The Taroth, secondo Pio

pioLa traduzione letterale di “The Taroth” in italiano è “Il Tarocco”, erroneamente vengono chiamati  “I Tarocchi” , e questo, a mio avviso, dà origine a un equivoco fondamentale nella loro interpretazione perché può portare a vederli come elementi staccati tra di loro. Al contrario se li vediamo per ciò che in realtà sono, una sola cosa, cercheremo prima di tutto di interpretarli nella loro totalità e poi andremo ad analizzarli singolarmente ampliando il senso di ognuna.
Non a caso la lezione teorico-pratica nel corso di “ IL PERCORSO” la mia scuola di TAROCCHI inizia proprio così, lettura del TAROTH “il tarocco” libro per immagini che queste 21 lame più una, rappresentano. Personalmente trovo fondamentale parlare di 21 lame più una.
Un’antica saggezza ha voluto lasciare in questi simboli una verità che, come tutte le verità, è semplice ed accessibile a tutti. Ma affinché lo fosse veramente, lo ha fatto attraverso una rappresentazione grafica e non attraverso uno scritto. Non dobbiamo dimenticare che secoli fa  l’analfabetismo era diffusissimo e lasciare un testo voleva, inevitabilmente dire, che era destinato a pochi eletti.
Vedremo come queste lame , lette di seguito, hanno un senso logico ed esattamente come un libro segue una trama ben precisa e che per comprenderlo a pieno va letto per intero. Letta, questa avvincente storia, che Michela Cerreta, mia amica e collega, ha definito infinita, sarà poi più semplice comprendere il significato di ogni figura e di come, questo significato possa essere in seguito ampliato e collocato nel giusto contesto di ogni personale storia che si cercherà di analizzare.
E’ stata questa personale impostazione che mi ha portato a definire i corsi, ad apprendimento rapido.
Per ultima lascio la lama “Il Matto” la famosa più 1 che è numerata lama “0”. È proprio questo, che per me è stato un iniziale rompicapo… (“perché’ 0 e non 1 o 22?“),  che mi ha portato a vederla come il Trait d’union che spiega come tutto nasce, cresce e si trasforma, palesandoci l’ideale percorso che la vita dovrebbe percorrere nella sua evoluzione. Nella realtà questo ideale viene deluso ed è qui che loro possono darci una mano ad individuare i nodi da sciogliere per rendere più fruibile ciò che non lo è.
La cosa che maggiormente mi colpisce di questo percorso ideale, come tante altre verità che ci vengono dal passato,è come siano perfettamente in linea con i più moderni studi psicologici, a dispetto dell’assoluta mancanza di tale pensiero ,in tempi così remoti , tanto da farmi ipotizzare che poco aveva di umano l’intelligenza che le ha lasciate ai posteri, anche questa come altre mi diverte definirla una mia teoria strampalata.
Pio Del Guercio

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Ascendente : nasco e porto con me i fuochi d’artificio della mia diversità

By Alessio Gregori Ph

by Alessio Gregori Ph

Nasco a questa terra “trafitto da un raggio di sole” e spinto da una necessità a me sconosciuta fino a quel momento affronto l’ignoto e la grande avventura della nascita. Di fronte a me ho solo due opzioni: spingermi verso quel tunnel nero dove in fondo intravedo una luce o rimanere fermo e avere la certezza di morire. E devo attivarmi con tutte le mie risorse,un bisogno impellente mi sugggerisce che non ho tanto tempo,che devo agire rapidamente! Ed ecco che dopo un disperato estenuante sforzo e innumerevoli tentativi, ci sono, il mio viso esce allo scoperto…vengo alla luce e..

M’illumino d’ immenso

Mattina-Santa Maria La Longa il 26 gennaio 1917-Giuseppe Ungaretti

by Alessio Gregori Ph

In un preciso luogo, ad un dato momento IO NASCO e quell’istante irripetibile in Astrologia corrisponde all’ ASCENDENTE, che darà il via al mio viaggio attraverso 12 case, dodici ambiti,dodici esperienze che mi guideranno verso un destino da me scelto, ovvero la MISSIONE che l’ANIMA ha incarnato quando ha deciso di nascere a questa vita. COSA SONO CHIAMATO A FARE, COME SONO STRUTTURATO PER FARLO,quali obblighi mi sono dato e quali facilitazioni avrò per COMPIERE IL MIO VIAGGIO? Sapere con assoluta precisione il momento esatto di quel miracolo sarà fondamentale astrologicamente per tentare di capirlo!
Con la nascita noi viviamo una grande perdita, la separazione dall’unità, dal mondo perfetto a cui eravamo abituati, rappresentato in astrologia dalla dodicesima casa,fase Pesci, nessun bisogno,nessuna esigenza,il nostro perfetto EDEN,un senso di unità con l’UNIVERSO di cui avremo NOSTALGIA TUTTA LA VITA.

Ed è subito sera

“Ognuno sta solo sul cuor della terra
Trafitto da un raggio di sole:
Ed è subito sera.”

Salvatore Quasimodo

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by Alessio Gregori Ph

 Nella lettura delle fasi infantili,l’Ascendente(e il suo rapporto con la settima) riguarderanno i primi 40 50 giorni di vita del bambino. Tutto quello che incontriamo nella congiunzione alla dodicesima ci racconterà il travaglio,quanto quella fase di preparazione per venire alla luce del sole sia stata complicata o meno, al contrario quello che si lega all’ ascendente, i pianeti congiunti e in aspetto preciso rappresenteranno le prime ore di vita ,i primi momenti dopo la nascita, se è stata tranquilla, precipitosa, una nascita difficile e via dicendo… Sia i pianeti che il segno dunque ci

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I sogni da Freud a Hillman attraverso Jung

 

ASTRI E CONTRASTI :

articoli psicologici e dintorni,il meglio in rete 

 

Ho rintracciato in rete un ottimo saggio che volevo proporvi , potete anche approfittare dei contenuti del sito stesso

cliccando su www.taozen.it

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Saggio su  I sogni da Freud a Hillman attraverso Jung (by Natale)

Il sogno più famoso in assoluto è sicuramente quello del faraone d’Egitto raccontato in Genesi al cap. 41, quello delle sette vacche grasse e delle sette vacche magre. Giuseppe era sicuramente una persona che sapeva usare il cervello. Lui capì subito che i sogni fatti dal faraone non potevano essere interpretati come i sogni fatti da un qualunque suo suddito. Essi dovevano per forza riferirsi all’intero Egitto, perché un monarca, quando sogna, lo fa in grande, essendo punta di una piramideSigmund. I sogni del re, dovevano per forza riguardare il suo regno. Ma oltre a queste, seppe anche sciogliere simboli e metafore. Omero, Platone, Aristotele, Eraclito ed altri filosofi dell’antichità si sono occupati di sogni più o meno approfonditamente. Artemidoro, di cui ignoriamo le date di nascita e morte, ma che visse sicuramente nel corso del II sec. d.C., scrisse un famoso trattato intorno ai sogni (Il libro dei sogni – pubblicato da Adelphi). Egli, come è stato osservato da autorevoli studiosi, laddove afferma che il sogno è sempre egocentrico, anticipa il pensiero di Freud.

Di tale interessante trattato vogliamo riportare un passo significativo: “…affermo che l’interprete deve possedere certe doti naturali e servirsi della propria intelligenza, piuttosto che attenersi esclusivamente ai libri…” (op. cit. pag. 19).E qui l’autore in un certo senso anticipa il pensiero di Jung a proposito delle capacità dell’interprete. Artemidoro, dapprima introduce l’argomento, poi passa in rassegna i contenuti dei sogni in generale (sognare fagioli, vuol dire…), ed infine ci propone una raccolta di sogni (poco meno di cento).

