PESCI “In principio era il Verbo”

“Quando Dio prende la forma di un cinghiale, Egli rimane Dio, che puro e trascendentale cattura il cuore dei Suoi Devoti.”
(Aja Govinda Dasa)

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E il Verbo si fece carne
e venne ad abitare in mezzo a noi;…»
(Vangelo di Giovanni 1,1,14)

Amati,odiati,sconosciuti e sfuggenti Pesci, compagni di viaggio distratti, dalla natura intrinseca e misterica, extraterrestri, eternamente stranieri a questa terra. Passivi esecutori, spesso rassegnati ad onorare un viaggio che non capiscono, pur di sopravvivere alla scomoda materia che li affligge. Un essere divino catapultato in un terribile quanto incomprensibile pianeta dove regna “Logos e Necessità”! Un progetto di vita complesso che troppo spesso trova la dimensione Umana proprio nella negazione della sua diversità !A lui non viene facile avvalersi del Logos ,ne sottostare alle leggi di Necessità,e per vivere nel “contenitore” al quale è stato costretto si ritaglia una finta identità. Nel glifo stesso che lo rappresenta si percepisce tutto il suo conflitto, due Pesci che nuotano in senso contrario,in continua lotta fra se stessi, un conflitto lacerante che dovrà essere integrato.

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Convive in lui il dualismo dell’intera umanità in tutta la sua permanente imperfezione.L’eterno filosofico conflitto anima/corpo,bisogni pulsioni,realtà, praticità,concretezza, razionalità e vizi da una parte,creatività,fantasia, sogni, amore universale,spiritualità,compassione e virtù dall’altra.Dovrà lavorare molto per raggiungere una Saggezza Superiore e incontrare una divina legge Universale che soddisfi entrambe le sue parti.

“Nessuna cosa avviene per caso ma tutto secondo Logos e Necessità” (Leucippo)

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La creazione intera dipende da un suono, dal soffio vitale del Creatore; Logos (in greco: λόγος) deriva dal greco λέγειν (léghein) che significa scegliere, raccontare, enumerare. Dio sceglie di raccontare qualcosa e crea ciò che immagina, noi… e la nostra “vicenda”. Agli uomini è stata rivelata questa legge ma essi continuano ad ignorarla anche dopo averla ascoltata. Il logos appartiene a tutti gli uomini ma in effetti ognuno di loro si comporta secondo una sua personale phronenis, una propria saggezza. I veri saggi invece sono quelli che riconoscono in loro il logos e ad esso s’ispirano come fanno coloro che governano la città adeguando le leggi alla razionalità universale della legge divina. (Fonte: Wikipedia dal sito Sacro e Profano-Le armoniche di Dio)

Grande sarà dunque, la tua difficoltà di essere Uomo-tra-gli-Uomini, vestito di indumenti d’ortica, di pelle che brucia e ferite che sanguinano. Difficile la vita se devi onorare un corpo, quando la tua anima abita l’impalpabile ed invisibile essenza.

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Nettuno,tuo signore ,non partecipa ai fatti circostanziali di una banale quotidianità e la doverosa necessità di una mente indagatrice legata ai 5 sensi! E ogni volta che tenterai con la ragione di spiegarlo ed incanalarlo in una qualsiasi logica rischierai di cadere nel regno del Caos. Nettuno è qualcosa che sta al di là della Coscienza, contro cui la forza dell’Io fa indubbia resistenza. D’altro canto siamo uomini,fatti di pulsioni e desideri incapaci di seguire naturalmente Nettuno che cerca continuamente di restituirci all’eternità di cui facciamo parte per riportarci a quell’unità celestiale, l’Eden da cui proveniamo tutti. E quando ci provi e cerchi di accontentarlo…se non sei fortemente consigliato dal buon realista Saturno ..come minimo finisci nel regno di Follia”!! Ed ecco allora che il nostro pesci indossa un contenitore a cui si adatta per sopravvivere. Ci appare a volte falso e bugiardo quando in realtà sta solo tentando di nascondersi ai più, tentando in modo maldestro di sembrare normale,un umano qualsiasi..! Grave errore!! Ironia a parte, questo segno avrà dura vita se abita la mediocrità di un esistenza fatta di piccole cose . Di gente dai “vorrei ma non posso” di moltitudini presenze dai “non mi oso “ ricamati sulla bocca e guance ingrigite dai “meglio un uovo oggi che una gallina domani”. Purtroppo amico mio tu devi osare ,devi rischiare,devi convivere con il dubbio con il dramma con il conflitto fino a quando un bel giorno sarai parte di quello per cui hai tanto combattuto. Non dimenticare che Urano colui che risveglia il dormiente dovrà scuoterti molto, ma se lo seguirai ..verrà il giorno ..il tuo giorno.. Meglio la tua vita se possiedi la prorompente vitalità di Giove, che ti consente un approccio più gioioso all’esistenza!

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Ci appare dunque fondamentale che per comprendere l’amico Pesci ,dobbiamo entrare a patti con Nettuno. Assorbirne l’essenza. Che sia bottiglia o calice, fiume o mare Nettuno signore dell’acqua,vive negli abissi profondi del nostro inconscio,il suo compito nel nostro viaggio è quello di mettere in luce tutte quelle che sono le nostre Illusioni,lui scioglie i nodi e dissolve ogni situazione che non ci serve più o che è diventata una zavorra troppo pesante per andare avanti. È ovvio che ogni nostra resistenza a trattenere quello che deve essere lasciato andare ottiene un effetto devastante nel ritmo quotidiano scandito da Saturno . E questo per il Pesci è una plus-valenza. Incontrare la missione dell’Anima rischiando di naufragare se nel tempo concesso non si riesce ad accogliere un significato più alto dell’esistenza.(e questo ovviamente è un concetto valido per tutti. Il signore delle profondità oceaniche abita ognuno di noi !!

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Nettuno manda fra noi un esercito di figli prediletti votati al sacrificio affinché siano umana testimonianza che : Siamo parte dell’Infinito, fiaccole dell’Amore di Dio,esseri unici e speciali ! Destinati a rimanere in contatto con la nostra parte divina grazie ad un Inconscio che mai rinuncerà a ricordarci chi siamo, E non è un caso che la Luna ,signora del nostro tessuto emotivo sia esaltata proprio in questo segno! Il Pesci ha una straordinaria sensibilità,capace si assorbire dall’esterno tutto il dolore del mondo, un essere che SENTE che è PERVASO da invisibili imput, imprescindibili. Una psiche molto originale ,c’è in lui un solo modo di percepire il reale : confrontarsi con il VUOTO, la DIVERSITÀ,uno stato di “ASSENZA” che cercherà di colmare costantemente riempiendo i suoi “minuti” di “palpabili presenze” che possano soddisfare almeno in parte quel senso costante di insoddisfazione “cronica” del vivere.Solo un forte senso di partecipazione all’universo e le sue creature,all’arte e alla musica, potrà aiutarlo a risanare l’antica primordiale ferita , come un peccato originale costante per il solo fatto di essere nato.Un cordone ombelicale che una volta tagliato lo ha precipitato nel caos dell’eterna contraddizione: Dei che si aggirano in questa terra con l’Armatura della Fede ma con il costante senso di Nostalgia per la Patria lontana. Esiliati abitano luoghi stranieri e aspettano solo di ritornare a casa. Ultimo segno dello Zodiaco inizio e fine di tutto, spiega l’intera nostra esperienza ,il ciclo che si compie e che ricomincia e ognuno di noi si dovrà confrontare con quella fase che appartiene alla nostra dodicesima casa,dove dovremo “.. riuscire a comprendere che l’Io è una “falsa identità” necessaria all’inizio della vita ma che dovrà essere in grado di auto-trascendere via via che l’individuo prende consapevolezza e impara ad usare le sue potenzialità (empatia, sensibilità, capacità di cogliere e di percepire al di là dei 5 sensi e raggiungimento di un sano distacco partecipativo) per “sentire” ciò che arriva dall’interno,ovvero dalla esperienza diretta della propria coscienza…” (Lidia Fassio)

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II pesci( 20 febbraio/ 21 marzo) è un segno mobile ,femminile, di natura Yin. È il terzo segno dell’elemento Acqua dopo il Cancro e lo Scorpione e ne completa il ciclo.Porta il domicilio di Nettuno (compassione-fusione-spiritualità-fantasia – trascendenza– senso di partecipazione – distacco,-sacrificio- totalità). L’esaltazione della Luna (empatia-sensibilità -madre spirituale -accoglienza superiore). Ed è il secondo domicilio di Giove (appartenenza alla specie – nutrimento spirituale- crescita superiore -unità spirito e materia – elaborazione del significato della vita). I Pesci sono il punto di convogliamento della croce dei segni Mobili (Gemelli/ Vergine/ Sagittario/Pesci). Questi 4 segni nel loro viaggio ci indicano il percorso in cui corpo e mente dovranno lavorare per superare tutti i confini e i limiti della umana esistenza e portare fuori tutti i contenuti appresi dai segni precedenti. Dovranno lavorare per ritornare all’unità da cui si sono disgiunti. E per riuscire dovranno attraverso l’esperienza “sviluppare la “capacità di elaborazione di fatti ed eventi”,per reindirizzare le proprie energie verso un senso superiore dell’esistere,in una dimensione assolutamente spirituale (fase Pesci). Trascendere la propria vita personale a favore di un progetto più grande. La presenza di Giove nel segno, a questo punto, ci appare fondamentale . La gioia di vivere di cui partecipa , la visione del sogno e la capacità di vedere e seguire la propria filosofia di vita ,temi cari al Sagittario, giustificano ampiamente la quadratura fra i due segni. Il Sagittario si pone fra la Vergine e i Pesci e si oppone al Gemelli . È come se ci spingesse a quel passaggio fondamentale di cui dobbiamo prendere coscienza. La casa a cui appartiene ,la nona è la nostra casa vocazionale,il luogo dove noi “diventiamo quello che siamo”. E per farlo dovremo aver elaborato la nostra funzione discriminatoria, superato il limite dei 5 sensi, oltrepassata la semplice epidermica curiosità mercuriale (gemelli) ,superato i confini, i limiti e i dictat che Saturno ha imposto nella sesta casa (Vergine). Cosicché quando incontreremo Giove nel Sagittario avremo finalmente l’accesso a quella parte di noi che ci rivelerà il mistero nascosto dietro l’esortazione dell’oracolo delfico “CONOSCI TE STESSO”

corpo-mente-anima Dunque non si può parlare di un pesci se non si comprende bene il senso da dare alla croce a cui appartiene . E soprattutto non dobbiamo mai ignorare l’importanza di Giove per questo segno. “I HAVE A DREAM”,gli ricorda. Giove lo prende per mano e pian pianino gli apre nuovi orizzonti ,gli fa vedere il sogno a cui può partecipare. Lo rende affamato di vita ed esperienza e solo quando sarà “pronto “ e avrà onorato i propri bisogni corporali, gli parlerà di quale è davvero il nutrimento superiore a cui può accedere: l”Anima,l’unica nostra parte eterna. E anche se la sua realtà è fatta di sfide di natura spirituale, dovrà sempre riconoscere che anche il corpo fisico va onorato , protetto e difeso dalla continua tentazione di annullamento e di negazione che troppo spesso affliggono il pesci con un prepotente Nettuno. Si dibatte fra il desiderio di una vita ascetica e morigerata, emulando il sacrificio del Cristo, o per paradosso, cade trappola dei suoi paradisi artificiali scatenandosi in un tossico dionisiaco delirio, sfrenato e ossessionante. Giove dunque sarà fondamentale per il compromesso, il ponte per arrivare in punta di piedi a comprendere Nettuno. È l’unico interlocutore che può contrastarlo. Solo facendo i giusti passi e rispettando il ritmo del tempo terreno,legato a Saturno, il pesci potrà accedere ad un processo di guarigione e risanamento.Questo dualismo si riflette su alcuni aspetti del mito, e va da se che dopo il nostro ragionamento ci è chiaro perché i pesci vengono collegati a Gesù come sacrificio e compassione e a Dioniso,come abbandono della realtà .

