Archetipo Astrologia e Nuovo Senso Psicologico di Irene Zanier

unnamed(articolo apparso sulla rivista di Psicologia del Profondo “Il Minotauro”, dicembre 2011. Sito: http://www.rivistailminotauro.it/ )

“Solo attraverso il simbolo è possibile raggiungere ed esprimere l’inconscio. Per questo anche il processo di individuazione non può fare a meno del simbolo, in quanto il simbolo è da un lato l’espressione primitiva dell’inconscio, ma dall’altro è un’idea che corrisponde all’intuizione più profonda della coscienza.”(C.G. Jung)

Quando si parla o si scrive di astrologia al giorno d’oggi si corre sempre il rischio di venir emarginati o zittiti a priori, senza che venga data la possibilità di spiegarsi o di spiegare come questo strumento antico possa essere un mezzo ricchissimo di simboli codificati da millenni per l’esplorazione di sé. Per correttezza va chiarito che questa diffidenza è giustificata dal fatto che nella maggior parte dei casi, purtroppo, questa disciplina è stata usata e viene tuttora usata per scopi manipolatori e delle volte praticata da persone di scarsa o nessuna cultura che, sentenziando quasi sempre per proiezione, influiscono per suggestione sulle vite di chi le consulta. E’ doveroso quindi operare anche una distinzione, già messa in luce da Pico della Mirandola, tra astromanzia e astrologia. Spinti da questa naturale diffidenza si commette però, purtroppo, l’errore di fare di tutta l’erba un fascio e, bollando il tutto come “mera superstizione” o mantica, di rimuovere senza esplorare e conoscere. Esplorazione e conoscenza che non danno, comunque, alcuna certezza o verità assoluta su quello che dovrebbe essere il senso della vita, ma che permettono, forse, un approccio più sacrale ad essa.
Non è quindi un’eliminazione della sofferenza umana o un autoinganno ben intessuto, ma semmai è un arricchimento del vocabolario interiore al fine di descrivere esperienze comuni. Un modo per delimitare il cosmos che si dispiega attorno ad un nuovo centro (o axis mundi) separandolo e contrapponendolo al caos . Mi auguro di riuscire a trasmettere proprio questo nel prosieguo di questo articolo e di fornire un’altra chiave di lettura del fenomeno astrologico, che ha molto da spartire con la sorella Psicologia del Profondo (1) .
IRENE“E’ come se stessimo fra due universi infinitamente vasti: il cosmo del mondo esterno ancora parsimonioso nel rivelare i suoi molti segreti, e il microcosmo del mondo interiore della psiche, ugualmente possessivo nei confronti dei suoi misteri.”(T. Moore)

Il trattamento che è stato riservato all’Astrologia da parte della comunità scientifica è alla fine lo stesso trattamento che viene riservato ad ogni approccio non convenzionale, olistico se vogliamo, Psicoanalisi e Psicologia del Profondo incluse. L’ Astrologia, non rispettando la logica falsificazionista popperiana, non solo non ha nel paradigma scientifico vigente diritto di esistere, ma deve anche essere contrastata con veemenza.
Parlando di Uomo, di Segni e di Simboli, l’Astrologia non è quantificabile ed “oggettivizzabile” e quindi non si presta a nessuna misurazione (nonostante i tentativi ci siano stati e continuino ad esserci: degni di nota sia il tentativo di Carl Gustav Jung sia quello di Michel Gauquelin). 
Non è mia intenzione riportare in questo luogo una sterile diatriba che va avanti, per flussi e riflussi, da troppo tempo; mi preme però fare un cenno, appunto come testimonianza, all’emblematica reazione scomposta degli scientisti contro la materia astrologica, ovverosia al documento firmato nel 1975 da 186 “eminenti scienziati” (dei quali 18 premi Nobel, come hanno tenuto particolarmente a mettere in evidenza) reclutati per garantire l’infondatezza scientifica dell’Astrologia. Tentativo per altro assolutamente non originale, ricalcando alla fine le stesse argomentazioni già trattate da Sesto Empirico nel Quinto libro del “Contro i Matematici”. Già altri hanno replicato in maniera esaustiva in altre sedi (si veda ad esempio il capitolo a tal proposito di Paul K. Feyerabend nel suo “La scienza in una società libera”).
Quello che vorrei mettere in luce è che, a mio parere, il voler ricondurre tutto alla scienza come “banco di prova” è semplicemente un problema mal posto che, di conseguenza, non può dare origine ad alcuna risposta sensata: nessun astrologo onesto, che non stia in realtà cercando la benedizione dell’autorità o una giustificazione, sarebbe pronto a giurare che la materia astrologica sia Scienza o persegua gli scopi della scienza positivista, proprio perché le qualità che vengono “descritte” (e quindi non “misurate” e men che meno “riproducibili”) appartengono ad un altro piano di conoscenza (Piano di coscienza inteso in questa sede in senso epistemologico e non di “stato”).
Scrive a riguardo Patrice Guinard che “il processo astrologico non cerca (…) di spiegare un fenomeno, né di interpretare dati, ma di comprendere una realtà sottostante, nella misura in cui fenomeni e dati culturali trovano la loro origine nella psiche”. E aggiunge Roberto Sicuteri che “la lettura del grafico oroscopico (…) agisce in profondità soltanto attraverso il tempo e soltanto dopo ripetute interpretazioni ed elaborazioni dei simboli, in modo da suscitare le più profonde emozioni inconsce ed agganciare le formazioni archetipiche”.
E’ comprensibile, quindi, a questo punto il tentativo di tracciare un parallelo tra ciò che emerge da questa visione e il concetto di una sottostante struttura comune nella psiche e il concetto di Archetipo. Ed è appunto in quest’ottica che la questione astrologica andrebbe affrontata ed esplorata, al fine di rintracciare i punti di forza di questo antico tentativo umano di spiegare quello che accade alla nostra interiorità.