Il sogno nel corso dei secoli ha sempre suscitato la curiosità di studiosi e non. Tutti se ne sono occupati, ma è con Freud, che per la prima volta entriamo in esso in modo rivoluzionario.

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L’interpretazione dei sogni è stato scritto dal padre della Psicanalisi poco più di un secolo fa. Certo, appare strano che dei “mistici” come noi parlino dello scopritore dell’Inconscio. Beh, per noi Sigmund Freud è un uomo che con la sua genialità ha contribuito enormemente a farci comprendere la natura dell’anima (Psiche). E poi non è detto che a ricercatori particolari come noi, le sue tecniche investigative non possano tornare utili, come pure tutte le altre “create” dai suoi innumerevoli discepoli (e noi consideriamo tali gli Adler, gli Jung i Reich, e tutti quelli che non condivisero le sue rigide impostazioni). Ma prima di parlare di tale suo scritto, diciamo subito che questo nostro breve saggio sui sogni non ha lo scopo di scavare a fondo nei pensieri di Freud e di quanti altri citeremo. Ci proponiamo solo di sottolineare ora qui e ora là, dei brani significativi che possano tornare utili a chi volesse, nel suo piccolo, provare ad interpretarsi o interpretare sogni. Certo si sarebbe di gran lunga più preparati, se si leggessero tanti bei tomi che hanno tracciato la storia della Psicanalisi dalla sua nascita ad oggi. Ma cent’anni di libri sono impossibili da leggere in una sola vita.

Dunque, bando alle chiacchiere ed entriamo subito in argomento.

La sua introduzione all’ Interpretazione dei sogni (8° edizione Newton del 73), Flavio Manieri la conclude con una considerazione degna di sottolineatura: Il sogno ha infatti due forme di espressione: quella eidetica pura (che in senso lato vuol dire ‘visibile’) …e quella ‘mediata’ (cioè raccontata). Le motivazioni strutturali, di scelta tecnica e lessicale, del racconto, oltre a dirci molto di più del sogno in sé, sulle sue motivazioni (ne contengono la stratificazione emozionale), sono anche l’unica fonte reale della sua ricostruzione. Del sogno in fondo non resta altro. Il filtro del linguaggio deforma comunque il sogno: potremmo anzi dire che il ‘sogno’ non esiste prima di questa deformazione e ‘consista’ in essa”. (il grassetto è nostro).

Insomma Manieri, in parole povere,ci sta dicendo che, il modo con cui il sogno viene scritto ci fa capire molte più cose di quanto riesca a fare il sogno stesso.

Tornando all’Interpretazione…, Continua a leggere

I GRADI SABIANI

 di Flavio Sabatini

i gradi sabiani

Cosa sono i gradi sabiani? Per prima cosa è bene dire che il grado è un elemento fondamentale e non è una pura e semplicistica divisione e suddivisione del segno zodiacale ma la chiave fondamentale per l’interpretazione. Trascurando momentaneamente la temporale differenza esistente tra i 365 giorni e i 360 gradi dello zodiaco a livello astronomico, il grado è lo spazio coperto dalla terra nella sua rivoluzione orbitale effettuando una rotazione assiale , quindi una proiezione nello spazio di un’ unità di tempo, il giorno. In somma ciascuna rotazione assiale della terra genera un grado. Durante i giorni e quindi con lo scorrere dei gradi, si vedono operare quest’ultimi sulle fasi della COSCIENZA. E il divenire scorrendo, il tempo nel suo senso più elevato creando una serie ciclica di momenti creativi fondamentali. A livello simbolico il grado assume un ruolo psicologico importantissimo!! Un modo di vedere a 360 gradi e 360 personalità individuali sul piano terreno e spirituale con le proprie modalità basilari. La rivelazione del simbolo può arrivare al pubblico soltanto attraverso vari gradi di trasmissione e con una percezione “olistica” o “olistica chiaroveggenza” per la trasmissione del simbolo.

Dane Rudhyar

Dane Rudhyar

Dane Rudhyar nel suo libro “L’astrologia della personalità” fornisce una chiarissima rappresentazione grafica dei gradi sabiani i quali derivano da antichissime fonti egizie e poi rielaborate nel medioevo. Libro indispensabile questo di Rudhyar che ci fa vedere un aspetto (ai giorni nostri aimé) inedito dell’astrologia con valenza esoterica. Si pensi che si ha qualche cosa di affine con l’ I- CHING cinese risalente a 3000 anni fa! I profeti cinesi usavano immagini e scene tratte dalla natura in maniera semplice con un alto significato vitale .Il valore concreto di tale simboli sabiani negli studi astrologici è assolutamente fuori dubbio dimostrandosi efficace ogni volta che viene utilizzato sia nelle carte natali che orarie. Tornando alla domanda: Se i gradi sono 360 ma i giorni 365, com’ è possibile dare un’ interpretazione ottimale? l-astrologia-della-personalita_43277Ebbene Rudhyar spiega che in natura esiste sempre un valore di in determinatezza dove due polarità fondamentali si debbano interpretare in termini di rapporto reciproco. La rotazione ASSIALE della terra è un fattore- tempo soggettivo ed individuale a livello cosmico. La rivoluzione ORBITALE invece è un fattore spazio oggettivo e universale. E la prima non può servire come esatta unità di misura per determinare la seconda. Non possiamo perciò misurare un sistema di valori con un’ unità che appartiene a un altro campo di valori. Quindi semplicemente spazio e tempo operano con valori diversi!! I giorni “extra” quindi stanno a significare che l’orbita terrestre non è perfetta né la velocità della terra stabile. La lista dei gradi sabiani che Rudhyar forniscemark-edmund-jones è gia stata studiata e rielaborata dall’astrologo Mark Edmund Jones. Nei gradi sabiani si dà una valenza positiva e negativa e tale dualismo rappresenta ciò che la vera e sana astrologia porta a noi ai giorni nostri e che proprio insieme a noi che la custodiamo e siamo osservatori di tale “olistica disciplina” ridona quel senso di completezza sia materiale che spirituale che l’uomo pare aver perso da parecchio tempo, la capacità di scelta, il libero arbitrio. Gli astri influiscono ma non determinano… questo il motto sempre letto e molto ascoltato da una preziosissima collega di studi… e come sempre buono studio a tutti!!!

by   FLAVIO SABATINI

clicca di seguito per accedere all’elenco completo dei Gradi Sabiani

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ELENCO GRADI SABIANI (letto su SCIENZE ASTRATTE)

LUNA,RIMEMBRI ANCORA..

9Under-roofAlla Luna

O graziosa luna, io mi rammento
Che, or volge l’anno, sovra questo colle
Io venia pien d’angoscia a rimirarti:
E tu pendevi allor su quella selva
Siccome or fai, che tutta la rischiari.
Ma nebuloso e tremulo dal pianto
Che mi sorgea sul ciglio, alle mie luci
Il tuo volto apparia, che travagliosa
Era mia vita: ed è, né cangia stile
O mia diletta luna. E pur mi giova
La ricordanza, e il noverar l’etate
Del mio dolore. Oh come grato occorre
Nel tempo giovanil, quando ancor lungo
La speme e breve ha la memoria il corso
Il rimembrar delle passate cose,
Ancor che triste, e che l’affanno duri!
G. Leopardi