L’uomo lacerato da una dimensione dionisiaca e contemporaneamente apollinea della sua natura”

spirituale6 Angoscia e senso di crocifissione dell’io” (Nietzsche)

“Nietzsche studiando il mondo greco mette in luce come siano presenti allo stesso tempo due impulsi vitali che egli chiama apollineo e dionisiaco. Il primo è legato al Dio apollo, dio dell’armonia e dell’equilibrio. L’impulso apollineo è un impulso di bellezza, che genera un mondo illusorio (dato il suo legame con il sogno) e trova la sua espressione sul piano artistico nelle arti figurative in particolare nella scultura. Ma accanto ad esso coesiste il dionisiaco: esso corrisponde con l’impulso di ebbrezza che spinge ad immergersi senza freni nel caos della vita. Sul piano artistico trova espressione nella musica. Quando predomina abbatte l’apollineo e porta la vita alla deriva dell’eccesso. Solo in pochissimi casi i due impulsi trovano equilibrio: ciò secondo Nietzsche avviene nella tragedia greca, che egli considera culmine di quel mondo. L’uomo greco presocratico allora rappresenta meglio di ogni altro il superuomo perché è stato in grado di raggiungere la felicità e questa felicità l’ha raggiunta attraverso l’equilibrio tra la sua parte apollinea (eleganza) e quella dionisiaca (ebbrezza).”(  Carlo Cilia)

subconscio-e-leggi-di-mercatoI pesci simboleggiano molte delle idee che sono state espresse dalla filosofia Cristiana, tuttavia, a questo bisogno di santità, di espiazione e di andare verso la trascendenza della materia, non possiamo dimenticare che c’è anche l’altro lato della medaglia, quello che la cristianità ha chiuso in cantina: il diavolo. Qui sta il pesce oscuro, quello che non sempre è conscio di cio’ che sente e di cio’ che muove le sue azioni. I Pesci rappresentano entrambe queste polarità: la sfida sta nel riunirle all’interno della persona.” ( Lidia Fassio)

uomo-che-pensaMa, in assoluto, va ricordato che il mito che universalmente lo rappresenta di più è inequivocabilmente legato al simbolo della Sirena,metà donna metà pesce. Metà umana,metà divina. In particolare viene associato alla storia della sirena Melusina , creatura magnifica non appartenente alla realtà ordinaria,capace di sedurre e rapire sia la mente che il cuore degli uomini,uomini che però non riusciranno mai a comprendere fino in fondo il suo senso di diversità,una parte di lei non apparterrà mai a questa terra… la sirena possiede e abita gli abissi dell’inconscio e necessità di discendere a quelle profondità. Proprio come il nostro amico Pesci.

Questo complesso-e-mai-banale segno fortemente legato all’Inconscio, dovrà dunque muoversi con molta attenzione, dovrà sperimentare nel suo viaggio anche la transitorietà di tutte le cose, non aggrapparsi a nulla, perché tutto quello che può avere di reale e concreto è solo quello che abita dentro di lui. Ma per trascendere la realtà avrà comunque bisogno di una forte struttura interna a cui essere adeguatamente ancorato. Non si può accedere a Nettuno se non si è superata la dogana di Saturno.

a5-4-15E quando, dopo lungo peregrinare ,raggiunge finalmente l’equilibrio ,ecco che diventa l’antieroe per eccellenza,è unguerriero della luce” (Paulo Coelho), capace di portare amore ovunque vada. Possiede una potente energia femminile, e non deve confrontarsi con un identità marziana aggressiva. Affrontare la vita con qualità fortemente egoiche non fa per lui,come invece è fondamentale per l’amico Ariete,di cui a volte porta alcune segnature nel tema di nascita. Ai pesci non è dato comprendere o tenere sotto controllo le cose , ne partecipare alla propria vita senza sacrificare qualcosa di se. Il raggiungimento della felicità risiede proprio nel donarsi all’altro senza vittimismo ma con abbraccio interiore profondo e generoso.

352luomo-nuovoSviluppare dunque la sopravvivenza a questa terra, affrontando e riconoscendo la propria parte divina senza rintanarsi in un mondo di illusioni fantastiche. Accogliere la propria diversità per accedere alla vita stessa. Mettere i piedi per terra sfiorandone le zolle, donerà al pesci la capacità di superare il proprio misticismo e diventare davvero utile a se stesso, al mondo e a tutti quelli che partecipano alla sua vita.

«Alcuni nascono grandi, alcuni conquistano la grandezza,
ed altri hanno su di loro una grandezza imposta dall’alto.”

(Malvolio, atto II, scena V de La dodicesima notte)

meteorite_marte-638x425Amici cari dei Pesci vi lascio alle vostre riflessioni regalandovi un momento di certo a voi gradito,un momento di rilascio totalmente Nettuniano..

“La mia lacrima versata per un verso che tocca l’anima…la mia vita è poesia.. non c’è nulla che abbia mosso se non con il cuore..”

Ma non mi rassegno ad indumenti di ortica..

AMORE E POESIA

(Nunzy Conti da SPECCHIO DELLE MIE BRAME)

anime-gemelle-anime-affini“Negli angoli dell’anima

Si muove il desiderio.

Folle battito di cuore.

Il bisogno d’amore.

Come cristallo purissimo

Ci appare la sua luce.

Ma è un attimo.

Un tempo che non conta l’ora dell’inganno.

E nel ricordo

Neve, sciolta al sole

Della noncuranza.

Negativi bruciati gli opachi giorni di ieri.

Ma noi distratti poeti

Che possiamo fare!

Solo afferrare,

Avidi di gioia

Quei pochi minuti

Di trascendenza conditi.”

 

Nunzy Conti-tutti i diritti sono riservati

 

 

 

L’Amore e gli Spazi Sacri del Femminile

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Associazione culturale “Astri e Contrasti “
WEEKEND ESPERENZIALE
5-6-7 Agosto 2016
nella bellissima cornice Umbra di Narni

presenta

Alla ricerca del “TEMPIO” perduto
ovvero, l’Amore e gli Spazi Sacri del Femminile


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C’è una differenza fondamentale fra il maschile e il femminile: quest’ultimo celebra la sua incredibile profondità di vita attraverso la presenza della tenerezza. Solo il “femminile” (nella donna come nell’uomo) riesce a far questo.(A.Carotenuto)


La donna ha bisogno di recuperare quel “femminino sacro” così ancestralmente potente in lei. Da quando ci siamo avventurate nel mondo degli uomini ,cercando di assomigliare a loro invece di condividerne i luoghi sacri, abbiamo solo ottenuto di perdere il nostro nucleo originale e il risultato che ne è derivato è stato il disastro totale. È necessario recuperare intanto l’amore per noi stesse,ricontattare la nostra essenza ,lavorare sul risveglio del nostro vero potere femminile aprendoci ad una rinascita che dovrà prima di tutto essere spirituale.

“La donna è capace di sopportare i sacrifici più tremendi perchè sa di essere la base del Tempio, la leva che solleva la terra, colei che semina le idee nel cervello dell’uomo, facendone un essere positivo o negativo…. Nella donna è racchiuso il destino dell’umanità; è lei la modellatrice della razza umana, la creatrice. La donna incarna l’amore ed è la messaggera della Pachamama, la nostra madre divina che ama ogni cosa. La donna è il canale della vita governato da leggi impercettibili mosse dall’amore, al quale successivamente accedono anche gli uomini.” (La profezia della curandera- H.H. Mamani)


Siamo madri di tutti gli uomini e con loro formiamo un unica essenza. Dobbiamo porci delle domande se la relazione non funziona! In ognuno di noi sono contenuti i due opposti Maschile e Femminile che devono imparare a vibrare all’unisono . Dunque imparare a riconoscere i nostri blocchi e cercare di risanare la nostra dicotomia interna diventa un nostro preciso dovere di donne e di madri. Questa società così come l’abbiamo strutturata non ci permette di convivere in armonia e stare bene insieme.. Solo l’amore può salvarci. Risvegliamoci dal lungo letargo in cui siamo cadute e permettiamo che l’uomo possa realmente accedere al nostro tempio sacro ,ai nostri più profondi luoghi dell’anima,,,e ripeto siamo noi le loro madri..prima che figlie e amanti. Quando ci avviciniamo con l’umiltà del cuore e la fiducia nell’amore accade il miracolo ..raggiungiamo la “Perfetta armonia” Iniziamo la grande fase del cambiamento per partorirci ad una nuova creazione ,una genesi che dovrà originarsi solo attraverso noi. Gli uomini dalla loro dovranno rinunciare a quel loro convincimento di avere un POTERE di cui gli unici strumenti sembra siano la forza bruta e la coercizione. Dietro questo potere sappiate che si nasconde solo una grande fragilità… ecco perché succede nel mondo quello a cui stiamo assistendo quotidianamente..violenza sopruso abuso e stupro. Ma questo lo stiamo permettendo noi, Iniziamo un cammino di consapevolezza un punto di bilanciamento delle due energie, maschile e femminile devono finalmente ritrovarsi.
Ciò che è ignoto in genere provoca paura. Vorrei sottolineare come questa e la dimensione amorosa vadano sempre insieme; un segnale del nostro essere innamorati è la sensazione di paura che abbiamo di fronte all’amore e se non proviamo anche angoscia per quello che sta succedendo probabilmente noi non amiamo. (Aldo Carotenuto)
Nel nostro piccolo dobbiamo da questo momento, QUI ED ORA assumerci le nostre responsabilità . “L’equivoco nel quale noi purtroppo cadiamo è pensare che nel rapporto amoroso dobbiamo escludere con tutte le nostre forze il conflitto, la sofferenza, il dolore e la lacerazione. Questo è utopistico perché se siamo noi stessi portatori di un dissidio strutturale, se siamo noi stessi portatori di vita e di morte, non c’è unione dove questa dicotomia, questa antitesi non emerga. L’enorme sofferenza che può derivare da un legame è un fatto intrinseco; non possiamo rifiutare una relazione perché ci arreca dolore.
(Aldo Carotenuto)
Dunque un momento dedicato all’amore…amore di se, amore per l’altro. Impariamo insieme a CONIUGARE LA DIVERSITÀ e come ci ricorda Carotenuto:“In fondo bisogna essere soli, bisogna sentire la propria solitudine per poter capire che cosa significhi la presenza dell’altro”.
In astrologia gli amanti stellari sono Marte e Venere che ci raccontano nel nostro tema come siamo predisposti all’incontro amoroso. E come siamo strutturati per farlo sarà proprio l’incontro fra Sole e Luna a permetterci di comprenderlo: quale lacune sono contenute nel nostro mondo interiore e stigmatizzate nella nostra coscienza. La domanda alla quale dobbiamo rispondere è una sola : perché non riusciamo ad essere felici? L’amore è l’estasi è la felicità dell’anima. E questo sarà il nostro viaggio!


