URANIDE LA CITTÀ DEL RISVEGLIO

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« Due strade divergevano in un bosco, ed io
—Io presi quella meno battuta,
E questo ha fatto tutta la differenza »
(Robert Frost, The Road Not Taken, 1916)

A quel bivio vogliamo incontrarvi….per  camminare insieme verso il risveglio

“Come posso mettere insieme in un’immagine coerente i pezzi della mia vita? Come posso rintracciare la trama di fondo della mia storia?Il corso della tua vita è stato descritto al futuro anteriore.

“Per scoprire l’immagine innata dobbiamo accantonare gli schemi psicologi generalmente usati – e per lo più usurati. Essi non rivelano abbastanza. Rifilano le vite per adattarle allo schema: crescita come sviluppo, una fase dopo l’altra, dall’infanzia attraverso una giovinezza tormentata fino alla crisi della mezza età e alla vecchiaia, e infine alla morte. Mentre procedi, un passo dopo l’altro, attraverso una mappa già tutta disegnata, ti ritrovi su un itinerario che ti dice dove sei stato prima ancora che tu ci sia arrivato, o nella media di una statistica calcolata da un attuario per conto di una compagnia di assicurazioni. Il corso della tua vita è stato descritto al futuro anteriore.”

“Oppure, invece della prevedibile autostrada, sarà il “viaggio” fuori dagli itinerari battuti, in cui si accumulano e si scartano episodi senza un disegno, e gli eventi sono frantumati come in un curriculum vitae organizzato esclusivamente sulla base della cronologia: prima ho fatto Questo, poi Quest’altro. Una vita simile è come una narrazione priva di trama, tutta imperniata su una figura centrale sempre più tediosa, “io… io… io”, che vagola nel deserto dei “vissuti” senza più linfa.”

(James Hillman, Il codice dell’anima)

“Nel mezzo del cammin di nostra vita/mi ritrovai per una selva oscura/ché la diritta via era smarrita./Ahi quanto a dir qual era è cosa dura/esta selva selvaggia e aspra e forte/che nel pensier rinova la paura!” (Inferno,Canto I-)
Dante “nel mezzo del cammin della sua vita” si ritrova, senza sapere come, “in una selva selvaggia ed aspra e forte”, ma proprio in essa egli trova un bene. Infatti, errando in quella selva giunge ai piedi di un colle, guarda verso l’alto e vede che esso è illuminato dal Sole. In questa semplice allegoria viene simboleggiata in rapida sintesi tutto ciò che riguarda le prime fasi dello sviluppo spirituale. La selva selvaggia rappresenta non solo..la vita viziosa dell’uomo ordinario, ma anche, e soprattutto, lo stato speciale di disagio, di sofferenza acuta, di tenebra interiore che suole precedere il risveglio spirituale.(R.Assagioli)

PERCHÈ URANIDE LA CITTÀ DEL RISVEGLIO?

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In Astrologia “LA CHIAMATA, IL RISVEGLIO sono scanditi da tempi precisi in linea con i transiti di Urano sul Sole e sulla Luna.  Urano ,colui che risveglia il Dormiente, la coscienza intorpidita dal sovrapporsi di cliché comportamentali acquisiti che ci impediscono di vedere il nostro vero cammino.. ma quando l’Anima chiama il Maestro risponde.. E Urano rappresenta il passaggio obbligato che ognuno di noi deve fare quando la coscienza per andare avanti ha bisogno di nuove informazioni che arrivino dai contenuti dell’inconscio. Irrompe nello status quo creato da Saturno, soprattutto quando la nostra vita non è in linea con la nostra AUTENTICITÀ. Si potrebbe definire la PORTA DELL’INCONSCIO. Nel progetto dell’IO, Saturno rappresenta la “barriera del super-io” che impedisce per tutto il tempo

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Angeli Ribelli:Sapiens dominatur Astris

La sapienza e la conoscenza dominano e controllano gli Astri”

Viaggio attraverso la fase adolescenziale e i suoi drammi

By Nunzy Conti

Angeli ribelli,Rubens

Gli ultimi fatti di questi giorni ,di questa violenza omicidiaria che porta ragazzi apparentemente perbene a uccidere per gelosia,per rifiuto, per tradimento,  ci deve obbligare ad una riflessione .Cosa c’è di sbagliato in queste famiglie ,quali valori non sono stati passati dal nucleo ,quale l’errore di queste mamme..che continuano a dire..”Ma mio figlio è un bravo ragazzo!”Perchè non ci accorgiamo,presi dal tran tran quotidiano noi genitori che un cancro maligno affligge l’animo dei nostri figli?Domande che oggi tutti noi ci dobbiamo fare per cercare dall’interno del nostro Clan di impedire che fatti come questi possano distruggere per sempre la vita nostra e dei nostri figli e di tutti quelli che vengono toccati da tragedie come queste.

Sorelle accoltellate, l’ex fidanzato:“Ero andato lì per uccidere Lucia.Samuele, 23 anni, confessa il delitto«Ero uscito con il coltello per usarlo e Carmela si è messa in mezzo a noi»”

“La madre di Samuele Caruso difende il figlio: “E’ un bravo ragazzo. Giornali e televisioni lo hanno definito un assassino ma non è così, non è un mostro. La nostra è una famiglia perbene. Non so cosa darei per riportare in vita quella ragazza”.”

Eppure il “bravo ragazzo ha sgozzato una ragazza e inferto 20 coltellate all’altra…!!       Paolo Crepet, insigne psichiatra e sociologo,in una trasmissione ha detto una cosa che mi ha fatto riflettere.Noi genitori non abbiamo educato i nostri figli al “NO”,nel senso che l’importanza della frustrazione che deriva da un “NO” ,li abitua crescendo ad accusare il colpo del rifiuto,abituandoli ad accettare e quindi elaborare nella coscienza il significato profondo di passaggio che c’è nella fase adulta a quella frustrazione. Dunque ragazzi che non sono abituati ad alcun rifiuto e  che, appena la vita glielo propone, non riuscendo ad accettarlo si trasformano  in mostri… dei disadattati sociali,quando va bene. Questo abbiamo fatto ai nostri figli con quel delirio insensato di dargli sempre tutto: credendo di addomesticarli abbiamo creato invece degli inetti!

E’ in casi come questi che l’Astrologia Psicologica,per cui mi dibatto tanto, ci può aiutare perchè nella nostra carta natale,cari genitori ci sono segnate le linee di queste problematiche. E ve lo garantisco per esperienza personale che quando qualcuno ci avvisa sulle conseguenze di un comportamento..di sicuro il semino ,che viene piantato dentro di noi ci impedirà di continuare a persevarare in comportamenti sbagliati….possiamo salvarli questi nostri figli..ma dobbiamo prima di tutto conoscerli e conoscerci.

L’adolescenza è uno dei momenti più difficili della nostra vita: gli anni che dovrebbero essere i più spensierati ,troppo spesso diventano un incubo. Questa fase,così complicata è però necessaria per aiutarci a portare alla luce e rielaborare i contenuti irrisolti dell’infanzia. Ragazzi fino a quel momento,tranquilli che improvvisamente si trasformano ed esplodono in una rabbia e uno scontento che manifestano spesso violentemente obbligando la famiglia a prendere coscienza della crisi. Ci si confronta per almeno 4 o 5 anni (in teoria la fase adolescenziale termina intorno ai 20 anni) su tematiche che i nostri figli teatralizzano inconsciamente mentre li vediamo assumere atteggiamenti di ribellione e di rottura con vecchi schemi e vecchi comportamenti da obbligarci ad un esame di coscienza, su inevitabili errori commessi nostro malgrado.. Continua a leggere

Incontro con Alexander Ruperti di Giuseppe Zezza

Giuseppe Zezza ,direttamente dal suo sito

IL Trigono :

OLTRE LA FONDAZIONE DELLA SCIENZA DEI MAGI – FULVIO BONINI —> GIUSEPPE ZEZZA

Nel 1998 circa mi interessai in modo particolare all’Astrologia Umanistica di Dane Rudhyar e di Stephen Arroyo , con il quale entrai in contatto in America, dopo aver letto quasi tutti i suoi libri nel giro di poco tempo. In seguito, per una serie di “coincidenze”, entrai in contatto con la moglie di Alexander Ruperti, noto Astrologo Umanista che abitava in Svizzera e fui portato ad approfondire i suoi scritti e  a partecipare a diverse riunioni del R.A.H  (Réseau Astrologie Humaniste)(…)

potete continuare a leggere la presentazione direttamente sul sito :

L’Astrologia sentiero dell’auto-coscienza – Condivisione Scritti del 1998

Logo Astrologica

ASTROLOGIA UMANISTICA

Incontro con

Alexander Ruperti

Alexander Ruperti è astrologo, indubbiamente uno degli astrologi attualmente più ascoltati in Francia. Siamo andati a trovarlo a Parigi, ed è con infinita gentilezza che ci ha concesso questa intervista.

Alexander Ruperti

Qual è per Lei, nella Sua vita, il senso dell’astrologia e quale dovrebbe essere a Suo avviso la sua funzione nella società odierna ?