La Luna è la grande interprete delle nostre EMOZIONI,tenutaria di tutto il nostro patrimonio emotivo,è lei che ci permette di “SENTIRE”..fin dal concepimento,nel grembo di nostra madre. Sintetizza il significato di dare vita,  nutrire,  far crescere. È sempre stata fondamentale per l’uomo ancora prima del Sole.”L’immagine della Luna rassicurava dall’interno e sono nati dei simboli che ancor oggi utilizziamo; in più questi due personaggi che emanavano una luce propria, a differenza dei pianeti che non hanno luce, sono stati visti come due guide: la luce che orientava, che dava la sensazione di vita, che curava all’interno, è stata collegata immediatamente all’immagine di guida, i genitori del mondo; nascono i miti legati ai cicli Sole-Luna (pensate a Iside e Osiride), e i genitori del mondo sono il padre e la madre, coloro che permettevano la vita sulla terra.”(L.Fassio).Nella Luna c’è tutta la Donna che c’è in noi,il suo concentrato di femminilità con il suo bisogno ancestrale di dar la vita,  e vivere in pieno le proprie emozioni,ma ricordiamoci che astrologicamente non si riferisce agli organi riproduttivi che sono invece patrimonio della X( utero,ovaie) e Venere (vagina)Al contrario del Sole che riassume tutto il maschile (plutone/testicoli e marte/pene).Queste  due parti internamente,riflettono dal punto di vista psicologico, la Luna  la nostra parte recettiva e il Sole la parte attiva. Noi diciamo “madre terra”, “madre natura” e questo legame tra il  femminile e la  terra è  sempre stato molto forte.”Dal momento in cui la nostra coscienza si è divisa dall’inconscio, da un punto di vista psicologico, la Luna è restata fedele alla sua matrice originaria, continuando a rappresentare quella parte di noi che mantiene il rapporto con l’inconscio”(Fassio) E infatti alla Luna sono legati anche tutti i nostri sogni!È lei che ci permette di ricordarli, perché mantiene questo legame indissolubile con l’inconscio.E quando le nostre emozioni più autentiche ,più vere,non funzionano , sono bloccate   o non abbiamo imparato a  gestirle a riconoscerle ,il buon funzionamento del nostro corpo ne risente. “Le emozioni sono informazioni che arrivano sotto forma di sostanze chimiche. Da un punto di vista biologico sono dei neurotrasmettitori, molecole di sostanze chimiche, e ad ogni emozione corrisponde e a volteun neurotrasmettitore. Nel nostro corpo, sulle nostre cellule sono sistemati i recettori di ogni singolo neurotrasmettitore si piazzano sulle membrane cellulari. Ogni recettore può ricevere solo un neurotrasmettitore, collegati come una serratura e una chiave. Quel neurotrasmettitore andrà solo nei recettori di quei neurotrasmettitori: quindi la paura, da un punto di vista chimico, ACTH, cortisolo, si sistemerà su determinati recettori di ACTH e cortisolo, la gioia, dopaminici, altri, e così via.”(Fassio) Tutto il nostro mondo emotivo dunque agisce sul nostro sangue e se ci pensiamo la parola EMOZIONE,significa proprio AGIRE SUL SANGUE(emo-agere)“”. Questo è estremamente importante per comprendere appieno l’importanza della Luna e quanto sia fondamentaleindispensabile ,per la nostra salute far funzionare l’intera gamma delle nostre emozioni!

“La Luna  chiede FUSIONE, ama nella totalità del suo essere,la sua è una relazione con l’essenza vitale dell’altro,con l’Anima,a differenza della Venere che pretende un incontro più adulto e consapevole che riconosce nell’altro un identità differenziata e a se stante.La luna ama in maniera fresca , adolescenziale,pura eternità in  una simbiosi con l’altro che fa dire NON POSSO VIVERE SENZA DI TE,cerca sempre di fondersi con qualcos’altro, di ricreare quello stato che è quello che abbiamo sperimentato quando eravamo nell’utero. La venere invece risponde propio all’amore adulto e consapevole il suo elemento privilegia l’Aria che non accetta fusione. È  l’amore vero quello che ti fa dire IO TI SCELGO OGNI GIORNO…concetto ben espresso in questo verso :”Amarsi non significa guardarsi l’un l’altro, ma guardare insieme nella stessa direzione. (A. De Saint-Exupéry)”La natura Lunare al contrario vive nell’elemento acqua e porta l’ottava superiore in Nettuno  dove la fusione diventa TOTALITÀ.

In  un tema maschile la Luna indica l’ideale femminile, l’”anima” junghiana,il tipo di donna che lo attrarrà a livello empatico fusionale,,ma anche il senso di maternità,della donna ideale a cui tenderà,colei che lo accolga e sia madre dei suoi figli..completamente opposto al significato della Venere che ci parla di Eros,di relazione e scelta .Con la Luna noi non scegliamo…(il colpo di fulmine ,la passione sono più legate a lei che alla Venere).Va da se chiaramente che inun TN l’armonia fra questi 2 archetipi è fondamentale per sintetizzare in una sola IMMAGINE l’ideale a cui un uomo mira e una  donna rappresenta.(pensate ad una Luna Capricorno e una Venere in cancro su un Sole Gemelli)Saranno gli  aspetti che formano questi 2 pianeti a dirci di che “colore” sarà l’immagine del nostro sentire ma anche e soprttutto che tipo di relazione abbiamo avuto con  nostra madre e se tutti i passaggi evolutivi hanno funzionato. Gli irrisolti e gli incompiuti segneranno la strada verso il nostro modo di amare e quello  cui dobbiamo arrivare durante un  cammino che dura tutta la vita :IMPARARE AD AMARE.

Un accenno per concludere,ricordiamoci che la luna è collegata  e coinvolta anche in  tutte le dinamiche alimentari come la Bulimia e l’Anoressia.

Passiamo ora ad una rapida carrellata sulle Dee Lunari e il loro significato Archetipico:

ARCHETIPI DEL FEMMINILE LUNARE

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Le dee Lunari sono 3 e rappresentano i 3 momenti più importanti della vita di una donna:ARTEMIDE-Adolescenza/vergine-Luna crescente, DEMETRA-Maturità/madre-Luna piena,ECATE-Vecchiaia/saggezza-Luna calante

“Queste divinità sono lo spezzettamento dell’immagine della Grande Madre, considerata una totipotente e onnipotente, che incuteva timore e le divinità che ritroviamo nell’olimpo sono proprio funzioni che la rappresentano nelle varie parti”(Lidia Fassio)

Le dee lunari si dividono in DEE VERGINI e DEE VULNERATE. Le dee vergini sono quelle che realizzano se stesse,la loro autonomia e che non fanno dipendere la loro vita da un uomo e dalla relazione.Le dee vulnerate invece, sono donne che si realizzano nella relazione Rappresentano un   femminile  attraverso  un figlio, una madre, un compagno, vengono troppo spesso  ferite, vulnerate,appunto.

LE DEE VERGINI

La prima è ARTEMIDE, sorella gemella del Sole.Considerata dea del parto,soprattutto la dea preposta ad attenuare i dolori del parto.Signora degli animali selvatici,legata all’Istinto.Rappresenta le Lune d’aria :Gemelli,Acquario,meno la luna Bilancia.Artemide rappresenta un femminile molto comunicativo con un forte senso sociale e solidarietà con il Femminile.Ma grande difficoltà a gestire la rabbia perchè è sempre molto distaccata e non sopporta essere in preda alle emozioni..Se ferita reagisce verbalmente ferendo in profondità.

La seconda delle dee vergini,è ATENA, figlia di Zeus, nata dalla testa di Zeus.Ricorda la Luna-capricorno ,e comunque l’aspetto Luna/Saturno, anche la Luna-vergine, L’immagine principale che evoca è DIFESA,(Atena porta uno scudo),dunque nasconde una certa vulnerabilità emotiva che nasconde e protegge.Dal tipo di nascita già adulta,Atena ci fa pensare ad un infanzia negata,dove la madre non ha passato ne dolcezza ne amore.In lei manca completamente la solidarietà con il Femminile,mentre al contrario si allinea a difesa del Maschile.

