Il Magio,l’Eternamente Giovane

il mago

IL Percorso scuola di tarologia di Pio Del Guercio

Complicato voler descrivere la decodifica di un simbolo, in poche righe e non sentendomi un Don Chisciotte che combatte i mulini a vento neanche ci proverò. Mi limiterò a parlare del aspetto più comunemente riconosciuto al I° trionfo, il Magio.

Lo farò riportando ciò che U. Galimberti scriveva a proposito del Puer Aeternus :

“Espressione introdotta da C.G.Jung per indicare un termine di una coppia archetipica attiva nella psiche che ha il suo opposto nel Senex. L’”eterno fanciullo” presenta una psicologia che sul versante nevrotico è caratterizzata dalla difficoltà a staccarsi dalla matrice originaria, dalla problematicità a trovare una collocazione stabile, da impazienza, vivacità immaginativa che non oltrepassa la soglia della continua ideazione e il desiderio di ricominciare sempre da capo su versanti più diversi, mentre sul piano individuativo assume il valore positivo della disponibilità e capacità a rinnovarsi.”

Senza voler al contempo vedere, con la comparsa di questa lama in una stesa, un comportamento patologico o così estremo, sicuramente ci descrive una personalità o l’affrontare una sitazione in modo pieno di entusiasmo si ma anche leggero. Leggerezza inconsapevole, che può essere giustificata dal poco tempo in cui, ciò che stiamo analizzando avviene, suggerendoci di attendere per comprendere se il tempo giocherà a nostro vantaggio.

Ricordiamo sempre che ciò che questi simboli ci dicono non per forza sono attribuibili a un comportamento abituale ma possono essere adottati esclusivamente alla situazione che stiamo cercando di analizare.

La figura che vediamo di fronte a un tavolo ha sullo stesso, tutti e quattro gli elementi a sua disposizione e la sua giovane età ci porta a presupporre che non gli mancano energia, voglia e curiosità di sperimentarli.

Tutto questo ci ricorda, facendo un paragone astrologico, Mercurio giovane divinità dell’Olimpo un po’ burlone… a volte dispettoso ma con la grande capacità di poter contattare tutte le altre divinità “archetipi” ed anche l’unico a poter scendere nel regno di Plutone, accesso negato anche al re degli dei Giove Un’ ultima considerazione ma non ultima per importanza, a quel tavolo manca sempre una gamba e non certo perchè l’autore abbia calcolato male lo spazio per dipingere la figura…

quel pezzo mancante è l’esperienza, decisamente comprensibile in età giovanile, meno in età più avanzata dove al posto di un puer ci aspetteremmo un senex, figura di cui parleremo più avanti e questo ci fa pensare a superficialità

Ribadendo che non possiamo ridurre la decodifica del Magio a queste poche righe vi lascio una mia considerazione personale se non un consiglio… non lasciate mai che il puer che è in voi muoia ma al contempo cercate di farlo uscire allo scoperto al momento giusto. Non per nulla si dice che: impazzire una volta all’ anno è lecito… Anche qualche volta in più… ma questo lo dico io.

by PIO DEL GUERCIO

“IL PERCORSO”
SCUOLA DI TAROLOGIA 

I TAROCCHI e Pio Del Guercio

tarocchio

Da principio incuriosito e poi affascinato dai tarocchi , continuo ad interrogarli da circa 50 anni. Curioso e testardo cerco di andare oltre ciò che appare, convinto che dalla verità, qualunque essa sia e in qualsivoglia campo venga riconosciuta, che spazi dalla rigorosa scienza ufficiale all’impalpabile e indimostrabile scienza esoterica siamo comunque distanti anni luce. Il primo contatto con i Tarocchi è stato quello classico, tentare di far luce sul buio del futuro, senza prenderli al principio troppo sul serio. Dopo aver applicato su me stesso tale pratica divinatoria ho tormentato un considerevole numero di amici ed amiche, costringendoli ad essere “cavie volontarie”.

14_LA_TEMPERANZA

Incisioni di Gioia Giorio

Lo facevano con mal celato scetticismo ma al contempo incuriositi prima e interessati dopo, specie quando qualche piccolo risultato si otteneva o si credeva che così fosse, lasciando sempre spazio al beneficio di inventario. Sono andato avanti così per anni, sino a che una vocina interiore mi ha sussurrato che dietro queste Lame c’era qualcosa in più se non addirittura di completamente diverso. Ma cosa? Devo dire che in questa, come in altre strampalate teorie da me elaborate, sono sempre stato aiutato dall’intuito e dal caso, anche se in quest’ultimo da molti anni non credo affatto poiché penso che tutto segua uno schema ben preciso che ci aiuta ad arrivare ad una meta, da noi stessi prestabilita prima dell’incarnazione. Ebbene si, fra le varie mie teorie strampalate, c’è anche quella della predeterminazione di ogni individuo. Come dicevo, qualcosa mi suggeriva che c’era di più, celato in quelle 22 Lame… o meglio nelle 21 più la Lama zero ma ci sono voluti tanti anni prima di dare un po’ di senso a ciò che la ragione mi faceva sembrare puro vaneggiamento. Ad un certo punto mi convinsi che predire il futuro era una delle cose più semplici del mondo, in fondo, bastava conoscere il passato confrontarlo al presente e il risultato del futuro era quasi matematico. Se ci pensiamo solo un attimo è una cosa che facciamo tutti di continuo e senza l’ ausilio di nessuno strumento divinatorio.

