterminata città c’era tutto..C’era tutto.Ma non c’era una fine. Quel che vidi è dove finiva tutto quello. La fine del mondo.
Ora tu pensa: un pianoforte. I tasti iniziano. I tasti finiscono. Tu sai che sono 88, su questo nessuno può fregarti. Non sono infiniti, loro. Tu, sei infinito, e dentro quei tasti, infinita è la musica che puoi fare. Loro sono 88. Tu sei infinito. Questo a me piace. Questo lo si può vivere. Ma se tu.Ma se io salgo su quella scaletta, e davanti a me si srotola una tastiera di milioni e miliardi di tasti, che non finiscono mai e questa è la vera verità, che non finiscono maie quella tastiera è infinita Se quella tastiera è infinita non c’è musica che puoi suonare. Ti sei seduto su un seggiolino sbagliato: quello è il pianoforte su cui suona Dio

(Novecento-Alessandro Barricco)

Paura,dunque, di perdere la propria integrità di essere umano quando viene meno il controllo,senza sapere che è invece proprio il contrario quello che si deve fare:abbassare le barriere per intravedere la luce in un girotondo virtuale fra Saturno e Giove con Nettuno al centro.

“In principio era previsto che diventassi ingegnere, ma il pensiero di dover spendere la mia energia creativa su cose che rendono ancora più raffinata la vita pratica di ogni giorno, con la deprimente prospettiva di una rendita da capitale come obiettivo, mi era insopportabile. Pensare per il piacere di pensare, come per la musica.”

NETTUNO RE DI SPERANZA