La terza dea vergine è ESTIA,che ci ricorda la Luna pesci, una luna XII,o l’aspetto Luna/Nettuno. È una sacerdotessa,dea del fuoco che non volendo vivere sull’Olimpo e sposarsi, chiese a Zeus di aiutarla a diventare per gli uomini simbolo di FUOCO,un Le dee Lunari sono 3  e rappresentano i 3 momenti più importanti della vita di una donna:ARTEMIDE-Adolescenza/vergine-Luna crescente, DEMETRA-Maturità/madre-Luna piena,ECATE-Vecchiaia/saggezza-Luna calanteBRACIERE sempre acceso,per essere presente in ogni casa, in ogni città.Estia incarna un femminile che non da importanza al mondo esterno,con un identità indefinita ,capaci di grande introspezione Estia a differenza delle altre due dee vergini non ha raffigurazioni, icone, immaginie questo la caratterizza in quell’assenza in quel non avere un volto l’abbandono totale della propria soggettività per entrare in contatto con un mondo interno invisibile ,fatto di preghiera di isolamento,di sacrificio per un Amore universale.

LE DEE VULNERATE

Le prime due le raccontiamo insieme perchè si tratta di uno dei miti più importanti del femminile DEMETRA la Madre,e PERSEFONE,la donna Anima, sua figlia,binomio indissolubile

Demetra rappresenta la Luna piena dea  dei raccolti, della natura, tutta la sua vita si concentra sulla maternità,sulla capacità di far crescere, dar vita, nutrire.Sua  figlia Persefone.. nel mito viene rapita da Plutone e strappata a sua madre che comincerà un lungo pellegrinaggio per riuscire a riprendersela.Diventerà apatica e assente a tal punto da non occuparsi più di niente e la Natura si impoverisce ,tutto si secca,e muore.,,fino a quando la figlia non le viene in qualche modo restituita….figlia che nel frattempo è cresciuta e che sposerà Plutone dividendosi fra lui e sua madre Questo mito  , ci parla di due tipi di femminile. Da  una parte Demetra ,la super- mamma,  Luna Toro,(o una II casa  molto stimolata) che deve imparare a  lasciar andare i propri figli..dall’altra Persefone più legata alla donna anima che ci ricorda la luna Cancro o anche un certo tipo di Luna Nettuno.C’è in lei una forte sensibilità accompagnata da fragilità e passività,Nel mito lei non decide nulla subisce e basta, e il passaggio che deve fare e lasciare andare questo suo mondo  infantile  e diventare adulta.Infatti è Demetra che combatte per lei.Persefone deve ribbellarsi affermarsi così come la Luna cancro che esternamente mostra indifferenza ma dentro rimane sempre ferita e risentita.

(cliccate qui per leggere sulla pagina Mito la storia di :Demetra e Persefone)

La terza dea vulnerata è ERA, l’archetipo della “moglie”, compagna di Zeus e dea del Matrimonio.Costantemente ferita per i continui tradimenti da Zeus non si può liberare dal suo ruolo perchè rappresenta un’istituzione.Infatti è l’ultimo matrimonio anche per Zeus che di Era non può liberarsi.Racconta Lidia Fassio “

Era è una donna bellissima, è una del tre insieme ad Afrodite ed Atena a contendersi la mela d’oro, il mito dice che erano cinquecento anni che Zeus tentava di conquistarla ma Era non era mai caduta nelle trappole del dio.Era inverno e la dea passeggiava, c’era la neve e Zeu si trasforma in un uccello ferito e lei impietosita, inizia nutrirlo e curarlo e dopodiché lui si presenta. Si accende un grande amore tra i due, si sposano e la Luna di miele dura trecento anni. C’è un lungo periodo in cui questo matrimonio va benissimo e questo fa pensare alla crescita di questo rapporto fino ad un punto in cui si arresta.”

È una donna che ha investito tutto sul matrimonio ,difficile darle una definizione astrologica perchè è un aspetto complementare legato a mio avviso a Luna/e Venere  con aspetti su Plutone/Nettuno .È un femminile arrabbiato che canalizza tutte la sua rabbia sull’amant.Il partner garantisce le sue sicurezze ,lei crede nel Matrimonio come Istituzione come un investimento emotivo che non lascerà andare tanto facilmente.

Giove e il Cannibalismo,1a parte

Ti mangerò di baci”

Giove ,la Bulimia del male

Prima parte

Ricordo una vecchia pubblicità su un cartellone “Fate l’Amore con il sapore “e penso a quante volte ho detto frasi come queste:Ti mangerei di baci,Sei dolce come lo zucchero. Oppure quanto spesso ho sentito dire: “Sei carne della mia carne,sangue del mio sangue”,Sei buono come il pane, una persona squisita,la passione mi divora,dammi un sorso del tuo amore,“Il corpo e il sangue di Cristo”dice il prete mentre dispensa l’Ostia!Frasi dunque che fanno parte del nostro quotidiano,e che nascondono un bisogno naturale di appartenersi,un segno verbale di amore e di possesso; Ci hanno insegnato anche che al prossimo non va fatto del male,che va rispettato,protetto,non mangiato!Ma di questi tempi non sembra così assurdo ipotizzare che un fidanzato preso da troppa enfasi, come posseduto da un demone possa aprire ,come il lupo di cappuccetto rosso le sue fauci, e divorare la sua amata,in un sol boccone!In un attimo lo scenario si trasforma,un istinto primordiale si impossessa di lui, cade in balia di pulsioni devastanti e una fame incontrollabile,un senso di vuoto enorme,un desiderio di brama,di conoscenza,lo invade “SEI MIA PER SEMPRE” dice“Il tuo cuore,il mio cuore”-e lo mangia..“I tuoi pensieri,i miei pensieri-e ingoia il cervello;”Sei sangue del mio sangue”- e ne beve dalla gola sorsate enormi. In un delirio ormai incontrollabile,strazia quel giovane corpo senza vita finché non ne restano che pochi brandelli. Scenari come questo sono veri e talmente reali , da obbligarci a prendere atto della bestia che c’è in noi. Scrive Gino Raya:”Caino insorge non perché evocato dal diavolo,ma perché in sostanza non se ne è mai andato dal nostro corpo.”Dovrò fare un viaggio di scoperta e conoscenza,temi cari a Giove,dove il delirio e la perversione ,la follia e l’orrore impereranno. Ci saranno orchi e streghe cattive. Entrerò nell’antro della pazzia e un “ascensore per l’inferno”mi precipiterà nel girone delle anime dannate,insieme a tali machiavellici grandi”fabulatori “ingordi oltre ogni limite,”chef del dis-gusto per eccellenza! Allaccio le cinture di sicurezza al mio mercurio e parto..perché

I CANNIBALI SONO FRA NOI

“La bocca sollevò dal fiero pasto/quel peccator, forbendola a’ capelli/del capo ch’elli avea di retro guasto.

