Incontro con Alexander Ruperti di Giuseppe Zezza

Giuseppe Zezza ,direttamente dal suo sito

IL Trigono :

OLTRE LA FONDAZIONE DELLA SCIENZA DEI MAGI – FULVIO BONINI —> GIUSEPPE ZEZZA

Nel 1998 circa mi interessai in modo particolare all’Astrologia Umanistica di Dane Rudhyar e di Stephen Arroyo , con il quale entrai in contatto in America, dopo aver letto quasi tutti i suoi libri nel giro di poco tempo. In seguito, per una serie di “coincidenze”, entrai in contatto con la moglie di Alexander Ruperti, noto Astrologo Umanista che abitava in Svizzera e fui portato ad approfondire i suoi scritti e  a partecipare a diverse riunioni del R.A.H  (Réseau Astrologie Humaniste)(…)

potete continuare a leggere la presentazione direttamente sul sito :

L’Astrologia sentiero dell’auto-coscienza – Condivisione Scritti del 1998

Logo Astrologica

ASTROLOGIA UMANISTICA

Incontro con

Alexander Ruperti

Alexander Ruperti è astrologo, indubbiamente uno degli astrologi attualmente più ascoltati in Francia. Siamo andati a trovarlo a Parigi, ed è con infinita gentilezza che ci ha concesso questa intervista.

Alexander Ruperti

Qual è per Lei, nella Sua vita, il senso dell’astrologia e quale dovrebbe essere a Suo avviso la sua funzione nella società odierna ?

Poche persone si interrogano sul perché del loro interesse per l’astrologia; ed é per questa ragione che l’utilizzano male, in funzione dei valori che oggi si dovrebbero mettere in discussione e in dubbio. L’Astrologia é soltanto un mezzo per giungere a qualcosa di non astrologico; dal momento in cui un essere umano s’impegna nella ricerca della sua vera identità, l’astrologia può essere uno strumento molto valido. Utilizzarla nel modo in cui la si utilizza oggi é un gioco da salotto, non ha nessuna relazione con i bisogni essenziali dell’Uomo ed è per questa ragione che abbiamo cercato di far capire che il vero obiettivo dell’astrologia é quello di aiutare le persone in funzione delle loro vere esigenze. L’astrologia é uno strumento a nostra disposizione. Se sapete interpretare questo simbolo in funzione dei bisogni essenziali dell’uomo, avete quindi ciò che chiamiamo Astrologia Umanistica e Transpersonale. Ma é soltanto per coloro che hanno già intrapreso la via della ricerca personale. Le persone che non sentono ancora la necessità di questo tipo di vita, non possono utilizzare questa astrologia perché non li riguarda e non la capiscono. Ma noi vogliamo sempre vedere UNA astrologia, invece di capire che l’astrologia può essere applicata a qualsiasi cosa. Ci sono centinaia di astrologie. Quello che é essenziale da capire, in fondo, oggi, con le conoscenze anche scientifiche dell’universo, é la globalità della terra e il fatto che l’umanità é Una. E siccome ora l’umanità, nel suo insieme, é in un periodo di transizione tra due modi d’essere, noi che siamo nati durante questa transizione abbiamo qualcosa da fare, non soltanto per la nostra salvezza (incolumità) ma anche come parti di questa umanità, affinché attraversi questa transizione in modo positivo. In base al nostro agire, ci orientiamo verso un terribile abisso o verso qualcosa che può essere meraviglioso, questo dipende da noi. L’astrologia é qui per mostrarci che il momento é arrivato e quella umanistica cerca di farci capire che siamo responsabili del nostro destino. Noi non siamo soltanto degli esseri passivi, sollecitati e spinti da tutte le parti, ma anche esseri che devono porsi delle domande : ” Chi sono ?, Perché sono qui ?, Cosa devo fare ? “… E l’astrologia ci indica in modo definitivo, visto che il nostro tema di nascita é l’espressione dell’universo in un momento e luogo definito, che siamo un’espressione dell’universo stesso. La maggioranza delle persone resta cieca a questo destino essenziale, e vivono tutto, salvo quello che sono, talmente influenzati dalla società che vuole o dice che essi sono semplicemente dei ‘campioni’ della collettività, che non sono neanche degli individui nel vero senso del termine. Ma se volete individualizzarvi, se volete prendere posizione rispetto a questo modo generalizzato di capirci e capire le cose, l’astrologia ci mostra come potete farlo nel vostro caso particolare, perché siete un espressione particolare di ciò che é universale. L’astrologia diventa importante, anche psicologicamente, rispetto alla falsa attitudine della scienza del XIX secolo che domina ancora la maggioranza dei concetti scientifici nel mondo, anche a livello delle università, e non ha voluto dare un senso all’individuo. Ci hanno ridotto ad un semplice numero, granello di sabbia smarrito in un universo immenso senza importanza, senza nessuna volontà, senza nessun obiettivo.Allora le persone che si perdono in una città dove non hanno neanche la possibilità di comunicare con gli altri si sono completamente alienate. Si parla del bisogno di comunicare e la solitudine psicologica é ovunque molto diffusa. Non riusciamo a dare più nessun senso alla nostra vita ed é questo che ci rende tristi. L’astrologia é una controparte di questo atteggiamento scientifico che non ha niente da dire all’individuo come tale, che lo riduce ad una determinata categoria senza tener conto delle sue particolarità e dei suoi bisogni particolari. Molte persone si avvicinano all’astrologia proprio perché la loro vita può assumere un senso; molti psicologi hanno sottolineato il fatto che dare un senso alla propria vita é l’elemento più importante per la salute della persona, molto più importante che l’avere molti soldi o da mangiare. Se non riuscite a dare un senso alla vostra vita, tutto ha tendenza a crollare. Se gli astrologi avessero capito l’impiego dell’astrologia in questo senso, corrisponderebbero ad un vero bisogno e aiuterebbero le persone a riprendere le redini della propria vita, a trovare il senso della loro esistenza e questo li aiuterebbe a sapere da quale tappa é necessario passare. Questo é più o meno il senso che attribuiamo all’astrologia.