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Dane Rudhyar si riferisce al tema natale, ovvero dell’istantanea planetaria al momento della nascita, come ad un mandala o yantra personale su cui l’individuo può concentrarsi per ragionare per Simboli. E’ chiaro che una meditazione di questo tipo non si esaurirà in una veloce consultazione da qualche esperto (anche se ciò può rappresentare un inizio) visto il valore polisenso del simbolo, e nemmeno nella ricerca delle cause della sofferenza esistenziale (fungendo quindi da mera rassicurazione) data la non linearità e causazione diretta, ma sarà piuttosto una meditazione a cui si ritornerà spesso approfondendo sempre di più le proprie riflessioni.
Una sorta di disciplina alla focalizzazione, una gestazione dei simboli personali che porteranno all’emersione, se il lavoro è ben svolto, di un senso nuovo.

di Irene Zanier – tutti i diritti sono riservati

Potete trovare Irene direttamente sulla sua pagina di facebook

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La Luna: mito e astrologia – di Irene Zanier 

Riferimenti bibliografici
* L. Aurigemma: “Il risveglio della coscienza”, Bollati Boringhieri editore, Torino 2008
* T. Moore: “Pianeti interiori – L’astrologia psicologica di Marsilio Ficino”, Moretti&Vitali Editori 2008
* F. Boll – C. Bezold – W. Gundel: “Storia dell’astrologia”, Universale Laterza, Bari 1979
* D. Rudhyar: “L’astrologia e la psiche moderna”, Astrolabio-Ubaldini editore, Roma 1992
* D. Rudhyar :“L’astrologia della personalità”, Astrolabio-Ubaldini editore, Roma 1986
* R. Sicuteri: “Astrologia e Mito”, Astrolabio-Ubaldini editore, Roma 1978
* S. Andreani : “Alchimia: per una semiologia del Sacro”, ERI, Torino 1976
* F. Capra :“Il punto di svolta”, Feltrinelli, Milano 1984
* H. Sasportas :“Gli dei del cambiamento”, Astrolabio-Ubaldini editore, Roma 2000 
* P. Guinard :“Astrologia: il manifesto”, C.U.R.A. (Centre Universitaire de Recherche en Astrologie), 1993 
* Paul K. Feyerabend: “La scienza in una società libera”, Feltrinelli, Milano 1981
(1) La tentazione iniziale di riferirmi solo alla Psicologia senza alcuna specifica è stata superata nel momento in cui mi sono trovata a pensare che questo termine è diventato troppo generico e quindi referente di niente in particolare, includendo appunto al suo interno anche branche molto distanti tra loro (come la Psicofisica, la neuropsicologia e tutte le discipline che si riferiscono alla psiche, ma di fatto eludendo il problema dell’Inconscio). Come scrive a ragione Dane Rudhyar, astrologo e compositore francese, “Non è possibile misurare quantitativamente l’amore, la risposta alla bellezza, il carattere di una persona, non senza rendere la persona simile ad un computer; e questo è quello che l’attuale scienza sta tentando di fare dell’individuo”.

OROSCOPO ESPERENZIALE 2016 : IL VIAGGIO

ELEMENTI E SEGNI ALLA DERIVA DEL TEMPO

E gli uomini vollero piuttosto
le tenebre che la luce”
Giovanni, III, 19

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“L’uomo non è che una canna, la più fragile di tutta la natura; ma è una canna pensante. Non occorre che l’universo intero si armi per annientarlo: un vapore, una goccia d’acqua è sufficiente per ucciderlo. Ma quand’anche l’universo lo schiacciasse, l’uomo sarebbe pur sempre più nobile di chi lo uccide, dal momento che egli sa di morire e il vantaggio che l’universo ha su di lui; l’universo non sa nulla. Tutta la nostra dignità sta dunque nel pensiero. E’ in virtù di esso che dobbiamo elevarci, e non nello spazio e nella durata che non sapremmo riempire. Lavoriamo dunque a ben pensare: ecco il principio della morale”. (Pascal)

PROLOGO

 Partendo dal presupposto che l’Oroscopo  è una “carezza” al nostro Sole, ritengo molto  utile fare questo viaggio insieme. Tenteremo strade sconosciute, diverse, nuove  che potranno, spero, orientare le vostre “vele”. Ci occuperemo dell’aspetto interiore e psicologico dei vostri pensieri attraverso un viaggio speciale ,a volte divertente ,spesso inquietante e incomprensibile per molti di voi semplici viandanti astrologici. Vi chiedo solo di abbattere il muro della perplessità e lasciare fluire le emozioni.. (nonché di aver innanzitutto letto REGOLE FONDAMENTALI PER AFFRONTARE LA LETTURA DI UN OROSCOPO e il precedente articolo RIFLESSIONI SULL’ANNO DEL SIGNORE 2016 complemento indispensabile per meglio comprendere il tutto).  Il mio interesse e la mia preoccupazione rimane di fatto il senso da dare a questo viaggio esperenziale che richiama fortemente alla mia creatura “PASSEGGIANDO SOTTO LE STELLE”. Vi offro dunque la possibilità di fare questa esperienza insieme ma che vi sarà utile, (lo ripeto a voce alta) solo se vi andrete incontro, nudi e senza pregiudizio. Gli scettici o i tradizionalisti, meglio che non entrino per niente a far parte di questo viaggio…anche se ovviamente non mancheranno le doverose osservazioni astrologiche, sopratutto nella prima parte.Protagonista sarà la musica, le immagini e le parole che dovranno agire dentro di voi..e non preoccupatevi se conoscete o no il suono..cercate di usare l’emozione e un trasporto nuovo,per ricercare al loro interno i significati che vi apparterranno,quelli che faranno parte del vostro viaggio interiore. Importantissimo sarà non dare per scontato niente!! Sappiate che tutto ha un senso! I pensieri/ accadimenti che ne seguiranno saranno il vostro personale significato da dare a questo 2016. Ovviamente per voi, cuori in tempesta non mancherà una più tradizionale spiegazione, a cui appoggiarvi per comprendere meglio il senso delle cose..ma vi servirà solo dopo aver fatto silenzio intorno a voi ascoltato la scelta musicale da me proposta,e permesso alle parole di agire dentro di voi… Ammainate le vele si parte per un viaggio dentro voi stessi.. impostate la rotta giusta per vivere al meglio questo vostro 2016..e mentre riempite la stiva dei vostri desideri/sogni..un povero mozzo dei pesci,un vecchio pazzo sognatore..ci regala la mappa verso……. Futura