”Inferno,Canto XXXIII,Il conte Ugolino

…e “Ugolino sbrana la testa di Ruggieri degli Ubaldini”

Il mito ci passa, per tradizione, il bisogno di Giove di andare sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo:una nuova conquista, una nuova conoscenza,nuovi territori,in modo da inglobare tutto il sapere,tutto l’amore,tutti i piaceri della vita,all’interno di un contenitore senza fondo. Lo sa bene la sua Era-Saturno che effettua su di lui il controllo necessario per non farlo uscire troppo dai confini,ed io mi guarderei bene dal sottovalutarlo…troppo spesso sbaglia,commette errori. Un egoismo smisurato:quando vuole qualcosa,non si ferma di fronte a niente. C’è una sua natura interna e sconosciuta che ce lo restituisce “divino scontento”ogni volta che non riesce ad esaudire i suoi desideri. Dunque accanto a quel dio giusto si nasconde un dio vizioso,un Arsenio Lupen dell’imbroglio e il sotterfugio,da farmi oscillare sui suoi significati di lettura. Dove lo porterà la sua inesauribile fame?Dove lo condurrà la sua ingenuità?Dove le sue chiacchiere bonarie e quel suo fascino sornione e convincente? Pensiamo a Giove come pianeta,il più grande del nostro sistema solare…in realtà è un grande pallone gonfiato..se vogliamo scoprire la sua vera natura, dobbiamo calarci al suo interno, fino al nucleo. Giove ci nasconde qualcosa. Ed io a quel nucleo mi voglio rivolgere oggi..a quella piccola massa nascosta. Mi voglio calare all’interno, per togliere la censura su molte dinamiche di quello che a mio avviso è un pianeta molto sospetto. Giove mi fa pensare al Genio di una lampada che non esaurisce mai i suoi desideri,desideri troppo spesso illegittimi.. Il mio ragionamento indagherà l’ombra di Giove, perchè resta indiscusso il sano potere della sua etica e giustizia quando è adeguatamente e correttamente utilizzato. Ma l’argomento è più scabroso e scottante di quello che pensavo. Parlare della dinamica e del coinvolgimento di Giove nel Cannibalismo,ci porterà in un territorio di certo pericoloso e inquietante…

CANIS CANINAM NON EST

Quando Cristoforo Colombo, a cui si deve l’origine del nome (da CANI, CANNILI”,in spagnolo poi CANIB,CANIBALES,) sbarcò nella Nuova Terra,fu testimone di atti di cannibalismo,in uso fra i nativi locali.Queste pratiche religiose sono state parte integrante della vita di molti gruppi etnici,ma di sicuro,gli Aztechi sono il popolo antico che più ci tramanda questa tradizione barbara.Nel Codice Magliabechiano(1550ca), vi si possono trovare illustrazioni che raccontano scene di cannibalismo rituale,in cui si vede carne umana servita in cesti.Ritrovamenti, nei siti archeologici ,di ossa e teste umane,con tagli e incisioni, lo facevano sospettare,come le tracce di bruciature per la cottura;ma oggi siamo certi:attraverso l’analisi delle feci sono state ritrovate tracce di una proteina,la mioglobina,presente nel nostro cuore….Dunque i nostri antenati erano cannibali..anche se “Canis caninam non est“,dicevano i latini. Cane non mangia cane. Uomo non mangia Uomo.

Questo viaggio è iniziato aprendo il giornale una mattina. Il fatto del giorno titolava così: Continua a leggere

Incontro con Alexander Ruperti di Giuseppe Zezza

Giuseppe Zezza ,direttamente dal suo sito

IL Trigono :

OLTRE LA FONDAZIONE DELLA SCIENZA DEI MAGI – FULVIO BONINI —> GIUSEPPE ZEZZA

Nel 1998 circa mi interessai in modo particolare all’Astrologia Umanistica di Dane Rudhyar e di Stephen Arroyo , con il quale entrai in contatto in America, dopo aver letto quasi tutti i suoi libri nel giro di poco tempo. In seguito, per una serie di “coincidenze”, entrai in contatto con la moglie di Alexander Ruperti, noto Astrologo Umanista che abitava in Svizzera e fui portato ad approfondire i suoi scritti e  a partecipare a diverse riunioni del R.A.H  (Réseau Astrologie Humaniste)(…)

potete continuare a leggere la presentazione direttamente sul sito :

L’Astrologia sentiero dell’auto-coscienza – Condivisione Scritti del 1998

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ASTROLOGIA UMANISTICA

Incontro con

Alexander Ruperti

Alexander Ruperti è astrologo, indubbiamente uno degli astrologi attualmente più ascoltati in Francia. Siamo andati a trovarlo a Parigi, ed è con infinita gentilezza che ci ha concesso questa intervista.

Alexander Ruperti

Qual è per Lei, nella Sua vita, il senso dell’astrologia e quale dovrebbe essere a Suo avviso la sua funzione nella società odierna ?

Poche persone si interrogano sul perché del loro interesse per l’astrologia; ed é per questa ragione che l’utilizzano male, in funzione dei valori che oggi si dovrebbero mettere in discussione e in dubbio. L’Astrologia é soltanto un mezzo per giungere a qualcosa di non astrologico; dal momento in cui un essere umano s’impegna nella ricerca della sua vera identità, l’astrologia può essere uno strumento molto valido. Utilizzarla nel modo in cui la si utilizza oggi é un gioco da salotto, non ha nessuna relazione con i bisogni essenziali dell’Uomo ed è per questa ragione che abbiamo cercato di far capire che il vero obiettivo dell’astrologia é quello di aiutare le persone in funzione delle loro vere esigenze. L’astrologia é uno strumento a nostra disposizione. Se sapete interpretare questo simbolo in funzione dei bisogni essenziali dell’uomo, avete quindi ciò che chiamiamo Astrologia Umanistica e Transpersonale. Ma é soltanto per coloro che hanno già intrapreso la via della ricerca personale. Le persone che non sentono ancora la necessità di questo tipo di vita, non possono utilizzare questa astrologia perché non li riguarda e non la capiscono. Ma noi vogliamo sempre vedere UNA astrologia, invece di capire che l’astrologia può essere applicata a qualsiasi cosa. Ci sono centinaia di astrologie. Quello che é essenziale da capire, in fondo, oggi, con le conoscenze anche scientifiche dell’universo, é la globalità della terra e il fatto che l’umanità é Una. E siccome ora l’umanità, nel suo insieme, é in un periodo di transizione tra due modi d’essere, noi che siamo nati durante questa transizione abbiamo qualcosa da fare, non soltanto per la nostra salvezza (incolumità) ma anche come parti di questa umanità, affinché attraversi questa transizione in modo positivo. In base al nostro agire, ci orientiamo verso un terribile abisso o verso qualcosa che può essere meraviglioso, questo dipende da noi. L’astrologia é qui per mostrarci che il momento é arrivato e quella umanistica cerca di farci capire che siamo responsabili del nostro destino. Noi non siamo soltanto degli esseri passivi, sollecitati e spinti da tutte le parti, ma anche esseri che devono porsi delle domande : ” Chi sono ?, Perché sono qui ?, Cosa devo fare ? “… E l’astrologia ci indica in modo definitivo, visto che il nostro tema di nascita é l’espressione dell’universo in un momento e luogo definito, che siamo un’espressione dell’universo stesso. La maggioranza delle persone resta cieca a questo destino essenziale, e vivono tutto, salvo quello che sono, talmente influenzati dalla società che vuole o dice che essi sono semplicemente dei ‘campioni’ della collettività, che non sono neanche degli individui nel vero senso del termine. Ma se volete individualizzarvi, se volete prendere posizione rispetto a questo modo generalizzato di capirci e capire le cose, l’astrologia ci mostra come potete farlo nel vostro caso particolare, perché siete un espressione particolare di ciò che é universale. L’astrologia diventa importante, anche psicologicamente, rispetto alla falsa attitudine della scienza del XIX secolo che domina ancora la maggioranza dei concetti scientifici nel mondo, anche a livello delle università, e non ha voluto dare un senso all’individuo. Ci hanno ridotto ad un semplice numero, granello di sabbia smarrito in un universo immenso senza importanza, senza nessuna volontà, senza nessun obiettivo.Allora le persone che si perdono in una città dove non hanno neanche la possibilità di comunicare con gli altri si sono completamente alienate. Si parla del bisogno di comunicare e la solitudine psicologica é ovunque molto diffusa. Non riusciamo a dare più nessun senso alla nostra vita ed é questo che ci rende tristi. L’astrologia é una controparte di questo atteggiamento scientifico che non ha niente da dire all’individuo come tale, che lo riduce ad una determinata categoria senza tener conto delle sue particolarità e dei suoi bisogni particolari. Molte persone si avvicinano all’astrologia proprio perché la loro vita può assumere un senso; molti psicologi hanno sottolineato il fatto che dare un senso alla propria vita é l’elemento più importante per la salute della persona, molto più importante che l’avere molti soldi o da mangiare. Se non riuscite a dare un senso alla vostra vita, tutto ha tendenza a crollare. Se gli astrologi avessero capito l’impiego dell’astrologia in questo senso, corrisponderebbero ad un vero bisogno e aiuterebbero le persone a riprendere le redini della propria vita, a trovare il senso della loro esistenza e questo li aiuterebbe a sapere da quale tappa é necessario passare. Questo é più o meno il senso che attribuiamo all’astrologia.