“L’amore non dà nulla fuorché se stesso
e non coglie nulla se non da se stesso.
L’amore non possiede,
né vorrebbe essere posseduto
poiché l’amore basta all’amore.”(Gibran)

The Valentines day


Cominciate a pensare : “Perché non sono felice e cosa mi aspetto di dover fare per ottenerlo?” Scriviamo insieme questa nota che sarà l’unico bagaglio che porterete con voi(Insieme ad un vestito ricolmo di fiori…insieme andremo a vedere perché!)

Vi aspetto per risvegliare i la vostra AUTENTICITÀ, in barba ad un patriarcato vecchio e stantio!! Il nuovo mondo è dentro di noi! Ed è pieno di fiori e colori

Ogni esperienza sarà unica e legata strettamente alle persone che comporranno il gruppo (massimo 7- 8 persone).
A coloro che fossero interessati a partecipare a questo o ai prossimi eventi
Per tutte le informazioni chiamare il
3927526886
o scrivere ad
astriecontrasti@gmail.com
Per visionare la location B&B La Vecchia Stalla,
Strada Della Selva, 34,Narni
https://www.facebook.com/BB-La-Vecchia-Stalla-1549024775394534/Nunzy Conti

URANIDE LA CITTÀ DEL RISVEGLIO

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« Due strade divergevano in un bosco, ed io
—Io presi quella meno battuta,
E questo ha fatto tutta la differenza »
(Robert Frost, The Road Not Taken, 1916)

A quel bivio vogliamo incontrarvi….per  camminare insieme verso il risveglio

“Come posso mettere insieme in un’immagine coerente i pezzi della mia vita? Come posso rintracciare la trama di fondo della mia storia?Il corso della tua vita è stato descritto al futuro anteriore.

“Per scoprire l’immagine innata dobbiamo accantonare gli schemi psicologi generalmente usati – e per lo più usurati. Essi non rivelano abbastanza. Rifilano le vite per adattarle allo schema: crescita come sviluppo, una fase dopo l’altra, dall’infanzia attraverso una giovinezza tormentata fino alla crisi della mezza età e alla vecchiaia, e infine alla morte. Mentre procedi, un passo dopo l’altro, attraverso una mappa già tutta disegnata, ti ritrovi su un itinerario che ti dice dove sei stato prima ancora che tu ci sia arrivato, o nella media di una statistica calcolata da un attuario per conto di una compagnia di assicurazioni. Il corso della tua vita è stato descritto al futuro anteriore.”

“Oppure, invece della prevedibile autostrada, sarà il “viaggio” fuori dagli itinerari battuti, in cui si accumulano e si scartano episodi senza un disegno, e gli eventi sono frantumati come in un curriculum vitae organizzato esclusivamente sulla base della cronologia: prima ho fatto Questo, poi Quest’altro. Una vita simile è come una narrazione priva di trama, tutta imperniata su una figura centrale sempre più tediosa, “io… io… io”, che vagola nel deserto dei “vissuti” senza più linfa.”

(James Hillman, Il codice dell’anima)

“Nel mezzo del cammin di nostra vita/mi ritrovai per una selva oscura/ché la diritta via era smarrita./Ahi quanto a dir qual era è cosa dura/esta selva selvaggia e aspra e forte/che nel pensier rinova la paura!” (Inferno,Canto I-)
Dante “nel mezzo del cammin della sua vita” si ritrova, senza sapere come, “in una selva selvaggia ed aspra e forte”, ma proprio in essa egli trova un bene. Infatti, errando in quella selva giunge ai piedi di un colle, guarda verso l’alto e vede che esso è illuminato dal Sole. In questa semplice allegoria viene simboleggiata in rapida sintesi tutto ciò che riguarda le prime fasi dello sviluppo spirituale. La selva selvaggia rappresenta non solo..la vita viziosa dell’uomo ordinario, ma anche, e soprattutto, lo stato speciale di disagio, di sofferenza acuta, di tenebra interiore che suole precedere il risveglio spirituale.(R.Assagioli)

PERCHÈ URANIDE LA CITTÀ DEL RISVEGLIO?

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In Astrologia “LA CHIAMATA, IL RISVEGLIO sono scanditi da tempi precisi in linea con i transiti di Urano sul Sole e sulla Luna.  Urano ,colui che risveglia il Dormiente, la coscienza intorpidita dal sovrapporsi di cliché comportamentali acquisiti che ci impediscono di vedere il nostro vero cammino.. ma quando l’Anima chiama il Maestro risponde.. E Urano rappresenta il passaggio obbligato che ognuno di noi deve fare quando la coscienza per andare avanti ha bisogno di nuove informazioni che arrivino dai contenuti dell’inconscio. Irrompe nello status quo creato da Saturno, soprattutto quando la nostra vita non è in linea con la nostra AUTENTICITÀ. Si potrebbe definire la PORTA DELL’INCONSCIO. Nel progetto dell’IO, Saturno rappresenta la “barriera del super-io” che impedisce per tutto il tempo

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Quando la Luna incontra Saturno

“L’emozione non è un’attività ma un accadimento che investe l’individuo.”

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Che fai tu, luna, in ciel? dimmi, che fai,
Silenziosa luna?
Sorgi la sera, e vai,
Contemplando i deserti; indi ti posi.
Ancor non sei tu paga
Di riandare i sempiterni calli?
Ancor non prendi a schivo, ancor sei vaga
Di mirar queste valli?

(Canto notturno di un pastore errante dell’Asia-Giacomo Leopardi)

La luna,il nostro cuore che batte,la nostra anima che pulsa, il contenitore di tutte le nostre emozioni quando entra in contatto con Saturno,con l’angoscia dei suoi deserti “calli”,incontra il Tartaro delle emozioni ,dal quale dovrà imparare ad elevarsi per incontrare il flusso del proprio mare interno dove pulsa una vita fatta di straordinaria e variegata intensità,negata a tutti,soprattutto a Lui che ne partecipa con il proprio dolore immenso. Dodici lune, dodici tonalità per esprimere le nostre emozioni, per incontrare le sfumature più personali intime e segrete del nostro cuore,la luna è la nostra casa il luogo dove noi ricamiamo il nostro tessuto emotivo. Non è un caso che abiti proprio la quarta casa e trovi la sua sede nel cancro che meglio di tutti descrive quel personale clima emotivo che abbiamo respirato e che cercheremo per tutta la vita di ricostruire ogni volta che sentiremo il bisogno di nasconderci per sentirci protetti. Ma sono gli aspetti che forma la Luna che ci raccontano come corrispondiamo a quell’immagine,che ci precisano quello che abbiamo sperimentato,incontrato attraverso la figura di nostra madre: e se abbiamo una Luna-Saturno, vuol dire che in lei abbiamo incontrato Saturno. Il tipo di aspetto ci spiegherà dunque, se è stato facile o no,portare dentro questa qualità di nostra madre. Tutti i pianeti che fanno aspetto con la Luna, ci parleranno sempre del tipo di infanzia che abbiamo vissuto, quale condizionamenti abbiamo ricevuto e come è stato possibile esprimere le nostre emozioni. Aspetti Luna Saturno,una Luna in Capricorno,o ancora una Luna in Vergine ma anche quando troviamo un Saturno in seconda casa una riflessione dobbiamo farla prima ancora di analizzare la carta natale. A un qualsiasi livello è stato percepito un ATTACCAMENTO RIFIUTANTE nei confronti della figura di primo riferimento,ossia della propria madre. Quale livello o entità di questo vissuto sarà stato assorbito dalla natura del bambino ce lo racconterà l’intero tema ,se non la persona oggetto dell’esame. Una cosa è sicura ,che statisticamente alcuni di questi fattori determinanti per il bambino hanno provocato uno scollegamento dalle proprie Emozioni. Il bambino ha costantemente vissuto la madre come distaccata e mai presente, quando  ne aveva più bisogno, facendo scattare in lui un meccanismo di negazione e di rifiuto: “dal momento in cui ogni volta che avevo bisogno nessuno c’è stato ed io ho provato un dolore enorme in questo abbandono, se non avrò alcun bisogno IO NON SOFFRIRÒ.” La dinamica si interpreta come “sordità” della madre alle richieste del bambino, richieste alle quali lei non riusciva a corrispondere mai:il bambino piange,ha fame e lei lo nanna per addormentarlo; gli mette il ciuccio,ma lui ha bisogno di coccole, e piange perchè ha paura ma lei pensa abbia mal di pancia e gli dà uno sciroppo. A volte una madre troppo ansiosa che non è riuscita a relazionarsi con lui nel modo in cui  aveva più bisogno. Spesso semplicemente una madre fredda che si occupava di lui in modo distaccato, poco nutrente,scarsamente affettuosa; una madre assente ,che non c’era mai ,una madre che non ha accarezzato spesso il suo bambino, che di certo si è sentito perduto non accolto, appunto RIFIUTATO. Ma nulla di prevedibile e scontato ci deve portare ,nella maggior parte dei casi a giudicare questa donna ,che in realtà potrebbe essere semplicemente una donna che doveva lavorare per sopravvivere,che magari ha dovuto occuparsi di un bambino gracile e temeva costantemente il peggio,oppure una donna che semplicemente non è stata capace di manifestare il suo amore, una madre che ha passato questa freddezza perchè ha vissuto la stessa esperienza. È altrettanto vero però che per le conseguenze che si verificheranno questo non è importante quanto invece le aspettative deluse del bambino che crescendo si costruirà una struttura difensiva per imparare a NON CHIEDERE MAI , per non rimanere più DELUSO si convincerà di non aver bisogno di nessuno, convincimento che si rivelerà fortemente falsato. Il rischio a cui andiamo incontro nei casi più gravi è di un totale distacco dalle proprie emozioni:questi bambini crescono incapaci di gestire il dolore che provoca loro ogni battito del cuore.

Noi passiamo dall’istinto, all’emozione e poi all’affetto: ossia, X, Luna, Venere. Tutto è influenzato dall’ambiente perché queste tre cose rientrano in un ambito;l’educazione tende a trasmettere la modalità con la quale ogni singola emozione può essere espressa; quello che noi impariamo da nostra madre, dalla nostra famiglia è il modo in cui si può esprimere l’emozione.

