Stele-Aries,by Giovanni Auriemma

ARIETE, la PRIMAVERA, punto dell’ASCENDENTE

Cosignificante della prima casa: IO SONO

Germoglio primaverile,spinta vitale del seme
Fuoco, cardinale,maschile, segno governato da Marte
Forza di volontà, impulsività, iniziativa, coraggio, energia, attività.

“Sarai il primo a penetrare nei meandri della mente umana, portando la mia idea. Non è però tuo compito nutrire tale idea e metterla in qualche modo in dubbio. La tua vita è azione e l’unica azione che ti chiedo è di fare in modo che l’uomo divenga consapevole della mia creazione. Perché tu possa eseguire al meglio il tuo lavoro ti farà dono della fiducia in te stesso”.
(Lidia Fassio)

Primo segno CARDINALE.Elemento FUOCO

L’ariete rappresenta l’esistere che deve trasformarsi in essere (Leone) che, a sua volta sarà un divenire (Sagittario).

Domicilio:MARTE,Esaltazione:SOLE,Secondo domicilio di PLUTONE

L’ariete inizia l’anno astrologico,da il via ad ogni cosa.Rappresenta simbolicamente la nascita, il nostro personale inizio e il modo in cui ci presentiamo alla vita.

L’Ariete è uno dei segni più vitali ed energici dello Zodiaco,insieme al Leone e al Sagittario racconta la comunione perfetta con il Sole. Marte, Plutone e il Sole in esaltazione, sono i pianeti che guidano questo spirito indomito.Ha una vitalità pazzesca, impulsi potentissimi,ed un rapporto complicato con l’aggressività:figlio adorato di Marte deve imparare a diventare forte ,per tanto tempo è solo reattivo,sempre in difesa,pronto a combattere infinite battaglie e nemici su tutti i fronti…ma in realtà quello che agita dentro è una profonda insicurezza.La fase Ariete è quella in cui il germoglio è molto fragile, e ci fa capire che  tutta questa forza in fondo, non c’è,ma solo un grande intuito…e una grande incoscienza. Se pensiamo a quel seme,al terreno duro e a quello che può trovare fuori,possiamo capire al meglio l’Ariete: il seme deve nascere,è spinto da una pulsione irrazionale,non sa cosa troverà fuori,non sa cosa diventerà,ma la vera sua forza sta nella spinta ad uscire..e se pensiamo che l’Ariete è il simbolo della prima casa e dell’ascendente..immaginiamo molto bene quale valore abbia nella nostra vita: la capacità di ognuno di venire al mondo e di nascere e rinascere infinite volte. Sempre pronto  a difendersi da attacchi esterni che  possono  distruggerlo, che possono in qualche modo minare questa fragile piantina che è appena nata.L’Ariete nel corso della sua vita deve rafforzarsi,deve mettere radici forti e una chioma folta e verdeggiante ,rafforzarsi all’interno e piano piano con la diminuzione della paura viene meno anche l’aggressività.L’Ariete simboleggia dal punto di vista anatomico la testa, il capo, la parte che dirige tutto il corpo ,e Marte rappresenta la direzione:per molta parte della sua vita “spara miccie” a destra e sinistra, si butta in ogni situazione, combatte su ogni fronte,spesso senza neanche sapere che cosa deve combattere, cosa  ha senso, che cosa  ha valore,  finisce per girare un po’ di qua un po’ di là perdendo,spesso di vista l’obiettivo. La difficoltà per un ariete è veramente quella di affrontare gli ostacoli che sono utili alla sua crescita, quelli che trova nella sua direzione, non qualsiasiostacolo.L’ariete ha sempre dei nemici da combattere fino a quando non scopre che  questo nemico è proprio la sua paura interna. È un concentrato di energie maschili (infatti incontra serie  difficoltà nel contattare le energie femminili),ed ha sempre un problema con la figura paterna, che da una parte fa da guida dall’altra rappresenta l’ autorità,con il compito preciso di mettere dei limiti,dei confini che l’ariete deve superare per diventare prima di tutto capo di se stesso.Non è un caso ovviamente che quadri il capricorno.”Ogni segno ha uno scopo preciso, l’ariete ha a che fare con gli inizi, per cui è chiaro che la prima cosa per lui è” iniziare” , perché in quel momento l’enorme energia di cui è dotato,può essere sprigionata.La difficoltà per un ariete è arrivare ad essere costante, la quadratura con Saturno e il capricorno è proprio questo.”(L.Fassio). Dunque autodisciplinarsi è l’obiettivo,integrare Saturno,il problema:lui dice” fermati,rifletti cerca la strategia migliore “, ma per l’ariete questo vuol dire perdere di intensità,di energia,ma dovrà imparare a farlo ,nel tempo, se vorrà portare a casa qualcosa;dovrà imparare a  mettere ordine  dentro il caos e capire dove lo vogliono portare tutte le diecimila battaglie che inizia  perché se finisce sempre fuori strada e in  direzioni che non sono quelle che desidera, la frustrazione sarà immensa tanto quanto l’inconcludenza dei risultati. Quell’inesauribile energia diventerà creativa nel momento in cui l’ariete saprà canalizzarla,altrimenti si disperderà e non creerà alcuna forma.”Se noi non riusciamo a raffreddare il nostro fuoco interno, questo finisce col bruciare anche noi stessi. Non solo brucia le cose ,alla fine brucierà tutte le possibilità che noi abbiamo.” Quindi l’ariete ha veramente bisogno di diventare un capo per se stesso, e dirigere la sua vita imponendo a Marte  direzione e scopo, la freccia non può andare dovunque, deve essere lui a  decidere dove deve andare.