Ruperti e Rudyar

Da quanto tempo si interessa di astrologia ?

Da piu’ di 50 anni. Agli inizi mi sono interessato all’astrologia, come ad un mezzo che mi avrebbe potuto dare la possibilità di capire l’uomo e il suo funzionamento. Ho studiato la tradizione. Ho seguito dei corsi di un astrologo professionista per imparare a redigere un tema. Ho letto tutti i libri che esistevano all’epoca. Sono diventato membro della Loggia Astrologica di Londra che era, in fondo, una parte del movimento teosofico. Non ero teosofo, ma la Loggia Astrologica era l’organismo più serio dell’epoca. La rinascita dell’astrologia in questo secolo in Gran Bretagna é stata più legata a una via spirituale che qui in Europa, dove la teosofia é un qualcosa che non ha mai messo radici, o perlomeno non in Francia. Mi ricordo che agli inizi, nel 1976-77, qui a Parigi, quando si parlava di karma, tutti sorridevano. Ora tutti parlano di karma e leggono dei libri a riguardo. Ma in quell’epoca, presentare l’astrologia in questo modo era considerata “una pura sciocchezza, qualcosa di nessun valore ” – non si può dire altrimenti. Anche oggi, con il lavoro che facciamo per presentare le idee di Rudhyar, ci sono degli astrologi che assumono un atteggiamento molto ostile contro quello che siamo.

Quando siete entrato in contatto con l’astrologia di Rudhyar ?

Nel 1936, periodo in cui volevo abbandonare l’astrologia, cosi come era, perché non corrispondeva alle mie aspettative. Quando avete iniziato ad interessarvi di astrologia vi ponevate un certo numero di domande a cui non avevate trovato delle risposte ? Si, e ve ne spiego il motivo. Nei libri si dice che ogni posizione planetaria significa questo o quell’altro; ma per quanto riguarda la logica del sistema : ” perché questo in particolare ? “, nessuno vi diceva niente a questo proposito e non ero capace, all’epoca, di trovare una risposta. Fu nel 1936 che mi fu segnalata l’imminente pubblicazione di un libro che cercava di riformulare l’astrologia in funzione del pensiero del XX secolo. Questo testo avrebbe spiegato tutti i ” perché ” del simbolismo astrologico. Ho ricevuto il libro per Natale ed era scritto da Dane Rudhyar del quale non avevo mai sentito parlare. Quel libro mi ha completamente sconvolto, e sono subito entrato in contatto con lui, per posta naturalmente perché era negli Stati Uniti. Mi rispose subito e in modo molto gentile. Sono rimasto in contatto con lui perché ciò che diceva era molto evidente. Lo sapevo già ma esprimeva questi concetti in un linguaggio talmente fantastico per me. E ciò che traspariva era molto più dell’astrologia. L’astrologia é soltanto un modo di vivere in funzione di una certa qualità d’essere che cerchiamo di sviluppare. Al di fuori di questo, non ha senso, psicologicamente parlando. Quindi ho seguito tutto ciò e cercato di far conoscere questa corrente di pensiero; inizialmente in Inghilterra prima della guerra, poi in Svizzera dove sono arrivato nel 1939 per le vacanze; la guerra scoppiò in quel periodo. Sono rimasto in Svizzera perché mia madre era invalida, non poteva camminare, e non potevo lasciarla così. E fu in quell’epoca che iniziai a tradurre in francese le idee di Rudhyar. Subito dopo la guerra, ho organizzato dei seminari il cui contenuto é stato scritto e messo in circolazione, anche qui in Francia. Fu questa la mia attività fino al 1952 circa, periodo in cui ripresi il mio vero lavoro che era nell’ambito medico. Allora, per circa 20 anni, non ho fatto dell’astrologia ; ero occupato nel curare le persone. Fu nel 1973 che ho ricevuto una lettera di Rudhyar che mi chiedeva se mi andava di rappresentare la Svizzera all’interno di un movimento internazionale che stava per formarsi per la ricerca astrologica; cercava dei rappresentanti per ogni paese ed aveva suggerito il mio nome per la Svizzera. Come fu lui a chiedermelo, dissi : ” Bene, lo faccio “. Quel movimento organizzava un congresso ogni anno in un paese diverso e non sono potuto andarci il primo anno, ma in seguito sono andato in Canada, a Montréal. Il mio modo di spiegare Rudhyar riscontrò un grande interesse. Molte persone amavano ciò che diceva Rudhyar ma non riuscivano a capire come me. Ed ero diventato una specie di ponte tra lui e i giovani che iniziavano ad interessarsi al suo pensiero. Soltanto alcuni dei suoi libri erano stati tradotti; i primi due, dopo la prima edizione erano esauriti e non erano stati più pubblicati. Fu un editore dei Paesi Bassi che aveva ascoltato Rudhyar quando era venuto in Europa, che disse : ” M’incarico a mie spese di pubblicare i Suoi libri e di distribuirli negli Stati Uniti ” e fu cosi che questo iniziò. All’improvviso i libri sono arrivati sul mercato dai Paesi Bassi e sono stati venduti in pochissimo tempo. In seguito, naturalmente anche gli editori americani se ne sono accorti.

Dane Rudyar

Come si spiega che ad un certo momento vi siete incontrati ?

Si parla di sincronismo. Quando giunge il momento per una determinata cosa, si é sempre messi in relazione con le condizioni che rendono il tutto possibile, ed é a noi che tocca cogliere l’occasione, o di passarci accanto perché abbiamo gli occhi chiusi. Ma se c’é un vero bisogno interiore, c’é sempre qualcuno o qualcosa che viene per aiutarci nel fare il prossimo passo, se si é veramente onesti nella propria ricerca, si Continua a leggere

Incontro con il “Fuoco”

Tratto dal sito IL CERCHIO DELLA LUNA

Simboli, Archetipi ed Energie

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L’elemento fuoco è un’energia yang, radiante verso l’alto, piena di fervore, luce e calore, con cui illumina e riscalda il mondo.

E’ l’elemento del SOLE dell’immortalita’ e della trasformazione.
La Vita, l’energia che anima il mondo, anzi esso è l’anima del mondo.
Fiamma e al contempo Luce, il fuoco è una essenza universale che si riflette sia sul piano fisico che spirituale, infatti è connesso con l’idea di Spirito e di Illuminazione.
E’ altresì simbolo di purificazione e di rigenerazione.
Potente taumaturgo, in grado di compiere la trasmutazione dei metalli, i filosofi lo consideravano come il più straordinario dei poteri occulti della natura.

Ad esso sono associate le qualita’ del coraggio, la forza, la passione e la determinazione.
Esso corrobora l’aria, riscalda l’acqua, e nella terra trova il suo radicamento.
Questo elemento è legato al concetto di azione, all’impulso, all’inizio delle cose, alla creatività, alla vitalità, quindi anche all’irruenza e all’impulsività.
E’ come un’intuizione, una fiammella che poi ha bisogno di trovare la sua struttura, altrimenti si spegne. Il suo scopo è accendersi, non durare. Per questo ha bisogno della Terra, per trovare la sua direzione.