Poche persone si interrogano sul perché del loro interesse per l’astrologia; ed é per questa ragione che l’utilizzano male, in funzione dei valori che oggi si dovrebbero mettere in discussione e in dubbio. L’Astrologia é soltanto un mezzo per giungere a qualcosa di non astrologico; dal momento in cui un essere umano s’impegna nella ricerca della sua vera identità, l’astrologia può essere uno strumento molto valido. Utilizzarla nel modo in cui la si utilizza oggi é un gioco da salotto, non ha nessuna relazione con i bisogni essenziali dell’Uomo ed è per questa ragione che abbiamo cercato di far capire che il vero obiettivo dell’astrologia é quello di aiutare le persone in funzione delle loro vere esigenze. L’astrologia é uno strumento a nostra disposizione. Se sapete interpretare questo simbolo in funzione dei bisogni essenziali dell’uomo, avete quindi ciò che chiamiamo Astrologia Umanistica e Transpersonale. Ma é soltanto per coloro che hanno già intrapreso la via della ricerca personale. Le persone che non sentono ancora la necessità di questo tipo di vita, non possono utilizzare questa astrologia perché non li riguarda e non la capiscono. Ma noi vogliamo sempre vedere UNA astrologia, invece di capire che l’astrologia può essere applicata a qualsiasi cosa. Ci sono centinaia di astrologie. Quello che é essenziale da capire, in fondo, oggi, con le conoscenze anche scientifiche dell’universo, é la globalità della terra e il fatto che l’umanità é Una. E siccome ora l’umanità, nel suo insieme, é in un periodo di transizione tra due modi d’essere, noi che siamo nati durante questa transizione abbiamo qualcosa da fare, non soltanto per la nostra salvezza (incolumità) ma anche come parti di questa umanità, affinché attraversi questa transizione in modo positivo. In base al nostro agire, ci orientiamo verso un terribile abisso o verso qualcosa che può essere meraviglioso, questo dipende da noi. L’astrologia é qui per mostrarci che il momento é arrivato e quella umanistica cerca di farci capire che siamo responsabili del nostro destino. Noi non siamo soltanto degli esseri passivi, sollecitati e spinti da tutte le parti, ma anche esseri che devono porsi delle domande : ” Chi sono ?, Perché sono qui ?, Cosa devo fare ? “… E l’astrologia ci indica in modo definitivo, visto che il nostro tema di nascita é l’espressione dell’universo in un momento e luogo definito, che siamo un’espressione dell’universo stesso. La maggioranza delle persone resta cieca a questo destino essenziale, e vivono tutto, salvo quello che sono, talmente influenzati dalla società che vuole o dice che essi sono semplicemente dei ‘campioni’ della collettività, che non sono neanche degli individui nel vero senso del termine. Ma se volete individualizzarvi, se volete prendere posizione rispetto a questo modo generalizzato di capirci e capire le cose, l’astrologia ci mostra come potete farlo nel vostro caso particolare, perché siete un espressione particolare di ciò che é universale. L’astrologia diventa importante, anche psicologicamente, rispetto alla falsa attitudine della scienza del XIX secolo che domina ancora la maggioranza dei concetti scientifici nel mondo, anche a livello delle università, e non ha voluto dare un senso all’individuo. Ci hanno ridotto ad un semplice numero, granello di sabbia smarrito in un universo immenso senza importanza, senza nessuna volontà, senza nessun obiettivo.Allora le persone che si perdono in una città dove non hanno neanche la possibilità di comunicare con gli altri si sono completamente alienate. Si parla del bisogno di comunicare e la solitudine psicologica é ovunque molto diffusa. Non riusciamo a dare più nessun senso alla nostra vita ed é questo che ci rende tristi. L’astrologia é una controparte di questo atteggiamento scientifico che non ha niente da dire all’individuo come tale, che lo riduce ad una determinata categoria senza tener conto delle sue particolarità e dei suoi bisogni particolari. Molte persone si avvicinano all’astrologia proprio perché la loro vita può assumere un senso; molti psicologi hanno sottolineato il fatto che dare un senso alla propria vita é l’elemento più importante per la salute della persona, molto più importante che l’avere molti soldi o da mangiare. Se non riuscite a dare un senso alla vostra vita, tutto ha tendenza a crollare. Se gli astrologi avessero capito l’impiego dell’astrologia in questo senso, corrisponderebbero ad un vero bisogno e aiuterebbero le persone a riprendere le redini della propria vita, a trovare il senso della loro esistenza e questo li aiuterebbe a sapere da quale tappa é necessario passare. Questo é più o meno il senso che attribuiamo all’astrologia.

Ruperti e Rudyar

Da quanto tempo si interessa di astrologia ?

Da piu’ di 50 anni. Agli inizi mi sono interessato all’astrologia, come ad un mezzo che mi avrebbe potuto dare la possibilità di capire l’uomo e il suo funzionamento. Ho studiato la tradizione. Ho seguito dei corsi di un astrologo professionista per imparare a redigere un tema. Ho letto tutti i libri che esistevano all’epoca. Sono diventato membro della Loggia Astrologica di Londra che era, in fondo, una parte del movimento teosofico. Non ero teosofo, ma la Loggia Astrologica era l’organismo più serio dell’epoca. La rinascita dell’astrologia in questo secolo in Gran Bretagna é stata più legata a una via spirituale che qui in Europa, dove la teosofia é un qualcosa che non ha mai messo radici, o perlomeno non in Francia. Mi ricordo che agli inizi, nel 1976-77, qui a Parigi, quando si parlava di karma, tutti sorridevano. Ora tutti parlano di karma e leggono dei libri a riguardo. Ma in quell’epoca, presentare l’astrologia in questo modo era considerata “una pura sciocchezza, qualcosa di nessun valore ” – non si può dire altrimenti. Anche oggi, con il lavoro che facciamo per presentare le idee di Rudhyar, ci sono degli astrologi che assumono un atteggiamento molto ostile contro quello che siamo.

Quando siete entrato in contatto con l’astrologia di Rudhyar ?

Nel 1936, periodo in cui volevo abbandonare l’astrologia, cosi come era, perché non corrispondeva alle mie aspettative. Quando avete iniziato ad interessarvi di astrologia vi ponevate un certo numero di domande a cui non avevate trovato delle risposte ? Si, e ve ne spiego il motivo. Nei libri si dice che ogni posizione planetaria significa questo o quell’altro; ma per quanto riguarda la logica del sistema : ” perché questo in particolare ? “, nessuno vi diceva niente a questo proposito e non ero capace, all’epoca, di trovare una risposta. Fu nel 1936 che mi fu segnalata l’imminente pubblicazione di un libro che cercava di riformulare l’astrologia in funzione del pensiero del XX secolo. Questo testo avrebbe spiegato tutti i ” perché ” del simbolismo astrologico. Ho ricevuto il libro per Natale ed era scritto da Dane Rudhyar del quale non avevo mai sentito parlare. Quel libro mi ha completamente sconvolto, e sono subito entrato in contatto con lui, per posta naturalmente perché era negli Stati Uniti. Mi rispose subito e in modo molto gentile. Sono rimasto in contatto con lui perché ciò che diceva era molto evidente. Lo sapevo già ma esprimeva questi concetti in un linguaggio talmente fantastico per me. E ciò che traspariva era molto più dell’astrologia. L’astrologia é soltanto un modo di vivere in funzione di una certa qualità d’essere che cerchiamo di sviluppare. Al di fuori di questo, non ha senso, psicologicamente parlando. Quindi ho seguito tutto ciò e cercato di far conoscere questa corrente di pensiero; inizialmente in Inghilterra prima della guerra, poi in Svizzera dove sono arrivato nel 1939 per le vacanze; la guerra scoppiò in quel periodo. Sono rimasto in Svizzera perché mia madre era invalida, non poteva camminare, e non potevo lasciarla così. E fu in quell’epoca che iniziai a tradurre in francese le idee di Rudhyar. Subito dopo la guerra, ho organizzato dei seminari il cui contenuto é stato scritto e messo in circolazione, anche qui in Francia. Fu questa la mia attività fino al 1952 circa, periodo in cui ripresi il mio vero lavoro che era nell’ambito medico. Allora, per circa 20 anni, non ho fatto dell’astrologia ; ero occupato nel curare le persone. Fu nel 1973 che ho ricevuto una lettera di Rudhyar che mi chiedeva se mi andava di rappresentare la Svizzera all’interno di un movimento internazionale che stava per formarsi per la ricerca astrologica; cercava dei rappresentanti per ogni paese ed aveva suggerito il mio nome per la Svizzera. Come fu lui a chiedermelo, dissi : ” Bene, lo faccio “. Quel movimento organizzava un congresso ogni anno in un paese diverso e non sono potuto andarci il primo anno, ma in seguito sono andato in Canada, a Montréal. Il mio modo di spiegare Rudhyar riscontrò un grande interesse. Molte persone amavano ciò che diceva Rudhyar ma non riuscivano a capire come me. Ed ero diventato una specie di ponte tra lui e i giovani che iniziavano ad interessarsi al suo pensiero. Soltanto alcuni dei suoi libri erano stati tradotti; i primi due, dopo la prima edizione erano esauriti e non erano stati più pubblicati. Fu un editore dei Paesi Bassi che aveva ascoltato Rudhyar quando era venuto in Europa, che disse : ” M’incarico a mie spese di pubblicare i Suoi libri e di distribuirli negli Stati Uniti ” e fu cosi che questo iniziò. All’improvviso i libri sono arrivati sul mercato dai Paesi Bassi e sono stati venduti in pochissimo tempo. In seguito, naturalmente anche gli editori americani se ne sono accorti.

Dane Rudyar

Come si spiega che ad un certo momento vi siete incontrati ?

Si parla di sincronismo. Quando giunge il momento per una determinata cosa, si é sempre messi in relazione con le condizioni che rendono il tutto possibile, ed é a noi che tocca cogliere l’occasione, o di passarci accanto perché abbiamo gli occhi chiusi. Ma se c’é un vero bisogno interiore, c’é sempre qualcuno o qualcosa che viene per aiutarci nel fare il prossimo passo, se si é veramente onesti nella propria ricerca, si Continua a leggere

Omaggio a Dane Rudhyar: la luce dello Spirito

direttamente dal sito

Nadir Logica Astrologica

un articolo di Claudio Crespina

“Scrive STEINER che l’uomo come creatura individuale, legata ai sensi può indagare le cose per ogni verso, ma se non fa rinascere spiritualmente in sè la percezione delle cose, non può conoscere nulla della loro essenza (Nadir).

Se c’è una un punto fondamentale del pensiero e dell’opera intera di DANE RUDHYAR che getta una luce davvero nuova all’Astrologia tutta alt(comprensiva di tradizione antica) e a qualunque forma di psicologia dell’inconscio fu ed è la sua FEDE, la sua visione lungimirante capace d’intuire l’ordine universale e la sua logica.

Questo sentimento illuminato si trasformò e continua a trasformarsi come vortice temporale, perlomeno per chi, come me, ha a cuore il significato profondo del dettato astrologico, in un insegnamento potente, non teorico, vivo, sensoriale, luminoso, vitalizzante, tale che i suoi scritti, sebbene malamente tradotti in italiano, donano, o meglio dovrebbero donare, a chi ha la fortuna e la volontà di bearsene, una vera illuminazione, anche se l’accesso alla sua logica sembra, ad una lettura sbrigativa e superficiale, essere vietato ai più. Una sua frase trasparente il suo profondo concetto di fede dice:…” Se uno crede totalmente alla validità delle grandi immagini della tradizione cristiana, questa persona tenderà a figurarsi senza dubbio un personale onnipotente Dio d’amore. Egli crederà, come dice il Vangelo che “con Dio tutto è possibile”. E crederà anche nel potere infinito della Grazia di Dio. Noi dobbiamo credere senza ombra di dubbio che nella nostra vita Dio è una presenza costante consapevole di tutti i nostri bisogni,pronta ad assisterci nella nostra liberazione o redenzione dalle oscillazioni dualistiche, dalle paure e dalle passioni della nostra esistenza biologica ed egocentrica. Dobbiamo lasciare che Dio ci indichi la nuova meta, la vibrante nuova via di vita che segue alla nostra rinascita. La grazia divina ci dona il ppotere di neutralizzare le tendenze karmiche del nostro passato, residuo di opere incompiute in cicli passati e le negative tracce cosmiche di antichi atti perduti nell’oblio. Dobbiamo prima di tutto svuotare la nostra coscienza da tutte le presenze fantasmatiche e da tutte le tendenze inconscie per essere radicalmente ripotenziati”….