00IL_MATTO

Incisioni di Gioia Giorio

Cerco di spiegarmi: nel momento in cui conosciamo il reagire di un soggetto davanti a determinate cause l’ effetto è quasi certamente sempre uguale a questo punto è lecito presupporre che se ad una stessa sollecitazione cambiamo la nostra risposta, in automatico, avremo un risultato futuro diverso, potrà essere migliore o peggiore ma sarà “diverso”. Giunto a questa conclusione ho pensato che guardando al passato, il più obbiettivamente possibile, analizzando il presente nel nostro modo di risposta, era possibile modificare l’ ovvio futuro. A questo giunsi dopo un considerevole numero di consulti, nei quali ad un certo punto, chi a me si rivolgeva, esordiva dicendo con più o meno enfasi: PERCHE’ SUCCEDE SEMPRE QUESTO A ME?! Questo a prescindere dalla domanda, che poteva riguardare: l’amore, il lavoro, il denaro, le amicizie e cosi via. Ogni individuo aveva un suo muro contro cui, periodicamente, andava a sbattere facendosi sempre più male col passare del tempo. Ecco un’ altra domanda che fa capolino… se il futuro non è prestabilito, come mai spesso la risposta dei Tarocchi è fedele a ciò che accadrà? Forse le Lame non fanno altro che, come una Polaroid, darci un’ istantanea , mostrano presente, passato e, a quel punto, l’ inevitabile .

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Incisioni di Gioia Giorio

Quell’antico dubbio si trasformò in una nuova teoria: i Tarocchi non predicono il futuro ma ci spiegano perche’ una certa situazione si è evoluta in quel triste modo che ci porterà all’ovvio risultato , che mai avremmo voluto. Dico triste perche’ è quasi impossibile interrogare un cartomante su qualcosa che ci va decisamente bene, sarebbe un po’ come farsi operare agli occhi perchè ci vediamo benissimo. Ahime’! Devo dire, a onor del vero, che mi è capitato anche questo” Mi va tutto benissimo, non è che poi mi andrà tutto male”? Del resto dell’essere umano, che mi diverto definire “la bestia più strana del creato”, non c’è nulla che mi meraviglia.

Amo credere in questa teoria per il semplice motivo che mi mette a disagio pensare che nelle nostre vite sia tutto prestabilito e che non siamo altro che marionette nelle mani di chi sa chi e chi sa perchè, del resto, se questo fosse vero, non avrebbe senso darci tanto da fare, tutto accadrebbe a nostro dispetto, basterebbe stare comodamente seduti in poltrona e aspettare e tutto arriverebbe automaticamente. Che tristezza se così fosse. Tutto questo mi dava anche un’altra risposta a un’antica domanda che da sempre mi ponevo… sono interessati al futuro ma i Tarocchi si ostinano, all’80% a parlare del passato e del presente… perchè?! Giunto a questo punto credo che la modalità migliore di approccio ad un consulto tarologico non dovrebbe essere quello di sapere come andrà ma capire come muoversi al meglio avendo una visione più chiara ed obbittiva delle situazioni, cosa che non sempre è. A quel punto starà

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Incisioni di Gioa Giorio

sempre a noi decidere come agire, nel caso ci sono possibilità di cambiamento o accettare quello che non può più essere cambiato ma che ci può comunque aiutare in una prossima situazione… errare è umano ma persistere è diabolico.

Consiglio anche di approcciarsi sempre con una sana diffidenza ed è per questo che a volte dico a chi mi consulta: “ricorda che mi chiamo Pio e non Dio”, gioco col mio nome, sottolineando la mia fallibilità, del resto un pizzico di ironia non guasta mai.

Pio del Guercio

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L’ORIGINE DEI TAROCCHI

antichi tarocchiCari Viandanti..inizia oggi con questo articolo la collaborazione di Astri e Contrasti con il caro Amico, Pio del Guercio,  che ci renderà partecipi delle sue conoscenze e delle sue riflessioni sui Tarocchi.

L’intento è prendervi per mano e guidarvi verso la Conoscenza.. Cominciamo con un pò di storia . Tutti gli articoli pubblicati saranno rintracciabili  e consultabili nella Pagina “TAROLOGIA”.

L’ORIGINE DEI TAROCCHI

Preciso subito che sull’origine dei tarocchi tante sono le teorie ma nessuna è suffragata da prove certe.
Per tanti anni anche io sono stato divorato da questa curiosità… ma tanto più sono entrato in confidenza con questi simboli tanto più questa curiosità è andata scemando sino a sparire del tutto quando ho deciso che non hanno tempo, erano perfettamente in linea col grado di evoluzione umana di secoli fa e lo sono altrettanto oggi e nulla mi fa pensare che non lo saranno anche in futuro.
Torniamo a noi… tra le molteplici teorie ne prendo in considerazione tre, le più accreditate.

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Quella che gli attribuisce la nascita più antica la dobbiamo a Court De Gebelen che individua nell’antico Egitto la loro origine.
Ne parla nel suo libro “ LE MOND PRIMITF” scritto nel 1781.
Riporto testualmente ciò che scrive a tal proposito:

“Se ci apprestassimo ad annunciare che esiste ancora ai giorni nostri un’Opera degli antichi Egizi, uno dei loro Libri sfuggito alle fiamme che divorarono le loro superbe Biblioteche, e che contiene la loro dottrina più pura su soggetti interessanti, ciascuno sarebbe, senza dubbio, desideroso di conoscere un Libro così prezioso, così straordinario. Se aggiungessimo che questo Libro è molto diffuso in gran parte d’Europa, che da molti secoli è tra le mani di tutti, la sorpresa andrebbe sicuramente crescendo: e non salirebbe al colmo, se assicurassimo che nessuno ha mai supposto che fosse Egizio, che lo possediamo come se non lo possedessimo affatto, che nessuno ha mai tentato di decifrarne una pagina: che il risultato d’una squisita saggezza viene considerato come un mucchio di strane figure che non significano nulla di per se stesse? Non si crederebbe che ci si voglia divertire, farsi beffa della credulità del Pubblico?
Il fatto è tuttavia verissimo: questo Libro Egizio, solo resto delle loro superbe Biblioteche, esiste ai giorni nostri: è così comune che nessuno Studioso s’è degnato d’occuparsene; nessuno prima di noi ha avuto mai il sospetto della sua illustre origine. Questo Libro è composto di LXXVII pagine o tavole, perfino di LXXVIII, divise in V classi, che offrono ciascuna soggetti così vari quanto divertenti ed istruttivi: questo Libro è in una parola il GIOCO dei TAROCCHI […].”