296345_465279920179251_340566102_nSe loro non le esprimevano, noi non le sapremo esprimere; se loro le esplodevano, noi impareremo ad esploderle. Quando ci sono dei canoni culturali, educativi che bloccano completamente l’espressione dell’intensità emotiva con cui uno vorrebbe esprimersi, si crea un contrasto tra io e super io e alla fine il super io finisce per bloccare tutto. Ci sono vere e proprie regole di manifestazione, che servono a modulare l’espressione delle emozioni; queste regole vengono insegnate dalla famiglia,che quando non permette una libera espressione , dentro di noi prima o poi si instaurerà una nevrosi , sempre presente di fronte a grandissime repressioni emotive. È un’anima che perde di vita, perde la sua voce. L’emozione è la voce dell’anima, la vita perde la sua funzione creatrice e, anche l’intelligenza . Quando, quindi, la parte emotiva non assolve la sua funzione anche la parte intellettiva perde molta forza, forza che può arrivare solo dalla sfera affettiva. Utilizzando solo la parte razionale diventiamo molto schematizzati, quasi pietrificati all’interno. È la vita affettiva che irrora totalmente la psiche, permettendole di interagire con l’ambiente, comprendendolo fino poi a memorizzarlo e tutta la parte della memorizzazione è sempre stata attribuita alla Luna.”(Lidia Fassio)

Quando ci scolleghiamo dalle nostre emozioni ritenendo di poterlo fare impunemente, la nostra vita diventa povera e senza significato. Allora bisogna avere ben chiara una cosa che l’anima che urla nell’inascoltato arriverà ad usare  un canale non verbale per far sentire la sua voce e si manifesterà proprio attraverso il corpo,creando manifestazioni fisiche psicosomatiche propriamente legate a quell’emozione Continua a leggere

Case astrologiche e archetipi junghiani

Viaggio nelle case astrologiche in compagnia degli archetipi junghiani

by Flo Govinda

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Al momento della nostra nascita, a seconda del periodo, il sole incontra quella costellazione che poi chiameremo il nostro segno zodiacale di nascita, proclamandoci un sole ariete o scorpione o capricorno,eccetera. Il Sole rappresenta l’Io, per raggiungere il nostro Sole non basta dichiararci Sole in ariete o in cancro..Si può fare un viaggio all’interno delle case e dei segni zodiacali, accompagnati dai pianeti che lavorano al progetto del Sole, con modalità diverse a seconda di dove sono collocati; si può guardare ogni pianeta simbolo e segno,in modo da collocarvi i molti aspetti della personalità. Siamo complessi, la jung_archetipicomplessità dell’essere umano ha affascinato molti pensatori e scrutatori dell’animo umano. Nella Grecia antica il teatro creava le maschere, dette “persona” e da cui poi è venuto personaggio, che erano gli archetipi facenti parte del collettivo. Come nelle maschere della commedia dell’arte: essere un Arlecchino significa essere un buffoncello, un discorso da Arlecchino è un discorso poco serio..Maschere che creano una immagine archetipica dell’inconscio collettivo. Come diceva Gustav Jung: “ Se analizziamo la Persona, stacchiamo la maschera e scopriamo che ciò che pareva individuale è collettivo”. Oggi affronto il viaggio alla ricerca e conquista del Sole attraverso Archetipi che vado a collocare nelle case delle zodiaco: dalla venuta al mondo simboleggiata dalla prima casa fino al ritorno al mondo della dodicesima; considerando le dualità che ogni archetipo presenta, quindi ponendo l’attenzione sulle varie scelte che ogni individuo può compiere per raggiungere il proprio Sole interiore.

Io nasco! La casa 1, governata dall’Ariete e da Marte, quell’elemento fuoco che nel procedimento alchemico permette alla potenzialità di divenire.

27-8855Nasco e sono l’Archetipo dell’ Innocente e in quanto tale la dualità che si crea è la fiducia contrapposta alla paura (sentimenti che, tramite Giove e il Sagittario a seconda degli aspetti e della posizione che nel TN presenta, mi aiuta a capire se l’indole si propone verso la fiducia o meno). L’innocente racchiude in sé l’entusiasmo della vita, l’ottimismo, l’apertura, la purezza..che consentono di affrontare con fiducia l’incontro col sé, con gli altri, col mondo. Di contro svilupperà la paura, non affrontando i conflitti che la vita propone, chiudendosi nelle illusioni, nelle dipendenze, nel vittimismo.Poniamo intanto questo percorso verso un percorso risolutivo ed evolutivo: mi muovo attraverso le 12 case astrologiche e dopo la nascita in casa 1, incontro l’Archetipo dell’Orfano nella casa 2; questa è casa di terra, del Toro e di Venere, ma le dualità che nascono nell’archetipo orfano sono l’autonomia contrapposta al lamento e alla rabbia di non essere autonomi.affidarsi Urano e il Capricorno entrano in questo archetipo in quanto la ribellione uraniana è quella che è utile alla ricerca di un proprio io, che mi fa ribellare a strutture nelle quali non mi sento libero. Ribellione che porta al desiderio di autonomia che si svela col mito di Saturno, e quindi della casa X Capricorno, dove grazie allo “sradicamento “ e allontanamento posso riconoscere le mie qualità, avere fiducia in me stesso e realizzarmi in modo autonomo. Quando l’archetipo orfano non si dedica alla ricerca della propria autonomia, sviluppa un senso di rabbia, frustrazione e lamento che lo fanno sentire prigioniero, immobilizzato, passivo perché probabilmente in precedenza l’archetipo dell’innocente non è riuscito a sentire la fiducia, bensì la paura che lo ha condotto verso un orfano che sente di aver subito un abbandono e che delega quindi la propria felicità/infelicità agli altri o a cause esterne.Questo sentimento/atteggiamento porta al successivo archetipo e produce uno dei lati dell’Archetipo Guerriero: la violenza opposta alla forza. E’ Marte che permette all’individuo fiducioso e desideroso di autonomia, di trarre la forza necessaria a raggiungere l’ obiettivo. Siamo nella casa 3, governata da Gemelli, elemento aria e Mercurio; in essa cominciamo a comunicare, le parole prendono forma, il pensiero segue l’azione..azione che diviene violenza quando l’Orfano è sopraffatto dalla paura e dall’insicurezza che costringe l’individuo a prevaricare con crudeltà. Azione che è forza quando a guidare è il senso del rispetto, la volontà,l’affidabilità.GuerrieroDellaLucePer indirizzare la propria forza il guerriero abbisogna dell’integrazione della successiva casa 4(Cancro, Luna, elemento acqua) ovvero dell’Archetipo dell’Angelo custode. Questi è la parte emotiva che sviluppa la tenerezza, è il tocco morbido e delicato della carezza, è la commozione e la compassione; sentimenti che fanno si che l’utilizzo della forza del guerriero  sia mirata a muoversi con una coscienza di amore, verso se stessi in primo luogo. Se l’archetipo angelo custode prende la via della manipolazione anziché la tenerezza, ne verrà un individuo che si farà manipolare e condizionare dall’esterno, o che attraverso escamotage angeloumanitacompassionevoli, ma che nascondono un certo vittimismo, riuscirà egli stesso nella manipolazione, pretendendo cure e attenzioni che da solo non riesce a darsi e che provengono dall’antecedente archetipo orfano che, non compiendo l’atto dell’autonomia delega agli altri il proprio destino!Una nascita con luna cancro in 12a e marte bilancia in 3a, anche se la luna si trova nel suo domicilio, può risentire dell’isolamento della casa 12 e, invece che trarne la tenerezza dell’ archetipo angelo custode, rischia di risentirne della troppa sensibilità a tal punto da impigrirsi e piangersi addosso, non sostenuta da un marte in bilancia, per cui in esilio, che stenta a esprimere la propria forza e potenzialità, sviluppando una mancanza di volontà.( Questo è ovviamente un esempio che mi costringo a fare per una comprensione dell’argomento, ma non mi sento di analizzare un pianeta a sé stante, perché la lettura di un Tema Natale deve prendere in considerazione i pianeti e i loro aspetti nella totalità deamantel Tema per operare alla costruzione dell’identità individuale).Torniamo al cammino dell’archetipo; a questo punto abbiamo un individuo fiducioso in se stesso, autonomo, pronto all’azione e conscio della propria sfera emotiva. L’io si sta costruendo grazie a sicurezze interiori, grazie a una struttura ben equilibrata che lo porta verso la casa 5 del Leone governata dal Sole, rappresentata dall’Archetipo dell’Amante, il quale prende la strada della passione, se ben nutrito, o quella opposta della gelosia quando ci sono discordanze interiori. Le energie ben incanalate conducono al buon uso della creatività; con questo archetipo scopriamo di essere creativi e creatori, mettiamo entusiasmo e passione nelle nostre azioni e in un certo senso vienearch-cercatore alla luce la nostra parte divina. La frase “dio creò l’uomo a sua immagine e somiglianza” nasconde una chiave che è l’incipit per ri-trovare il divino, il dio-creatore che è il dio-Sole…quel Sole che troviamo appunto nella casa 5, quel Leone che è il re!L’archetipo dell’amante ci dice che la creazione nasce attraverso l’amore,coniugando la fantasia alla creatività e alla passione,aprendosi al mondo con l’empatia. Ma se qualcosa è andato storto, la predominanza dell’ego darà adito al lato oscuro dell’Amante, producendo gelosie, disimparando l’amore, non trovando l’entusiasmo necessario per essere  l’artista della propria esistenza. Ci troveremo di fronte all’edonista.Quest’individuo entrerà nella sesta casa con impazienza e superficialità, lati oscuri dell’Archetipo Cercatore che si colloca in casa 6, casa della Vergine e di Mercurio. Il Cercatore racchiude in sé il desiderio di conoscenza che non deturpa il mondo circostante e che non lo sottomette, a differenza dell’altra faccia che, non avendo passione per la vita, la affronta con trascuratezza, senza impegnarsi e raggirandola. Il Cercatore si sta staccando dalle cinque case precedenti, dove ha fatto conoscenza di sé e se ne è innamorato, e si apre all’osservazione del mondo circostante che molto gli somiglia e che ama.La sua curiosità creativa lo avvia verso la realizzazione concreta dell’opera incarnando l’Archetipo del Creatore, che si colloca in casa 7 della Bilancia e di Venere, qui egli sa riconoscere “l’altro da sé”, è conscio della separazione che esiste tra lui e l’altro e la accetta e la ama e si dona! Costui è creatore perché è ricco di idee, di fantasia..è la fonte da cui egli stesso si disseta e alla quale permette con gioia all’altro di dissetarsi . Nel suo lato antistante il Creatore ha la sterilità, non è fecondo, ed è questa mancanza di amore che lo conduce verso la distruttività, verso il masochismo e/o il sadismo.free-energy1Egli ha maturato una disistima e insicurezza tali, che la rabbia e l’odio nei confronti degli altri e di se stesso lo portano a distruggere: ci troviamo in casa 8, regno dello Scorpione e di Plutone e siamo di fronte all’Archetipo Distruttore. Personalmente amo questo archetipo poiché esso rappresenta il non-attaccamento. Solamente col non attaccamento, col non-radicamento si può ri-creare..ri-crearsi..e per fare ciò si deve distruggere; ma per ricominciare, la dote maggiore che servirà allo scopo è il distacco. CostantementemGO distruttorerimaniamo attaccati alle idee, alle persone, alle cose, alla visione che ci siamo fatti e attraverso la quale ci sentiamo sicuri. Ma non c’è niente di certo, se non il fatto che sei vivo qui e ora! Ecco che la visione del distacco conduce alla casa 9 (Sagittario, Giove), dove l’Archetipo Mago ci apre le porte della fede. Egli ha imparato a conoscere le proprie capacità, il suo potere. Stando nel mondo e col mondo, ha affinato la conoscenza degli strumenti necessari al suo potenziamento, e la lungimiranza lo avvia al raggiungimento del proprio Sole, del trono che spetta al re. Sarà un re tiranno se nell’archetipo del mago viene meno la fede per dare maggior risalto a un mago che si approfitta del suo potere e che lo usa a fini egoistici o malvagi.Il Re è l’archetipo della casa 10, del Capricorno e di Saturno.