Ruperti e Rudyar

Da quanto tempo si interessa di astrologia ?

Da piu’ di 50 anni. Agli inizi mi sono interessato all’astrologia, come ad un mezzo che mi avrebbe potuto dare la possibilità di capire l’uomo e il suo funzionamento. Ho studiato la tradizione. Ho seguito dei corsi di un astrologo professionista per imparare a redigere un tema. Ho letto tutti i libri che esistevano all’epoca. Sono diventato membro della Loggia Astrologica di Londra che era, in fondo, una parte del movimento teosofico. Non ero teosofo, ma la Loggia Astrologica era l’organismo più serio dell’epoca. La rinascita dell’astrologia in questo secolo in Gran Bretagna é stata più legata a una via spirituale che qui in Europa, dove la teosofia é un qualcosa che non ha mai messo radici, o perlomeno non in Francia. Mi ricordo che agli inizi, nel 1976-77, qui a Parigi, quando si parlava di karma, tutti sorridevano. Ora tutti parlano di karma e leggono dei libri a riguardo. Ma in quell’epoca, presentare l’astrologia in questo modo era considerata “una pura sciocchezza, qualcosa di nessun valore ” – non si può dire altrimenti. Anche oggi, con il lavoro che facciamo per presentare le idee di Rudhyar, ci sono degli astrologi che assumono un atteggiamento molto ostile contro quello che siamo.

Quando siete entrato in contatto con l’astrologia di Rudhyar ?

