PESCI

“IN PRINCIPIO ERA IL VERBO”

“Quando Dio prende la forma di un cinghiale, Egli rimane Dio, che puro e trascendentale cattura il cuore dei Suoi Devoti.”
(Aja Govinda Dasa)

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E il Verbo si fece carne
e venne ad abitare in mezzo a noi;…»
(Vangelo di Giovanni 1,1,14)

Amati,odiati,sconosciuti e sfuggenti Pesci, compagni di viaggio distratti, dalla natura intrinseca e misterica, extraterrestri, eternamente stranieri a questa terra. Passivi esecutori, spesso rassegnati ad onorare un viaggio che non capiscono, pur di sopravvivere alla scomoda materia che li affligge. Un essere divino catapultato in un terribile quanto incomprensibile pianeta dove regna “Logos e Necessità”! Un progetto di vita complesso che troppo spesso trova la dimensione Umana proprio nella negazione della sua diversità !A lui non viene facile avvalersi del Logos ,ne sottostare alle leggi di Necessità,e per vivere nel “contenitore” al quale è stato costretto si ritaglia una finta identità. Nel glifo stesso che lo rappresenta si percepisce tutto il suo conflitto, due Pesci che nuotano in senso contrario,in continua lotta fra se stessi, un conflitto lacerante che dovrà essere integrato.

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Convive in lui il dualismo dell’intera umanità in tutta la sua permanente imperfezione.L’eterno filosofico conflitto anima/corpo,bisogni pulsioni,realtà, praticità,concretezza, razionalità e vizi da una parte,creatività,fantasia, sogni, amore universale,spiritualità,compassione e virtù dall’altra.Dovrà lavorare molto per raggiungere una Saggezza Superiore e incontrare una divina legge Universale che soddisfi entrambe le sue parti.

“Nessuna cosa avviene per caso ma tutto secondo Logos e Necessità” (Leucippo)

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La creazione intera dipende da un suono, dal soffio vitale del Creatore; Logos (in greco: λόγος) deriva dal greco λέγειν (léghein) che significa scegliere, raccontare, enumerare. Dio sceglie di raccontare qualcosa e crea ciò che immagina, noi… e la nostra “vicenda”. Agli uomini è stata rivelata questa legge ma essi continuano ad ignorarla anche dopo averla ascoltata. Il logos appartiene a tutti gli uomini ma in effetti ognuno di loro si comporta secondo una sua personale phronenis, una propria saggezza. I veri saggi invece sono quelli che riconoscono in loro il logos e ad esso s’ispirano come fanno coloro che governano la città adeguando le leggi alla razionalità universale della legge divina. (Fonte: Wikipedia dal sito Sacro e Profano-Le armoniche di Dio)

Grande sarà dunque, la tua difficoltà di essere Uomo-tra-gli-Uomini, vestito di indumenti d’ortica, di pelle che brucia e ferite che sanguinano. Difficile la vita se devi onorare un corpo, quando la tua anima abita l’impalpabile ed invisibile essenza.

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Nettuno,tuo signore ,non partecipa ai fatti circostanziali di una banale quotidianità e la doverosa necessità di una mente indagatrice legata ai 5 sensi! E ogni volta che tenterai con la ragione di spiegarlo ed incanalarlo in una qualsiasi logica rischierai di cadere nel regno del Caos. Nettuno è qualcosa che sta al di là della Coscienza, contro cui la forza dell’Io fa indubbia resistenza. D’altro canto siamo uomini,fatti di pulsioni e desideri incapaci di seguire naturalmente Nettuno che cerca continuamente di restituirci all’eternità di cui facciamo parte per riportarci a quell’unità celestiale, l’Eden da cui proveniamo tutti. E quando ci provi e cerchi di accontentarlo…se non sei fortemente consigliato dal buon realista Saturno ..come minimo finisci nel regno di Follia”!! Ed ecco allora che il nostro pesci indossa un contenitore a cui si adatta per sopravvivere. Ci appare a volte falso e bugiardo quando in realtà sta solo tentando di nascondersi ai più, tentando in modo maldestro di sembrare normale,un umano qualsiasi..! Grave errore!! Ironia a parte, questo segno avrà dura vita se abita la mediocrità di un esistenza fatta di piccole cose . Di gente dai “vorrei ma non posso” di moltitudini presenze dai “non mi oso “ ricamati sulla bocca e guance ingrigite dai “meglio un uovo oggi che una gallina domani”. Purtroppo amico mio tu devi osare ,devi rischiare,devi convivere con il dubbio con il dramma con il conflitto fino a quando un bel giorno sarai parte di quello per cui hai tanto combattuto. Non dimenticare che Urano colui che risveglia il dormiente dovrà scuoterti molto, ma se lo seguirai ..verrà il giorno ..il tuo giorno.. Meglio la tua vita se possiedi la prorompente vitalità di Giove, che ti consente un approccio più gioioso all’esistenza!