spada_rocciaLa realizzazione dell’IO, l’incoronazione del Re, il raggiungimento del proprio Sole. A seconda delle scelte precedenti che avrà fatto l’individuo, avremo un Re tiranno, prepotente, prevaricatore o al contrario un Re buono, illuminato, integro,generoso,magnanimo, comprensivo, che lo farà avanzare verso l’archetipo del Saggio nella casa 11 dell’Acquario e di Urano. (A tal proposito ricordo del mito di Crono/Saturno il quale, dopo l’ esilio nel deserto del Tartaro, ritorna alla civiltà venendo consacrato come dio dell’agricoltura e prosperità. Desidero spezzare una lancia a favore di Saturno che solitamente viene interpretato come malevolo o malefico; nel fare ciò dedico una poesia della mia personale visione di Saturno, del passaggio dal “saturno capricornino al saturno acquariano” e dall’archetipo mago verso l’archetipo re).

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” Lasciami in contemplazioni
atte a rafforzare il mio ego
e sottolineare la solitudine forse necessaria
ma che reputo comunque consequenziale di un percorso ascetico
Sono pronta ad accettarne le conseguenze
affrontarle affinchè mi rafforzino
Concedimi le porte aperte
guida la mia mano verso un fuoco che scalda ma non brucia”

Saturno è tornato più assennato dall’eremo, l’archetipo del saggio racchiude la comprensione.Com-prendere: mi soffermo sulla parola che m’induce a “fare mio ciò che esperisco”. Al contrario, la poca saggezza o il cattivo utilizzo della sapienza, portano al giudizio perentorio e imprescindibile, con conseguente chiusura e prigionia mentale e anche fisica, perdendo l’occasione che la casa 11 propone cioè di unirsi al collettivo per operare ognuno allo scopo di tutti e del tutto.Il tutto che diviene uno-tutto entrando in casa 12 del Pesci e di Nettuno, con l’Archetipo del Folle. Gioia e pazzia sono le dualità di questo archetipo. Dalla casa 1 con l’archetipo dell’Innocente, l’individuo ha fatto un viaggio per scoprire se stesso e il mondo in cui vive, si è mosso con curioso entusiasmo, con passione, le prove della vita lo hanno fortificato e reso saggio e adesso  può gioire dell’esistenza e condividere con gli altri e con l’universo la gioia: è compartecipe! Al contrario, se non ha avuto il coraggio di esporsi, se ha preferito la pigrizia all’avventura, l’aridità  alla fertilità dei sentimenti , la superbia e l’egoismo piuttosto che la generosità, allora egli rischierà la follia, non avrà nessun senso del limite, sarà pronto a calpestare e distruggere,la noia e l’apatia lo condurranno all’isolamento, non riuscirà a sorridere.

rimagesLa gioia del Folle giocoso e gioioso, è data dal cuore puro che l’Innocente ha mantenuto, non scoraggiandosi di fronte alle avversità e dolore della vita, che nel passaggio attraverso la casa 8 e l archetipo distruttore con il non-attaccamento, ha compreso che la meraviglia della vita sta nel suo continuo mutare, nella casa 12 dove il ciclo si chiude e si apre di nuovo: nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma (A,L-Lavoisier) Parlare di follia in una società che la mette al bando, comportandosi come l’archetipo del Saggio nel suo lato ombra di “utilizzo del potere come controllo delle masse”, mi porta ad assumere l’unica posizione per me possibile, cioè di scrutare nel quotidiano e nell’ovvio..luogo in cui spesso trovo le risposte a ciò che cerco; ecco che Il Folle lo trovo tra gli arcani dei tarocchi e non solo: nei mazzi da gioco comuni, in qualità di Jolly o Joker e detto anche La Matta, usati come speciale vantaggio concesso al giocatore, un’alternativa, un’opportunità in più! ( 😉 )

“Il Folle simboleggia l’uomo che ha trovato il coraggio di porsi controcorrente. Le cui parole incomprensibili e disarticolate, contengono forse il significato ultimo della verità. Con questa sua manifesta e sfrontata irrazionalità, riconduce all’astrazione e all’impalpabilità della vera filosofia.”

by Flo Govinda-tutti i diritti sono riservati

GEMELLI, un Arlecchino servitore di due padroni

“Faccio umilissima reverenza a tutti lor siori.
Oh, che bella compagnia! Oh, che bella conversazion”

Arlecchino pensoso-Picasso

Arlecchino pensoso-Picasso

Arlecchino, diceva Giorgio Strehler, è “memoria vivente”…un inarrestabile fiume in piena, sempre uguale e sempre diverso”, come “libero dal tempo che passa”. “.Un servitore sciocco ed astuto nel medesimo tempo..: sciocco cioè in quelle cose le quali impensatamente e senza studio egli opera, ma accortissimo allora quando l’interesse e la malizia l’addestrano…” avrà a dire nell’introduzione lo stesso Goldoni. E ancora “Sembrerà a taluno ancora, che troppa distanza siavi dalla sciocchezza e l’astuzia di Truffaldino; per esempio:lacerare una cambiale per disegnare la scalcherìa di una tavola, pare l’eccesso della goffaggine. Servire a due padroni, in due camere, nello stesso tempo, con tanta prontezza e celerità, pare l’eccesso della furberia.

Carlo Goldoni

Carlo Goldoni

Sebbene il nostro amato Goldoni delineasse un personaggio, senza dubbio con sfumature diverse, di fatto quella dualità,caratteristica principale del nostro Arlecchino mi ha suggerito un collegamento di cui i miei amati gemelli “non se n’abbiano a male”.Allegri bugiardi,simpatici ciarlatani,eterni bambini,menti geniali e grandi comunicatori ,questi sono…ma come si potrebbe vivere senza di loro? I gemelli,primo segno d’Aria dello Zodiaco, sembrano interpretare la loro vita come fosse una commedia, clown all’esterno, tristi e malinconici all’interno. Agire nel mondo per loro significa di fatto sfiorare le cose come le farfalle fanno quando svolazzano rapidamente da un fiore all’altro. Quello che la maggior parte di noi non sa però e che ,mentre la farfalla svolazza, sta in realtà cercando un luogo sicuro per deporre le uova,se è femmina…un fiore colorato a cui abbeverarsi se è un maschio..Dunque non sottovalutiamo mai l’operato del gemelli che è sempre intimamente mosso da una necessità. Porta in se tutti i contenuti del suo fantastico mercurietto alato ,il bambino che agisce nella 3a casa e che si sta definendo rispetto al mondo circostante. Infatti questa è l’età (più o meno 3 anni) in cui cominciano i “Perchè” in cui si comincia a parlare,in cui IO mi divido dal NON-IO.È anche il momento in cui i bambini cominciano a falsare la realtà per renderla più affascinante(Plutone!) e quando la realtà si abbruttisce una delle caratteristiche mercuriali è proprio quella di renderla più interessante. Forse è per questo che i gemelli sono definiti dei grandi bugiardi,anche se in realtà sono solo dei grandi teatranti. Il loro scopo è “conoscere” “comunicare” e per rendersi più simpatici, tendono a manipolare la realtà. Per questo c’è Plutone nei gemelli,ci sono spesso capacità di mentire,fuori dal comune,ma non è mai una bugia cattiva che intende far male. È un modo giocoso di trasferire le informazioni(ovvio che si parla del segno puro). Quello che ho appreso dalla mia esperienza è di non sottovalutarlo mai né giudicarlo con troppa fretta perchè se è vero che generalmente non approfondiscono i rapporti,sono un po’ superficiali, hanno tanti contatti, e sfiorano le cose senza fermarsi mai, non dobbiamo però dimenticare che i mercuriali gemelli, devono METTERE IN COMUNICAZIONE ,niente a che vedere con la RELAZIONE,compito affidato alla Venere e all’amico Bilancia. Immaginiamo, per capire, il compito che la natura affida al POLLINE ,e di fatto questa è la sua stagione .Come il polline lui crea ponti di comunicazione,si espande nell’aria e si posa dove vuole lasciando dietro di se traccie importanti che daranno frutti solo in un secondo momento. ”Sono dunque socievoli non sociali”,hanno una facilità di approccio,che non è mai (almeno all’inizio) un vero bisogno di “entrare in relazione” profonda con l’altro. La trappola è proprio questa, perchè il compito più difficile per il gemelli è proprio arrivare a far comunicare l’esterno con l’ interno,accogliere la parte spirituale,coniugare ragione e sentimento. Sempre brillanti mentalmente, faticano molto con,il mondo dei sentimenti,che dovranno imparare a gestire. Ovviamente questo non vuol dire che non sentono o che non provano emozioni,o che non possano diventare spirituali e profondi, ma che tendono troppo spesso a razionalizzare tutto e a negare ciò che non può essere provato su basi scientifiche, ”..sono diffidenti su tutto quello che riguarda altre capacità di approccio che vanno dall’intuizione, la ricettività, ed essendo legati al pensiero logico causale, tutto quello che non ha una sequenza logica o che non può essere spiegato razionalmente, fanno molta fatica ad accettarlo.” (Lidia Fassio). Organizzano molto bene le informazioni, hanno una grandissima memoria: collegare le informazioni , metterle in ordine, classificarle, che del resto è proprio il compito che Mercurio rappresenta!