La vera  forza ,dunque  che l’ariete deve raggiungere è una   volontà unidirezionale e una capacità di mediazione,cercando di imparare  da subito che cosa gli chiede il segno che sta di fronte,la Bilancia: se manca la possibilità di mediare non c’è  possibilità di scelta.Per fare questo deve abbassare un po’ la sua temperatura., perché quando la temperatura è troppo alta le energie tendono a scontrarsi invece che mettersi in relazione  e il pianeta che manca all’ariete è proprio la Venere,signora della Bilancia. L’ariete ha una FORTE CONCENTRAZIONE  di pianeti maschili, è la parte femminile che deve essere trovata.La capacità di venire a patti con Venere, per Marte è sempre  un problema… ha una difficoltà enorme nel valutare le conseguenze delle sue azioni , è così veloce che  le vede soltanto dopo,per incontrare Venere avrà bisogno di abbassare la tonalità della sua energia, deve imparare a mettere distanza,  coscienza, deve far entrare la luce del Sole..lui non è in contatto con il femminile,non riesce facilmente a dare valore alle cose, questo suo sentire non può essere solo la conseguenza di una pulsione ma  deve imparare a dare valore e a scegliere con il cuore.Deve riconoscere il suo valore indipendentemente dagli altri. Deve imparare a conoscere quali sono le parti che non vede di sé, e che vengono proiettate, c’è un ego spiccato che deve essere sempre sostenuto da qualcuno come uno specchio che ti rimanda costantemente la tua immagine,..ma solo  le cose positive, perchè  non sopporta quando gli vengono rimandati gli aspetti negativi e in più non sopporta il non essere riconosciuto,..tutte cose ovviamente che deve fare da solo

Altro punto dolente dell’Ariete è la Luna(quadratura al cancro).Confrontarsi con le proprie emozioni, prenderle in considerazione ,darle lo spazio giusto è l’obiettivo..molto dipenderà da dove è posizionata la Luna nel TN. I sentimenti e le emozioni con la presenza di Marte ci garantiscono un approccio da guerriero. L’amore come conquista…come guerra. E invece dovrà imparare a riconoscere i suoi bisogni e a soddisfarli senza aspettare che siano gli altri a farlo,dovrà diventare autonomo e rispettare gli altri.”Del resto è un segno che ha delle cose fantastiche, è estremamente generoso, è  uno dei segni più leali dello zodiaco, è così immediato l’ariete, quando trova questa centratura interna e non è sempre spostato troppo sul bisogno che arriva dall’esterno è anche veramente un capo, perché quando trova uno scopo è veramente invincibile., questo ce lo dice anche il mito.È proprio il mito di Marte ci fa capire chi è l’ariete, Marte quando andava in guerra, essendo dio della guerra, la guerra era il suo scopo, quando andava in guerra era un guerriero invincibile, quando era a casa lui era un terremoto, era rissoso perché non avendo uno scopo non sapeva dove mettere queste energie, doveva sempre creare risse, problemi, perché aveva troppa energia e bisognava canalizzarla.”(L. Fassio)