Nel 1936, periodo in cui volevo abbandonare l’astrologia, cosi come era, perché non corrispondeva alle mie aspettative. Quando avete iniziato ad interessarvi di astrologia vi ponevate un certo numero di domande a cui non avevate trovato delle risposte ? Si, e ve ne spiego il motivo. Nei libri si dice che ogni posizione planetaria significa questo o quell’altro; ma per quanto riguarda la logica del sistema : ” perché questo in particolare ? “, nessuno vi diceva niente a questo proposito e non ero capace, all’epoca, di trovare una risposta. Fu nel 1936 che mi fu segnalata l’imminente pubblicazione di un libro che cercava di riformulare l’astrologia in funzione del pensiero del XX secolo. Questo testo avrebbe spiegato tutti i ” perché ” del simbolismo astrologico. Ho ricevuto il libro per Natale ed era scritto da Dane Rudhyar del quale non avevo mai sentito parlare. Quel libro mi ha completamente sconvolto, e sono subito entrato in contatto con lui, per posta naturalmente perché era negli Stati Uniti. Mi rispose subito e in modo molto gentile. Sono rimasto in contatto con lui perché ciò che diceva era molto evidente. Lo sapevo già ma esprimeva questi concetti in un linguaggio talmente fantastico per me. E ciò che traspariva era molto più dell’astrologia. L’astrologia é soltanto un modo di vivere in funzione di una certa qualità d’essere che cerchiamo di sviluppare. Al di fuori di questo, non ha senso, psicologicamente parlando. Quindi ho seguito tutto ciò e cercato di far conoscere questa corrente di pensiero; inizialmente in Inghilterra prima della guerra, poi in Svizzera dove sono arrivato nel 1939 per le vacanze; la guerra scoppiò in quel periodo. Sono rimasto in Svizzera perché mia madre era invalida, non poteva camminare, e non potevo lasciarla così. E fu in quell’epoca che iniziai a tradurre in francese le idee di Rudhyar. Subito dopo la guerra, ho organizzato dei seminari il cui contenuto é stato scritto e messo in circolazione, anche qui in Francia. Fu questa la mia attività fino al 1952 circa, periodo in cui ripresi il mio vero lavoro che era nell’ambito medico. Allora, per circa 20 anni, non ho fatto dell’astrologia ; ero occupato nel curare le persone. Fu nel 1973 che ho ricevuto una lettera di Rudhyar che mi chiedeva se mi andava di rappresentare la Svizzera all’interno di un movimento internazionale che stava per formarsi per la ricerca astrologica; cercava dei rappresentanti per ogni paese ed aveva suggerito il mio nome per la Svizzera. Come fu lui a chiedermelo, dissi : ” Bene, lo faccio “. Quel movimento organizzava un congresso ogni anno in un paese diverso e non sono potuto andarci il primo anno, ma in seguito sono andato in Canada, a Montréal. Il mio modo di spiegare Rudhyar riscontrò un grande interesse. Molte persone amavano ciò che diceva Rudhyar ma non riuscivano a capire come me. Ed ero diventato una specie di ponte tra lui e i giovani che iniziavano ad interessarsi al suo pensiero. Soltanto alcuni dei suoi libri erano stati tradotti; i primi due, dopo la prima edizione erano esauriti e non erano stati più pubblicati. Fu un editore dei Paesi Bassi che aveva ascoltato Rudhyar quando era venuto in Europa, che disse : ” M’incarico a mie spese di pubblicare i Suoi libri e di distribuirli negli Stati Uniti ” e fu cosi che questo iniziò. All’improvviso i libri sono arrivati sul mercato dai Paesi Bassi e sono stati venduti in pochissimo tempo. In seguito, naturalmente anche gli editori americani se ne sono accorti.

Dane Rudyar

Come si spiega che ad un certo momento vi siete incontrati ?