(lasciate entrare dentro di voi  la musicale immagini le parole del testo )

Chissà chissà domani su che cosa metteremo le mani. Se si potrà contare ancora le onde del mare. E alzare la testa. Non esser così seria, rimani..Sarà stato forse un tuono non mi meraviglio. È una notte di fuoco. Dove sono le tue mani.. Nascerà e non avrà paura nostro figlio..E chissà come sarà lui domani, su quali strade camminerà,cosa avrà nelle sue mani.. le sue mani. Si muoverà e potrà volare. Nuoterà su una stella. Come sei bella.E se è una femmina si chiamerà Futura..  Son sicuro che c’è il sole. Ma che sole! È un cappello di ghiaccio questo sole,è una catena di ferro senza amore…Aspettiamo che ritorni la luce..di sentire una voce. Aspettiamo senza avere paura, domani.

Ma è la Terra il nostro porto sicuro,e l’abbiamo lungamente detto nell’articolo introduttivo su QUESTO ANNO DEL SIGNORE 2016. Il viaggio alla scoperta della propria personale “America” E la nostra Nina/Toro, Pinta/Capricorno e Santa Maria/Vergine saranno proprio loro a guidarci, a consigliarci venti più propizi alla navigazione, rotte meno rischiose(almeno fino a settembre!) . Questo mi permette di suggerirvi di guardare con attenzione il vostro elemento Terra nella carta natale ..sarà proprio quello il punto strategico a cui affidarvi: i vostri pianeti in Terra e gli aspetti che formeranno nell’arco dell’anno.Quale sono le sinergie potenti che si innescheranno fra i pianeti. Quale sono dunque i punti nodali che ci riguarderanno? Parliamone...

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Quella triste notte buia dell’Anima..

ARTICOLI DI PSICOLOGIA

“Questa società non è ammalata nella Psiche,questa società è ammalata nell’Anima”
https://aironidicarta.files.wordpress.com/2012/07/buio.jpg?w=676.
La notte buia dell’Anima di Roberto Assagioli

Lo sviluppo spirituale dell’uomo è un’avventura lunga e ardua, un viaggio attraverso strani paesi, pieni di meraviglie, ma anche di difficoltà e pericoli.

Esso implica una radicale purificazione e trasmutazione, il risveglio di una serie di facoltà ancora inattive, l’elevazione della coscienza a livelli mai toccati prima e il suo espandersi lungo una nuova dimensione interna. Non dobbiamo meravigliarci perciò che un cambiamento così grande si svolga attraverso vari stadi critici, non di rado accompagnati da disturbi neuropsichici e anche fisici (psicosomatici). Questi disturbi, possono apparire all’osservazione clinica ordinaria, uguali a quelli prodotti da altre cause, ma in realtà hanno significato e valore del tutto diversi e devono di conseguenza venir curati in modo differente. Attualmente poi i disturbi prodotti da cause spirituali, vanno divenendo sempre più frequenti, poiché il numero di persone che, consciamente o inconsciamente, sono assillate da esigenze spirituali va divenendo sempre maggiore. Inoltre, a causa della maggiore complessità dell’uomo moderno e particolarmente degli ostacoli creati dalla sua mente critica, lo sviluppo spirituale è divenuto un processo interiore più difficile e complicato.
Per questa ragione è opportuno dare uno sguardo generale ai disturbi nervosi e psichici che possono insorgere nei vari stadi dello sviluppo spirituale, e offrire qualche indicazione riguardo ai modi più adatti ed efficaci per curarli.
In generale, nel processo di realizzazione spirituale si possono osservare cinque stadi critici:
1 – Le crisi che precedono il risveglio spirituale;
2 – Le crisi prodotte dal risveglio spirituale;
3 – Le reazioni che seguono al risveglio spirituale
4 – Le fasi del processo di trasmutazione;
5 – La “notte oscura dell’anima”.

1 – Crisi che precedono lo sviluppo spirituale:

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Fabrizio Carotti- Notte oscura dell’anima

Per ben comprendere il significato delle singolari esperienze interiori che spesso precedono il risveglio dell’anima, occorre ricordare alcune caratteristiche psicologiche dell’uomo ordinario. Questi, più che vivere, si può dire che si lasci vivere. Egli prende la vita come viene; non si pone il problema del suo significato, del suo valore, dei suoi fini. Se è volgare, si occupa solo di appagare i propri desideri personali: di procurarsi i vari godimenti dei sensi, di diventare ricco, di soddisfare la propria ambizione. Se è d’animo più elevato, subordina le proprie soddisfazioni personali all’adempimento dei doveri familiari e civili che gli sono stati inculcati, senza preoccuparsi di sapere su quali basi si fondino quei doveri, quale sia la loro vera gerarchia, ecc. Egli può anche dichiararsi religioso e credere in Dio, ma la sua religione è esteriore e convenzionale, ed egli si sente a posto quando ha obbedito alle prescrizioni formali della sua chiesa e partecipato ai vari riti. Insomma, l’uomo comune crede implicitamente alla realtà della vita ordinaria ed è attaccato tenacemente ai beni terreni, ai quali attribuisce un valore positivo; egli considera la vita ordinaria fine a sé stessa, e anche se crede a un possibile paradiso futuro, desidera comunque andarci… il più tardi possibile. Ma può avvenire, che quest’uomo ordinario venga sorpreso e turbato da un improvviso mutamento nella sua vita interiore. Ciò può..

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Ascendente : nasco e porto con me i fuochi d’artificio della mia diversità

By Alessio Gregori Ph

by Alessio Gregori Ph

Nasco a questa terra “trafitto da un raggio di sole” e spinto da una necessità a me sconosciuta fino a quel momento affronto l’ignoto e la grande avventura della nascita. Di fronte a me ho solo due opzioni: spingermi verso quel tunnel nero dove in fondo intravedo una luce o rimanere fermo e avere la certezza di morire. E devo attivarmi con tutte le mie risorse,un bisogno impellente mi sugggerisce che non ho tanto tempo,che devo agire rapidamente! Ed ecco che dopo un disperato estenuante sforzo e innumerevoli tentativi, ci sono, il mio viso esce allo scoperto…vengo alla luce e..