Quando si percepisce con l’ispirazione la presenza di Dio nella vita dell’uomo in termini di Grazia, di indubitabile e continua protezione rispetto a tutte le nostre necessità evolutive, si pone inevitabilmente il problema della NON COMPRENSIBILITA’ di questa dimensione profondamente inconscia della realtà attraverso i nostri naturali strumenti conoscitivi: quello cioè che nel suo insieme viene chiamato il pensiero logico-discorsivo.

Dunque se la realtà nella sua vera essenza non può essere compresa attraversoalt una conoscenza “razionale” ecco che l’unico modo di raggiungerla è costituito dalla comprensione spirituale o illuminazione. In pratica la percezione sensibile, quella per la quale io sono io e quell’oggetto è quell’oggetto, distinto e separato da me, se è del tutto necessaria nella vita in quanto mi porta alla possibilità di orientarmi nello spazio,di conoscerlo,di analizzarlo non può però farmelo conoscere nella sua essenza, in quanto soltanto con la “comprensione spirituale”,(NADIR) posso comprendere l’essenzialità di tutte le cose (ASSE ZENIT-NADIR), che essendo accomunate nello spirito, possono divinire puto di partenza per la comprensione di tutta la verità. Ma è necessario che cada quella barriera costituita dalla percezione sensibile (moto planetario sull’eclittica: moto dell’Ascendente e del Mediocielo), quella barriera cioè che delle cose fa vedere soltanto il lato sensibile e non la natura spirituale (l’Essenza).

Al limite del sapere, del nostro sapere, c’è come una barriera oltre la quale non c’è più strada se si continuano ad utilizzare gli stessi strumenti mentali.In quel momento ci rensdiamo conto che le nostre nozioni e dunque la nostra esperienza con le cose sensibili sono insufficienti a cogliere l’essenza (il Nadir).Per andare oltre si rende necessario un salto, uno slancio, e proprio chi come me e altri colleghi, si occupano di Astrologia in modo serio e approfondito (d’altronde come unico modo possibile, aldilà dei pressapochismi insignificanti di certi astrologi, o presunti tali, che affossano una arte sublime in un mercimonio indecente di dati cognitivi e manipolazione magico-fieristica da paese sottosviluppato) non può non vedere questa strada necessaria tracciata per superare le anguste specifiche dei dati statistici solo computerizzati, che suffragano in modo generico e stereotipato nozioni generalizzate di basso livello mentale (Mondo cosiddetto …”reale”).

RUDHYAR con la sua capacità trascendente e spirituale, da bravo Sagittario alto, ha eseguito questo salto, ha sperimentato questo slancio, (che venivano indicati dagli antichi mistici Cristiani, sia dagli iniziati induisti con i Veda, che dai profondi scritti esoterici israelitici ed egiziani) indicando, secondo me, la strada vera e alta dell’Astrologia, come scienza dello Spirito e dell’Essenza.(cfr. Alessandro GUZZI) Egli aspira a che gli studiosi con ardore e slancio vadano aldilà delle nozioni codificate e dei dati empirici che appunto appartengono al pensiero materialistico e razionale e invita a ridiventare come bambini, riacquistare cioè una sorta d’innocenza, quello che Rudhyar chiama “stato verginale”, fondata anche sul dubbio profondo che sempre dovremmo sentire nei confronti del nostro stesso pensiero logico, tendente per natura a cristallizzarsi saturninamente.

Claudio Crespina

Pillole Astrologiche:Dane Rudhyar

“L’Astrologia può essere definita come il primo tentativo, fatto dall’uomo, per portare nella sua vita di incertezze e paure, la sicurezza e l’ordine che egli intravvedeva nel cielo”

(Dane Rudhyar).

“È stato definito un moderno ‘Uomo del Rinascimento’ per via della sua capacità di esprimersi in molti campi: musica, pittura, poesia, filosofia, astrologia. Scrive di astrologia fin dagli anni ’30 ed è stato il primo scrittore di fama a contribuire regolarmente alle riviste di astrologia.”

Possiamo considerarlo il Fondatore dell’Astrologia Umanistica. Fu il primo a Pensare allAstrologia centrata sulla persona “
Interessante la lettura dell’articolo di Lidia Fassio su :

I pionieri dell’Astrologia Umanistica

Puoi documentarti sulla Bibliografia di Rudhyar su: IL giardino dei libri

Puoi leggere la Carta Natale di Rudhyar  suFISA

Incontro con il “Fuoco”

Tratto dal sito IL CERCHIO DELLA LUNA

Simboli, Archetipi ed Energie

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L’elemento fuoco è un’energia yang, radiante verso l’alto, piena di fervore, luce e calore, con cui illumina e riscalda il mondo.

E’ l’elemento del SOLE dell’immortalita’ e della trasformazione.
La Vita, l’energia che anima il mondo, anzi esso è l’anima del mondo.
Fiamma e al contempo Luce, il fuoco è una essenza universale che si riflette sia sul piano fisico che spirituale, infatti è connesso con l’idea di Spirito e di Illuminazione.
E’ altresì simbolo di purificazione e di rigenerazione.
Potente taumaturgo, in grado di compiere la trasmutazione dei metalli, i filosofi lo consideravano come il più straordinario dei poteri occulti della natura.

Ad esso sono associate le qualita’ del coraggio, la forza, la passione e la determinazione.
Esso corrobora l’aria, riscalda l’acqua, e nella terra trova il suo radicamento.
Questo elemento è legato al concetto di azione, all’impulso, all’inizio delle cose, alla creatività, alla vitalità, quindi anche all’irruenza e all’impulsività.
E’ come un’intuizione, una fiammella che poi ha bisogno di trovare la sua struttura, altrimenti si spegne. Il suo scopo è accendersi, non durare. Per questo ha bisogno della Terra, per trovare la sua direzione.

I segni appartenenti all’elemento del Fuoco ne rappresentano le tre forme principali: le scintille (Ariete), il fuoco pieno o falò (Leone) e la brace (Sagittario).

Quando la luna si trova nei segni di fuoco tutte le opere e i riti basati sul fuoco hanno migliore riuscita: cuocere, riscaldare, trasformare, rinforzare, rinnovare. Fare meditazioni sul sole aiuta molto a connettersi con la sua energia.
Le parti delle piante corrispondenti a questi giorni sono i frutti
Il fuoco è yang, come l’aria, elemento attivo di polarità maschile.
La sua direzione tra i punti cardinali è il Sud,
lo strumento il bastone.
Tra le stagioni, legata a questo elemento, troviamo l’Estate, calda e asciutta.
All’interno della giornata il suo tempo è mezzogiorno, il massimo del percorso che il sole sembra fare nel cielo.
Nelle età` dell’uomo l’elemento fuoco si lega alla giovinezza e alla forza vitale ed esuberanza di questo periodo.
La sua gemma è il rubino,
l’albero la palma,
i colori il rosso l’arancio e il giallo caldo.
Draghi, leoni, la fenice e altre creature con artigli che amano il calore del fuoco sono sotto la sua protezione.
Le Dee associate sono Brigit, Amaterasu, Pele;
gli Dei Horus, Sol, Surya e Lugh.
La salamandra ne è lo spirito elementale.
I sapori legati a questo elemento sono: l’aromatico o il picccante o l’amaro o il salato;
le sostanze in cui e` attivo l’elemento fuoco sono volatili e aromatiche come gli olii essenziali o sostanze che bruciano facilmente come le resine o acri, urticanti, brucianti, come i lattici di alcune piante che venivano usati per bruciare porri o verruche, le sostanze piccanti e amare, il sale.
Le piante in cui si manifestano le qualità dell’elemento fuoco sono piante dal portamento eretto, con spine o peli urticanti, dagli aromi forti, con fiori che hanno colori che vanno dal giallo al rosso,che si abbarbicano tenacemente al terreno, “ad artiglio”.
Il simbolo con cui viene rappresentato è un triangolo con la punta rivolta verso l’alto, che ricorda la fiamma ed allude ad un moto ascendente, di crescita o dilatazione, ad un’azione centrifuga, invadente e conquistatrice.

Dal punto di vista planetario i pianeti che esprimono al massimo l’energia del fuoco sono il Sole, come ricerca dell’identità, e Marte, il pianeta rosso, simbolo di focosità guerriera.

Simboli del fuoco

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Fata del fuoco

Triangolo con la punta verso l’alto. Il simbolo del Fuoco ricorda la fiamma protesa in alto che termina a punta; allude quindi ad un moto ascendente, di crescita o dilatazione, ad un’azione centrifuga, invadente e conquistatrice.
Il Fuoco di per sé ha d’altronde le tendenze impetuose dell’energia maschia, incita alla collera e sarebbe portatore di distruzione, se non fosse moderato dagli altri Elementi combinati.
Alla forza ascensionale del Fuoco si oppone infatti in primo luogo l’Acqua, che scorrendo verso il basso va a riempire ogni spazio vuoto o cavo. Rinsalda quel che il Fuoco dilata. La sua azione è dunque centripeta o costruttiva; invece di elevarsi verticalmente come il Fuoco, si espande in orizzontale. Tende cosi al riposo, alla calma, il che consente di accostare la sua passività alla dolcezza femminile.
L’unione del Fuoco, triangolo con la punta in su, e dell’Acqua, triangolo con la punta in giù, forma il simbolo dell’anima umana, ambivalenza ed equilibrio; simboleggia l’ermafrodita per i Greci. Allacciando i due triangoli formiamo una Stella con sei raggi. Essa sarà il Simbolo dell’Evoluzione e dell’Involuzione, dell’eterna stretta della Forza con la materia il cui prodotto è il Ritmo.
La Materia seduce la Forza e l’involve, la Forza ispira la materia e l’evolve, e noi siamo i figli di questi perpetui amori.”

La Svastica è un simbolo sacro antichissimo. La croce a quattro braccia terminanti con un segmento ad angolo retto a sinistra è riferito al tempo e allo spazio. Indica lo scorrere delle Quattro Stagioni, i Quattro Punti Cardinali, le Quattro Posizioni dell’Orsa Maggiore rispetto alla Stella Polare. In India esso è conosciuto soprattutto come simbolo solare e viene chiamata Ruota del Sole.