Si parla di sincronismo. Quando giunge il momento per una determinata cosa, si é sempre messi in relazione con le condizioni che rendono il tutto possibile, ed é a noi che tocca cogliere l’occasione, o di passarci accanto perché abbiamo gli occhi chiusi. Ma se c’é un vero bisogno interiore, c’é sempre qualcuno o qualcosa che viene per aiutarci nel fare il prossimo passo, se si é veramente onesti nella propria ricerca, si incontrano le circonstanze, o le persone, o le idee, o i libri, che siamo pronti ad incontrare. Dopo la guerra avevo cercato degli editori in Francia per pubblicare i libri di Rudhyar, ma nessuno era interessato. Ma da quando siamo attivi, qui e là, l’interesse é tale che ora non abbiamo più bisogno di cercare gli editori. Questo significa che é ora il momento, ma che non era il momento giusto quando ci ho provato. Occorre essere pronti quando giunge il momento e saper cogliere l’occasione. É per questa ragione che ci si agita un po’ oggi, malgrado qualche difficoltà perché ora non ho piu’ vent’anni ! Partiamo a fare dei seminari o delle conferenze tutti i fine settimana, ma ciò nonostante non possiamo essere dappertutto. Vogliamo andare in ogni angolo della Francia come se fosse a due passi, e a volte é un’enorme fatica arrivare da qualche località per parlare. Ora devo scegliere il più essenziale. In questo periodo di transizione, visto che arriviamo alla fine di un ciclo, ci sono sempre degli esseri che arrivano come dei semi, che danno certe indicazioni per renderci più consapevoli a livello della coscienza, ed indicano ciò che c’é da fare per andare avanti e per aiutare…… Rudhyar é uno di questi uomini. Non é lui, ma ciò che passa attraverso di lui, ed é questa corrente di pensiero che rappresenta e che ha servito per tutta la vita. Noi cerchiamo di continuare il suo lavoro ora che é deceduto. Attualmente c’è una grande responsabilità che incombe su sua moglie e su di me affinché la catena non si rompa.

Si può dire che Rudhyar rappresenti nel mondo occidentale una corrente di pensiero un po’ simile a quella che Sri Aurobindo rappresenta nel mondo orientale?

Si. Sono gli unici a parlare del futuro e a non tornare nel passato per trovare delle soluzioni. Aurobindo scrive testualmente : ” La tradizione é molto grande ma al suo posto nel passato. Oggi abbiamo bisogno d’altro “. Ma l’uomo, oggi, non cerca altro. É sempre il panico; si ritorna a delle condizioni che si crede essere state meno complicate nel passato come soluzioni. Per i nostri problemi attuali, che sono dovuti al fatto che siamo diventati talmente materialisti che l’essenziale non esiste più, tutte le forme che la Verità ha preso nel passato non hanno più nessun impatto sulle persone. Sono diventate delle parole vuote. Cercherete di ri-interpretare questi elementi che sono ancora veri ? Ma occorre ri-interpretarli in funzione della nostra mentalità del XX secolo e ci sono poche persone che vogliono o hanno la capacità di fare questo tipo di lavoro. La maggioranza vuole semplicemente ripetere l’antico. Ci si vorrebbe sempre ricondurre a qualcosa che si conosce senza avere la possibilità di rendersi conto (prendere coscienza) dell’esistenza di un nuovo problema. Il fatto che noi siamo tutti molto personali nel nostro modo di capire le cose, é un’ idea molto nuova; circa 4 o 5 secoli fa, l’individuo, tale come lo possiamo concepire, non esisteva. Quando ero giovane, non c’erano dei problemi personali o psicologici, non esistevano. Oggi, abbiamo delle difficoltà, a capire come le cose siano cambiate in questo secolo. E siamo ancora legati a delle situazioni che avremmo dovuto superare da tanto tempo.

Ora c’è un grande interesse per l’astrologia umanistica, avete l’impressione di essere capiti ?

No, per niente. Ma tutto ciò che possiamo fare, é il cercare di presentare le idee nel modo più chiaro che siamo capaci di fare e sperare che ci saranno alcune persone che capiranno e che sapranno continuare. Non é la massa, la folla, che cerchiamo. Ci si sforza semplicemente di emettere ciò che ci é possibile, quello che può essere inteso dalle persone che hanno un livello di comprensione che corrisponde. Abbiamo delle difficoltà nel capire che ci sia una gerarchia di comprensione. Abbiamo la nozione di ” egalitàrio “. Vogliamo volgarizzare tutto affinché chiunque possa capire una qualsiasi cosa. Facendolo, deformiamo talmente l’idea essenziale, che la maggioranza delle persone non hanno veramente capito ciò che abbiamo loro esposto. Dal momento in cui una cultura inizia a volgarizzare le cose, é in una fase di decadenza. Avere un cibo pre-digerito non é solamente nefasto sul piano fisico ma anche sul piano intellettuale. Occorre poter masticare da soli il proprio cibo e se non si é pronti a masticare, a rifletterci veramente sopra, si resta sempre nel posto in cui siamo. Qualcosa che vi farà muovere necessita uno sforzo da parte nostra, ma oggi nessuno sembra voler fare questo sforzo. É per questo motivo che Rudhyar ha stabilito 4 livelli fondamentali in base ai quali conviene interpretare il tema secondo le possibilità di ciascuno. Non c’è UNA interpretazione. É la persona che conta, non é il tema. Il tema rappresenta ciò che é nato in quel momento, che sia un cane o una mucca. Se non sapete che il tema non é quello di una mucca, non potete dire niente a riguardo. Ma ognuno dice : ” é il mio tema, il mio Saturno é quadrato a Marte, ecc.. “. Si vede ciò in una prospettiva sbagliata. Il tema é soltanto un modello di una strada per qualcuno che é fuori di essa. Mostra i condizionamenti con i quali bisogna lavorare, ma ciò che deve essere lavorato non é nel nostro tema in quanto tale. É talmente spirituale che c’è uno strumento che é condizionato. Allora limitare la persona al proprio condizionamento come lo fanno la maggior parte degli astrologi non ha nessun senso per aiutare chicchessia.