M’illumino d’ immenso

Mattina-Santa Maria La Longa il 26 gennaio 1917-Giuseppe Ungaretti

by Alessio Gregori Ph

In un preciso luogo, ad un dato momento IO NASCO e quell’istante irripetibile in Astrologia corrisponde all’ ASCENDENTE, che darà il via al mio viaggio attraverso 12 case, dodici ambiti,dodici esperienze che mi guideranno verso un destino da me scelto, ovvero la MISSIONE che l’ANIMA ha incarnato quando ha deciso di nascere a questa vita. COSA SONO CHIAMATO A FARE, COME SONO STRUTTURATO PER FARLO,quali obblighi mi sono dato e quali facilitazioni avrò per COMPIERE IL MIO VIAGGIO? Sapere con assoluta precisione il momento esatto di quel miracolo sarà fondamentale astrologicamente per tentare di capirlo!
Con la nascita noi viviamo una grande perdita, la separazione dall’unità, dal mondo perfetto a cui eravamo abituati, rappresentato in astrologia dalla dodicesima casa,fase Pesci, nessun bisogno,nessuna esigenza,il nostro perfetto EDEN,un senso di unità con l’UNIVERSO di cui avremo NOSTALGIA TUTTA LA VITA.

Ed è subito sera

“Ognuno sta solo sul cuor della terra
Trafitto da un raggio di sole:
Ed è subito sera.”

Salvatore Quasimodo

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by Alessio Gregori Ph

 Nella lettura delle fasi infantili,l’Ascendente(e il suo rapporto con la settima) riguarderanno i primi 40 50 giorni di vita del bambino. Tutto quello che incontriamo nella congiunzione alla dodicesima ci racconterà il travaglio,quanto quella fase di preparazione per venire alla luce del sole sia stata complicata o meno, al contrario quello che si lega all’ ascendente, i pianeti congiunti e in aspetto preciso rappresenteranno le prime ore di vita ,i primi momenti dopo la nascita, se è stata tranquilla, precipitosa, una nascita difficile e via dicendo… Sia i pianeti che il segno dunque ci

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URANIDE LA CITTÀ DEL RISVEGLIO

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« Due strade divergevano in un bosco, ed io
—Io presi quella meno battuta,
E questo ha fatto tutta la differenza »
(Robert Frost, The Road Not Taken, 1916)

A quel bivio vogliamo incontrarvi….per  camminare insieme verso il risveglio

“Come posso mettere insieme in un’immagine coerente i pezzi della mia vita? Come posso rintracciare la trama di fondo della mia storia?Il corso della tua vita è stato descritto al futuro anteriore.

“Per scoprire l’immagine innata dobbiamo accantonare gli schemi psicologi generalmente usati – e per lo più usurati. Essi non rivelano abbastanza. Rifilano le vite per adattarle allo schema: crescita come sviluppo, una fase dopo l’altra, dall’infanzia attraverso una giovinezza tormentata fino alla crisi della mezza età e alla vecchiaia, e infine alla morte. Mentre procedi, un passo dopo l’altro, attraverso una mappa già tutta disegnata, ti ritrovi su un itinerario che ti dice dove sei stato prima ancora che tu ci sia arrivato, o nella media di una statistica calcolata da un attuario per conto di una compagnia di assicurazioni. Il corso della tua vita è stato descritto al futuro anteriore.”

“Oppure, invece della prevedibile autostrada, sarà il “viaggio” fuori dagli itinerari battuti, in cui si accumulano e si scartano episodi senza un disegno, e gli eventi sono frantumati come in un curriculum vitae organizzato esclusivamente sulla base della cronologia: prima ho fatto Questo, poi Quest’altro. Una vita simile è come una narrazione priva di trama, tutta imperniata su una figura centrale sempre più tediosa, “io… io… io”, che vagola nel deserto dei “vissuti” senza più linfa.”

(James Hillman, Il codice dell’anima)

“Nel mezzo del cammin di nostra vita/mi ritrovai per una selva oscura/ché la diritta via era smarrita./Ahi quanto a dir qual era è cosa dura/esta selva selvaggia e aspra e forte/che nel pensier rinova la paura!” (Inferno,Canto I-)
Dante “nel mezzo del cammin della sua vita” si ritrova, senza sapere come, “in una selva selvaggia ed aspra e forte”, ma proprio in essa egli trova un bene. Infatti, errando in quella selva giunge ai piedi di un colle, guarda verso l’alto e vede che esso è illuminato dal Sole. In questa semplice allegoria viene simboleggiata in rapida sintesi tutto ciò che riguarda le prime fasi dello sviluppo spirituale. La selva selvaggia rappresenta non solo..la vita viziosa dell’uomo ordinario, ma anche, e soprattutto, lo stato speciale di disagio, di sofferenza acuta, di tenebra interiore che suole precedere il risveglio spirituale.(R.Assagioli)

PERCHÈ URANIDE LA CITTÀ DEL RISVEGLIO?