Ippocrate e il fuoco:

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Parecchi secoli fa, Ippocrate, padre indiscusso dell’arte medica, fondava la sua dottrina utilizzando la ripartizione dell’Uomo in quattro tipologie di base, a seconda della loro morfologia, con tratti psicologici e patologici ben precisi.
I quattro temperamenti sono i seguenti: bilioso (associato all’elemento Fuoco), sanguigno (Aria), linfatico (Acqua) e nervoso (Terra).
Il Fuoco, è l’elemento di trasformazione in quanto il calore che sprigiona dilata, modificando le forme ed è soprattutto ambivalente: elemento di salvezza che purifica, rigenera ed anima il cosiddetto “fuoco interiore” ma, se fuori controllo, è totalmente distruttore e divorante, come le passioni o la violenza. La sua collocazione di partenza, nella suddivisione quaternaria dello Zodiaco (che inizia appunto dall’Ariete, segno di Fuoco), simboleggia la nascita, la creazione che dà origine ad un nuovo impulso di vita.
Il temperamento bilioso che corrisponde appunto all’elemento Fuoco, è indicativo di una persona attiva, dinamica, dalle mille passioni, autoritaria, che prende l’iniziativa e tiene moltissimo alla sua indipendenza. Se l’individualismo è troppo spiccato, si può arrivare a vero e proprio dispotismo mentre le qualità di coraggio e di creazione, se prive di controllo, possono degenerare in violenza e distruzione.

(Vi consiglio di approfondire la lettura su sito IL CERCHIO DELLA LUNA )

Prima lezione: segno solare e dintorni

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Studiare Astrologia non è una cosa facile ..non è una moda che prima o poi passa..L’astrologia è una cosa seria e bisogna liberarsi da tutti i preconcetti e le sovrastrutture prima di incominciare seriamente ad approfondirla.

Richiede tempo e tanta pazienza: spesso succede di doversi fermare e tornare indietro…e questo richiede tanta umiltà .. e se non siete disposti a tanto ..è meglio non incominciare per niente..

Dunque ci apprestiamo a cominciare con la nostra Prima lezione e introdurremo i   Segni Zodiacali.

Ritengo che queste informazioni debbano essere memorizzate .

Ognuno dei segni astrologici racchiude in se il nostro viaggio,anzi la destinazione verso la quale dobbiamo arrivare e secondo il segno a cui apparteniamo..diversa sarà la nostra meta e il nostro bagaglio.Possiamo dunque, senza rischio di smentite,affermare che ci sono dodici tipologie di base ben diverse,ognuna con proprie caratteristiche di appartenenza,ognuno con la propria energia manifestata dal pianeta di appartenenza.

Ogni segno quindi rappresenta il nostro personale VIAGGIO alla ricerca del nostro personale SOLE.

Sotto questa nuova luce..sembrerebbe un errore affermare ,per esempio “IO SONO PESCI”

Sarebbe più giusto dire“IO DEVO DIVENTARE UN PESCI”

Il nostro viaggio comincia con l’ASCENDENTE, collocato nella nostra PRIMA CASA che oltre a rappresentare un po’ il nostro BIGLIETTO DA VISITA,ci aiuta a raccontare l’inizio della nostra storia nel momento in cui abbiamo fatto capolino su questa terra..e ci orienta verso l’immediata ricerca di dove ,in quale casa si trova il nostro SOLE,perché alla luce di questa posizione noi sapremo qual è il nostro obiettivo..ma questa è un’altra storia che ci racconteremo più avanti..

Per adesso voglio solo aggiungere che:

I SEGNI sono il COME

I PIANETI sono il COSA

Le CASE sono il DOVE

E offrirvi una piccola introduzione ai segni zodiacali,con l’intento di cominciare semplicemente a comprendere il meccanismo….

Quattro sono gli ELEMENTI, quattro le caratteristiche di appartenenza:

FUOCO:

ARIETE

LEONE

SAGGITTARIO

Le persone con molti valori in fuoco sono generalmente spontanee ed impulsive e usano la propria energia con tutto il cuore; la loro risposta emotiva è immediata e hanno una grande e viva immaginazione.

TERRA:

TORO

VERGINE

CAPRICORNO

Le persone con molti valori in terra reagiscono lentamente.La loro energia è usata per resistere e sono tenaci.Emotivamente sono profondamente radicati e lenti al cambiamento

ARIA:

GEMELLI

BILANCIA

ACQUARIO

Le persone con molti valori in aria sono vivaci e brillanti. La loro energia è usata in modo molto versatile. Sono per natura portati ad intellettualizzare i loro sentimenti e le loro aspettative.

ACQUA:

CANCRO

SCORPIONE

PESCI

Le persone con molti valori nell’elemento acqua sono molto sensibili. La loro immaginazione è vitale e le emozioni il loro nutrimento

I primi segni di ogni elemento sono detti CARDINALI,ovvero a loro viene dato il compito di INIZIARE. Segnano,infatti, l’inizio di ogni stagione.

Segni cardinali :ARIETE,CANCRO,BILANCIA , CAPRICORNO

I segni di mezzo di ogni elemento sono detti FISSI,ovvero a loro il compito di adempiere al rigoglioso ESSERE della natura

Segni fissi: TORO,LEONE,SCORPIONE,AQUARIO

Gli ultimi segni di ogni elemento sono detti MOBILI,ovvero a loro viene dato il compito di CHIUDERE E PREPARARE il terreno per la stagione successiva

Segni mobili:GEMELLI,VERGINE,SAGITTARIO,PESCI

Seguitemi..con penna e calamaio…

alla prossima lezione

approfondiremo il Viaggio del sole attraverso i dodici segni.

Nunzy Conti

(le gif sono di www.pianetagratis.it )

Contrasti astrologici:chiave n°1

Prigioni di Giovanni Auriemme

Sotto un cielo comune si muovono uomini incerti,

le risposte ci saranno solo per coloro che cercano, e non si

annientano dietro ragioni scioccamente superbe.

La verità e per coloro che sono umili,

e non RITENGONO CHE LA VERITA’ SIA NASCOSTA SOLO

DIETRO UN’ATOMO .

Noi siamo SPIRITO ,ANIMA,E ,infine CORPO.

Nunzy Conti

Giove è entrato in Acquario!

Direttamente da Eridano school un articolo di Lidia Fassio

giove-hubble

Giove finalmente dopo più di un anno lascia il capricorno ed entra in acquario proprio la notte della befana..
e andrà ad incontrare Nettuno e Chirone che già transitano il segno da tempo. Si prospetta un grande cambiamento in quanto, la combinazione con Plutone e Saturno era molto più “materiale”, parlava una lingua comprensibile a tutti nel senso che richiedeva di fare pulizia negli eccessi di potere, nelle dinamiche sotterranee e negli approfittamenti che ora vengono alla luce e, con l’ausilio di Saturno poneva nuovamente la questione dei limiti, dell’ordine e della responsabilità individuale, nonché del rispetto delle norme che assicurano il senso del vivere comune.
Su un piano collettivo ci si deve e ci si dovrà interrogare sull’indipendenza e sui compromessi che sono richiesti quando questa capacità non c’è o non è completa. Certo, noi stiamo vivendo in un’epoca di globalizzazione ma questo non toglie che i rapporti tra le nazioni debbano essere guidati da una logica di scambio e non da quella di potere che mette gli stati più poveri in condizione di accettare situazioni capestro. Indubbiamente la presenza di Plutone in Capricorno continuerà a porre l’accento su questi temi mentre, Giove e i suoi alleati – si tratta tra l’altro di tre pianeti molto affini che lavorano in sintonia – sposteranno l’attenzione sugli ideali da cambiare e sul bisogno di spiritualità nonché sul fatto che ci sono veramente delle cose da “risanare e da guarire” nella nostra società affinchè si possa ritornare ad un senso di “giustizia ed equità” . In effetti ci troveremo ad avere vicini i due grandi principi guaritori “Chirone e Nettuno” nonché Giove che può essere considerato il vero “interprete e messaggero” degli altri due in quanto è il loro decodificatore, quel ponte che permette da un lato di comprendere che esiste un “sistema universale” ed un’anima a cui dobbiamo rispondere e, dall’altro, che questi due cercano disperatamente di mettersi in contatto con le nostre coscienze lasciando fluire i loro significati e principi.
Questo significa che Giove si dovrà mettere al servizio di questi due principi che, da tempo, richiedono un cambiamento radicale del modo di vivere e di pensare: un ritorno ad un senso di cooperazione mondiale che finalmente sostituisca la logica della contrapposizione che, ancora una volta, rischia di portarci dentro ad un baratro in tutta velocità. L’Acquario è il simbolo degli “obiettivi comuni” e del “dialogo tra le persone” al di la di tutte le differenze e al di là delle logiche economiche (non a caso il segno è quadrato al Toro, allo Scorpione e si oppone al Leone) il che vuol dire che bisognerà arrivare a capire che non esiste la presunta superiorità di qualcuno rispetto a qualcun altro e che, se vogliamo vivere insieme su questo pianeta, bisognerà abbracciare un’altra filosofia di vita e dialogare con tutti.
Indubbiamente la congiunzione di Giove e Nettuno potrà anche essere utilizzata male ed annebbiarci fino a darci l’impressione di “credere” che le cose si aggiusteranno da sole; è importante la funzione di credere, ma è altrettanto importante non restare passivi rispetto alla crisi perché, in quel caso, i due simboli rifletterebbero un’attitudine fin troppo presente nella nostra società che è quella della “grande illusione” che tutto ciò che si è manifestato nel 2008 in realtà non esista e non sia vero e che ci siano ancora ampi margini di riprenderci dalla crisi.
Questo sarebbe un atteggiamento assolutamente demenziale e potrebbe rappresentare un ritardare e peggiorare ulteriormente le cose non prendendo coscienza di quelle che sono le informazioni che i “messaggeri celesti” cercano di suggerirci… Siamo chiamati a cambiamenti epocali considerando che le generazioni che ora reggono “le leve del potere” sono figlie di quel boom che è iniziato negli anni sessanta ma che, ormai, è concluso e superato giacchè era frutto della combinazione Plutone Urano in Vergine che è stata messa a ferro e fuoco dal transito di Plutone in Sagittario.
Sarà bene dunque che impariamo a “guardare al di là delle apparenze” e ad utilizzare al meglio il simbolo di Giove come “terzo occhio” che rappresenta la possibilità di aumentare la vista interna e soprattutto di illuminare le dinamiche inconscie; in questo caso, Giove si viene a trovare in assoluta sintonia con Nettuno – il suo ispiratore – e, se leggerà bene i messaggi e li assocerà in maniera precisa, allora potremo realmente trarre vantaggio da questo transito che aumenterà la nostra “com-prensione” regalandoci un po’ di saggezza. Giove in Acquario favorirà tantissimo anche il discorso della comunicazione: infatti, facendo trigono ai Gemelli e alla Bilancia, saranno proprio la dialettica, il bisogno di scambiare e di trovare punti di contatto con gli altri ad essere in primo piano.
E’ altrettanto vero però che Giove e Nettuno possono anche accecare e permettere di attestarci su dimensioni più banali del simbolo abbagliandoci e insinuandosi nella nostra psiche con le paure della diversità non permettendoci di vedere e di illuminare quella che è invece la strada maestra; si tratta di due simboli che, utilizzati male, possono parlarci di “eccessi di fanatismo” che nascono proprio dal non riconoscimento di quelli che sono i significati più profondi sia di Nettuno che dell’Acquario.
E’ necessaria dunque una crescita spirituale che porti i popoli, tutti e nessuno escluso, al “perdono”, unica cosa che favorirà il dialogo con quelli che si ritengono “nemici”. Giove tuttavia ci dice che bisogna avere fiducia nel futuro ma, al tempo stesso, è un pianeta di fuoco e ci ricorda che non basta credere ma bisogna anche agire in pieno rispetto a ciò che si crede.
E’ chiaro che in questo caso, serve un segno profondamente progressista che desidera portare avanti idee e filosofie che siano rispettose di ciò che sta a cuore all’Acquario e questo fa ben sperare che saremo in grado di cogliere le opportunità che arriveranno, riconoscendole e applicandole alla realtà.
Giove dovrà stare in guardia prima di tutto dagli opportunismi facili che spingerebbero, ancora una volta, a utilizzare ciò che porta l’oggi dimenticandoci che non sempre ciò che va bene oggi è utile anche per domani (in pratica, il trigono con la Bilancia suggerisce di pensare che bisogna fare ciò che è giusto e non ciò che è comodo) e, infine ci ricorda che bisogna anche stare in guardia dalle facili utopie che il segno potrebbe mettere su un tappeto di velluto, spingendo l’umanità a intravedere grandi ideali senza tuttavia far nulla per metterli in pratica.