Mercurio-Hermes Alato

Mercurio-Hermes Alato

Mercurio è uno dei pianeti insieme a Saturno che ha molto bisogno di controllare le cose, la percezione sensoriale è universalmente riconosciuta come qualcosa che, o c’è o non c’è, anche se noi sappiamo che non è esattamente così. Il compito di un gemelli è quello di imparare un minimo non solo a fidarsi di quello che arriva dall’altra parte del loro mondo interno, ma anche ad accettarlo a rendersi conto che l’intuizione la ricettività possono dare tutta una serie di informazioni che sono complementari a quelle che loro normalmente prendono. ”(Lida Fassio ). Per un gemelli ,dunque non è facile “CREDERE” qualcosa che NON ARRIVI AI CINQUE SENSI. Non dimentichiamo che dall’altra parte si confrontano con il Sagittario,dunque con Giove e Nettuno ,che rappresentano proprio quella fiducia cieca in ciò che non si comprende ma che si può solo“immaginare e dedurre”(logica deduttiva).Sono quadrati alla Vergine ,dunque anche a saturno ,insieme a mercurio stesso e Y,e di fatto li troviamo ancora quadrati a Giove ,Nettuno,e Luna, nei Pesci. Un breve accenno va fatto anche a favore della X,altro pianeta ospite del Sagittario,che dall’opposizione con la Y in gemelli indicherebbe quel bisogno di ricontattare una parte femminile spesso negata , come pure il rapporto con la maternità e la paternità che negli appartenenti al segno spesso non è favorita. È come se volessero rimanere figli a vita e non diventare grandi. Infatti l’assunzione di una tale responsabilità è per loro sempre molto difficile e passa attraverso una grande trasformazione. Equilibrio dunque fra Animus e Anima,direbbe Jung,fra il nostro maschile e femminile interno. Ma loro sono i prediletti figli del bambino Hermes-Mercurio,dispettoso e capriccioso, che se ne va in giro per l’Olimpo a fare dispetti!Ma proprio come Mercurio che dovrà crescere ,raffinarsi in vergine e approfondirsi in scorpione,loro dovranno crescere e maturare e andare nelle profondità dell’Ade per incontrarsi. Devono avviare una comunicazione con questo mondo invisibile ,impercettibile,

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Toro,il richiamo della foresta

“Prima di ucciderti,sposa,ti ho baciata.ora non c’è altro modo che questo: di ucciderti e morire in un tuo bacio”

(Shakespeare,Otello)

Arena-taurus,by Giovanni Auriemma

Arena-taurus,by Giovanni Auriemma

Il giardiniere,il grande utero,il clan,il matriarcato. Stabilità della natura,,la vegetazione si espande,i fiori si schiudono al sole caldo di maggio,simbolo di Fertilità e di Primavera.Secondo segno dello Zodiaco,primo del Trigono di Terra.Fisso,femminile, segno governato da X,utero grande madre , Venere,il valore di se e Giove in esaltazione. Sensuale, alla ricerca del piacere, il suo viaggio è imperniato sulla costruzione dei propri valori e delle proprie sicurezze:

AVERE O ESSERE, il dilemma Amletico

Contrapposto a Plutone(testicoli).Scorpione.Co-significante della “2a casa :IO HO

“A te Toro, io do il potere di trasformare il seme in sostanza. IL tuo compito è molto grande e richiede un’altrettanta pazienza, poiché dovrai portare a termine tutto ciò che è stato iniziato, altrimenti i semi verranno spazzati dal vento. Per adempiere a quanto ti chiedo di fare, non dovrai fare domande, non dovrai cambiare idea giunto a metà del tuo lavoro e soprattutto non dovrai dipendere da nessuno. A questo scopo ti farò dono della Forza. Usala saggiamente.”

In questo viaggio il Toro deve apprendere che la sicurezza quella autentica non si ottiene accumulando beni materiali e possedendo cose e persone ..ma imparando una lezione assai più difficile per il suo temperamento:aver cura del suo fantastico giardino per donare i suoi fiori al mondo!!Le sicurezze che lui ricerca devono venire dadentro..Purtroppo troppo spesso il non riuscire a condividere generosamente lo porta a perdere tutto.“Sconfiggere la rigidità che deriva dall’incapacità di ascolto del mondo”questa è il compito.Meno male che è dotato di grande pazienza..

IL MITO :MINOSSE,per la sua eccessiva cupidigia non restituendo come pattuito il Toro bianco a Poseidone,perdette la tranquillità,la moglie ed ebbe come figlio il famoso Minotauro.

IL SUO GLIFO è un TORO,” più propriamente la VACCA,animale sacro a molte culture, simbolo di fertilità e di fecondità.

A proposito di toro…

Il Toro è una terra fertile,un bel giardino pieno di promesse, di sicurezze di affetti di valori…quando funziona bene…ma è altrettanto cocciuto caparbio possessivo geloso territoriale ostinato e legato ai beni materiali e al possedere ad ogni costo,legato ai suoi affetti in maniera radicale e incapace di guardare oltre i propri confini,quando non funziona bene. Arrriva dopo l’esplosione dell’ariete ed ha il compito di utilizzare l’energia rilasciandola lentamente…il suo obiettivo è resistere. Infatti nulla muove se non costruisce qualcosa,se non porta a casa un risultato sicuro. Deve “resistere” essere forte per creare le sue sicurezze,conquistare il suo territorio, e portarci dentro quei valori materiali, affettivi e psicologici, a lui cari.Non è impulsivo ne tempestivo come l’Ariete. Diciamo che il toro è il primo segno che ha bisogno di riconoscere i suoi valori(Venere).”È il simbolo per eccellenza del matriarcale(X), è territoriale, ha bisogno che il suo territorio sia sicuro e nel momento che lui lo costruisce, lo difende con le unghie e con i denti. Qualunque sia la cosa che il toro ritiene sua, quella parte verrà difesa ad oltranza.”(L.Fassio),ma non una difesa aggressiva, piuttosto una ostinazione che lo porta a non mollare mai.È attaccato alle proprie radici,al proprio passato,al suo clan di appartenenza, che difende contro tutto e tutti,e in questo trova il senso della sua vita: anche se avesse con lo stesso grandi scontri e rapporti difficili,non potrebbe comunque mai sradicare il potente legame di sangue che lo lega alla sua famiglia. Quando sente minacciate le sue sicurezze,cominciano i problemi perché la paura di perdere qualcosa lo porta ad investire tutte le sue energie,tipicamente femminili nel cercare di aggrapparsi e trattenere quello che dovrebbe essere lasciato andare( l’asse toro/scorpione, X/Plutone). In lui esiste il bisogno atavico di apportare nutrimento al suo clan e la certezza di assicurarsi per l’eternità le risorse di sopravvivenza per se e per i suoi figli, e per chi verrà dopo di lui… “il proprio patrimonio deve passare alla generazione successiva che si tratti di patrimonio genetico o altro tipo di patrimonio deve essere quello che garantirà anche a chi verrà dopo di poter essere stabile, di poter essere sicuro.”(Fassio). Ma il vero viaggio del Toro non è questo o almeno non solo questo,quello che deve raggiungere a cui necessariamente deve tendere sono il raggiungimento delle sue sicurezze interne,dei suoi valori interni,solo quando questo non sussiste si manifesta quel delirio insensato di aggrapparsi troppo ai valori esterni ovvero ai beni materiali ed effimeri..piuttosto che gli affetti e il valore di se. Il toro è legato al mito di Minosse: Poseidone aiuta Minosse a diventare re escludendo il fratello, dice a Minosse che il simbolo che gli manderà per capire se sarà re è un toro bianco ma che appena sarà investito dovrà sacrificare a Poseidone stesso il toro bianco. Minosse accetta, ma l’indomani quando arriva il momento del sacrificio Minosse comincia a pensare che sacrificare un toro cosi bello è un peccato, così l’indomani prende un toro bianco meno bello è lo sacrifica al posto dell’altro. Se non che Poseidone infuriatosi per l’inganno visto che il toro bianco era proprio lui stesso troverà il modo di vendicarsi…Minosse perdette la tranquillità,la moglie e come punizione ebbe come figlio il famoso Minotauro. Il toro ha di fronte lo scorpione, ed entrambi devono imparare a “lasciare andare” a non trattenere,a “cambiare”(verbo che il toro proprio non intende!),infatti sono quadrati all’amico acquario,e a Urano.Il toro deve imparare a gestire la dinamica ESSERE /AVERE. “Spesso il TORO contrabbanda l’avere per l’essere e questo vuol dire che c’è un problema di sicurezze, c’è un problema di identità, quando il toro non funziona è uno dei segni che compensa di più con l’immagine, tende a dare un immagine di se, di una persona che possiede, che ha, invece lui deve possedere dentro.Quello che noi possediamo dentro Continua a leggere

Giove e Plutone,il potere della Visione

Caravaggio,figli di Crono ossia di Giove, Nettuno, Plutone, rispettivamente simboli dello zolfo, del mercurio e del sale.

Caravaggio, Giove, Nettuno, Plutone, rispettivamente simboli dello zolfo, del mercurio e del sale.

Giove e Plutone sono le due divinità più creative dello zodiaco,insieme formano un binomio perfetto. Plutone feconda, Giove vede e insieme creano qualcosa di unico e speciale. È un aspetto molto complesso.”Giove è come se avesse la capacità di rendere visibili tutti i semi che lascia cadere Plutone.“Con aspetti armonici la creatività irrompe in modo del tutto naturale, come se, le intenzioni più nascoste di Plutone trovassero grazie a Giove un canale attraverso il quale potersi esprimere. Nei temi maschili ad esempio,Giove legato a Plutone è sinonimo di un potenziale importante di fertilità. Plutone, si serve del pensiero per esprimersi, per fare accadere le cose, proprio perché il pensiero è energia allo stato puro, può causare degli effetti, delle risonanze molto efficaci. Con aspetti problematici o nella mancata realizzazione di questa energia si potrebbe verificare una scissione tra le intenzioni più profonde, il nostro potenziale creativo e la possibilità di riuscire ad esprimerlo all’esterno,è come se Giove non riuscisse a comprendere le intenzioni che ha Plutone, e la persona percepisce di non riuscire a sentirsi realizzata mai in quello che fa, di non riuscire ad esprimere il potenziale immenso che ha. L’implosione della creatività che deriva da queste due forze contrastate rende la persona troppo spesso demotivata e confusa ,insoddisfatta , accusa spesso la sensazione di perdita del proprio potenziale ,della fiducia in se stesso,e in un certo senso avverte costantemente una dinamica di distruttività .Al contrario invece,quando cioè questo binomio vive in perfetta armonia,Giove è come se riuscisse a risolvere tutte le difficoltà in quanto la persona tende ad essere molto più ottimista e fiduciosa. Tenendo conto che Plutone è sempre legato al potere,avere un aspetto Giove/Plutone, vuol dire che la persona ha forti ambizioni,”Giove è in grado di trasformare, e metabolizzare le enormi energie che Plutone mette in gioco” e quindi se si riescono a incanalare la persona riuscirà con maggiore facilità ad entrare in sintonia con se stessa ,ottenere quello che vuole e dare alla propria vita un forte impulso di realizzazione.

Plutone è un pianeta difficile può fare delle cose meravigliose, ma l’aspetto ombra di Plutone è sempre quello della distruttività, da una parte è creativo, dall’altra è distruttivo, o meglio Plutone cerca di distruggere le forme che non sono creative, un esempio tipico di questo aspetto, in negativo è quello del reverendo Jones quello della Guyana francese che ha mandato a morte 911 persone, attraverso il suicidio collettivo, sfruttando la fiducia altrui. Aveva un trigono Giove/Plutone.”(Lidia Fassio)

Chi ha Plutone /Giove possiede un carisma che fluisce in modo naturale e anche una parola che incanta.L’aspetto ci parla di potere, che in se per se non è né positivo né negativo, è l’utilizzo che se ne fa a determinare la differenza.Giove vuole una strada verso la riuscita, la visibilità, Plutone può farlo passare attraverso cose meravigliose, ma può anche farlo passare attraverso le tenebreNegli aspetti dinamici (quadrature principalmente) possiamo incontrare una grande difficoltà per Giove di comprendere quello che il Sé vuole portare a casa. L’IO può brancolare a lungo nel buio alla ricerca forsennata di un potere che può travolgere completamente la persona.