Quale deve essere l’obiettivo dell’astrologo quando interpreta il tema ?

Deve evocare le possibilità di questa persona a partire dal livello in cui si trova. Bisogna lasciare la persona che vi consulta completamente libera d’accettare o respingere quello che dite. Occorre presentare il nostro lavoro come una interpretazione di una situazione che, tramite l’astrologia, può essere più esaustiva che non se fosse soltanto basata su delle impressioni personali. É attraverso la vostra qualità d’essere astrologo che potete essere utile o meno. Non sono i dati astrologici in sè che sono importanti, é l’impiego che ne fate. Un sapere non ha nessun senso se ci si dimentica di prendere in considerazione la persona che deve utilizzare questo sapere, ed é una delle ragioni per le quali nel mondo attuale abbiamo così tanti problemi. Si risponde ad un’esigenza di conoscenza senza tener conto dell’impiego che le persone ne faranno. E oggi la maggior parte delle persone fanno un cattivo utilizzo del sapere messo a loro disposizione. Se avete le idee globali dell’astrologia umanistica, potete agire sul piano socio-culturale abituale, dove vivono le persone e rispondere anche a delle domande superficiali in un modo che sarà molto più positivo, che non conoscendo un livello superiore. Perché finché una persona é capace, grazie alla propria intelligenza, di risolvere i propri problemi, non ha bisogno di un astrologo. É soltanto quando le cose diventano incomprensibili, quando si é veramente smarriti, che l’astrologia ci parla in modo chiaro. A meno che non attraversiate una crisi, la semplice curiosità non é una ragione sufficiente per avere una valida interpretazione. Non so esattamente cosa succede per le altre forme di divinazione, ma, per esempio con gli I-King, se gettate i bastoni per una domanda molto superficiale, ebbene, la risposta del simbolo vi fa capire che non siete serio, che non ne vale la pena. É un po’ la stessa cosa in astrologia ; fate uscire dal tema quello che ci mettete (in proporzione al vostro impegno, alla profondità della vostra ricerca e al vostro coinvolgimento) niente di più; il tema ci dirà molto poco. Quindi non é qualcosa contro l’astrologia il fatto di trovare degli astrologi che vi dicono 10 cose diverse a proposito dello stesso tema. Succede la stessa cosa in medicina o in qualsiasi sapere che necessita di un’ interpretazione. Se mi trovo di fronte un consultante che mi supera dal punto di vista del livello d’essere, non posso capirlo completamente, lo conduco al mio proprio livello, lo spiego al mio livello. Occorre che ognuno si renda conto che non siamo che degli interpreti, che non siamo Dio Padre e che non sono le influenze dei pianeti ad essere responsabili. Noi siamo responsabili, e se non si cerca di rendere le persone più forti attraverso l’astrologia, ebbene : la utilizziamo male.

Pensa che l’astrologia l’abbia aiutata personalmente nel sprigionare il senso della Sua vita ?