Per concludere questa parte volevo aggiungere che normalmente(con un buon Marte)l’Ariete è uno sportivo fantastico. Deve scaricare le proprie energie continuamente,ed è un buon mezzo per evitare accumuli di aggressività e frustrazioni. Nell’analizzare il TN di un sole Ariete è di primaria importanza capire che tipo di Ariete è osservando con attenzione il Marte in che segno si trova e il rapporto con il proprio femminile o Anima legato alla qualità della Luna e della Venere …e mi raccomando quando incontrate un Ariete ricordate che lui si sente l’Eroe per eccellenza  che affronta la vita con lealtà e a muso duro..ma con il cuore e l’ingenuità di un bambino,che per dirla tutta è la qualità migliore di questo straordinario segno.

Il mito dell’Ariete

Il mito dell’Ariete si divide in due momenti,la prima parte riguarda la storia del Vello d’oro ,l’impresa degli Argonauti e la fuga di Elle e Frisso:

Elle e Frisso erano i figli della dea Nefele e del re Atamante.

“Atamante, era re di Orcomeno, in Beozia e aveva sposato la dea delle nubi, Nefèle, da cui ebbe due figli: Frisso ed Elle. Alcuni anni dopo il re si innamorò di una mortale, Ino, figlia di Cadmo e di Armonia e, ripudiata la prima moglie, la sposò. Nefèle tornò in cielo, e da quel momento la maledizione cadde sulla casa di Adamanto. Dalla seconda moglie, il re ebbe due figli, Learco e Melicerte; i figli della prima moglie vennero trascurati e maltrattati dalla matrigna, la quale arrivò al punto di desiderare la loro morte.Approfittando di una carestia, convinse il re che i due giovani dovevano essere sacrificati agli dei, per cessare la grande carestia. Nel momento del sacrificio accorse Nefèle, che avvolse i due figli in una nube, sottraendoli agli sguardi della gente e li fece salire su un montone dal vello d’oro, e cosa straordinaria il montone poteva anche volare. In tal modo Frisso ed Elle furono salvati. La cattiveria di Atamanto e di Ino, fu punita, infatti impazzirono a tal punto che il re uccise il figlio Learco, scacciato poi dal trono morì miseramente in Tessaglia; Ino si gettò in mare, tenendo tra le braccia il figlio Melicerte e furono tramutati dagli dei in divinità marine.Intanto il montone dal vello d’oro, con in groppa Frisso e sua sorella Elle, si recò in Colchide, nella località che ora si chiama Mar Nero. Durante la traversata, Elle perse l’equilibrio e cadde in mare nel punto che è tra la Tracia e la Troade, e che in suo onore è chiamata Ellesponto, cioè “mare di Elle”. Frisso, appena messo piede a terra, sacrificò il montone e prese con sè il prezioso Vello d’oro, lo portò in regalo al re del paese, Eete ordinò che il vello d’oro fosse appeso a un faggio nel bosco sacro ad , figlio di Helios e fratello della maga Circe. EeteAres, a guardia del quale fu posto un terribile drago che vegliava sul tesoro giorno e notte. ”      (by http://mitologiagreca.blogspot.it)

Nel momento particolare della fuga di Elle e Frisso si intuiscono alcuni passaggi psicologici dell’Ariete. Elle rappresenta “l’Anima ” di Frisso ,il suo femminile non risolto.Frisso si salva ma perde la sua Anima,cioè la sua parte femminile,mantenendo in vita l’aspetto più egoico dell’Ariete. “Frisso è l’energia che che si libera da ogni impedimento,è Eros che si sottrae alla minaccia distruttiva ma determina il “panico”.Ed è evidente nei tipi Ariete,proprio laddove si pensa esservi l’espressione totale del coraggio e l’audacia,la presenza della “paura” e dell’angoscia”(Astrologia e Mito, Sicuteri)

Giasone e l’impresa degli Argonauti

Giasone e Medea
WATERHOUSE J. W. (1849-1917)

“L’individuo osa quello che razionalmente appare inconcepibile”(Sicuteri,Astrologia e Mito)