In una parola, Giove è sempre un apripista.. un simbolo che spinge a non accontentarsi e a cercare strade nuove che meglio servano la realtà odierna; ci aiuta a credere che il destino del mondo sta negli uomini di buona volontà, nella solidarietà e non nella guerra e, infine, illumina le coscienze portandole a capire che solo dissolvendo i falsi miti dell’immagine, della ricchezza a buon mercato e della materialità più bieca, potremo veramente immetterci nella nuova Era. Solo così, il signore del Sagittario saprà orientare le sue frecce.

Giove è legato al divenire.. ma ci ricorda che senza coltivare la vera natura dell’essere non ci sarà evoluzione e potremo dirigerci verso il baratro; Giove è il simbolo della nostra vocazione e la sua presenza in Acquario ci dirà se saremo in grado di comprendere che la vocazione dell’universo è quello di crescere e di evolvere evitando di ripercorrere le strade che nel passato hanno portato alla lotta e alla distruzione. (Lidia Fassio)

Prima di lasciarci alle nostre riflessioni…guardiamoci insieme il nostro amico Giove…astronomicamente parlando..

Siamo compatibili? Guardiamo la Luna

La luna come elemento significante della relazione

direttamente da CONVIVIO ASTROLOGICO

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A cura di Angelo Lo Presti

Il tema trattato in questo articolo è l’interpretazione della Luna in un tema natale nell’ambito delle nostre relazioni affettive. I contenuti dell’articolo sono una sintesi di una lezione tenuta dal noto astrologo Howard Sasportas nell’ambito di un seminario, tenuto a Zurigo nel giugno 1990 dallo stesso Sasportas e da Liz Greene, avente come tema generale l’interpretazione dei pianeti personali nel tema natale pubblicati in due volumi, a cui si rimanda chi desidera approfondire l’argomento .

Innanzitutto Sasportas invita chi è interessato ad esaminare quale tipo di partner e di relazione incontrerà nella sua vita, a non guardare solamente la posizione di Venere per segno e per casa ma anche la posizione della Luna, che ci dice quale tipo di amore attireremo nella nostra vita, sia che siamo uomini o donne. La Luna indica infatti ciò che ci accade quando entriamo in rapporto intimo con qualcuno e in generale influenza direttamente tutto ciò che ha a che fare con le questioni di fusione ed intimità nella nostra vita.
La ragione per cui la Luna è uno dei significatori principali della relazione risiede nel fatto che rappresenta simbolicamente la madre, e valutare la sua posizione in un tema natale fornisce indicazioni sul tipo di relazione che si è instaurata tra madre e figlio. Oltre ad essere la figura che presumibilmente ci ha amato, nutrito e curato, la madre è anche la persona con cui abbiamo instaurato la nostra prima relazione importante. E’ anche il primo grande amore della nostra vita. Esaminare la Luna nel tema natale è quindi uno strumento per studiare come è andata questa prima grande storia d’amore. Uno studio non fine a se stesso perché questa prima relazione avrà una innegabile influenza sulle nostre relazioni intime ed affettive da adulti.
Noi non ricordiamo a livello cosciente quello che è successo tra noi e nostra madre attorno al primo anno della nostra vita, ma in realtà non lo dimentichiamo mai. Il nostro passato, particolarmente la nostra infanzia, con tutte le sue speranze, paure ed aspettative, le sue gioie ed i suoi timori, è immagazzinata e registrata nella memoria e indicata nel tema natale sia esaminando la posizione natale della Luna sia esaminando le prime progressioni e i primi transiti che hanno coinvolto la Luna. In altre parole il tema natale mostra il “bambino interiore del passato” in ognuno di noi. Indipendentemente dal nostro grado di maturazione, dal nostro grado di cultura, abbiamo ancora dentro di noi un bambino che può saltare fuori in qualsiasi momento. Le relazioni che si vivono da adulti hanno un modo di portare alla superficie le emozioni più profonde che derivano dai primi legami dell’infanzia. Quello che è accaduto tra noi e nostra madre imposta uno schema, un modello, un pacchetto di aspettative interne che formano ed influenzano quello che incontriamo e sperimentiamo nelle nostre successive unioni intime.
Attorno al primo anno di vita la madre o una sua figura sostitutiva è molto importante. La figura di un partner con cui instaurare una relazione affettiva è la condizione preliminare per uno sviluppo sano. Il legame madre-figlio è quello che per primo ci insegna che cosa è l’amore e ci insegna se siamo degni di essere amati oppure no.

GLI ASPETTI DELLA LUNA

Se la Luna presenta lesioni significa che la nostra prima storia d’amore, quella con nostra madre, ha avuto dei problemi. Probabilmente non si è riusciti a sviluppare una certa fiducia nella vita o in noi stessi, il che può portare a paure e paranoie nell’ambito delle relazioni, a sentimenti di ansia e a una profonda incertezza nelle relazioni intime.

Ci si sente defraudati da quello che dovrebbe essere un diritto: di essere amati e di avere una madre che ci ama. Non avere ottenuto queste cose crea danni a livello psicologico, ci lascia con un senso di sfiducia nella vita e di scarsa autostima.
Se invece la Luna riceve aspetti armoniosi, significa che la relazione con la propria madre è stata positiva, ci si è sentiti curati, capiti, i bisogni sono stati soddisfatti e si è formato un senso di sicurezza. Nella mente si è formata una immagine di intimità positiva che lavorerà nella fase da adulti.
Sasportas propone a chi ha la Luna lesa e vuole risolvere questa ferita iniziale di venire a contatto con il “bambino interiore del passato” che vive ancora dentro di noi. E’ importante formare un rapporto con lui, diventargli amico, riconoscere i suoi bisogni e i suoi umori. In questo modo possiamo iniziare a guarirlo o a far pace con le ferite e le paure passate.
Molti di noi ancora rimpiangono la perdita dello stato beato di unità condiviso con la propria madre. Molti di noi ancora si affliggono per le cure materne ideali che non hanno mai sperimentato. Se non ci affliggessimo e lasciassimo andare il passato, non saremo costretti in quello stato di continua ricerca delle cure materne ideali perdute nei compagni che incontriamo nella vita – ricerca che è destinata a fallire, indipendentemente dal fatto che qualcuno ci ami o ci adori, perché nessuno può soddisfare le nostre aspettative impossibili…
Nell’immagine viene mostrata graficamente la fase della uscita dall’utero materno che a livello psicologico viene completata a circa sei mesi dopo la nascita. Nei primi sei mesi infatti, la nostra identità è ancora completamente fusa con quella della madre. La Madre è il grande uovo, e la nostra identità è l’uovo piccolo all’interno di quello grande. Verso i sei mesi di vita l’uovo più piccolo inizia a separarsi da quello più grande, e dopo la separazione l’uovo piccolo e quello grande possono finalmente relazionare l’uno con l’altro.
Quindi nei primi mesi di vita non si ha una reale relazione con una madre specifica e personale; piuttosto si è fusi con la Grande Madre, qualcuno che per il bambino rappresenta il Mondo. Ma verso i sei mesi, gradualmente inizia la differenziazione in un Io che non è quello della madre. Una volta che l’identità del bambino non è più immersa nella Grande Madre, il bambino acquisisce una madre specifica, personale o circostanziale con la quale si relaziona. Inizia a riconoscersi come persona separata e perciò è obbligato a riconoscere lo stato di separazione da lei. E’ solo da quel momento che il bambino inizia ad avere una relazione con lei: se il bambino e la madre sono la stessa cosa non c’è relazione perché manca la dualità.
Quando il bambino si separa dalla madre e la percepisce come persona distinta e separata, le prime conseguenze sono terrore, paura, spavento. Dove è presente l’alterità, è presente anche la paura. Se la madre non è me, cosa succede se non le piaccio, se non comprende i miei bisogni, se decide di andarsene e abbandonarmi?

La parola chiave dei primi anni è sopravvivenza. Noi nasciamo incompleti, veniamo espulsi dall’utero senza certezze per cui abbiamo bisogno di sapere che nostra madre sta dalla nostra parte per sopravvivere. Secondo molte scuole di pensiero psicologiche, nella fase di differenziazione della nostra identità da quella di nostra madre, cerchiamo di alleviare la conseguente paura cercando di farla innamorare di noi, corteggiandola per conquistare il suo amore, la sua lealtà e le sue attenzioni speciali. Se ci ama, ci consente di rimanere vivi e di stare bene. Per questo si parla della prima storia d’amore, perché si cerca di conquistarla nella stessa maniera in cui cerchiamo di conquistare la persona con cui abbiamo il nostro primo appuntamento, una persona di cui siamo innamorati e con cui immaginiamo di poter essere felici in un futuro.
E’ significativo il fatto che questo passaggio avvenga verso i primi sei mesi cioè quando c’è la prima opposizione del Sole di transito al Sole di nascita: per la prima volta i due Sé separati si incontrano. Se consideriamo il Sole come simbolo dello sviluppo dell’ego, il fatto che formi una opposizione (un aspetto a lungo associato alla relazione) indica che l’ego emergente si trova faccia a faccia con un “altro da sé”, con un altro ego. Naturalmente, la differenziazione dell’identità del bambino da quella della propria madre non avviene dall’oggi al domani; è un processo graduale e di solito si completa in tre anni. Spesso un grande aiuto viene fornito dall’ingresso in scena di un’altra figura, il padre, che ha la funzione di allontanare il bambino dalla madre.