Così come si legge, per lui i tarocchi sono un libro, libro fatto di simboli così come simboli sono i geroglifici che custodiva il segreto di un sapere originario lasciato a unico beneficio dei grandi sacerdoti.

01-leibnizLa seconda teoria accreditata, li fa nascere nel 3000 ac in Cina. Tale convinzione nasce dal fatto che i suoi sostenitori vedono forti similitudini tra i tarocchi e l’ I CHING, strumento divinatorio che si esprime attraverso l’ interpretazione delle diverse combinazioni che si possono ottenere con i 64 esagrammi che li compongono, a rafforzare tale ipotesi, gli stessi dicono chè, è quasi una deduzione logica visto che… carta, carte da gioco e stampa sono tutte scoperte cinesi.

tarocchi-visconti-di-modrone-2La terza invece fa nascere i tarocchi in Italia nel XV secolo alla corte dei Visconti.
Effettivamente i tarocchi più antichi, a noi giunti, sono proprio i “VISCONTI DI MADRONE” di quel mazzo si conservano 67 carte di cui 11 arcani maggiori ed inoltre sono spesso citati sia in documenti che registri di quel ducato.

MantegnaFortezaIl primo documento in cui si parla di questi mazzi di carte risale esattamente al 1371 ed è stilato dalla zecca di Firenze che ottiene la stampa in esclusiva di 2 mazzi di carte, importate dall’ Arabia, che vengono chiamate Naibi. I 2 mazzi vengono distinti in un mazzo a scopo educativo ed 1 a scopo ludico ma disdicevole  “giuoco d’ azzardo” .
Sarà una coincidenza che anche l’ astrologia sia arrivata da questo paese?
Le analogie che ho riscontrato tra loro mi porta a pensare di no.

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Questa distinzione mi fa pensare che il mio, abbandonare, la lettura dei tarocchi minori mi fosse stato suggerito in quel dialogo spontaneamente nato per caso quasi mezzo secolo fa con questo incredibile strumento.
Resta il fatto che il mistero sull’origine di questo strumento ne aumenti almeno un po’ il fascino.

Pio Del Guercio

-tutti i diritti sono riservati

 

Passeggiando sotto le stelle presenta: EMOZIONI:Luna,cibo per l’Anima

“AL NOSTRO CUORE RIMANE SOLO IL CORAGGIO DI FARE LE PROPRIE SCELTE”

(Hilmann)

“Vuoi sapere qual è la verità sul tuo conto? Sei una fifona, non hai un briciolo di coraggio, neanche quello semplice e istintivo di riconoscere che a questo mondo ci si innamora, che si deve appartenere a qualcuno, perché questa è la sola maniera di poter essere felici. Tu ti consideri uno spirito libero, un essere selvaggio e temi che qualcuno voglia rinchiuderti in una gabbia. E sai che ti dico? Che la gabbia te la sei già costruita con le tue mani ed è una gabbia dalla quale non uscirai, in qualunque parte del mondo tu cerchi di fuggire, perché non importa dove tu corra, finirai sempre per imbatterti in te stessa.” (Colazione da Tiffany)
Ah quante volte abbiamo visto questo Film ! Quante volte ci siamo immedesimati in quelle scene!Quante volte abbiamo avuto paura di assomigliare a quel sordo dolore per amore che porta alla fuga totale..o per contraltare all’abnegazione radicale!!! In ognuno di noi c’è un patrimonio emotivo che deve crescere svilupparsi diventare “adulto” attraverso l’esperienza quotidiana di vivere il proprio cuore a 360 gradi.
“Le emozioni sono informazioni che arrivano sotto forma di sostanze chimiche.Ad ogni emozione corrisponde un neurotrasmettitore,una molecola di sostanza chimica. Nel nostro corpo, sulle nostre cellule sono posizionati determinatii recettori che si piazzano sulle membrane cellulari. Ogni recettore può ricevere un solo tipo di neurotrasmettitore.Sono collegati come una serratura e una chiave.” Tutto il nostro mondo emotivo dunque agisce sul nostro sangue e se ci pensiamo la parola EMOZIONE,significa proprio AGIRE SUL SANGUE(emo-agere)“Agire sulla Fiamma viva ,agire il nostro Marte. Questo è estremamente importante per comprendere appieno l’importanza della NOSTRA Luna e quanto sia fondamentale e indispensabile ,per la nostra salute sia fisica che psicologica far funzionare l’intera gamma delle nostre emozioni. Per questo siamo chiamati a capire insieme una volta per tutte quanto male possiamo farci se non incontriamo con l’umiltà del cuore i nostri blocchi irrisolti sospesi incompresi problemi emotivi.
Esiste dunque nel nostro corpo un sistema bio-chimico che naviga nell’acqua e che astrologicamente noi facciamo corrispondere alla Luna,madre delle nostre Emozioni. Ma esiste anche un sistema nervoso basato sulle sinapsi collegato al sistema mercuriale che gestisce le informazioni mettendo in comunicazione l’apparato centrale con tutta la nostra parte periferica, ramificandosi anche nella nostra psiche. Sarà proprio Mercurio che trasmetterà  Continua a leggere

UN 2015 PIENO D’AMORE

BUON ANNO A TUTTI VOI COMPAGNI CHE SIATE FUOCO ARIA TERRA E ACQUA.. VI AUGURO UN INIZIO PIENO D’AMORE…PERCHÈ SOLO QUESTO CONTA !