La seconda parte del mito dell’Ariete pone l’accento ,da una parte ,sul senso di sfida e coraggio guerriero ,temi cari a questo segno e dall’altra , le disavventure di Giasone fungono da risoluzione del tema di Frisso ,precedentemente trattato.
Giasone è uno dei pochi eroi che non si compie. Che cos’è che lui come eroe arietino non riesce a portare a casa? Il compito che ha  è quello di salvare la madre, è sulla madre che pesa un grosso problema, se lui non riesce a portare il Vello D’oro che il Re ha chiesto, la madre dovrà andare in sposa a costui. Il Vello d’oro si trova in  Colchide,  una zona molto protetta. Giasone ci prova e ci riprova ma fallisce, perde molti uomini nelle sue spedizioni, fino all’ultima, quella con gli Argonauti, quando incontra Medea,  rappresentazione di un femminile molto plutoniano, che lo aiuterà nell’impresa. Questo passaggio già ci dice che lui non potrà realizzare la sua impresa se non attraverso l’utilizzo di particolari qualità  femminili. Medea è una maga, una donna speciale, con grandi  poteri .Si innamora di Giasone,per questo decide di aiutarlo,ma  il prezzo che pagherà sara   altissimo, perché lei è la figlia e la sorella dei personaggi che difendono il Vello d’oro.Medea dice a Giasone come deve fare per conquistare il vello d’oro sacrificando il padre e il fratello. L’eroe ottiene il suo trofeo e ritorna a casa dopo aver sposato Medea, e salvato ovviamente  la madre. Ci sono molte figure femminili che entrano nella storia,  Medea è una parte di Giasone molto intuitiva. Una volta arrivati in patria tutto sembra volgere a un lieto fine. Ma Giasone non è molto contento e come se non sapesse dare valore a quello che ha.Ha trovato una compagna, ha avuto due figli,è riuscito nella sua impresa, è un capo, ha tutto, ma non è felice. Sollecitato dal Re di Corinto, che gli offre un regno molto più grande del suo,  ripudia Medea e sposa sua figlia. Giasone è  molto ambizioso, e vuole arrivare subito,non ha pazienza.(questa è proprio una caratteristica dell’ariete). Nonostante quello che Medea ha fatto per lui ,il prezzo che ha pagato,questa mancanza di Venere, rende difficile per Giasone  dare valore a quello che lui conquista. Medea,ripudiata partorirà la peggiore delle vendette, mettendo in campo il suo lato distruttivo, che è poi la parte femminile distruttiva dell’eroe stesso. Decide di uccidere la futura sposa.Le regala un vestito strettissimo intriso di un potente veleno e come la giovane sposa lo indossa ,muore all’istante.Poi uccide i suoi due figli e li dà in pasto a Giasone,inconsapevole cannibale.La vendetta si compie. Medea è la rappresentazione  della parte istintiva arietina, se il femminile non è addomesticato, non è per niente semplice da gestire, Medea in effetti dice” Distruggerò tutto quello che nasce da Giasone”.È il culmine della vendetta scorpionica: pur di punire l’altro uccido anche i miei figli. E poi lo maledice, gli dice:”Tu non troverai più TERRA,( simbolo del  femminile), che ti ospiterà e andrai ramingo per il mondo senza poterti mai fermare,”Giasone riparte con la sua nave ,abbandona il regno, e la maledizione si compie: non riuscirà più a  trovare  un porto sicuro.Se non vieni a patti con queste pulsioni non ci sarà un posto  dove tu possa stare perché è dentro che hai la guerra. Giasone muore in mare,( altro simbolo femminile), ucciso dall’albero della sua nave, durante una tempesta. L’ariete deve riappropriarsi nel suo viaggio sia del cancro(Luna) che della bilancia(Venere)Non può usare semplicemente il suo istinto. È ambizioso, ma nel modo sbagliato, Giasone ha combattuto l’altro Re che voleva sposare la madre,ma è come se non avesse capito niente della lotta che ha fatto, l’ariete combatte sempre le figure di autorità, ma il mito dice tu non puoi combatterle e basta. Se tu devi sostituirti al re, devi portare qualcosa di nuovo, non puoi usurpare semplicemente il potere, per poi usarlo nello stesso modo(Capricorno-Saturno).Giasone,non sceglie ,è mosso da brama di potere. Nel suo personaggio non c’è evoluzione. Nel momento che ripudia Medea, fa una scelta non  cosciente, mossa dal bisogno di mettere le sue energie in qualcosa di nuovo senza minimamente pensare alle conseguenze.

by Nunzy Conti

(Il racconto di Giasone  e del Vello d’oro è  tratto da una lezione di Lidia Fassio)
Per un  maggior approfondimento della storia del mito degli Argonauti cliccate su :

Il mito:L’ariete e il Vello d’oro

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