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Ci appare dunque fondamentale che per comprendere l’amico Pesci ,dobbiamo entrare a patti con Nettuno. Assorbirne l’essenza. Che sia bottiglia o calice, fiume o mare Nettuno signore dell’acqua,vive negli abissi profondi del nostro inconscio,il suo compito nel nostro viaggio è quello di mettere in luce tutte quelle che sono le nostre Illusioni,lui scioglie i nodi e dissolve ogni situazione che non ci serve più o che è diventata una zavorra troppo pesante per andare avanti. È ovvio che ogni nostra resistenza a trattenere quello che deve essere lasciato andare ottiene un effetto devastante nel ritmo quotidiano scandito da Saturno . E questo per il Pesci è una plus-valenza. Incontrare la missione dell’Anima rischiando di naufragare se nel tempo concesso non si riesce ad accogliere un significato più alto dell’esistenza.(e questo ovviamente è un concetto valido per tutti. Il signore delle profondità oceaniche abita ognuno di noi !!

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Nettuno manda fra noi un esercito di figli prediletti votati al sacrificio affinché siano umana testimonianza che : Siamo parte dell’Infinito, fiaccole dell’Amore di Dio,esseri unici e speciali ! Destinati a rimanere in contatto con la nostra parte divina grazie ad un Inconscio che mai rinuncerà a ricordarci chi siamo, E non è un caso che la Luna ,signora del nostro tessuto emotivo sia esaltata proprio in questo segno! Il Pesci ha una straordinaria sensibilità,capace si assorbire dall’esterno tutto il dolore del mondo, un essere che SENTE che è PERVASO da invisibili imput, imprescindibili. Una psiche molto originale ,c’è in lui un solo modo di percepire il reale : confrontarsi con il VUOTO, la DIVERSITÀ,uno stato di “ASSENZA” che cercherà di colmare costantemente riempiendo i suoi “minuti” di “palpabili presenze” che possano soddisfare almeno in parte quel senso costante di insoddisfazione “cronica” del vivere.Solo un forte senso di partecipazione all’universo e le sue creature,all’arte e alla musica, potrà aiutarlo a risanare l’antica primordiale ferita , come un peccato originale costante per il solo fatto di essere nato.Un cordone ombelicale che una volta tagliato lo ha precipitato nel caos dell’eterna contraddizione: Dei che si aggirano in questa terra con l’Armatura della Fede ma con il costante senso di Nostalgia per la Patria lontana. Esiliati abitano luoghi stranieri e aspettano solo di ritornare a casa. Ultimo segno dello Zodiaco inizio e fine di tutto, spiega l’intera nostra esperienza ,il ciclo che si compie e che ricomincia e ognuno di noi si dovrà confrontare con quella fase che appartiene alla nostra dodicesima casa,dove dovremo “.. riuscire a comprendere che l’Io è una “falsa identità” necessaria all’inizio della vita ma che dovrà essere in grado di auto-trascendere via via che l’individuo prende consapevolezza e impara ad usare le sue potenzialità (empatia, sensibilità, capacità di cogliere e di percepire al di là dei 5 sensi e raggiungimento di un sano distacco partecipativo) per “sentire” ciò che arriva dall’interno,ovvero dalla esperienza diretta della propria coscienza…” (Lidia Fassio)