 

astro_2gw_01_fine_anno.62278.36769PER UN ANNO PIENO DI ENTUSIASMO, AUGURI DA ASTRI E CONTRASTI A TUTTI VOI,AMANTI ASTROLOGICI E COMPAGNI DI VIAGGIO

Mentre aspettate il mio oroscopo del 2015…vi lascio un pensiero su cui riflettere a mezzanotte…diamoci da fare..tutti!! Sarà un anno interessantissimo e pieno di incognite.
L’ingresso di saturno in sagittario e la presenza di giove in leone ci garantiscono un anno dove rigore e ottimismo viaggiano verso una risoluzione. Molti i segni coinvolti che dovranno riuscire a trovare una ragione in più per risolvere molte dinamiche sospese da anni, la quadratura di Plutone in capricorno e Urano in ariete fa da bilancia per il controllo di ogni operazione. Dovremo darci molto da fare per trarre il massimo vantaggio da questi passaggi planetari estremamente eficaci per chi saprà approfittarne. L’unico neo..non è tollerata alcuna pigrizia! Il trigono che si sfiorerà per tutto l’anno fra urano saturno e giove getterà le basi per partorire qualcosa di nuovo una sorta di fucina dove si creeranno i presupposti di un buon risultato i cui frutti si assaporeranno nel 2016 quando saturno e urano saranno in sinergia totale.. Invece per il mondo emozionale ci saranno grandi sbalzi d umore . Si cementeranno solo quelle emozioni vere e autentiche;di fatto la quadratura di saturno al binomio indissolubile che formano nettuno e chirone in pesci getterà le basi per una più “radicale” spiritualità perchè è proprio nella tensione massima che si creerà che cercheremo di capire cosa ci spinge veramente a “sentire” l’umanità intera come unica realtà, anche se Saturno in sagittario porterà in se una sorta di dogma a cui corrispondere e se è pur vero che la storia insegna, va analizzato questo passaggio con molta umiltà perchè il conflitto tra saturno e nettuno riesca a suggerire attraverso la norma e la regola un buon pasaggio verso una maggiore spiritualità senza confini ne religioni.

TAROCCHI “In principio era il caos”

Per la rubrica :GLI ARCHITETTI DELL’ANIMA“  dedicata ai TAROCCHI

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Illustrazione di Marilina Ricciardi

 vi sottopongo un interessante quanto originale  articolo di

Alessandra Acciaroli

TAROCCHI

“In principio era il caos”

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I tarocchi,, sono il mezzo del quale ci possiamo servire nel nostro viaggio dell’anima alla ricerca e alla scoperta della nostra essenza e le lame che compongono un mazzo sono le stazioni, le tappe dove sostiamo durante il nostro viaggio e dalle quali scopriamo quali segreti si nascondono nel nostro inconscio.
I mazzi di tarocchi che noi possiamo trovare in circolazione hanno le più svariate raffigurazioni, tutte diverse, che spaziano dalle immagini più fantasiose o moderne o addirittura divertenti a quelle più seriose ed antiche, a volte dipinte con colori più spenti ed impreziosite con l’oro….
Non importa quale mazzo ci attrae di più,  non siamo noi a scegliere il mazzo ma è il mazzo che “chiama” noi, perchè è già dal momento della scelta che si crea quel legame, quel feeling con il proprio mazzo di carte; è quello il momento esatto in cui il mazzo entra a far parte della nostra vita, di noi stessi, quasi fosse una parte integrante del nostro corpo e della nostra anima, non più oggetto esterno ma un tutt’uno con noi.
Le raffigurazioni delle carte sono diverse perchè ogni autore riproduce la propria interpretazione  di ogni singola lama, ma, per quanto possano essere diversi tutti i mazzi, quello che li accomuna è ciò che in essi è contenuto.
Cosa sono esattamente i tarocchi e come si compone un mazzo di carte?
I veri Tarocchi sono i 22 arcani maggiori (Arcano significa segreto) che già sono un prezioso aiuto nella lettura introspettiva del consultante in quanto  in essi sono racchiuse simbologie fondamentali come i quattro elementi, i significati astrologici riconducibili sia ai segni zodiacali che alle caratteristiche planetarie, la  numerologia, l’alchimia e le 22 lettere dell’alfabeto ebraico che sono i 22 sentieri  che, con i 10 sephiroth formano l’albero della vita (e nei quali non mi addentrerò per non sforare in discorsi più lunghi e che rischiano di allontanarci dalla descrizione vera e propria delle carte)
Un mazzo intero, in  realtà, è composto sia dai 22 arcani maggiori che dai 56 arcani minori, questi ultimi suddivisi in quattro semi: coppe, denari, bastoni e spade (oppure secondo le carte francesi abbiamo cuori, quadri, fiori e picche) e, ad ognuno di questi semi corrisponde uno dei quattro elementi e di conseguenza le quattro funzioni psicologiche.
Mentre gli arcani maggiori ci conducono, appunto, alla scoperta ed all’evoluzione del Se’, gli arcani minori sono un aiuto prezioso per divinare il futuro ed i dubbi della vita quotidiana.
Chi ha il desiderio di conoscere i tarocchi comincia proprio dallo studio degli arcani maggiori poichè costituiscono le fondamenta della lettura completa ed esaustiva. Solo quando avremo compreso, assimilato e fatto nostro il significato di ogni singola lama capiremo cosa ci vogliono dire e dove vogliono condurci una volta stese una vicino all’altra. Sarà la loro combinazione, che avremo imparato a decifrare, ad aprirci le porte verso la conoscenza e la scoperta del nostro Se’ e saremo anche in grado, di conseguenza, di indirizzare la nostra vita e la nostra anima verso una nuova evoluzione.
Cominciamo allora a prendere in mano i 22 arcani maggiori e cominciamo a famigliarizzare con loro, a toccarli e sentire le vibrazioni che trasmettono e cominciamo a guardarli uno per uno.
Se noi stendiamo tutti i 22 arcani la prima cosa che ci salta all’occhio è che sono progressivamente numerati da zero a ventuno o da uno a ventuno più lo zero. Quale delle due numerazioni è corretta e perchè?
La risposta giusta è tutte e due. La numerazione differente che pone la carta numero zero, il Matto, all’inizio o alla fine del mazzo deriva semplicemente da  diverse scuole, quella inglese che lo pone all’inizio e quella francese che lo pone alla fine. Non sono le uniche due scuole di pensiero, ovviamente ma ne troviamo altre di impronta magica, vedi A. Crowly (più che di magia qui parliamo di stregoneria) oppure il filone che riconduce alla cabala.  Non è che un filone sia esatto e l’altro no, le teorie differenti sono figlie si studi, di interpretazioni e di punti di vista differenti e ognuno è libero di scegliere il filone che sente più vicino alla propria interpretazione. Se invece di mettere le 22 lame in fila le mettessimo in circolo vedremmo che non c’è un punto di partenza ed uno di arrivo tra il matto ed il bagatto.
Partendo dal presupposto  che gli arcani maggiori sono uno strumento che ci guida verso la consapevolezza e la realizzazione del Se’, immaginiamo che il nostro cammino parta proprio dallo zero, dal CAOS.
Lo zero è fine e principio, è il caos, allora perchè porre il caos alla fine di un percorso?
Se “In principio era il caos”, partiamo da esso e cerchiamo di comprendere il percorso da seguire per mettere ordine i pezzettini di noi stessi e per incontrare il nostro Se’, la perfezione, il nostro Mondo, cioè l’ultimo arcano, il numero 21.Lasciamo allora che il matto ci prenda per mano e partiamo insieme a lui iniziando questo misterioso e fantastico viaggio.