I segni appartenenti all’elemento del Fuoco ne rappresentano le tre forme principali: le scintille (Ariete), il fuoco pieno o falò (Leone) e la brace (Sagittario).

Quando la luna si trova nei segni di fuoco tutte le opere e i riti basati sul fuoco hanno migliore riuscita: cuocere, riscaldare, trasformare, rinforzare, rinnovare. Fare meditazioni sul sole aiuta molto a connettersi con la sua energia.
Le parti delle piante corrispondenti a questi giorni sono i frutti
Il fuoco è yang, come l’aria, elemento attivo di polarità maschile.
La sua direzione tra i punti cardinali è il Sud,
lo strumento il bastone.
Tra le stagioni, legata a questo elemento, troviamo l’Estate, calda e asciutta.
All’interno della giornata il suo tempo è mezzogiorno, il massimo del percorso che il sole sembra fare nel cielo.
Nelle età` dell’uomo l’elemento fuoco si lega alla giovinezza e alla forza vitale ed esuberanza di questo periodo.
La sua gemma è il rubino,
l’albero la palma,
i colori il rosso l’arancio e il giallo caldo.
Draghi, leoni, la fenice e altre creature con artigli che amano il calore del fuoco sono sotto la sua protezione.
Le Dee associate sono Brigit, Amaterasu, Pele;
gli Dei Horus, Sol, Surya e Lugh.
La salamandra ne è lo spirito elementale.
I sapori legati a questo elemento sono: l’aromatico o il picccante o l’amaro o il salato;
le sostanze in cui e` attivo l’elemento fuoco sono volatili e aromatiche come gli olii essenziali o sostanze che bruciano facilmente come le resine o acri, urticanti, brucianti, come i lattici di alcune piante che venivano usati per bruciare porri o verruche, le sostanze piccanti e amare, il sale.
Le piante in cui si manifestano le qualità dell’elemento fuoco sono piante dal portamento eretto, con spine o peli urticanti, dagli aromi forti, con fiori che hanno colori che vanno dal giallo al rosso,che si abbarbicano tenacemente al terreno, “ad artiglio”.
Il simbolo con cui viene rappresentato è un triangolo con la punta rivolta verso l’alto, che ricorda la fiamma ed allude ad un moto ascendente, di crescita o dilatazione, ad un’azione centrifuga, invadente e conquistatrice.

Dal punto di vista planetario i pianeti che esprimono al massimo l’energia del fuoco sono il Sole, come ricerca dell’identità, e Marte, il pianeta rosso, simbolo di focosità guerriera.

Simboli del fuoco

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Fata del fuoco

Triangolo con la punta verso l’alto. Il simbolo del Fuoco ricorda la fiamma protesa in alto che termina a punta; allude quindi ad un moto ascendente, di crescita o dilatazione, ad un’azione centrifuga, invadente e conquistatrice.
Il Fuoco di per sé ha d’altronde le tendenze impetuose dell’energia maschia, incita alla collera e sarebbe portatore di distruzione, se non fosse moderato dagli altri Elementi combinati.
Alla forza ascensionale del Fuoco si oppone infatti in primo luogo l’Acqua, che scorrendo verso il basso va a riempire ogni spazio vuoto o cavo. Rinsalda quel che il Fuoco dilata. La sua azione è dunque centripeta o costruttiva; invece di elevarsi verticalmente come il Fuoco, si espande in orizzontale. Tende cosi al riposo, alla calma, il che consente di accostare la sua passività alla dolcezza femminile.
L’unione del Fuoco, triangolo con la punta in su, e dell’Acqua, triangolo con la punta in giù, forma il simbolo dell’anima umana, ambivalenza ed equilibrio; simboleggia l’ermafrodita per i Greci. Allacciando i due triangoli formiamo una Stella con sei raggi. Essa sarà il Simbolo dell’Evoluzione e dell’Involuzione, dell’eterna stretta della Forza con la materia il cui prodotto è il Ritmo.
La Materia seduce la Forza e l’involve, la Forza ispira la materia e l’evolve, e noi siamo i figli di questi perpetui amori.”

La Svastica è un simbolo sacro antichissimo. La croce a quattro braccia terminanti con un segmento ad angolo retto a sinistra è riferito al tempo e allo spazio. Indica lo scorrere delle Quattro Stagioni, i Quattro Punti Cardinali, le Quattro Posizioni dell’Orsa Maggiore rispetto alla Stella Polare. In India esso è conosciuto soprattutto come simbolo solare e viene chiamata Ruota del Sole.

Ippocrate e il fuoco:

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Parecchi secoli fa, Ippocrate, padre indiscusso dell’arte medica, fondava la sua dottrina utilizzando la ripartizione dell’Uomo in quattro tipologie di base, a seconda della loro morfologia, con tratti psicologici e patologici ben precisi.
I quattro temperamenti sono i seguenti: bilioso (associato all’elemento Fuoco), sanguigno (Aria), linfatico (Acqua) e nervoso (Terra).
Il Fuoco, è l’elemento di trasformazione in quanto il calore che sprigiona dilata, modificando le forme ed è soprattutto ambivalente: elemento di salvezza che purifica, rigenera ed anima il cosiddetto “fuoco interiore” ma, se fuori controllo, è totalmente distruttore e divorante, come le passioni o la violenza. La sua collocazione di partenza, nella suddivisione quaternaria dello Zodiaco (che inizia appunto dall’Ariete, segno di Fuoco), simboleggia la nascita, la creazione che dà origine ad un nuovo impulso di vita.
Il temperamento bilioso che corrisponde appunto all’elemento Fuoco, è indicativo di una persona attiva, dinamica, dalle mille passioni, autoritaria, che prende l’iniziativa e tiene moltissimo alla sua indipendenza. Se l’individualismo è troppo spiccato, si può arrivare a vero e proprio dispotismo mentre le qualità di coraggio e di creazione, se prive di controllo, possono degenerare in violenza e distruzione.

(Vi consiglio di approfondire la lettura su sito IL CERCHIO DELLA LUNA )

Alza gli occhi al cielo..

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foto luigi conti

Alza gli occhi al cielo amico,

quando tutto il mondo guarderà per terra,

tu ti salverai,

perchè è nell’infinito

l’amore che Dio   concede agli uomini

perchè è nel tuo cuore

che troverai te stesso.

Nunzy

Auguri a tutti i viandanti dell’anima che ho avuto la fortuna di incontrare in questo magnifico viaggio…

Guarda la tua stella stanotte in cielo…e appendila sul tuo cuore..

c’è una parte di me con lei..

BUONA FINE ..E GRANDE INIZIO

Tributo a Saturno

Mercurio e il Vaso di Pandora

A caccia di Menti astrologiche

Per la nostra rubrica oggi vi presento l’articolo di NIABI
PARLIAMO DI SATURNO

Parlare di saturno è sempre un’esperienza difficile…è il pianeta che ci obbliga alla resa dei conti..al confronto con ciò che abbiamo fatto…e con quello che dobbiamo fare…Saturno attraversa 3 volte lo zodiaco per intero,durante la nostra esistenza e  compie il suo primo giro a 28 anni,dove ci chiede di diventare finalmente “uomini” pronti ad affrontare finalmente il nostro vero scoponella vita e ci guida verso di lui..A 56 ritorna per chiederci che cosa abbiamo fatto di tutte le nostre esperienze.A 84 anni..per i più fortunati…ci regala la saggezza dei grandi. Per una corretta interpretazione va ricordato che saturno di transito  forma aspetto con il nostro di nascita ogni 7 anni..pensiamo solo che il primo aspetto importante ci tocca quando entriamo per la prima volta nel mondo della scuola!