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In Astrologia “LA CHIAMATA, IL RISVEGLIO sono scanditi da tempi precisi in linea con i transiti di Urano sul Sole e sulla Luna.  Urano ,colui che risveglia il Dormiente, la coscienza intorpidita dal sovrapporsi di cliché comportamentali acquisiti che ci impediscono di vedere il nostro vero cammino.. ma quando l’Anima chiama il Maestro risponde.. E Urano rappresenta il passaggio obbligato che ognuno di noi deve fare quando la coscienza per andare avanti ha bisogno di nuove informazioni che arrivino dai contenuti dell’inconscio. Irrompe nello status quo creato da Saturno, soprattutto quando la nostra vita non è in linea con la nostra AUTENTICITÀ. Si potrebbe definire la PORTA DELL’INCONSCIO. Nel progetto dell’IO, Saturno rappresenta la “barriera del super-io” che impedisce per tutto il tempo

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Pillole astrologiche di vita: L’ultima testimonianza di Jung

“L’uomo non può sopportare una vita priva di senso”

“..è imminente un grande cambiamento del nostro atteggiamento psicologico. Questo è certo…abbiamo bisogno di capire meglio la nostra natura umana,perchè l’unico vero pericolo esistente è “l’uomo stesso”.È lui il grande pericolo,e purtroppo non ce ne rendiamo conto. Non sappiamo niente dell’uomo.o troppo poco,dovremmo studiare la psiche umana perchè siamo noi l’origine di tutto il male a venire”(Jung-1959)

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Carl Gustav Jung – Nel marzo del 1959, lo psicoanalista svizzero Carl Gustav Jung fece questa intervista con John Freeman per il programma televisivo della BBC “Face to Face”. L’intervista avvenne a Kusnacht, in Svizzera, e nell’incontro Jung affronta con umiltà ed onestà molti argomenti, quali ad esempio la sua famiglia, la sua infanzia, la scuola, l’incontro con Sigmund Freud, il rapporto con i suoi genitori, la religione, il futuro del mondo. L’intervista fu successivamente trasmessa in Gran Bretagna il 22 ottobre dello stesso anno e in seguito all’enorme successo ottenuto, un anno dopo la BBC propose a Carl Gustav Jung un’altra conversazione; ma oramai ottantacinquenne, egli non potè accettare. Questa, dunque, è tra le ultime, splendide testimonianze dello psicoanalista zurighese.

( http://www.romapsicologo.net  ]

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..l”’ombra rappresenta solo qualcosa di inferiore, primitivo, inadatto e goffo e non è male in senso assoluto. Essa comprende fra l’altro delle qualità inferiori, infantili e primitive, che in un certo senso renderebbero l’esistenza umana più vivace e bella; ma urtano contro regole consacrate dalla tradizione”

E di “ombra” Jung è stato il maestro,lavorando su se stesso e sul bisogno di capire quali fossero le “sue” di ombre. A volte c’è riuscito..molto più spesso no..e caratterialmente non ha  espresso il massimo..il rapporto con l’esterno non ce lo tramanda come un eroe..ma in lui incontriamo solo il maestro…un uomo che ci ha lasciato un eredità straordinaria ..le sue teorie sono alla base dell’Astrologia Psicologica Umanistica.

Proviamo a guardarlo come un UOMO, proviamo a discuterne come un semplice (si fa per dire!)Leone ascendente  Acquario, Luna in Toro…un asse prima settima molto discutibile..il conflitto è proprio sull’IO/SE..ma in quella Venere e mercurio in cancro io ritrovo molte delle sue contraddizioni. È stato un uomo che si è fatto molte domande e che ha pagato in prima persona il diritto ad esprimere se stesso e il suo inno alla libertà di essere (Uraniano eccellente) prima ancora di “diventare”.

E aggiungo… non è un caso che avesse proprio Chirone in Ariete in seconda casa!

astro_2gw_72_jung.44948.53192by Nunzy Conti

Dal Dolore alla Gioia: con Ilario e Roberto Assagioli

È meglio per il cuore umano piangere e consolarsi, che cessare, non piangendo, di
essere un vero cuore umano.
S. AGOSTINO

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Quando arriviamo allo stadio in cui è avvenuto il perfetto accomodamento tra il finito che è in noi e l’infinito, il dolore stesso diviene un capitale prezioso; esso è la misura con cui stimiamo il vero valore della nostra gioia. Il più importante insegnamento che si può ricavare dalla vita consiste non già nel riconoscere l’esistenza del dolore in questo mondo, ma nel comprendere che dipende da noi il convertirlo in grande beneficio e in altrettanta gioia. E ciò può effettuarsi soltanto quando noi comprendiamo che l’io individuale non costituisce lo scopo supremo del nostro essere, ma che in noi v’è l’Essere Universale il quale è imperituro, non teme la morte e la sofferenza e considera il dolore soltanto come l’altro aspetto del piacere… Poiché il dolore è la vestale consacrata al sacrificio dell’immortale perfezione; quando prende il suo vero posto davanti all’altare dell’infinito, allontana il bruno velo e scopre il volto a chi la contempla come una rivelazione di gioia suprema. (TAGORE)

DAL DOLORE ALLA PACE

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Libro di Ilario Assagioli

“Il valore umano di questo volume è dato, oltre che dal contenuto, dal fatto che esso è frutto di sofferenza reale e che il primo ad aver attinto aiuto dalle sue pagine è il compilatore stesso. Suo scopo immediato è, come ho detto nella dedica, quello di aiutare ad accettare e vincere il dolore, riconoscendone la funzione purificatrice ed elevatrice. Però esso si rivolge,non meno che a chi soffre fisicamente o moralmente,ad un’altra ed ampia categoria di persone: agli insoddisfatti, a coloro che si sentono a disagio nella vita comune, piena di cose piacevoli ma vuote, e che cercano qualcosa di meno effimero e di più profondo, qualche base salda e duratura su cui fondare la propria dimora interna. Ed oggi che i disorientati e gli insoddisfatti sono più numerosi che mai, il riflettere su certe verità eterne, presentate in forma varia dai grandi spiriti di ogni tempo e nazione, può far apparire meno lontana la prima mèta di ogni realizzazione spirituale, la rivelazione del Sé interiore, del proprio Centro spirituale.Affinché ciò avvenga,bisogna che alla lettura dei precetti segua la loro attuazione; infatti, per dirla con i cinesi, “l’insegnamento che entra solo nell’orecchio è come un pasto consumato in sogno”.E i pasti sognati non sono molto nutrienti!”

di ILARIO ASSAGIOLI

Figlio del grande Roberto Assagioli ,padre della Psicosintesi
(Arcobaleno di pensieri ,con introduzioni di Roberto Assagioli)

Parte prima:LA RICERCA

DAL DOLORE ALLA MEDITAZIONE,

introduzione di Roberto Assagioli

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Si può dire che dolore e pace sono i due punti estremi della traiettoria che l’uomo percorre nel corso della sua evoluzione interna, da quando comincia ad acquistare una vera coscienza di se stesso fino a quando giunge ad unirsi in modo volenteroso con la Vita universale, ad inserirsi armonicamente nei ritmi cosmici.Durante la maggior parte del lungo pellegrinaggio sulla via evolutiva il dolore è, in qualche misura, inevitabile. Esso ha funzioni utili, anzi preziose e necessarie. Tali funzioni sono molteplici; ma ve ne sono quattro principali e particolarmente benefiche.