IL MATTO

fool

Io non possiedo il cervello: solo paglia.Come fai a parlare se non hai il cervello?
Non lo so, ma molta gente senza cervello ne fa tante di chiacchiere.
(cit. tratta dal film “Il Mago di Oz”)

C’era una volta la piccola Dorothy che s’incamminò lungo il sentiero dorato che l’avrebbe condotta nel regno di Oz per incontrare il mago. Poco dopo aver iniziato il suo viaggio lungo il sentiero incontra il primo dei personaggi chiave della storia, lo spaventapasseri, uno stravagante uomo imbottito di paglia e  vestito di stracci che, convinto di non avere un cervello, non esitò un momento a lasciare il suo mondo ed il palo cui era appeso per intraprendere un’avventura insieme a Dorothy pur di incontrare il mago e farsi dare il suo desiderato cervello. Dopo aver affrontato un lungo viaggio ed incontrato tanti pericoli (spesso superati proprio grazie al suo ingegno), lo spaventapasseri scopre che il cervello che tanto sognava era già suo da sempre ma aveva solo bisogno che qualcuno al di fuori di lui glie lo dicesse egli desse qualcosa di tangibile che desse sicurezza anche a lui, un semplice diploma…..”
E’ così che possiamo immaginare il matto dei tarocchi, come colui che, vestito di stracci, inizia un viaggio per trovare il suo vero Se’ e per poi scoprire che tutto ciò che cerca e di cui ha bisogno è da sempre dentro di se’.
Non è matto nel senso stretto del termine, non è colui che non ci sta con la testa ma al contrario è il fantasioso, il genio, l’imprevedibile, colui che è sempre alla ricerca di qualcosa; è l’artista, il musicista, il mistico, colui che viaggia nel vero senso della parola ma anche solo coi sogni, col pensiero, con la fantasia, sì, perché il  viaggio del matto non è detto che sia un vagabondare nel vero senso della parola, senza una meta, piuttosto un’evasione mentale. La stravaganza del matto, la sua incoerenza e la sua imprevedibilità  frutto della sua fantasia e genialità rendono il matto inaffidabile ed incostante, uno che segue il cuore e l’istinto piuttosto che la razionalità….Non è lo stupido, il subdolo ma è l’intelligente, l’illuminato ha l’intelligenza divina e secondo la numerologia, lo zero, il numero che lo contraddistingue, è il numero legato al Divino.  Deduciamo che è un illuminato anche grazie al cappello che indossa, tradizionalmente di color giallo, simbolo appunto di intelligenza, ma  il cappello simboleggia anche il cervello diviso nei due emisferi, destro e sinistro: l’emisfero destro è quello che riceve passivamente le informazioni da fuori ma non le elabora perchè l’elaborazione, la sintesi, il giudizio, il valutare sono funzioni che appartengono all’emisfero sinistro. Possono i due emisferi lavorare separatamente? No, occorre un ponte tra i due, un elemento unificatore che unisca e metta in comunicazione le due parti del cervello. Ecco che il cappello del matto viene raffigurato con tre punte come fosse un giullare e queste tre punte sono proprio l’emisfero destro, l’emisfero sinistro ed il ponte unificatore.
Se da una parte il matto ha la testa tra le nuvole, dall’altra ancora qualcosa lo lega a terra. Cosa? il bastone su cui si poggia per camminare e che tiene con l’altra mano. Questo bastone affonda nel profondo, sotto la terra, non si ferma sulla superficie (così almeno viene rappresentato da alcuni autori) ma anche nelle figure dove viene illustrato sulla superficie della terra, esso simboleggia il contatto con la madre terra e con l’energia creatrice che appartiene ad essa.
Sulla spalla porta un fagotto del quale noi non vediamo l’esatto contenuto, lui non ce lo mostra mai ma il nostro folle viaggiatore non ha bisogno di beni materiali per proseguire il suo cammino, no, a lui bastano i suoi sogni, le sue speranze o le sue illusioni, tutto racchiuso in quel suo misterioso fagotto che riempirà di esperienze acquisite nel tempo.
A fargli compagnia è un cane che se in alcune illustrazioni non si mostra aggressivo, bensì sembra essere collaborativo, sembra spingerlo verso il futuro,  in altre rappresentazioni invece si attacca con i denti ad una delle gambe, mostrando l’istinto non razionale, animalesco che si nasconde in ognuno di noi ma che può anche essere visto come un passato che ha ferito e lasciato il segno, motivo per cui il matto può essere rappresentato con la testa volta all’indietro, come per osservare il suo passato che lo ferisce e trattiene.
Il Matto è colui che ha il coraggio e l’incoscienza  di rompere gli schemi mentali, educativi e culturali che gli sono stati imposti dalla società e dal contesto familiare da cui si sgancia e, una volta rotti gli schemi può iniziare con più leggerezza il suo cammino.
Perchè se è così intelligente, se è l’illuminato divino viene chiamato Matto? Perchè da sempre colui che esce fuori dagli schemi considerati canonici e riconosciuti validi, condivisi ed approvati dalla massa, colui che non ha paura di dire apertamente la propria opinione fuori dal coro è stato additato ed etichettato come Matto. Chiunque di noi, in una società che segue la corrente, se già solo prova ed essere diverso in qualcosa, non dico che viene chiamato matto ma sicuramente non è visto di buon occhio e spesso viene deriso dal popolo. Purtroppo non è facile al giorno d’oggi (ma non lo è mai stato) essere se stessi nella propria diversità perchè in fondo tutti siamo diversi ma non tutti sappiamo (o vogliamo) riconoscere ed accettare la nostra diversità e portarla alla luce.
A chi possiamo ricondurre, in termini astrologici*, la stravaganza, la fantasia, la genialità e la creatività del matto? Al segno dei pesci ed ai pianeti che lo governano e sono domiciliati in questo segno. Come il Matto, anche nei pesci riscontriamo  proprio il distacco dalla realtà, il prendere le  distanze da ogni regola logica, il vivere nel caos della mancanza di osservazione delle regole a favore di un mondo di sogni ed illusioni. I pesci non vivono nel presente ma, come il matto che cammina verso il futuro, anche loro si proiettano in un mondo futuro, immaginario, magico, irreale e fantasioso.
Grazie al supporto di Nettuno possiamo ritrovare quelle caratteristiche artistiche e geniali e creative che abbiamo descritto come doti del matto; la fantasia creativa che, durante il viaggio, è un’arma vincente per poter superare qualunque imprevisto e ostacolo si incontri sul sentiero ma anche il non legarsi in modo esclusivo alla società: Però, come rovescio della medaglia, ritroviamo la sregolatezza, e la voglia di evasione dal quotidiano che  può sfociare, in casi estremi, in alcune dipendenze come droga e alcol e come noi abbiamo già detto, il viaggio del matto non è detto che sia fisico…
Però nei pesci non troviamo solo l’influsso di nettuno ma anche Giove, che dona caratteristiche di espansione, la fiducia in se stessi, la crescita, non solo fisica, ma spirituale ed intellettiva ed infatti il matto si incammina fiducioso nel mondo pur non avendo una meta ma sicuro in cerca della sua crescita spirituale.
Nei pesci si esalta la  Luna, Luna vista come gestazione, come voler tenere nel proprio utero la propria creatura all’infinito e nel matto, l’utero contenitore è il sacco sulle sue spalle, che noi vediamo semichiuso e da cui il matto non tira fuori il contenuto.
La luna è anche il sogno, la luna in pesci così come nel matto porta a vivere le persone in una dimensione propria, come un mondo parallelo che viaggia però secondo il proprio cuore e secondo anche il proprio umore e la luna, si sa, influenza l’umore che cambia come cambia lei stessa seguendo ciclicamente le sue fasi.
Il Matto appartiene a se stesso, libero, indipendente non si lega a nessuno ed a nessun luogo ed è esattamente come vuole essere e non come gli altri vogliono che sia, non si conforma a nessuno schema che non gli appartenga, non si identifica con nessun cliché.
L’arcano del matto è una lama dinamica, non statica; è  piena di energia, un’energia importante che ha bisogno solo di trovare la sua direzione e la sua dimensione e l’energia del matto è legata al divino, alla spiritualità superiore.
Sarebbe bello riuscire a fare come il matto, a spogliarci dai condizionamenti e percorrere il nostro cammino con la sua stessa leggerezza e anche un po’ della sua ingenuità, la stessa ingenuità e lo stesso candore che hanno i bambini. Proviamo allora a liberare il nostro matto interiore e vedere dove riesce a condurci.