Per avere una visione globale di come è andata la nostra prima storia d’amore, cioè quella con nostra madre, Sasportas suggerisce di esaminare gli aspetti, i transiti e le progressioni che hanno coinvolto la Luna dai sei mesi fino ai tre anni di vita.
Gli aspetti più parlanti sono quelli dissonanti (quadrature e opposizioni) e le congiunzioni.

Aspetti Luna Mercurio

Chi nasce con un aspetto dissonante tra Luna e Mercurio ha dovuto affrontare problemi di comprensione. La Luna riguarda il bisogno di essere contenuti, nutriti e amati, Mercurio rappresenta tutto ciò che a che fare con la comunicazione. Ne consegue che un aspetto dissonante tra i due porta ad una difficoltà nella comprensione reciproca. Non c’è mai corrispondenza tra quello che offre la madre e quello che richiede il bambino. Ciò porta il bambino a sentirsi stupido perché ha la sensazione di non riuscire mai a comunicare i propri bisogni alla madre. In seguito, nella vita da adulti, ciò si manifesta come insicurezza nella propria capacità di comunicare e pone dei dubbi sulla propria intelligenza. La prima conseguenza nelle future relazioni è quella di non sentirsi mai capiti dal partner, dalla incapacità di riuscire ad esprimere i propri bisogni e i propri sentimenti.

Aspetti Luna Venere

Nel caso di aspetti dissonanti Luna Venere abbiamo che il bisogno di sicurezze, di essere contenuti (Luna), è in contrasto con ciò che si trova attraente e bello (Venere). Questo conflitto si ritroverà da adulti, per esempio, in relazioni in cui il partner offre sicurezze ma non soddisfa i nostri bisogni erotici oppure, al contrario, si può essere attratte da persone che piacciono fisicamente ma che non offrono poi le sicurezze di cui si ha bisogno.
Avere questi due pianeti in aspetto dissonante significa quindi che c’è una tensione o una probabile incompatibilità tra ciò che questi due pianeti rappresentano a livello archetipico. Si può verificare il caso in cui nostra madre non ci piace ma anche il contrario. In altre parole ci troviamo di fronte ad un mix tra principio materno e principio erotico sessuale. L’intenzione conscia della madre è quella di soddisfare i bisogni fondamentali di sopravvivenza del bambino attraverso il nutrimento, ma il bambino percepisce il tutto a livello sessuale. E’ probabile che la madre non riesca a soddisfare i propri bisogni venusiani attraverso il proprio compagno e inconsciamente si rivolge al proprio bambino per quel tipo di piacere. Si parla in questo caso di “madre seduttiva”. Questo può creare al figlio maschio qualche problema nella vita futura per via del tabù che “non si può fare sesso con la propria madre”. Così lui comincerà ad avere relazioni intime con le donne ma se queste diventano troppo materne nei suoi confronti sentirà come strano il fatto di fare l’amore con loro.
Gli aspetti Venere Luna possono dare problemi leggermente differenti nel tema natale di una bambina. La madre può essere vista come chi ha il monopolio della bellezza, dello stile, del gusto, facendo pertanto sentire la bambina inadeguata al confronto. Si può sviluppare un certo tipo di competizione: “Specchio, specchio delle mie brame chi è la più bella del reame?”… Questa sensazione di non essere bella quanto la madre può rimanere nella figlia per tutta la vita, e si manifesta attraverso la continua rivalità con le altre donne.
In alcuni casi il bambino può percepire di non essere quello che la madre vorrebbe o apprezzerebbe. I problemi Luna Venere possono essere visti anche come tensione o incompatibilità tra due volti differenti del principio femminile, tra quello materno e quello erotico. Alcune donne con questo aspetto sperimentano un conflitto tra questi due aspetti del femminile nella vita adulta. Può succedere che si allineano con il loro lato materno mettendo da parte il loro lato venusiano non preoccupandosi più di essere attraenti, oppure sono tipi “puella”, felici di avere flirt ma incerte per quello che riguarda il matrimonio o la maternità.
Gli uomini che hanno un aspetto dissonante tra Luna e Venere dividono l’immagine dell’anima in quella della “prostituta” e quella della “madonna”. Se le lasciassero vivere insieme per un attimo, la partner verrebbe vista come la madre e questo darebbe origine a problemi sessuali; alcuni uomini cercano di risolvere questa tensione cercando di avere una relazione esterna per soddisfare i bisogni venusiani.

Aspetti Luna Marte

Con aspetti dissonanti tra questi due pianeti c’è sempre una lotta tra l’affermazione di due volontà. La madre viene percepita come intrusiva, autoritaria e prepotente. Il bambino desidera avventurarsi nel mondo circostante ed esplorarlo ma la madre si intromette in questa avventura. Il bambino inizia ad agire il suo Marte ed ad affermare la sua indipendenza, ma sua madre cercherà di intromettersi dicendogli cosa deve fare e come deve farlo. La conseguenza è che nella vita adulta vivrà esperienze di relazioni analoghe, in cui si riproporrà lo stesso tema, il senso di invasione e di mancanza di spazio sufficiente per sé.
Un aspetto difficile tra Luna e Marte rappresenta un conflitto interiore, un dilemma interno tra la parte che desidera essere avventurosa e indipendente e quella che desidera intimità, sicurezza e tranquillità. L’ego, però, odia l’ambivalenza, così può succedere che ci si identifichi con la parte Marte e si proietti la Luna o viceversa, vale a dire l’altro viene percepito come qualcuno che cerca di attaccarsi a noi o che ci tiene distanti.
Questo meccanismo si presenta anche con la congiunzione in cui però è importante esaminare gli aspetti collaterali. Per esempio avere una Luna congiunta a Marte trigono a Venere porterà meno problemi rispetto ad una Luna congiunta a Marte quadrato a Venere. Nondimeno la congiunzione dei questi due pianeti inevitabilmente associa l’immagine di madre al Dio della Guerra. Si avrà una visione di madre forte, potente e anche arrabbiata. Può darsi che lei non mostri questa rabbia, questa frustrazione o questa energia; può darsi che permanga in un continuo stato di ebollizione, che nasconda correnti sotterranee, che tuttavia ci sono.
Inizialmente la figura materna rappresenta il mondo intero, perciò quello che passerà al bambino è una indicazione piuttosto chiara di come successivamente il bambino vedrà il mondo e di come si relazionerà con esso. Se con nostra madre ci siamo sentiti sicuri, allora sentiremo sicuro anche il mondo; se avremo sentito nostra madre instabile o inaffidabile come contenitore, noi sentiremo il mondo come pericoloso. Chi avrà dovuto combattere con la propria madre per stabilire un proprio spazio e una certa indipendenza, si troverà continuamente in situazioni in cui dovrà lottare con amici e partner per avere più libertà e guadagnarsi spazi maggiori.

Aspetti Luna Giove

Con aspetti dissonanti, il rapporto madre-figlio può risentire di sbalzi di umore notevoli, spesso piuttosto drammatici, che vanno da momenti di amore e felicità a momenti di dolore e disperazione, da giorni in cui tutto è meraviglioso a giorni in cui tutto è terribile. Il bambino ama la propria madre e pensa che lei sia la cosa più grande su questa terra e poi, per un motivo qualsiasi, la situazione si rovescia e si sente tradito e deluso. Questo perché la Luna è associata alle emozioni e ai sentimenti mentre Giove è un pianeta associato all’espansività, alla tendenza allo strafare e andare all’estremo.
Avere un aspetto Luna Giove può anche significare che la madre ha avuto un conflitto tra il suo lato materno e il desiderio di uscire nel mondo per fare qualcosa di più avventuroso ed eccitante. Può essere letteralmente una straniera o viaggiare molto, o avere una inclinazione per la religione, la filosofia o gli sport, qualsiasi cosa che porti ad una espansione. Per cui l’immagine di chi si ama sarà legata alle qualità di Giove. Un uomo può cercare una partner che in qualche modo incarni Giove, che sia eccitante, che ispiri e che sia avventurosa. Questa immagine può durare a lungo finché non si scontra con la parte che vuole una donna come compagna più stabile e posata.

Aspetti Luna Saturno

Nel caso di aspetti difficili Luna Saturno spesso la madre non riesce a soddisfare i bisogni del bambino. In alcuni casi può essere una madre che ce la mette tutta per farlo ma lo fa in modo così nervoso da trasmettergli alla fine il suo senso di insicurezza e i suoi dubbi. Spesso sono madri gravate da altre responsabilità o che invece di corrispondere direttamente alle richieste emotive e fisiologiche del bambino si affidano a qualche libro che sforna tabelle di marcia assolutamente non coincidenti con i tempi del bambino. Ciò porta continua frustrazione, un senso di insicurezza ed un senso di colpa al bambino tanto che comincia a pensare “Lei non mi dà ciò di cui ho bisogno perché sono cattivo e indegno di essere amato”. Questo viene chiamato introiettare la “madre cattiva” o identificarsi con un “petto sterile”.
Le prime impressioni feriscono profondamente, per cui all’interno di una relazione si sarà destinati a portare gli stessi sentimenti provati nell’infanzia, il pensiero di essere cattivi e indegni di amore. Coloro che hanno la Luna in aspetto dissonante con Saturno spesso mancano di fiducia in se stessi e sono convinti che gli altri non riusciranno mai a soddisfare i loro bisogni. Instaurano affetti suscettibili e nervosi; trovano che sia difficile rilassarsi quando vivono una relazione, e le loro ansietà e le loro insicurezze possono alla fine determinare la fuga dell’altra persona. In questo modo, riescono a convertire le loro peggiori paure e aspettative nel compimento di una profezia annunciata da loro stessi. O (secondo la dottrina della coazione a ripetere) finiscono per incontrare solo quelle persone che, per la loro natura, non sono in grado di dare amore o di venire incontro ai loro particolari bisogni. Possono esserci persone attorno a loro che li desiderano veramente e che vorrebbero farli felici, ma sono quelli che loro non considerano affatto. Sono attirate invece da persone difficili che non sono in grado di rispondere ai loro bisogni come loro vorrebbero, come se qualche parte della loro psiche cercasse ancora di convertire la madre cattiva in una buona.
Con gli aspetti Luna Saturno si possono avere persone che non si sentono a posto neanche per il fatto di avere bisogni e desideri. Diventa più semplice smettere di desiderare piuttosto che affrontare il dolore di non vedere soddisfatti i propri desideri. Aver desiderato una madre in un certo modo ed essere stati ripetutamente delusi porta come conseguenza alla convinzione che amare e desiderare fa troppo male. Il distacco emotivo diventa una strategia o un meccanismo di difesa contro il dolore dei bisogni non soddisfatti – è meglio non riconoscerli e non mostrare i propri desideri perché fa troppo male quando non vengono esauditi. Così si eliminano i propri desideri, si negano i propri sentimenti acquisendo una apparente autosufficienza. Una roccia non sente dolore: all’apparenza ci si mostra duri e forti, ma sotto c’è qualcuno che sta male, che è pieno di paure e che non si sente degno di amore.
La compensazione qui può giocare un ruolo: iper-produttività per convincere il mondo del proprio valore. Ma sotto questo tipo di comportamento compensativo giace una compulsione o un complesso. L’iper-produttività e “il fare” cose di valore diventano il mezzo per sentirsi degni di amore. Occorre sempre dimostrare all’esterno di valere, non concedendosi in questo modo mai di rilassarsi. Per sentirsi di valore e acquisire sicurezza, si coltiva la responsabilità, il successo che deve essere conquistato solo in un modo saturnino, per rimediare al proprio profondo senso di inadeguatezza. Per chi ha Luna Saturno è particolarmente importante affliggersi per la madre ideale che non ha mai avuto, lavorare attraverso la sofferenza, il senso di colpa, la rabbia prodotta quando il legame con la madre è fallito, o è stato troppo debole o inconsistente.