Nei primi stadi della evoluzione umana ,ma in qualche misura anche in quelli successivi, soltanto, o soprattutto, il dolore vale a scuotere l’uomo da un passivo adagiamento, dalle comode “routines”, dalla sua fondamentale pigrizia mentale e morale, dal suo ristretto egocentrismo. Il “buon dolore”, nelle sue numerose e svariate forme, lo induce, lo obbliga a “svegliarsi”, a suscitare le proprie energie latenti, a volere e a metter in valore i suoi “talenti”.

La seconda funzione benefica del dolore è in un certo senso inversa della prima: è quella di svincolare l’uomo da attaccamenti eccessivi a cose o persone; di affrancarlo dalla schiavitù in cui lo tengono i suoi istinti, le sue passioni, i suoi desideri; di impedirgli di commettere nuovi errori e nuove colpe. Questa è dunque una funzione purificatrice e liberatrice.

La terza funzione del dolore, collegata con la precedente, è quella di indurre l’uomo a disciplinarsi, a dominare le incomposte energie istintive, emotive, mentali che si agitano in lui; a ordinarle ed organizzarle, in modo che esse divengano costruttive e non distruttive; a trasformarle, incanalarle, utilizzarle per attività feconde, e benefiche, per fini elevati ed umanitari. Ciò richiede un’energica e assidua “azione interna”; ma i mirabili risultati che se ne ottengono compensano ampiamente della fatica. Il possesso di sé, il senso di sicurezza  e di potenza nel proprio reame interiore danno profonde e durevoli soddisfazioni. E l’ordine significa armonia e bellezza.

Infine il dolore induce, obbliga al raccoglimento, alla riflessione, alla meditazione. Esso ha il prezioso e necessario ufficio di richiamarci dalla vita volta all’esterno, dispersa e dissipata, superficiale e materialistica che troppo spesso conduciamo. Il dolore ci scuote, ci fa “rientrare in noi stessi”; arresta la nostra corsa affannosa; ci fa volgere lo sguardo al di dentro e verso l’alto. Così noi cominciamo veramente a pensare, a porre a noi stessi i grandi problemi della vita, a cercar di trovarne la giustificazione, di comprenderne il significato, di intuirne lo scopo e la mèta. Allora cominciamo a creare il silenzio in noi stessi, a “interrogare”, a pregare, a invocare. Allora comincia il colloquio,il “dialogo” interno con un Principio, una Realtà superiore, con la nostra Anima profonda, con Dio… Continua a leggere

Passeggiando sotto le Stelle presenta: “RISVEGLI” QUANDO IL SOLE INCONTRA URANO

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—Io presi quella meno battuta,
E questo ha fatto tutta la differenza »
(Robert Frost, The Road Not Taken, 1916)

“Nel mezzo del cammin di nostra vita/mi ritrovai per una selva oscura/ché la diritta via era smarrita./Ahi quanto a dir qual era è cosa dura/esta selva selvaggia e aspra e forte/che nel pensier rinova la paura!” (Inferno,Canto I-). Dante “nel mezzo del cammin della sua vita” si ritrova, senza sapere come, “in una selva selvaggia ed aspra e forte”, ma proprio in essa egli trova un bene. Infatti, errando in quella selva giunge ai piedi di un colle, guarda verso l’alto e vede che esso è illuminato dal Sole. In questa semplice allegoria viene simboleggiata in rapida sintesi tutto ciò che riguarda le prime fasi dello sviluppo spirituale. La selva selvaggia rappresenta non solo..la vita viziosa dell’uomo ordinario, ma anche, e soprattutto, lo stato speciale di disagio, di sofferenza acuta, di tenebra interiore che suole precedere il risveglio spirituale.(R.Assagioli)
In Astrologia “LA CHIAMATA ,IL RISVEGLIO sono scanditi da tempi precisi in linea con i transiti di Urano sul Sole e sulla Luna. Urano ,colui che risveglia il Dormiente,la coscienza intorpidita dal sovrapporsi di cliché comportamentali acquisiti che ci impediscono di vedere il nostro vero cammino..ma quando l’Anima chiama il Maestro risponde.. In Astrologia Urano rappresenta il passaggio obbligato che ognuno di noi deve fare quando la coscienza per andare avanti ha bisogno di nuove informazioni che arrivino dai contenuti dell’inconscio. Urano irrompe nello status quo creato da Saturno, soprattutto quando la nostra vita non è in linea con la nostra AUTENTICITÀ. Si potrebbe definire la PORTA DELL’INCONSCIO. Nel progetto dell’IO, Saturno rappresenta la “barriera del super-io” che impedisce per tutto il tempo necessario l’immissione di contenuti che potrebbero minare il sereno sviluppo della coscienza e una sana struttura dell’IO. Ma quando questa modalità diventa stantia o impedisce che ci si elevi verso il progetto dell’anima a cui siamo destinati,Urano crea lo scossone necessario perchè avvenga il risveglio.Una bomba ad orologeria che scoppierà e aprirà le porte a quei contenuti nascosti che ci servono e per i quali ormai siamo pronti! Il viaggio “inizia quando l’Anima o Sé Superiore, fino a quel momento in sonnecchiante attesa, pervade con la sua energia/coscienza i veicoli di coscienza umana inferiori quali l’Ego e la mente, e prosegue poi con un lungo processo di trasmutazione di energia e di elevazione in consapevolezza. (R.Assagioli) E inizia il Risveglio spesso molto doloroso perché prendere coscienza di chi siamo veramente e cosa siamo chiamati a fare ,non è proprio cosa facile ma è anche la cosa“più preziosa e meravigliosa che un essere umano possa mai sperimentare.” Accediamo ad un periodo di crisi e confusione esistenziale perché la vita dovrà essere cambiata inevitabilmente pena l’esclusione alla propria SVOLTA PERSONALE” a un accesso superiore di conoscenza e spiritualità,alla propria MISSIONE DELL’ANIMA: “esso è e sempre sarà un processo assolutamente evolutivo per l’elevazione della coscienza”.. “l’essere umano deve risvegliarsi spiritualmente e diventare un essere pienamente cosciente e spiritualmente responsabile.