Cerchiamo di vivere il proprio tema e se non si cerca di farlo per se stessi, non lo possiamo mai applicare agli altri. Ma ci sono talmente poche persone che vogliono vivere il proprio tema ! La maggioranza non si ricorda neanche della posizione dei pianeti nel proprio tema. Riceviamo delle lettere di persone che si interessano all’astrologia umanistica. Hanno letto qualche libro di Rudhyar e anche miei.Dicono ” Per i temi degli altri non ho nessun problema, ma invece per il mio tema non va “. É sempre la stessa storia – é che non hanno capito niente. Se si pensa di poter dire agli altri delle cose che non si é cercato di applicare a sè stessi, é come se uno psicoanalista non fosse passato egli stesso dall’analisi. Occorre aver fatto la stessa esperienza su sé stessi per essere veramente efficaci. L’astrologia non é semplicemente uno scambio culturale d’idee intellettuali. É per questo che ho parlato di evocazione.Non si può evocare qualcosa se non si é-noi stessi qualcosa. Se siete astrologo umanista quindi, cercate di aiutare qualcuno ad individualizzarsi, e siete perlomeno impegnati personalmente su questa via, o lavorate su voi stessi in questa via. Allora, solamente, potete aiutare gli altri a fare la stessa cosa. Ma se, per voi, si tratta soltanto di una teoria che avete letto ed applicato, senza essere implicato personalmente, c’è qualcosa di errato (di sbagliato) e non siete ancora pronto per essere un astrologo umanista. Potete praticare le altre forme di astrologia senza questo impegno personale perché non toccate la vera psicologia di un essere umano. Cercate di sprigionare sul piano esterno le grandi linee della loro esistenza. Non avete bisogno di essere impegnati per questo ma inducete qualcuno in errore se credete che le cose siano stabilite così soltanto all’esterno senza che vi sia qualcosa all’interno che vi corrisponda. L’ideale é trovare il significato che possa cambiare qualcosa nel presente. Senza comprensione ripetete instancabilmente la stessa cosa, non siete che un prolungamento del passato, non siete mai nuovo, non siete mai ” ri-nato ” come si suol dire, nati una seconda volta. Quando questo riguarda il modo di vivere, l’astrologia tradizionale vuole cercare di evitarci quello che stimiamo cattivo; ma non c’è niente da evitare nella vita. Se evitate, non fate l’esperienza attraverso la quale dovete passare; questa tornerà un po’ più in là, in un altro modo, e avrete ancora più difficoltà nell’affrontarla. Il buono o cattivo non esistono che in funzione di certe idee preconcette di ciò che é buono o cattivo. Ciò che é buono per uno può essere cattivo per un altro. Ma noi, presentiamo la cosa come se fosse, in maniera assoluta ” buona o cattiva “, perché non abbiamo nessuna percezione del tema come la rappresentazione di una dinamica di energia che arriva ad un determinato momento, detto critico, in cui c’è un cambiamento di corrente, di direzione, che s’impone. Ciò che si chiama ” cattivo “, sono soltanto quei momenti in cui delle decisioni s’impongono e se dovete prendere una decisione, dovete lasciare qualcosa per poter farne un’altra. Ma non ci piace prendere delle decisioni; vogliamo che le cose restino come sono. Se si ha un punto di vista più globale della vita, tutte queste tappe dette cattive prendono un altro significato : esse non sono più cattive. Sappiamo soltanto che fino ad ora abbiamo avuto tutto quello che occorre e che c’è un altro capitolo che deve aprirsi e al quale dobbiamo interessarci. Se vi aprite a ciò senza sapere cosa succederà , avrete una vita talmente ricca di esperienze che non potrete più dire : ” Allora, cosa farò questo pomeriggio ? “. Se le persone non hanno il loro lavoro già tracciato non sanno cosa fare della propria esistenza. Tutti i nostri svaghi sono delle fughe. É questo ad essere terribile. Oggi viviamo veramente in un modo addormentato ed é per questo che tutto é così triste.

Non si fa di tutto per evitare la sofferenza ?