Nunzy Conti

TRIBUTO A SATURNO

astrologia-evolutiva

di NIABI

“Se fosse possibile, Saturno sarebbe tra la lista il primo tra i pianeti che chi conosce un pò di Astrologia sarebbe tentato di abbattere e cancellare definitivamente dal sistema solare.
Saturno è stato anche il primo pianeta, in quest’ambito astrologico, ad attirare la mia attenzione.
Se oggi sono appassionata di Astrologia è per merito, o demerito – dipende come sempre dai punti di vista – suo.

All’inizio, girando qua e là e leggiucchiando dove mi capitava, non leggevo altro che:

Saturno elimina, Saturno taglia i rami secchi, Saturno è pesante, Saturno è una condanna, Saturno distrugge ecc…

Sto Saturno insomma non mi ha fatto a impatto una gran bella impressione, figuriamoci poi quando ho scoperto che nel mio tema natale è molto forte e che forma moltissimi aspetti con gli altri pianeti. Ha un pò, come si usa comunemente dire, le mani in pasta ovunque.

Poi la voglia di approfondire e il mio consueto non fermarmi di fronte alle apparenze, mi hanno fatto scoprire chi è veramente questo Saturno.
Provo a sintetizzare, anche perchè qui più o meno quasi tutti abbiamo vissuto, o stiamo vivendo (tipo Nu), il primo ritorno di Saturno su se stesso nella carta natale, un ciclo davvero molto importante.

Intanto, devo dire che è vero e dimostrabile che dov’è posizionato Saturno nel tema natale si avverte (la casa natale che lo ospita), lo si nota, soprattutto poi se viene in contatto con i cosiddetti pianeti personali (Sole, Luna, Venere…).

Spesso è quello l’ambito, il settore individuato dalla casa oppure la tematica rappresentata dal pianeta in contatto con lui, dove facciamo più sforzi, dove apportiamo più responsabilità, dove viene in genere più richiesta, oppure dove non riusciamo e dove c’è sempre da tribolare oppure dove ci sono forti limitazioni.
Può anche voler dire, in aspetto armonico, un settore dove i nostri sforzi saranno ripagati, dove quello che desideriamo sarà raggiunto anche se con fatica e impegno.

Una frase su Saturno che mi è rimasta impressa:
non regala nulla e se non curi quello che hai lui mica ci perde tempo a farti crogiolare nel successo, lui arriva e zac…
come l’Edward mani di forbice di Tim Burton arriva e fa danni, aggiungo io.
In realtà non è lui.
Non è Saturno a sfasciare un amore, a far perdere un affare, è solo la poca cura che si dedica a ciò che si ha e che si è raggiunto oppure è solo la dimostrazione, estremamente dolorosa in quel momento, che quello su cui stavamo costruendo la nostra vita e noi stessi non regge, non fa per noi, non è in linea con il nostro vero essere.

Anche la sua immagine, puramente fotografica, sembra rispecchiare la sua natura: gli anelli che lo avvolgono, proprio come a voler contenere qualcosa e non far disperdere nulla.
Alla fine il suo significato potrebbe essere anche questo:
l’aver cura, il non disperdere e principalmente il non disperdersi.

Saturno colora una personalità di serietà, di responsabilità, di durezza e chiusura altre volte, di disciplina e limitazioni, oppure anche di grande forza d’animo, ostinazione, perseveranza.
Il suo impatto dipende come sempre dagli aspetti che va a formare in un tema natale e dalla sua posizione.
Tra tutti credo sia il pianeta che più di ogni altro spinge verso la maturità, non a caso il suo primo ciclo – il ritorno alla sua posizione di nascita – coincide con i circa 29 anni e mezzo di età di ognuno, periodo che segna l’entrata a tutti gli effetti nel mondo degli adulti.
Più lo si contrasta e più la maturità è un qualcosa che non ci appartiene, più i suoi transiti saranno avvertiti con molta intensità e saranno visti sotto un’ottica di sforzo e fatica.

Saturno è anche il pianeta più conosciuto e spesso, a torto o a ragione, più nominato e tirato in causa quando si tratta di momenti no o tristi oppure pesanti, di sciagure ecc…
Viene chiamato anche grande maestro, perchè alla fine i suoi tagli, le sue privazioni, sono anche insegnamento di vita – e questa è la visione luce del suo significato – oppure viene chiamato anche signore del tempo perchè è prevalentemente attraverso esso che agisce, nel tempo e con il tempo appunto.
Più i suoi passaggi sono disastrosi e più è indice che c’è ancora molto da fare e da lavorare su se stessi e con se stessi.
Non tutto quello che “tocca” poi è nell’immediato individuabile e riconoscibile, alcuni effetti sono chiari nel loro significato solo dopo molto tempo, e soprattutto durante le varie tappe del suo ciclo a contatto con i vari pianeti del nostro tema, soprattutto con quelli personali.
Quando Saturno in transito tocca un pianeta natale è perchè il più delle volte sta testando la simbologia che rappresenta, quindi solo a transito terminato si saprà se quel punto del nostro tema è sufficientemente in linea con noi stessi oppure no, e in tal caso i cambiamenti saranno anche drastici e bruschi, sempre tenendo conto però che non è Saturno ad essere drastico e brusco.
Gli viene spesso associata l’immagine di tagliatore di rami secchi, senza guardare in faccia a nessuno o a situazioni varie.
In realtà è proprio così, solo che quel suo limare e scremare serve anche a inquadrare meglio la realtà di ognuno, sempre che ci sia la predisposizione a farlo, e si sa che questo avviene spesso con fatica e alle volte anche con sacrifici e con non poco sforzo.
Saturno ha un passo giornaliero di pochi sessantesimi, quindi compie un giro dello zodiaco in circa 29 anni e mezzo.
Questo vuol dire che dopo appunto questo periodo ritorna alla sua posizione natale di nascita, andando a formare un transito di congiunzione con se stesso natale.
Ha il domicilio primario in Capricorno, quello base in Aquario, è esaltato in Bilancia, in caduta in Ariete e in esilio in Cancro e in Leone.

Per sintetizzare come sempre il mio tanto scrivere, vi riporto due passi di un libro molto bello, Saturno di Liz Greene, che riescono a individuare in modo molto più sintetico di quanto abbia fatto io la vera natura di Saturno.

Saturno simboleggia un processo psichico, nonché una qualità o un tipo di esperienza.
Non è semplicemente un emblema di dolore, di restrizione e di disciplina: è anche un simbolo del processo psichico, naturale in tutti gli esseri umani, attraverso il quale un individuo riesce ad utilizzare le esperienze del dolore, della restrizione e della disciplina come mezzo per una maggiore consapevolezza e una maggiore realizzazione.


Nell’Astrologia tradizionale, Saturno è conosciuto come un pianeta malefico. Perfino le sue virtù sono alquanto tristi: autocontrollo, tatto, frugalità, prudenza… mentre i suoi vizi sono particolarmente sgradevoli in quanto si manifestano attraverso quell’emozione che chiamiamo paura. Non possiede nulla del fascino attribuito ai pianeti esterni, nulla della benevolenza dei pianeti rapidi.
Nella concezione popolare, è privo di qualsiasi senso dell’humor.
Di solito è considerato come apportatore di limitazioni, di frustrazione, di duro lavoro e di rinuncia, ed anche il suo lato meno cupo è posto solitamente in analogia con la saggezza e l’autodisciplina dell’uomo che lavora senza posa e non commette quell’atroce delitto che è il sorridere alla vita. In virtù della sua posizione nei segni e nelle case, Saturno delinea quei settori della vita nei quali l’individuo tende a sentirsi limitato nella sua libertà di esprimersi, tende ad essere frustrato o a dover affrontare delle difficoltà. In molti casi, Saturno sembra corrispondere a quelle circostanze che non risultano dovute a nessuna debolezza o colpa da parte del soggetto stesso ma che semplicemente <<si verificano>>, fruttando così a questo pianeta l’appellativo di <<Signore del Karma>>.”