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Nasciamo con un carattere,
ci viene dato,
è un dono dei guardiani
della nostra nascita,
come dicono le vecchie storie…
Ognuno entra nel mondo
con una vocazione
(James Hillman, Il codice dell’anima)

Questo INCONTRO è per tutti voi viaggiatori alla ricerca della VOSTRA VERITA’ interna..a voi che state attraversando questa fase di risveglio e che vi fate continuamente domande sul CHI SONO IO’? COSA CI FACCIO QUI? QUAL’E’ IL SENSO DELLA MIA VITA? A COSA SONO DESTINATO? Sei costantemente insoddisfatto e in continua discussione con te stesso…sei sulla strada della consapevolezza..
Spesso sono proprio le crisi esistenziali,che ci consentono di avvertire questa chiamata,soprattutto quando non siamo in linea con il nostro progetto solare e in Astrologia questo passaggio importante si legge attraverso transiti di pianeti come Saturno,Urano,Nettuno ,Plutone sul Sole che sono pesanti e assai potenti.. Quando la vita è vuota, quando la vita non ha significato, quando ci “viviamo addosso” e ci allontaniamo dal nostro centro vitale è facile arrendersi, non vivere…
Il Sole in realtà non è qualcosa che “incontriamo” subito, da sempre l’Astrologia ha “visto” che la chiamata solare si colloca fra i 30/40 anni, l’età in cui noi dovremmo essere in grado di comprendere di più il senso della nostra vita, individuare degli obiettivi, e incominciare a perseguirli. “Il sole è veramente interessato alla nostra autorealizzazione, giorno dopo giorno ci sostiene affinché diventiamo quello che dobbiamo essere.” Anche la parola AUTENTICITÀ fa parte del Sole, e nel suo domicilio primario il LEONE questo essere UNICO E SPECIALE, è qualcosa che ognuno di noi inizia a percepire in modo chiaro ,è come se si ILLUMINASSE DI LUCE PROPRIA:dove prima percepivamo l’OMBRA, seppellita nell’ inconscio,adesso scopriamo la luce che ci mostra la nostra vera essenza e cominciamo a vedere alcune nostre parti, di cui prima non eravamo coscienti.

”Il Sole è quella parte di noi che non smetterà mai di manifestarsi nella nostra vita”

Vi aspetto per un workshop davvero intenso..
Sabato 4 luglio -15.00/19.00
Domenica 5 luglio 11.00/19.00
Al Cantiere Teatrale, Circonvallazione Gianicolense, 307, 00149 Roma
Per informazioni e prenotazioni
astriecontrasti@gmail.com

Nunzy Conti

Luna Nettuno, l’elemento divino in noi attende

“E venni dal martirio a questa pace”
DANTE
(Paradiso, XV, 148)

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“Il Pellegrino Sacro è volontariamente esiliato dalla sua patria finché è imprigionato nella vita materiale insieme al suo “bambino” che non riconosce ancora la sua vera natura. Il bambino deve attraversare le strade e le vie secondarie della vita, delineate per lui dalla ruota della rinascita che egli continua a far girare perché non ha mai cessato di generare azioni causali e raccoglierne i suoi effetti. Questo “ciclo di necessità” continuerà finché egli sarà capace di risorgere dalla “caverna coperta”: l’irretimento nel lato materiale della sua natura.”

Nel frattempo, l’elemento divino in noi attende.

Se consideriamo l’uomo come un composto di corpo, anima e spirito, allora il pellegrino sacro, nel pensiero greco, è l’essenza umana che deve intraprendere il lungo e arduo compito di ritrovare se stessa. Ė come un pellegrino perché, esiliata dal suo stato originario di spiritualità ancora latente, si è imbarcata in un viaggio che attraverso il travaglio di molte esperienze la riporterà nuovamente alla sua antica patria, ma con la consapevolezza della sua innata purezza e qualità. Si può dire che dolore e pace sono i due punti estremi della traiettoria che l’uomo percorre nel corso della sua evoluzione interna, da quando comincia ad acquistare una vera coscienza di se stesso fino a quando giunge ad unirsi in modo volenteroso con la Vita universale, ad inserirsi armonicamente nei ritmi cosmici.
(The Sacred Pilgrim in Greek Thought di I. M. Oderberg)

Scoperto-un-nuovo-satellite-di-NettunoQuesto breve passaggio ci mette in sintonia con il valore più assoluto che Nettuno chiede alla Luna il cui mondo emozionale appartiene all’Universo. La Luna-Nettuno come un artista ha bisogno di spingersi oltre i propri confini materiali e ha dalla sua tutta la vita per imparare a farlo! La Luna legata a Nettuno indica l’accesso diretto a una miniera di saggezza a cui la persona può attingere quando sono particolarmente necessarie intuizioni e risorse interiori. William Blake, nato con la Luna in Cancro nella 12a casa riteneva che l’artista, non il prete rappresentasse il nostro legame più stretto con Dio,e nel poema “Gerusalemme”sviluppò il tema del suo ruolo di mediatore:

“ Non conosco riposo, per la mia grande missione! Dischiudere gli Eterni Mondi,aprire gli Immortali Occhi dell’Uomo ai Mondi del Pensiero”.