Aspetti Luna Urano

Considerando sempre un aspetto dissonante tra questi due pianeti, la Madre può essere percepita come un contenitore instabile e precario; può essere presente fisicamente ma per qualche ragione con lei non ci si sente sicuri. C’è qualcosa nel bambino che la percepisce come persona irrequieta e che lo può abbandonare da un momento all’altro. Anche quando lo nutre, il bambino ha la sensazione che sia assente, che la sua mente sia da un’altra parte, che stia pensando ad altre cose che le piacerebbe fare, che stia contemplando teorie astratte piuttosto che stare lì completamente a sua disposizione. Quello che il bambino percepisce è che la propria sicurezza può essere distrutta in qualsiasi momento.
Simili apprensioni e aspettative rimangano consciamente o inconsciamente anche nella vita da adulto in cui si mantiene la fastidiosa sensazione che tutto possa cambiare o finire da un momento all’altro. Visto che il bambino non ha avuto esperienza di un contenitore solido e stabile, a sua volta non saprà esserlo e nella coppia che andrà a formare rappresenterà quello irrequieto, quello che facilmente si annoia o si distrae. Apparentemente cresce come un tipo di persona totalmente autonoma e autosufficiente, quando in realtà la sua autosufficienza è una difesa o una corazza che nasconde quel bambino spaventato che vive al di sotto, un bambino che ha paura di fidarsi e di contare sull’amore degli altri.
Nella carta natale di un uomo può indicare un’attrazione quasi compulsiva per le donne indipendenti o di natura uraniana. Nella carta natale di una donna, questi aspetti indicano un conflitto tra una parte a cui non interessa affatto la maternità e una parte che vuole condurre una vita matrimoniale convenzionale. Chiunque abbia questi aspetti, può avere conflitti interni tra la parte che vuole un tipo di partner che offre sicurezza ed una dimore stabile, e la parte attratta da persone che mostrano un alto grado di autonomia e indipendenza. Poiché questi due pianeti rappresentano principi o archetipi molto differenti, gli aspetti difficili tra di loro producono spesso un dilemma del tipo “intimità / libertà”. La Luna desidera ardentemente situazioni di intimità ma a Urano piace avere spazio e libertà. Chi ha aspetti tra la Luna e Urano deve dar spazio nella propria vita ad entrambi questi poli. Se ci si identifica solamente con il bisogno di intimità, si negherà il bisogno di maggiore autonomia e individualità.
Può succedere che il partner agisca quello che l’altro sopprime in se stesso. L’aderenza o la convenzionalità di uno può spingere l’altro a cercare qualcuno di più eccitante, qualcuno che conduca una vita più libera e più espansiva. La persona che vive il polo Luna si identifica con i bisogni di intimità e l’altra persona diventa quella che vive i bisogni dell’Urano negato. Questa situazione non soddisfa mai nessuno dei due partner e non fa durare a lungo le relazioni.
La cosa migliore da fare è accettare sia il desiderio di intimità sia il desiderio di libertà e lavorare in qualche modo per dare spazio ad entrambi questi bisogni nella vita e nelle relazioni.

Aspetti Luna Nettuno

L’aspetto Luna Nettuno suggerisce il fatto che la madre, in qualche misura, mancava di confini. Forse la sua personalità non si era ancora formata sufficientemente, e può avere avuto il bisogno di fondersi emozionalmente con tutto quello che le stava attorno. La dimensione più creativa di questa “porosità” è la sua naturale empatia ed immaginazione. Il lato difficile di tutto ciò è che Luna-Nettuno può rappresentare una madre che non sapeva sopportare la solitudine e che può avere permesso di farsi vittimizzare per la paura di diventare un’entità indipendente.
Tutti i temi archetipici di sacrificio, sofferenza ed impotenza possono permeare l’immagine della madre perché Nettuno è quella parte di noi che vaga nella vita alla ricerca di una redenzione. E’ il nostro desiderio di ritorno nell’Eden, di lavare la colpa di una esistenza separata. Per cui una madre nettuniana può guardare al suo bambino per cercare una redenzione, ed il bambino assume il ruolo di redentore, mentre la madre può rappresentare il vero bambino emotivo. Talvolta tra la madre ed il bambino c’è uno stato di fusione profondamente inconscio, avvolti da una immagine di vittimizzazione e redenzione. Inoltre la madre nel suo ardente desiderio di unità emotiva può finire per “vampirizzare” virtualmente il figlio e inconsciamente minare, attraverso sensi di colpa, i suoi nascenti sforzi di auto espressione.
Spesso la madre reclama il figlio per sé ed esclude il padre, come se il bambino fosse un essere divino concepito immacolatamente per il solo scopo di portare la redenzione a lei. Stabilire una relazione con il padre (Sole) significa rompere l’identificazione con l’archetipo del redentore, cosa difficile da conseguire quando si è un comune mortale. L’esperienza del primo amore con Luna-Nettuno è quindi uno stato di fusione paradisiaca tra madre e figlio, che dà profonda assuefazione e senso di soffocamento allo stesso tempo.
Con aspetti Luna-Nettuno il bambino può venire fatto sentire in colpa se si vuole separare dalla madre. E’ come se la madre chiedesse al bambino di sacrificare se stesso e i propri bisogni per il suo bene. Può anche capitare che il bisogno da parte del bambino di rimanere in uno stato di fusione con la propria madre prevalga sulla spinta naturale a crescere attraverso la conquista di una maggiore indipendenza da lei e di una autodefinizione distinta dalla sua. Si può formare uno schema mentale che porti, nella vita da adulto, ad essere ancora alla ricerca di quella specie di fusione divina con la persona amata, oppure a cambiare forma per guadagnarsi l’amore adattandosi a quello che si pensa che le altre persone vorrebbero che si fosse. Inevitabilmente questo processo porta alla perdita di se stessi, il che in qualche misura rende pieni di risentimento e di rabbia nei confronti degli altri.
Con Luna-Nettuno generalmente c’è un problema di confini. Piuttosto che cercare di cambiare la natura dell’aspetto (cosa per altro impossibile), è forse più utile riconoscere il lato positivo – l’empatia e la capacità di entrare dentro i sentimenti delle altre persone – e lavorare per sviluppare meglio i confini nei piccoli atti della vita quotidiana. Altrimenti, la caratteristica più sgradevole di questo aspetto è la sua inclinazione ai ricatti emotivi: “Ho fatto tanti sacrifici per te e ho rinunciato alle mia vita indipendente. Ora tu mi devi almeno la tua anima”. Questo talvolta è il messaggio non detto e inconscio da parte della madre che si tende a ripetere quando si diventa adulti.
Nettuno ha una congenita avversione nei confronti dei confini della vita ordinaria – casa sesta Vergine. Talvolta, qualcosa di così semplice come “No, non ci voglio andare a quella festa, ma sono molto felice che tu ci vada da solo” è incredibilmente difficile per un nettuniano. Non c’è mai un “io”, c’è solo un “noi”. Ma annullarsi per il bene della fusione tende a generare un considerevole risentimento interno, perché anche se si ha una congiunzione Luna Nettuno esatta, si hanno anche altri otto pianeti più Chirone che non hanno alcuna intenzione di fondersi. Il Sole e Marte, in particolare, cominciano a emettere fumi sulfurei, di solito inconsci ma piuttosto evidenti e noti come “atmosfera”. Così è necessario crearsi alcuni confini senza cercare di trasformarsi in una tripla Vergine. Imparare a dire qualche volta di no è di grande aiuto. Si scopre che poi l’altro mica muore…

Aspetti Luna Plutone

Con gli aspetti Luna-Plutone, si incontra Plutone attraverso la propria madre, il che può manifestarsi attraverso una certa varietà di scenari. Istintivamente qualcosa nel bambino coglie nella madre i sentimenti più oscuri e più nascosti, le frustrazioni, il senso di distruttività e la rabbia che cova dentro. Da lei si sente anche minacciato come se chi lo ama avesse anche il potere di distruggerlo, di ucciderlo o di abbandonarlo. Nella vita adulta attira inconsciamente relazioni che ripropongono lo stesso schema, sempre per il fatto che il modello che rappresenta l’amore e l’unione intima è lo stesso che si è formato in base all’esperienza con la propria madre. Attorno a lui, da adulto, graviteranno compagni con forti bisogni distruttivi, che lui non farà altro che innescare. Si formerà (consciamente o inconsciamente) la convinzione che l’amore porterà alla rovina. Non ci si può mai rilassare in una relazione quando ci si aspetta di essere abbandonati e traditi da un momento all’altro! La paura che ciò accada fa diventare contorti, estremamente controllanti e manipolatori.
Qualche volta è vero il contrario; si ha paura di essere quelli che prima o poi finiscono per distruggere ciò che si ama, così come nell’infanzia, quando i propri desideri venivano frustrati si finiva per desiderare di uccidere la propria madre. E’ ovvio che non ci si sente a proprio agio con tali sentimenti, perché se noi dovessimo mettere in pratica questi impulsi, potremmo distruggere le stesse persone che amiamo, potremmo spazzare via persone per assicurarci la nostra sopravvivenza. Chi ha Luna Plutone deve fare i conti con la tensione intrinseca a tale ambivalenza. Amore e odio vanno a braccetto in una relazione intima. Più si ama qualcuno, più la propria felicità e realizzazione dipendono da lui. Perciò, se l’altro ti delude, il rischio è di incamerare rabbia e di prendersela per il semplice fatto che esercita un potere molto forte su di noi.
Nella maggior parte dei casi, le persone che hanno Luna Plutone sono piuttosto profonde, amano i rapporti intensi, hanno il senso del dramma e dell’intrigo nelle relazioni, indipendentemente da quanto essi neghino con decisione che ciò sia vero. Inconsciamente loro associano l’intimità con la trasformazione, come se le relazioni dovessero essere catalizzatori attraverso cui ognuno venga abbattuto e ricostruito. L’intensità dell’emozione o l’emozione compulsiva ha inevitabilmente un effetto che serve a trasformare, perché il suo impeto brucerà attraverso regole consce e accordi fatti tra due persone, e inevitabilmente ne conseguirà una sofferenza.
La parola che Liz Greene tende più spesso ad associare a Plutone è passione, e passione può coprire l’intero intervallo dall’odio appassionato all’amore e desiderio fino al sentimento erotico. Questa parola ha una radice latina che significa “soffrire” – da cui la Passione di Cristo. Gli aspetti Luna Plutone ci parlano della passione della madre. Madre che in qualche modo ha imparato a comportarsi in modo da proteggere se stessa, vivendo all’interno una specie di vulcano sotto pressione. Questa continua combustione senza fiamma delle emozioni all’interno della madre può alimentare rabbia e gelosia ed un inconscio desiderio di uccidere il bambino che potrebbe essere, per il solo fatto che esiste, responsabile delle frustrazioni dei sogni della sua vita, oppure potrebbe riflettere un ossessiva sebbene inconscia attrazione sessuale nei confronti del figlio, se l’oggetto reale – il marito – viene lasciato oppure è inaccessibile.
Nella vita adulta si andrà incontro a persone complesse, profonde o piene di passione, persone con cui ci si lega per avere una relazione intensa e complicata.