astrologici*(diverse scuole riconducono al matto il pianeta urano perchè parlano di istinti primordiali, nonchè di unione tra cielo e terra. Addirittura qualcuno parla del matto/urano come una figura talmente instabile ed imprevedibile i cui atteggiamenti possono sfociare in manifestazioni aggressive. Altri invece lo riconducono allo scorpione perchè si parla del rifiuto di assumersi le proprie responsabilità. Sinceramente trovo poco attinenti questi abbinamenti perchè li vedo riduttivi e troppo circoscritti perchè un personaggio in espansione come il matto possa essere relegato e limitato a questi due diversi abbinamenti. Il matto non è aggressivo o violento ma instabile ed inaffidabile ma la sua stabilità è dovuta ai suoi cambi di umore e riconducibile, per questo, a quanto descritto sopra.)

by ALESSANDRA ACCIAROLI -tutti i diritti sono riservati

Il Matto, signore dell’ Interregno

Apriamo oggi una nuova rubrica per voi, amanti dei TAROCCHI nel loro significato più aulico:”GLI ARCHITETTI DELL’ANIMA

piccola architetto

Illustrazione di Marilina Ricciardi

Come primo appuntamento vi sottopongo  un interessante articolo di Pio del Guercio, fine conoscitore e abile interprete di questo fantastico mezzo. Buona lettura!!