I pianeti che fanno aspetto con la Luna, ci parlano di come abbiamo vissuto la nostra infanzia, di quali condizionamenti abbiamo ricevuto, di come ci prendiamo cura di noi stessi e degli altri, di come ci piace essere nutriti coccolati gratificati…ma soprattutto descrivono molto bene come interpretiamo le nostre Emozioni. La Luna ha a che fare con l’anima,è il luogo della nostra intimità,la nostra casa interna ed esterna dove noi esprimiamo maggiormente tutto il nostro tessuto emotivo. La Luna ci parla del clima che abbiamo respirato in casa, di come cercheremo di ricostruire quel clima per sentirci protetti…se…ci siamo sentiti “protetti”! Se abbiamo Luna/Nettuno vuol dire che sicuramente già nella prima infanzia e nel rapporto con nostra madre noi abbiamo incontrato Nettuno.Il tipo di aspetto che forma ci dirà se è stato facile portare dentro questa qualità di nostra madre, se l’abbiamo introiettata e riconosciuta, se è diventata una nostra modalità di espressione, o se la proietteremo.

goccieLa capacità delle Lune Acqua di cogliere le atmosfere più sottili che le circondano è il loro più grande dramma: sono sempre molto sensibili e capaci di “sentire” le energie emotive che circolano nell’ambiente. Spesso si ritrovano depresse tristi arrabbiate senza sapere perché. Mettere le distanze tra ciò che è personale e ciò che proviene dall’esterno diventa dunque fondamentale e dovranno lavorare duramente per imparare a mettere i giusti confini e proteggersi dall’invischiamento emotivo.. Una situazione in cui può trovarsi infatti la Luna Nettuno è quella di ingannarsi frequentemente su quello che percepisce l’altro,costruisce una serie di falsazioni inconsce di cui deve prendere coscienza. Non è razionale questo sentire non si basa su nessun fondamento logico, è come dire:”se lo sento io..lo senti anche tu!”. La Luna percepisce cose che non appartengono ai cinque sensi, le persone lunari infatti sono fortemente sensitive, ma dovranno usare questo dono con discernimento e imparare a prendere le distanze da ciò che “è vero” come sensazione, a ciò che invece proviene dalla convinzione di non sbagliare mai (tipico dell’acqua).
Tutte le lune in acqua hanno questa capacità (compresa la Luna/Plutone), ma con Nettuno tutto diventa più universale, Nettuno è empatico, tende a sentire il dolore del mondo intero e se è successo qualcosa, se l’altro non sta bene, scatta il bisogno imperante di aiuto, negando costantemente i propri bisogni. Per questo occorre avere dei confini solidi (Saturno), altrimenti tutto fa male, tutto fa soffrire, dal piccione morto in strada al problema della fame nel mondo, in un paradosso esistenziale. Il dolore degli altri ti investe ti devasta e non ti appartiene! La luna Nettuno è capace di deformare la realtà, per andare incontro a quella sublime necessità di vedere il bello in ogni cosa,in un delirio COSTANTE di PERFEZIONE di cui rimane vittima. Abbellire ciò che ha intorno ignorando la realtà e la verità diventa una necessità, un bisogno costante di ignorare le BRUTTURE DEL MONDO E DELLE EMOZIONI. Ha bisogno di cogliere Continua a leggere

Passeggiando sotto le stelle presenta: EMOZIONI:Luna,cibo per l’Anima

“AL NOSTRO CUORE RIMANE SOLO IL CORAGGIO DI FARE LE PROPRIE SCELTE”

(Hilmann)

“Vuoi sapere qual è la verità sul tuo conto? Sei una fifona, non hai un briciolo di coraggio, neanche quello semplice e istintivo di riconoscere che a questo mondo ci si innamora, che si deve appartenere a qualcuno, perché questa è la sola maniera di poter essere felici. Tu ti consideri uno spirito libero, un essere selvaggio e temi che qualcuno voglia rinchiuderti in una gabbia. E sai che ti dico? Che la gabbia te la sei già costruita con le tue mani ed è una gabbia dalla quale non uscirai, in qualunque parte del mondo tu cerchi di fuggire, perché non importa dove tu corra, finirai sempre per imbatterti in te stessa.” (Colazione da Tiffany)
Ah quante volte abbiamo visto questo Film ! Quante volte ci siamo immedesimati in quelle scene!Quante volte abbiamo avuto paura di assomigliare a quel sordo dolore per amore che porta alla fuga totale..o per contraltare all’abnegazione radicale!!! In ognuno di noi c’è un patrimonio emotivo che deve crescere svilupparsi diventare “adulto” attraverso l’esperienza quotidiana di vivere il proprio cuore a 360 gradi.
“Le emozioni sono informazioni che arrivano sotto forma di sostanze chimiche.Ad ogni emozione corrisponde un neurotrasmettitore,una molecola di sostanza chimica. Nel nostro corpo, sulle nostre cellule sono posizionati determinatii recettori che si piazzano sulle membrane cellulari. Ogni recettore può ricevere un solo tipo di neurotrasmettitore.Sono collegati come una serratura e una chiave.” Tutto il nostro mondo emotivo dunque agisce sul nostro sangue e se ci pensiamo la parola EMOZIONE,significa proprio AGIRE SUL SANGUE(emo-agere)“Agire sulla Fiamma viva ,agire il nostro Marte. Questo è estremamente importante per comprendere appieno l’importanza della NOSTRA Luna e quanto sia fondamentale e indispensabile ,per la nostra salute sia fisica che psicologica far funzionare l’intera gamma delle nostre emozioni. Per questo siamo chiamati a capire insieme una volta per tutte quanto male possiamo farci se non incontriamo con l’umiltà del cuore i nostri blocchi irrisolti sospesi incompresi problemi emotivi.
Esiste dunque nel nostro corpo un sistema bio-chimico che naviga nell’acqua e che astrologicamente noi facciamo corrispondere alla Luna,madre delle nostre Emozioni. Ma esiste anche un sistema nervoso basato sulle sinapsi collegato al sistema mercuriale che gestisce le informazioni mettendo in comunicazione l’apparato centrale con tutta la nostra parte periferica, ramificandosi anche nella nostra psiche. Sarà proprio Mercurio che trasmetterà  Continua a leggere