È interessante sapere quello che dice la psicosomatica del tumore:il tumore è una nuova nascita, là dove si sviluppa c’è realmente il bisogno di rinascere, un bisogno che la persona non riesce a comprendere e di conseguenza a qualche livello non sta vivendo, non sta esprimendo la sua essenza, perché Plutone è la nostra essenza. Per cui la rappresentazione che viene messa in scena, il tumore, è in pratica una creazione, una vita a se stante che ha una potenzialità infinita.[..,] La caratteristica interessante è che le cellule tumorali sono indifferenziate, sono tutte cellule staminali e noi abbiamo cellule staminali soltanto nei primi mesi di gestazione,e dal punto di vista simbolico le persone che lo sviluppano hanno perso di vista qualche cosa di sé. Nel 90% sono persone che hanno avuto un grande dolore, un grande lutto, e questo viene riconosciuto anche dalla medicina ufficiale. Il dolore va elaborato, e spesso invece le persone che si ammalano è come se avessero bloccato il dolore, che non siano state capaci di superarlo. Chi ha aspetti Giove e Plutone deve occuparsi della propria creatività, soprattutto dell’insoddisfazione perché è la molla che può far capire che c’è qualcosa che deve essere espresso che non può essere tenuto lì.”(L. Fassio)

È importante dunque non sottovalutare mai gli aspetti Giove/Plutone soprattutto quando vengono stimolati da un transito. Essere creativi e accettare questo bagaglio è fondamentale perchè racchiusa dentro c’è una vita che vive di natura propria….il problema vero sussiste soprattutto nelle quadrature di nascita dove la persona non ha alcuna coscienza di questa dinamica.Le persone con questo aspetto spesso manifestano un grande risentimento, non esprimono, sono insoddisfatti,infelici e non sanno il perché, combattono contro se stessi in una sorta di duello luce/ombra, morte/rinascita costante..come se qualcosa sfuggisse sempre al controllo. Ed ecco allora che essere creativi diventa fondamentale, dare la Vita, creare un opera d’arte unica e speciale…come mettere al mondo un figlio ad esempio e poter dire “Questo l’ho fatto io” spesso basterebbe per sentirsi soddisfatti e più sereni! Perché la creatività di cui ci parla Plutone è proprio questa…opporre alla Morte la Vita. Giove nei transiti accende la miccia ..è come se mettesse una lente d’ingrandimento sull’intera problematica accedendo la luce sulla propria ricchezza interna. Dallo scontro di queste due energie implose sembrerebbe che la depressione sia la naturale conseguenza..anche perchè Giove è un pianeta che non rinuncia mai ai propri sogni ..lui si espande sempre e comunque…la rinuncia è invece un problema saturniano..Con Plutone e Giove il fatto stesso di credere è già potere...non dimenticatelo mai!

Nunzy Conti -tutti i diritti sono riservati

Passeggiando fra le stelle: Marte e Venere

PASSO A DUE

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Abbi una felicità delirante”

Fare il “viaggio” e non innamorarsi profondamente equivale a non vivere…
L’AMORE NON E’ DUE META’ DI UNA MELA, L’AMORE NON E’ MALSANA DIPENDENZA ,NON E’ SIMBIOSI. L’AMORE è L’INCONTRO DI DUE ANIME,

DI DUE SPIRITI LIBERI,CHE COMPONGONO UN’UNICA DANZA,UN’ UNICA ARMONIA,UN’UNICA POESIA…FATTA DI VERSI SCOMPOSTI, DI RIME BACIATE, DI PASSI A DUE..MA NON UNO VERSO L’ALTRO..

BENSÌ MANO NELLA MANO GUARDANDO NELLA STESSA DIREZIONE

 Il teatro come mezzo per incontrare questi due grandi Archetipi,con la Volontà e l’Amore per imparare a conoscersi e riconoscersi

Aspetti incrociati fra i due archetipi responsabili del nostro approccio alla relazione

Volontà e desiderio.Sesso e amore. Il bisogno di conoscere bene il loro significato per riuscire a vivere la vita affettiva in modo appagante,portando in essa i propri valori ,le proprie emozioni ,il proprio potenziale energetico positivo.

Chi ama svuota ogni cosa dal tempo e la riempie dell’eternità,
che è nascosta a chi odia,
che è nascosta a chi è come un sasso
di fronte a un fiore che sboccia. “(L.Conti)

Il lavoro su se stessi non è una forma di divertimento solitario. Assagioli ha sempre dato un’enorme importanza alle relazioni fra persone. Il nostro equilibrio e il nostro benessere dipendono da come sono le nostre relazioni con gli altri: ci portiamo dentro i conflitti irrisolti, i rancori, i brutti ricordi delle nostre relazioni. Per contro, se i nostri rapporti con gli altri sono sereni e armoniosi, ci sentiremo molto meglio anche noi. L’amore, la gentilezza, la serenità, l’apertura, e altre qualità interpersonali si possono coltivare. Nei rapporti con gli altri possiamo realizzare noi stessi.

AMORE: dal latino Amores, s. m., viva affezione che ci spinge verso l’oggetto dei nostri desideri; inclinazione dell’anima e del cuore; affezione; passione; inclinazione esclusiva; grazia teologale.Secondo l’etimologia: I greci disponevano di tre parole per designare l’amore: Eros, Philos e Agape. Eros è il sano amore tra due persone, che giustifica la vita e perpetua la razza umana. Philos è il sentimento che dedichiamo ai nostri amici. Infine, Agape, che contiene Eros e Philos, va ben oltre il semplice fatto del “piacere” di qualcuno. Agape è l’amore totale, l’amore che divora chi lo prova. Per i cattolici, questo fu l’amore che Gesù sentì per l’umanità, e fu talmente grande che scosse le stelle e cambiò il corso della storia dell’uomo. Chi conosce e prova Agape, vede che nient’altro a questo mondo ha importanza, soltanto amare.

Amare è come una droga: all’inizio viene la sensazione di euforia, di totale abbandono. Poi il giorno dopo vuoi di più. Non hai ancora preso il vizio, ma la sensazione ti è piaciuta e credi di poterla tenere sotto controllo. Pensi alla persona amata per due minuti e te ne dimentichi per tre ore. Ma, a poco a poco, ti abitui a quella persona e cominci a dipendere da lei in ogni cosa. Allora la pensi per tre ore e te ne dimentichi per due minuti. Se quella persona non ti è vicina, provi le stesse sensazioni dei drogati ai quali manca la droga. A quel punto, come i drogati rubano e s’umiliano per ottenere ciò di cui hanno bisogno, sei disposto a fare qualsiasi cosa per amore.
(Paulo Coelho)

CI OCCUPEREMO

I MITI DELLA SEDUZIONE:Astrologicamente studieremo il mito greco di Marte,Venere e il loro amore,il tradimento, di Venere a Vulcano,la gelosia che scatenò la guerra di Troia,Amore e Psiche, Narciso.Nel mito moderno ci occuperemo di Narciso e Boccadoro ,la Favola d’amore di Herman Hesse..e molto di più in una danza che ci vedrà protagonisti e partecipi.

Nel dettaglio visiteremo Marte e Venere nei segni e nelle case.Aspetti fra i due Pianeti e aspetti con la Luna.L’importanza della Luna e le sue differenze sostanziali con Venere.

EROS E PATHOS:Come difenderci dalla sindrome del Principe azzurro : L’amore eterno,la dipendenza affettiva,innamoramento e amore,la gelosia,il tradimento,l’abbandono.

MARTE E VENERE,LA VOLONTÀ E L’AMORE:

Proviamo a cambiare per questo amore che vale tutto il nostro impegno e ogni nostro sforzo…..

“La volontà non è soltanto autoaffermativa, aggressiva, e con funzioni di controllo. C’è anche la volontà che accetta, che cede, la volontà che si dona. Si potrebbe dire che c’è una polarità femminile nella volontà – l’abbandono spontaneo, la gioiosa accettazione delle altre funzioni della personalità”.

“In questo lavoro è centrale il ruolo della volontà, che Assagioli considerava la “Cenerentola della psicologia”. Lui la ricuperò dal dimenticatoio in cui l’aveva relegata la psicanalisi, e le diede un ruolo centrale nella sua psicosintesi. Però si tratta di una volontà rinnovata: non il pugno di ferro, il volli fortissimamente volli, l’autoritarismo, ma la volontà come padronanza di sé e capacità di interagire attivamente col mondo anziché essere vittima delle circostanze – un tratto comune, quest’ultimo, a tutti i nevrotici di questo mondo.”

Tutto questo è Venere..quando incontra Marte e si innamora…tutto questo incontreremo nella nostra carta natale..per un viaggio personale insostituibile

Per informazioni scrivere :astriecontrasti@gmail.com

LUNA,RIMEMBRI ANCORA..

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O graziosa luna, io mi rammento
Che, or volge l’anno, sovra questo colle
Io venia pien d’angoscia a rimirarti:
E tu pendevi allor su quella selva
Siccome or fai, che tutta la rischiari.
Ma nebuloso e tremulo dal pianto
Che mi sorgea sul ciglio, alle mie luci
Il tuo volto apparia, che travagliosa
Era mia vita: ed è, né cangia stile
O mia diletta luna. E pur mi giova
La ricordanza, e il noverar l’etate
Del mio dolore. Oh come grato occorre
Nel tempo giovanil, quando ancor lungo
La speme e breve ha la memoria il corso
Il rimembrar delle passate cose,
Ancor che triste, e che l’affanno duri!
G. Leopardi