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II pesci( 20 febbraio/ 21 marzo) è un segno mobile ,femminile, di natura Yin. È il terzo segno dell’elemento Acqua dopo il Cancro e lo Scorpione e ne completa il ciclo.Porta il domicilio di Nettuno (compassione-fusione-spiritualità-fantasia – trascendenza– senso di partecipazione – distacco,-sacrificio- totalità). L’esaltazione della Luna (empatia-sensibilità -madre spirituale -accoglienza superiore). Ed è il secondo domicilio di Giove (appartenenza alla specie – nutrimento spirituale- crescita superiore -unità spirito e materia – elaborazione del significato della vita). I Pesci sono il punto di convogliamento della croce dei segni Mobili (Gemelli/ Vergine/ Sagittario/Pesci). Questi 4 segni nel loro viaggio ci indicano il percorso in cui corpo e mente dovranno lavorare per superare tutti i confini e i limiti della umana esistenza e portare fuori tutti i contenuti appresi dai segni precedenti. Dovranno lavorare per ritornare all’unità da cui si sono disgiunti. E per riuscire dovranno attraverso l’esperienza “sviluppare la “capacità di elaborazione di fatti ed eventi”,per reindirizzare le proprie energie verso un senso superiore dell’esistere,in una dimensione assolutamente spirituale (fase Pesci). Trascendere la propria vita personale a favore di un progetto più grande. La presenza di Giove nel segno, a questo punto, ci appare fondamentale . La gioia di vivere di cui partecipa , la visione del sogno e la capacità di vedere e seguire la propria filosofia di vita ,temi cari al Sagittario, giustificano ampiamente la quadratura fra i due segni. Il Sagittario si pone fra la Vergine e i Pesci e si oppone al Gemelli . È come se ci spingesse a quel passaggio fondamentale di cui dobbiamo prendere coscienza. La casa a cui appartiene ,la nona è la nostra casa vocazionale,il luogo dove noi “diventiamo quello che siamo”. E per farlo dovremo aver elaborato la nostra funzione discriminatoria, superato il limite dei 5 sensi, oltrepassata la semplice epidermica curiosità mercuriale (gemelli) ,superato i confini, i limiti e i dictat che Saturno ha imposto nella sesta casa (Vergine). Cosicché quando incontreremo Giove nel Sagittario avremo finalmente l’accesso a quella parte di noi che ci rivelerà il mistero nascosto dietro l’esortazione dell’oracolo delfico “CONOSCI TE STESSO”

corpo-mente-anima Dunque non si può parlare di un pesci se non si comprende bene il senso da dare alla croce a cui appartiene . E soprattutto non dobbiamo mai ignorare l’importanza di Giove per questo segno. “I HAVE A DREAM”,gli ricorda. Giove lo prende per mano e pian pianino gli apre nuovi orizzonti ,gli fa vedere il sogno a cui può partecipare. Lo rende affamato di vita ed esperienza e solo quando sarà “pronto “ e avrà onorato i propri bisogni corporali, gli parlerà di quale è davvero il nutrimento superiore a cui può accedere: l”Anima,l’unica nostra parte eterna. E anche se la sua realtà è fatta di sfide di natura spirituale, dovrà sempre riconoscere che anche il corpo fisico va onorato , protetto e difeso dalla continua tentazione di annullamento e di negazione che troppo spesso affliggono il pesci con un prepotente Nettuno. Si dibatte fra il desiderio di una vita ascetica e morigerata, emulando il sacrificio del Cristo, o per paradosso, cade trappola dei suoi paradisi artificiali scatenandosi in un tossico dionisiaco delirio, sfrenato e ossessionante. Giove dunque sarà fondamentale per il compromesso, il ponte per arrivare in punta di piedi a comprendere Nettuno. È l’unico interlocutore che può contrastarlo. Solo facendo i giusti passi e rispettando il ritmo del tempo terreno,legato a Saturno, il pesci potrà accedere ad un processo di guarigione e risanamento.Questo dualismo si riflette su alcuni aspetti del mito, e va da se che dopo il nostro ragionamento ci è chiaro perché i pesci vengono collegati a Gesù come sacrificio e compassione e a Dioniso,come abbandono della realtà .

L’uomo lacerato da una dimensione dionisiaca e contemporaneamente apollinea della sua natura”

spirituale6 Angoscia e senso di crocifissione dell’io” (Nietzsche)

“Nietzsche studiando il mondo greco mette in luce come siano presenti allo stesso tempo due impulsi vitali che egli chiama apollineo e dionisiaco. Il primo è legato al Dio apollo, dio dell’armonia e dell’equilibrio. L’impulso apollineo è un impulso di bellezza, che genera un mondo illusorio (dato il suo legame con il sogno) e trova la sua espressione sul piano artistico nelle arti figurative in particolare nella scultura. Ma accanto ad esso coesiste il dionisiaco: esso corrisponde con l’impulso di ebbrezza che spinge ad immergersi senza freni nel caos della vita. Sul piano artistico trova espressione nella musica. Quando predomina abbatte l’apollineo e porta la vita alla deriva dell’eccesso. Solo in pochissimi casi i due impulsi trovano equilibrio: ciò secondo Nietzsche avviene nella tragedia greca, che egli considera culmine di quel mondo. L’uomo greco presocratico allora rappresenta meglio di ogni altro il superuomo perché è stato in grado di raggiungere la felicità e questa felicità l’ha raggiunta attraverso l’equilibrio tra la sua parte apollinea (eleganza) e quella dionisiaca (ebbrezza).”(  Carlo Cilia)