IL MATTO

Signore dell’Interregno

Tarocchi-Spirale Mistica-Il-Matto  Mazzo di Giovanni Pelosini

Spirale Mistica-Il-Matto. Giovanni Pelosini

Il significato che, generalmente si attribuisce a questo tarocco, ci parla di: non gestibilità della propria vita, imprevedibilità, stravaganza, irrazionalità e ansia. Il tutto può essere riassunto nella parola caos. Situazioni esterne, caotiche, che creano confusione interiore. Insomma possiamo dire che, in una stesa, questo arcano, non ci parla di un periodo facile della nostra vita. Ma se è vero, ed in effetti lo è, che non tutti i mali vengono per nuocere, vediamo in che modo tutto questo ci può aiutare e come mai questo aiuto ci può venire da una lama, che tanta fiducia, potrebbe non ispirare. Facendo un viaggio a ritroso nel tempo, vediamo che il matto non è altro che un antico antenato dell’attuale jolly, che per altro, viene chiamata anche, matta. Il jolly, non ha un suo valore, ne appartiene a nessuno dei quattro semi, di conseguenza anche a questa carta, come al matto, gli si può tranquillamente attribuire il numero zero. Se mettiamo a confronto il matto dei tarocchi svizzeri con l’attuale matta, la discendenza,della seconda, dalla prima è molto più evidente, tanto da poterle confondere. L’attuale matta dà la possibilità, al giocatore di poterla sostituire con qualsiasi altra carta, dandole il valore che più gli è utile nel gioco, ovviamente, offrendogli una possibilità in più, rispetto all’avversario che dovesse esserne sfornito. Il jolly, joker o matta, ufficialmente, compare nella seconda metà del xix secolo in America, col nome di juker che, in tedesco, vuol dire ragazzo. Ora cerchiamo di capire come mai le fu data questa valenza positiva, di aiuto che un po’ stride rispetto ai significati che in genere si attribuiscono al matto dei tarocchi. Nell’antichità, esprimere le proprie idee liberamente, poteva costare addirittura la vita. La pazzia dava una specie di immunità da questo, ed ecco che, in quel caso, era positiva. Ricordiamo anche, che per alcune civiltà antiche tutti gli stati alterati della realtà, dal sonno alla follia, venivano considerati come tramiti che mettevano in contatto con la divinità. Sarà stato questo il motivo? Potrebbe essere… Ma vediamo anche che valenza positiva, il matto, può avere in una stesa. Personalmente, questa carta, la chiamo, del 50% . Infatti, nel caos delle situazioni o degli stati d’animo di cui ci parla, è possibile, a seconda di come ci muoviamo, di trovare un nuovo ordine e ribaltare in positivo la situazione o farla precipitare,quindi le possibilità sono giusto al 50%. Del resto, è dal caos primordiale, che è nato l’universo in cui siamo immersi. Ora che si può guardare con più tranquillità a questa carta voglio provare ad ampliare il significato di questa lama ed andare a esplorare oltre ciò che conosciamo. Certo c’è un po’ di presunzione in questo, visto che anche ciò che conosciamo ha diversi punti oscuri ma ci provo comunque, visto che mi piace credere nella teoria della reincarnazione e nel destino prescelto dall’individuo prima della incarnazione e ho provato a capire in che modo sia stata lasciata traccia nella simbologia dei Tarocchi da quella antica e sconosciuta saggezza. Sicuramente l’estensione di questa lama come delle altre 21 è quasi infinita, visto che, con così pochi simboli, tentiamo di affrontare gli innumerevoli aspetti della vita ed io, non ho certo semplificato il tutto nel tentativo di andare anche oltre questa ma visto che credo che le scelte semplici alla fine non ci portano lontano ci provo comunque. Torniamo all’ ipotesi che scegliamo personalmente il percorso dell’esperienza da incarnati. Proviamo ad immaginare, in funzione di questa teoria, la fine dell’attuale percorso, possiamo credere che dovremo affrontare un certo tempo nell’analizzare, valutando da un diverso punto di vista, a cosa ci ha portato l’appena terminata esperienza e cosa abbiamo compreso e quali altre cose dobbiamo imparare, quali nodi sciogliere per raggiungere la meta finale… beh!! quale possa essere non lo so proprio anche se ho una mia teoria ma almeno questa, per il momento la tengo per me. Di certo liberi dell’ingombrante e pretenzioso involucro materiale, c’è la possibilità che tutto appaia sotto una luce completamente diversa. Sicuramente ci dovremmo rendere conto che spessissimo abbiamo prestato più attenzione a ciò che il nostro corpo, con forza pretendeva e di come abbiamo finalizzato il tutto nell’ impaziente fretta che il breve spazio della vita impone, ignorando un po’ troppo spesso i bisbigli di quel corpo sottile così discreto da far dimenticare molto, se non troppo, anche la sua presenza ma chè è quello che c’era, c’è e ci sarà a dipetto dell’altro che è diventato cenere o è rientrato come cibo per vermi, nel naturale ciclo della madre terra. Credo che nella migliore delle ipotesi ci sentiremo un tantinello stupidini nello stesso modo in cui ci saremmo occupati di rattoppare un vestito sempre più lacero trascurando il corpo che riveste. Personalmente quando cerco di pensarmi in quel momento mi lascio vincere da qualche momento di disperazione, per quanto non mi considero pessimo so anche di non essere ottimo, come la gran stragrande maggioranza degli individui ma poi riesco anche ad assolvermi, solo in parte, pensando che in fondo, se sono qui, ho ancora tanto da imparare e non potevo comportarmi diversamente. Se questa mia ipotesi, condivisa anche da altri, fosse realtà il caos in noi sarà inevitabile, ciò che sembrava giusto ed inevitabile sembrerà il contrario e viceversa. Insomma saremo costretti a rivedere tutto sotto una nuova prospettiva e non è difficile credere, che per recuperare il perso e migliorare saremo anche disposti a sottoporci a nuove e anche più difficili prove di quelle appena superate. Le trovavamo ingiuste, quante volte abbiamo detto “ ma che male o fatto per meritare questo” o anche “ perchè proprio a me” ma la visione dell’insieme ci renderà impossibile pensare diversamente, troppo alto il premio e nessun sacrificio sarà considerato troppo gravoso e non seconda come sensazione l’icredulità nell’essere stati tanto cechi da non vedere ciò che in quel momento sembrerà più che lampante.In fondo non è questa la sensazione che proviamo quando incrollabili convinzioni vengono meno? Un amore che ci tradisce o semplicemente finisce, un amicizia in cui credevamo che viene meno, il lavoro in cui avevamo messo tutte le prospettive del futuro si perde, un bene materiale tanto faticosamente guadagnato e desiderato svanisce nel nulla ed altre situazioni simili. Sgomento, incredulità, paura e tanta tanta confusione. Insomma la gran maggioranza di ciò che possiamo vedere espresso, oltre il resto, nella lama zero, il Matto. Sarà sempre personale il modo di affrontare superare o no questa situazione e in quanto tempo ma per tutti sarà come vivere un interregno dal quale acquisiremo un nuovo e del tutto personale modo per affrontare il futuro, avendo acquisito nuovi elementi per farlo. Quegli elementi che mi piace pensare che il matto porti nel fagottino legato al bastone in spalla mentre intraprende l’avventura di un nuovo viaggio alla conquista di una nuova meta.