La Luna è la grande interprete delle nostre EMOZIONI,tenutaria di tutto il nostro patrimonio emotivo,è lei che ci permette di “SENTIRE”..fin dal concepimento,nel grembo di nostra madre. Sintetizza il significato di dare vita,  nutrire,  far crescere. È sempre stata fondamentale per l’uomo ancora prima del Sole.”L’immagine della Luna rassicurava dall’interno e sono nati dei simboli che ancor oggi utilizziamo; in più questi due personaggi che emanavano una luce propria, a differenza dei pianeti che non hanno luce, sono stati visti come due guide: la luce che orientava, che dava la sensazione di vita, che curava all’interno, è stata collegata immediatamente all’immagine di guida, i genitori del mondo; nascono i miti legati ai cicli Sole-Luna (pensate a Iside e Osiride), e i genitori del mondo sono il padre e la madre, coloro che permettevano la vita sulla terra.”(L.Fassio).Nella Luna c’è tutta la Donna che c’è in noi,il suo concentrato di femminilità con il suo bisogno ancestrale di dar la vita,  e vivere in pieno le proprie emozioni,ma ricordiamoci che astrologicamente non si riferisce agli organi riproduttivi che sono invece patrimonio della X( utero,ovaie) e Venere (vagina)Al contrario del Sole che riassume tutto il maschile (plutone/testicoli e marte/pene).Queste  due parti internamente,riflettono dal punto di vista psicologico, la Luna  la nostra parte recettiva e il Sole la parte attiva. Noi diciamo “madre terra”, “madre natura” e questo legame tra il  femminile e la  terra è  sempre stato molto forte.”Dal momento in cui la nostra coscienza si è divisa dall’inconscio, da un punto di vista psicologico, la Luna è restata fedele alla sua matrice originaria, continuando a rappresentare quella parte di noi che mantiene il rapporto con l’inconscio”(Fassio) E infatti alla Luna sono legati anche tutti i nostri sogni!È lei che ci permette di ricordarli, perché mantiene questo legame indissolubile con l’inconscio.E quando le nostre emozioni più autentiche ,più vere,non funzionano , sono bloccate   o non abbiamo imparato a  gestirle a riconoscerle ,il buon funzionamento del nostro corpo ne risente. “Le emozioni sono informazioni che arrivano sotto forma di sostanze chimiche. Da un punto di vista biologico sono dei neurotrasmettitori, molecole di sostanze chimiche, e ad ogni emozione corrisponde e a volteun neurotrasmettitore. Nel nostro corpo, sulle nostre cellule sono sistemati i recettori di ogni singolo neurotrasmettitore si piazzano sulle membrane cellulari. Ogni recettore può ricevere solo un neurotrasmettitore, collegati come una serratura e una chiave. Quel neurotrasmettitore andrà solo nei recettori di quei neurotrasmettitori: quindi la paura, da un punto di vista chimico, ACTH, cortisolo, si sistemerà su determinati recettori di ACTH e cortisolo, la gioia, dopaminici, altri, e così via.”(Fassio) Tutto il nostro mondo emotivo dunque agisce sul nostro sangue e se ci pensiamo la parola EMOZIONE,significa proprio AGIRE SUL SANGUE(emo-agere)“”. Questo è estremamente importante per comprendere appieno l’importanza della Luna e quanto sia fondamentaleindispensabile ,per la nostra salute far funzionare l’intera gamma delle nostre emozioni!

“La Luna  chiede FUSIONE, ama nella totalità del suo essere,la sua è una relazione con l’essenza vitale dell’altro,con l’Anima,a differenza della Venere che pretende un incontro più adulto e consapevole che riconosce nell’altro un identità differenziata e a se stante.La luna ama in maniera fresca , adolescenziale,pura eternità in  una simbiosi con l’altro che fa dire NON POSSO VIVERE SENZA DI TE,cerca sempre di fondersi con qualcos’altro, di ricreare quello stato che è quello che abbiamo sperimentato quando eravamo nell’utero. La venere invece risponde propio all’amore adulto e consapevole il suo elemento privilegia l’Aria che non accetta fusione. È  l’amore vero quello che ti fa dire IO TI SCELGO OGNI GIORNO…concetto ben espresso in questo verso :”Amarsi non significa guardarsi l’un l’altro, ma guardare insieme nella stessa direzione. (A. De Saint-Exupéry)”La natura Lunare al contrario vive nell’elemento acqua e porta l’ottava superiore in Nettuno  dove la fusione diventa TOTALITÀ.

In  un tema maschile la Luna indica l’ideale femminile, l’”anima” junghiana,il tipo di donna che lo attrarrà a livello empatico fusionale,,ma anche il senso di maternità,della donna ideale a cui tenderà,colei che lo accolga e sia madre dei suoi figli..completamente opposto al significato della Venere che ci parla di Eros,di relazione e scelta .Con la Luna noi non scegliamo…(il colpo di fulmine ,la passione sono più legate a lei che alla Venere).Va da se chiaramente che inun TN l’armonia fra questi 2 archetipi è fondamentale per sintetizzare in una sola IMMAGINE l’ideale a cui un uomo mira e una  donna rappresenta.(pensate ad una Luna Capricorno e una Venere in cancro su un Sole Gemelli)Saranno gli  aspetti che formano questi 2 pianeti a dirci di che “colore” sarà l’immagine del nostro sentire ma anche e soprttutto che tipo di relazione abbiamo avuto con  nostra madre e se tutti i passaggi evolutivi hanno funzionato. Gli irrisolti e gli incompiuti segneranno la strada verso il nostro modo di amare e quello  cui dobbiamo arrivare durante un  cammino che dura tutta la vita :IMPARARE AD AMARE.

Un accenno per concludere,ricordiamoci che la luna è collegata  e coinvolta anche in  tutte le dinamiche alimentari come la Bulimia e l’Anoressia.

Passiamo ora ad una rapida carrellata sulle Dee Lunari e il loro significato Archetipico:

ARCHETIPI DEL FEMMINILE LUNARE

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Le dee Lunari sono 3 e rappresentano i 3 momenti più importanti della vita di una donna:ARTEMIDE-Adolescenza/vergine-Luna crescente, DEMETRA-Maturità/madre-Luna piena,ECATE-Vecchiaia/saggezza-Luna calante

“Queste divinità sono lo spezzettamento dell’immagine della Grande Madre, considerata una totipotente e onnipotente, che incuteva timore e le divinità che ritroviamo nell’olimpo sono proprio funzioni che la rappresentano nelle varie parti”(Lidia Fassio)

Le dee lunari si dividono in DEE VERGINI e DEE VULNERATE. Le dee vergini sono quelle che realizzano se stesse,la loro autonomia e che non fanno dipendere la loro vita da un uomo e dalla relazione.Le dee vulnerate invece, sono donne che si realizzano nella relazione Rappresentano un   femminile  attraverso  un figlio, una madre, un compagno, vengono troppo spesso  ferite, vulnerate,appunto.

LE DEE VERGINI

La prima è ARTEMIDE, sorella gemella del Sole.Considerata dea del parto,soprattutto la dea preposta ad attenuare i dolori del parto.Signora degli animali selvatici,legata all’Istinto.Rappresenta le Lune d’aria :Gemelli,Acquario,meno la luna Bilancia.Artemide rappresenta un femminile molto comunicativo con un forte senso sociale e solidarietà con il Femminile.Ma grande difficoltà a gestire la rabbia perchè è sempre molto distaccata e non sopporta essere in preda alle emozioni..Se ferita reagisce verbalmente ferendo in profondità.

La seconda delle dee vergini,è ATENA, figlia di Zeus, nata dalla testa di Zeus.Ricorda la Luna-capricorno ,e comunque l’aspetto Luna/Saturno, anche la Luna-vergine, L’immagine principale che evoca è DIFESA,(Atena porta uno scudo),dunque nasconde una certa vulnerabilità emotiva che nasconde e protegge.Dal tipo di nascita già adulta,Atena ci fa pensare ad un infanzia negata,dove la madre non ha passato ne dolcezza ne amore.In lei manca completamente la solidarietà con il Femminile,mentre al contrario si allinea a difesa del Maschile.

La terza dea vergine è ESTIA,che ci ricorda la Luna pesci, una luna XII,o l’aspetto Luna/Nettuno. È una sacerdotessa,dea del fuoco che non volendo vivere sull’Olimpo e sposarsi, chiese a Zeus di aiutarla a diventare per gli uomini simbolo di FUOCO,un Le dee Lunari sono 3  e rappresentano i 3 momenti più importanti della vita di una donna:ARTEMIDE-Adolescenza/vergine-Luna crescente, DEMETRA-Maturità/madre-Luna piena,ECATE-Vecchiaia/saggezza-Luna calanteBRACIERE sempre acceso,per essere presente in ogni casa, in ogni città.Estia incarna un femminile che non da importanza al mondo esterno,con un identità indefinita ,capaci di grande introspezione Estia a differenza delle altre due dee vergini non ha raffigurazioni, icone, immaginie questo la caratterizza in quell’assenza in quel non avere un volto l’abbandono totale della propria soggettività per entrare in contatto con un mondo interno invisibile ,fatto di preghiera di isolamento,di sacrificio per un Amore universale.

LE DEE VULNERATE

Le prime due le raccontiamo insieme perchè si tratta di uno dei miti più importanti del femminile DEMETRA la Madre,e PERSEFONE,la donna Anima, sua figlia,binomio indissolubile

Demetra rappresenta la Luna piena dea  dei raccolti, della natura, tutta la sua vita si concentra sulla maternità,sulla capacità di far crescere, dar vita, nutrire.Sua  figlia Persefone.. nel mito viene rapita da Plutone e strappata a sua madre che comincerà un lungo pellegrinaggio per riuscire a riprendersela.Diventerà apatica e assente a tal punto da non occuparsi più di niente e la Natura si impoverisce ,tutto si secca,e muore.,,fino a quando la figlia non le viene in qualche modo restituita….figlia che nel frattempo è cresciuta e che sposerà Plutone dividendosi fra lui e sua madre Questo mito  , ci parla di due tipi di femminile. Da  una parte Demetra ,la super- mamma,  Luna Toro,(o una II casa  molto stimolata) che deve imparare a  lasciar andare i propri figli..dall’altra Persefone più legata alla donna anima che ci ricorda la luna Cancro o anche un certo tipo di Luna Nettuno.C’è in lei una forte sensibilità accompagnata da fragilità e passività,Nel mito lei non decide nulla subisce e basta, e il passaggio che deve fare e lasciare andare questo suo mondo  infantile  e diventare adulta.Infatti è Demetra che combatte per lei.Persefone deve ribbellarsi affermarsi così come la Luna cancro che esternamente mostra indifferenza ma dentro rimane sempre ferita e risentita.

(cliccate qui per leggere sulla pagina Mito la storia di :Demetra e Persefone)

La terza dea vulnerata è ERA, l’archetipo della “moglie”, compagna di Zeus e dea del Matrimonio.Costantemente ferita per i continui tradimenti da Zeus non si può liberare dal suo ruolo perchè rappresenta un’istituzione.Infatti è l’ultimo matrimonio anche per Zeus che di Era non può liberarsi.Racconta Lidia Fassio “

Era è una donna bellissima, è una del tre insieme ad Afrodite ed Atena a contendersi la mela d’oro, il mito dice che erano cinquecento anni che Zeus tentava di conquistarla ma Era non era mai caduta nelle trappole del dio.Era inverno e la dea passeggiava, c’era la neve e Zeu si trasforma in un uccello ferito e lei impietosita, inizia nutrirlo e curarlo e dopodiché lui si presenta. Si accende un grande amore tra i due, si sposano e la Luna di miele dura trecento anni. C’è un lungo periodo in cui questo matrimonio va benissimo e questo fa pensare alla crescita di questo rapporto fino ad un punto in cui si arresta.”

È una donna che ha investito tutto sul matrimonio ,difficile darle una definizione astrologica perchè è un aspetto complementare legato a mio avviso a Luna/e Venere  con aspetti su Plutone/Nettuno .È un femminile arrabbiato che canalizza tutte la sua rabbia sull’amant.Il partner garantisce le sue sicurezze ,lei crede nel Matrimonio come Istituzione come un investimento emotivo che non lascerà andare tanto facilmente.