subconscio-e-leggi-di-mercatoI pesci simboleggiano molte delle idee che sono state espresse dalla filosofia Cristiana, tuttavia, a questo bisogno di santità, di espiazione e di andare verso la trascendenza della materia, non possiamo dimenticare che c’è anche l’altro lato della medaglia, quello che la cristianità ha chiuso in cantina: il diavolo. Qui sta il pesce oscuro, quello che non sempre è conscio di cio’ che sente e di cio’ che muove le sue azioni. I Pesci rappresentano entrambe queste polarità: la sfida sta nel riunirle all’interno della persona.” ( Lidia Fassio)

uomo-che-pensaMa, in assoluto, va ricordato che il mito che universalmente lo rappresenta di più è inequivocabilmente legato al simbolo della Sirena,metà donna metà pesce. Metà umana,metà divina. In particolare viene associato alla storia della sirena Melusina , creatura magnifica non appartenente alla realtà ordinaria,capace di sedurre e rapire sia la mente che il cuore degli uomini,uomini che però non riusciranno mai a comprendere fino in fondo il suo senso di diversità,una parte di lei non apparterrà mai a questa terra… la sirena possiede e abita gli abissi dell’inconscio e necessità di discendere a quelle profondità. Proprio come il nostro amico Pesci.

Questo complesso-e-mai-banale segno fortemente legato all’Inconscio, dovrà dunque muoversi con molta attenzione, dovrà sperimentare nel suo viaggio anche la transitorietà di tutte le cose, non aggrapparsi a nulla, perché tutto quello che può avere di reale e concreto è solo quello che abita dentro di lui. Ma per trascendere la realtà avrà comunque bisogno di una forte struttura interna a cui essere adeguatamente ancorato. Non si può accedere a Nettuno se non si è superata la dogana di Saturno.

a5-4-15E quando, dopo lungo peregrinare ,raggiunge finalmente l’equilibrio ,ecco che diventa l’antieroe per eccellenza,è unguerriero della luce” (Paulo Coelho), capace di portare amore ovunque vada. Possiede una potente energia femminile, e non deve confrontarsi con un identità marziana aggressiva. Affrontare la vita con qualità fortemente egoiche non fa per lui,come invece è fondamentale per l’amico Ariete,di cui a volte porta alcune segnature nel tema di nascita. Ai pesci non è dato comprendere o tenere sotto controllo le cose , ne partecipare alla propria vita senza sacrificare qualcosa di se. Il raggiungimento della felicità risiede proprio nel donarsi all’altro senza vittimismo ma con abbraccio interiore profondo e generoso.

352luomo-nuovoSviluppare dunque la sopravvivenza a questa terra, affrontando e riconoscendo la propria parte divina senza rintanarsi in un mondo di illusioni fantastiche. Accogliere la propria diversità per accedere alla vita stessa. Mettere i piedi per terra sfiorandone le zolle, donerà al pesci la capacità di superare il proprio misticismo e diventare davvero utile a se stesso, al mondo e a tutti quelli che partecipano alla sua vita.

«Alcuni nascono grandi, alcuni conquistano la grandezza,
ed altri hanno su di loro una grandezza imposta dall’alto.”

(Malvolio, atto II, scena V de La dodicesima notte)

meteorite_marte-638x425Amici cari dei Pesci vi lascio alle vostre riflessioni regalandovi un momento di certo a voi gradito,un momento di rilascio totalmente Nettuniano..

“La mia lacrima versata per un verso che tocca l’anima…la mia vita è poesia.. non c’è nulla che abbia mosso se non con il cuore..”

Ma non mi rassegno ad indumenti di ortica..

AMORE E POESIA

(Nunzy Conti da SPECCHIO DELLE MIE BRAME)

anime-gemelle-anime-affini“Negli angoli dell’anima

Si muove il desiderio.

Folle battito di cuore.

Il bisogno d’amore.

Come cristallo purissimo

Ci appare la sua luce.

Ma è un attimo.

Un tempo che non conta l’ora dell’inganno.

E nel ricordo

Neve, sciolta al sole

Della noncuranza.

Negativi bruciati gli opachi giorni di ieri.

Ma noi distratti poeti

Che possiamo fare!

Solo afferrare,

Avidi di gioia

Quei pochi minuti

Di trascendenza conditi.”

 

Nunzy Conti-tutti i diritti sono riservati