Aspetti Sole Luna

Esprimere e vivere il proprio Sole è il fattore più importante per la propria autorealizzazione e non dovrebbe essere fatto a spese della Luna. Dobbiamo essere il nostro Sole ed allo stesso tempo riconoscere la nostra Luna. Quando ci separiamo dal corpo di nostra madre e iniziamo a formare una nostra propria identità, non abbandoniamo totalmente quello che la nostra Luna rappresenta. Non dobbiamo negare l’eredità ricevuta da nostra madre o da chi si è preso cura di noi. Non dovremmo mai negare il nostro passato. Ciò di cui si sta parlando è la differenza tra differenziazione e dissociazione. Noi dobbiamo espandere la nostra identità e allo stesso tempo includere quello che c’è stato prima, non eliminarlo.
Storicamente e mitologicamente parlando, quando l’umanità è emersa dalla sua fusione con la Natura e la Grande Madre, le persone sono diventate più solari – vale a dire più consce di se stesse, come entità separate dal resto dell’esistente. Questo processo ha permesso lo sviluppo della mente, della ragione e dell’intelletto, ha portato al notevole progresso tecnologico della nostra civiltà e ad una buona padronanza sulla natura. Tuttavia appare sempre più evidente che stiamo andando troppo lontano, che siamo diventati troppo razionali e tecnici a spese del cuore e dell’istinto. In altre parole, più che una mitica differenziazione dalla Grande Madre c’è stata una grande dissociazione. Dissociarsi dal passato significa negare che sia esistito o che faccia parte di noi. Differenziarsi da qualcosa significa invece che lo riconosciamo ancora e lo includiamo, anche se ci siamo mossi oltre.
La stessa analisi si applica sul Sole e sulla Luna della carta natale. La Luna rappresenta come agiamo di istinto e come reagiamo alle situazioni o agli ambienti in cui ci troviamo. Il Sole invece ha più a che fare con l’autodeterminazione e la volontà, la capacità di scegliere di agire in un certo modo piuttosto che reagire nella maniera istintiva della Luna. Ci si può rendere conto di quanto la vita inizia ad essere complicata se capita di nascere con il Sole e la Luna in aspetto dissonante tra di loro.

Esempi di aspetti Sole Luna – Aquario e Scorpione

Facciamo un esempio ovvio: Sole in Aquario quadrato alla Luna in Scorpione.
La risposta istintiva di una Luna in Scorpione è quella di provare emozioni forti nella maggior parte delle situazioni. Chi ha Luna in Scorpione quadrata ad un Sole in Aquario deve coltivare qualcosa, ha qualche lavoro da fare su se stesso. Avere un Sole in Aquario significa avere bisogno di essere più oggettivi, di starsene al di fuori, di vedere le cose da una prospettiva più ampia piuttosto che rispondere in maniera emotiva. All’interno è in atto una guerra. Si è qui per realizzare e sviluppare qualità aquariane, per raggiungere un senso di sé più compiuto, e tuttavia le risposte innate sono scorpioniche.
A chi ha questa combinazione Sasportas consiglia questo: “E’ importante riconoscere, accettare e vivere le emozioni e i sentimenti forti piuttosto che negarli o condannarli, ma in nome della crescita e dell’individuazione si ha il bisogno di andare oltre. Il Sole aquariano chiede di lavorare per sviluppare la capacità di vedere le situazioni in maniera più distaccata e altrettanto oggettiva”. Denigrare una parte di se stessi non è mai salutare, specialmente la Luna, così vitale per la salute, per le relazioni e per il benessere emotivo.
Per completare l’argomento consideriamo la posizione inversa, Sole in Scorpione e la Luna in Aquario. Questa è un’altra storia. Con una Luna natale in Aquario, la risposta è oggettiva, le emozioni passano al vaglio della mente razionale e dell’intelletto: questo è il modo naturale di reagire di una Luna in Aquario. Nel caso di una persona nata con il Sole in Scorpione significa che la crescita e l’aumento di consapevolezza implica un riconoscimento ed una esposizione maggiore perché il Sole in Scorpione chiede anche di imparare a gestire, cioè a controllare e a dirigere, e non a reprimere, le emozioni intense. Nondimeno, la crescita e la formazione del sé richiedono di andare oltre la razionalità e l’oggettività, e permettere che venga alla luce il lato più sensibile, come richiede un Sole in un segno d’Acqua.

Aspetti Sole Luna nell’asse Ariete Bilancia

In generale, una Luna in Bilancia ha una inclinazione naturale al compromesso, all’armonia e all’equilibrio, sebbene non direi che tutte le persone con questa posizione siano dolci o affascinanti portatori di pace. Ma se il Sole si trova in Ariete e la Luna si oppone in Bilancia, queste persone hanno bisogno di imparare che è giusto affermare se stessi, ciò che vogliono e in cui credono, anche se questo significa causare rotture oppure far torto a qualcuno.
Immaginate il contrario, un Sole in Bilancia opposto alla Luna in Ariete. La maggior parte delle persone con Luna in Ariete sono propense ad affermare i propri bisogni e i propri sentimenti, tuttavia se hanno il Sole in Bilancia significa che sono qui per sviluppare una maggiore capacità di giungere al compromesso e di trovare un equilibrio tra i loro desideri, le loro convinzioni e quelle di tutte le persone che vivono accanto a loro.
Il semisestile e il quinconce tra il Sole e la Luna sono particolarmente interessanti e stimolanti perché chiedono di mettere insieme stili archetipici dell’essere che sono per loro natura molto diversi; quando troviamo questi angoli tra pianeti chiave come il Sole e la Luna, sottolineano una collisione tra due segni che sono incompatibili non solo per elemento ma anche per quadruplicità, qualcosa che non si ha con un quadrato o una opposizione. Un Sole Ariete ha bisogni completamente diversi da una Luna Toro; un Sole Toro può non sentirsi a suo agio con gli impulsi di una Luna Sagittario.
I trigoni e i sestili puri del Sole con la Luna (uso il termine puro per indicare che l’aspetto non è al di fuori dei segni) sono benefici nel senso che la volontà e le emozioni si trovano all’interno di energie compatibili, in modo tale che non viene percepito un grande divario e non sono necessari adattamenti tra le risposte istintive lunari e le scelte consce e di autodeterminazione solari. Chi ha Sole in Cancro e Luna in Pesci avrà reazioni innate che sono più naturalmente in accordo con quello che il progetto del Sole sta chiedendo alla persona. La vita può scorrere un po’ più armoniosamente in questo caso, perché all’interno ci sono meno conflitti; di conseguenza non si incontrano tante sfide, cose create dal mondo esterno per riflettere sui conflitti interiori e crearvi scompiglio.

Aspetto di congiunzione Sole e Luna

Qualsiasi congiunzione è sempre un po’ difficoltosa da trattare in modo autorevole, per la semplice ragione che si manifesta a seconda di come si relaziona con il resto del tema. Una congiunzione Sole Luna quadrata a Plutone e opposta a Saturno è un altro paio di maniche rispetto alla stessa congiunzione con un trigono a Giove…
Per adesso possiamo affrontare la questione in questo modo. Ogni segno genera livelli o dimensioni di espressione molto differenti, come una nota in una corda. Un archetipo può essere paragonato ad un ascensore in un grande magazzino: un piano è dedicato alla moda femminile, un altro alle scarpe per uomo, e se avete fame ed avete tempo e denaro potete andare al ristorante dell’ultimo piano.
Mettiamo che voi siate nati con Sole Luna in Toro; noi consideriamo che siano in congiunzione ma il fatto stesso che questi due luminari si trovano nello stesso segno è importante. Il segno del Toro ha numerose sfaccettature. E’ vero che tutte queste sfaccettature possono essere collegate da un unico filo conduttore, ma ci sono piani piuttosto distinti. Luna in Toro probabilmente significa che certe dimensioni del segno vengono istintivamente, ma il fatto che il Sole si trovi nello stesso segno suggerisce che ci sono altre dimensioni di questo segno che richiedono una particolare attenzione del processo solare di costruzione del’Io e dell’autoformazione. Istintivamente si può sapere come creare una struttura e un senso di sicurezza (Luna in Toro) ma trovandosi in Toro anche il Sole potrebbe essere che il lato più sensuale, creativo e artistico del Toro governato da Venere sta chiedendo di essere espresso di più.
Prendiamo ancora ad esempio Sole e Luna entrambi in Vergine. La Luna qui potrebbe volere dire che viene naturale istintivamente essere critici e analitici; sono qualità innate. Ma se anche il Sole è in Vergine, ci sono altre dimensioni su cui bisogna concentrarsi per evolversi realmente in questa vita. La Vergine è il segno degli specialisti, perciò può volere dire che si deve lavorare molto sodo in qualche campo e diventare molto abili per costruire un ego sano, un forte senso dell’Io, e sentirsi appagati e completi come individui.

Gli dei del cambiamento

Howard Sasportas ha scritto GLI DEI DEL CAMBIAMENTO :Urano, Nettuno e Plutone,un testo fondamentale che vi consiglio vivamente di leggere..

Buone riflessioni