C’è sofferenza perché ci si rifiuta di fare ciò che é necessario, o perché si ha paura di farlo, o perché non ci si crede all’altezza, ecc… ma non sono che delle false interpretazioni di ciò che é veramente possibile. Giudichiamo tutto con la nostra piccola mente (intelletto) che é limitata ai valori di tutti i giorni. Parliamo dell’anima quando andiamo in chiesa ma é un’astrazione. Ma se siamo veramente delle anime e se lasciamo l’anima decidere di ciò che é vero nella vita anziché il nostro piccolo ego, tutto cambia! L’anima finirà per manifestarsi attraverso l’ego e tutto prenderà un’altra dimensione. Non si sfugge al mondo di tutti i giorni intraprendendo questo passo. Rudhyar ha sempre cercato di ri-interpretare ciò che é stato sempre detto sulle questioni evolutive, di prendere in mano il proprio destino, ma in termini che parlino di più alla nostra mentalità moderna. Non abbiamo bisogno di cambiare la nostra mentalità ma utilizzarla in modo diverso. Oggi noi possiamo fare delle cose che i nostri antenati erano incapaci di fare proprio perché noi siamo coscienti di noi stessi. Nel XV secolo nonhttps://astriecontrasti.files.wordpress.com/2011/08/umani.gif vi erano degli individui come noi, questo non esisteva. Non eravamo che dei ‘campioni’ della natura umana. L’astrologia permetteva di vedere come questa natura umana avrebbe agito in certe condizioni particolari, ma l’uomo non era un individuo con un senso del ‘Io’ che poteva avere un senso più spirituale, autonomo. Ed é questo nuovo elemento che rende ciascuno di noi capace di fare, oggi, delle cose che erano riservate a una piccola elite in passato. La difficoltà viene dal fatto che noi non siamo aiutati dai movimenti religiosi perché vogliono mantenerci sempre ad un livello che oggi é superato; essi non si sono evoluti. Abbiamo, sul piano scientifico, un’esperienza di fatto della globalità della Terra. Abbiamo delle foto, delle esperienze, che ci mostrano che la terra e la biosfera che ci circonda costituiscono infatti un organismo, con una capacità d’auto-regolazione di tutte le energie, ciò che permette di mantenere delle condizioni di vita costanti. Altrimenti non potremmo vivere. Allora se facciamo parte di qualcosa di vivo e non siamo soltanto posati su di un terreno di pietre inanimate come si credeva in passato, allora tutto cambia. Questo ci obbliga in fondo a prendere il globo e l’umanità nel suo insieme come punto di riferimento per tutto ciò che facciamo a livello individuale e nazionale. Impediamo l’evoluzione dell’umanità volendo restare a un punto di vista che é essenziale superare oggi. Credo che tutti i problemi e le sofferenze che abbiamo, sono per l’appunto li perché resistiamo a questa forza dell’evoluzione volendo restare sul posto. L’astrologia é qualcosa che potrebbe veramente essere di un immenso soccorso, proprio nello scegliere ciò che abbiamo da fare. Non solamente a livello individuale, ma anche nazionale…. Agendo ognuno per sé si crea una situazione di conflitto. É come nel nostro organismo: gli organi, che non vogliono lavorare, secondo il loro posto e la loro funzione, ci rendono malati, e le cellule che non vogliono agire in funzione dell’organismo diventano dei cancri. Queste cellule decidono di fare un loro sistema a parte. É quello che facciamo noi. Siamo tutti dei cancri nel corpo dell’umanità se agiamo su un piano troppo individualista o nazionalista. É su questo piano che ci é chiesto di apportare dei cambiamenti. I grandi problemi toccheranno per l’appunto le nazioni e saremo travolti assieme poiché facciamo parte di queste nazioni, passivamente, ciecamente. Come individui, non abbiamo messo in dubbio il falso atteggiamento dei nostri governi. Scegliamo degli uomini che non sono all’altezza in rapporto con i veri compiti della nazione, all’interno dell’umanità. L’astrologia si può applicare a Tutto; questo potrebbe cambiare il mondo, poiché tutto ciò che c’è da cambiare, é il punto di vista che abbiamo rispetto a questo mondo.

Traduzione di Giuseppe Zezza – tutti i diritti riservati –

Vi anticipo un altro Articolo di Giuseppe Zezza


Introduzione all’Astrologia Umanistica 

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