In virtù di tutto questo e nella speranza che non verrò prima sottoposto a un TSO, mi sento di poter dare al Matto il titolo di signore dell’interregno e a pieno titolo avendone tutte le caratteristiche per esserlo.

by Pio Del Guercio-Tutti i diritti sono riservati

ASTROLOGIA IN SPIAGGIA

CAPITOLO PRIMO

nha-trangÈ arrivata l’Estate,Giove fa il suo ingresso in Cancro e ci prende per mano  pieno di promesse….ormai nel Salotto Buono fà caldo…direi di spostarsi fuori..su una spiaggia assolata qualche lettino comodo e all’ombra di un paio di ombrelloni….a chiacchierare al Sole che illumina le fantastiche promesse del Pianeta più grande del nostro sistema …

….mentre vi aspetto mi faccio un bagno…insieme a Paola che mi ha suggerito inconsapevolmente questo nuovo capitolo del nostro Viaggio…

Un’ estate insieme virtualmente (ma non troppo)..per continuare a respirare questa astrologia che amiamo tanto

CHE SIA UN ESTATE FANTASTICA PER TUTTE VOI COMPAGNE DI VIAGGIO

Vi aspetto

phu-quoc

IMPARIAMO A INTERPRETARE

ABC ASTROLOGICO :1a LEZIONE INTERPRETAZIONE

IMG_0282Quando ci troviamo davanti ad una carta natale spesso siamo colti da un momento di sconforto..già,perché quello è l’attimo in cui tutti i pezzettini del nostro Puzzle devono ricongiungersi per cogliere la sintesi di tutto quello che abbiamo imparato.Ogni scuola di pensiero ha un suo metodo e ognuno di noi poi troverà il suo proprio ma per iniziare a dipanare la matassa io consiglio il codice di interpretazione che ho appreso da Lidia Fassio e che trovo il più semplice ed efficace di tutti,capace di darci in pochi minuti la possibilità di avere una visione dall’alto e fortemente indicativa di quello che ci racconterà poi la carta stessa nel dettaglio.

Da memorizzare:

Prima regola:Pretendere sempre di saper se il tema è di un uomo o di una donna. Perchè per la donna conta la Luna,per l’uomo il Sole

Seconda regola:Noi non indoviniamo un fico secco..noi abbiamo davanti una chiave di cui dobbiamo decodificare il codice e quello che andremo a vedere è scritto a chiare note sulla mappa che interpretiamo. E che rimane un potenziale che si deve esprimere, dove noi LEGGEREMO i talenti e le difficoltà del viaggio della persona verso la sua “LEGGENDA PERSONALE” IL VIAGGIO DELL’EROE PER INCONTRARE IL SUO PERSONALE SOLE-MISSIONE.

Terza regola :L’astrologia non deve mai rispondere a domande divinatorie: non rivela nessun futuro e non porta scritto MAI come agirà una persona.Dunque “MI AMA NON MI AMA “ lo lasciamo ad altre discipline divinatorie come i Tarocchi,di cui nutriamo un profondo rispetto.

Cominciamo a dipanare la matassa partendo da semplici regole “tecniche di base”

La prima cosa da fare è VERIFICARE: SOLE ,casa di appartenenza. LUNA,casa di appartenenza e ASCENDENTE.Questi 3 elementi ci danno immediatamente l’idea generale della persona.E ci potrebbero far già vedere qualche apparente contraddizione che verificheremo poi nel TN,trovando di sicuro delle quadrature od opposizioni. (esp:Sole capricorno,Luna cancro,Ascendente gemelli)

 Procediamo in questo ordine,partendo dal presupposto che

I PIANETI sono L’ENERGIA CHE METTE IN MOTO IL TUTTO

Divideremo il TN in  DUE emisferi. Tagliandolo virtualmente in un sopra e sotto prima, dall‘asse asc/disc e poi in un destra e sinistra dall‘asse del meridiano che parte dal Medio cielo/Basso cielo. Contiamo i pianeti per ogni parte ,prima sopra/sotto.Poi destra/sinistra

Un SOPRA ed un SOTTO che ci parleranno subito di indipendenza, radicamento sradicamento. Nelle case sopra l’orizzonte ci sono quelli che sono aperti al mondo esterno e che devono diventare autonomi e fare un viaggio di maggior distacco dalle proprie origini,quelle sotto l’orizzonte invece ci parlano di radicamento e quando ci sono molti pianeti siamo davanti ad una persona che vede la vita in modo del tutto personale.Sarà dunque più centrata su se stessa . (un sole IV è una cosa,un sole in X tutta un altra)

Un DESTRASINISTRA e conteremo come sopra i pianeti per entrambi i lati. A destra troveremo persone più dipendenti dagli altri. Più fataliste,più attente a quello che dicono gli altri.A sinistra del tema troveremo personalità fortemente autocentrate che non credono assolutamente nel destino nè che nessun altro oltre loro possa cambiare la loro vita.(ovviamente dipende dal quadrante..un conto è un SOLE in prima …un altro un SOLE XII..dobbiamo imparare a distinguere..)

Appena avremo chiarito questa parte procederemo nell’identificazione ELEMENTALE, cioè conteremo il numero dei pianeti che abbiamo per ogni elemento e che tipo di personalità abbiamo davanti .Cercheremo l’elemento dominante e quello che difetta.ACQUA E TERRA ad esempio ci danno una energia CENTRIPETA,cioè più rivolta verso l’ INTERNO. FUOCO E ARIA ci daranno invece una personalità CENTRIFUGA,più rivolta verso l’ESTERNO

Quando le tipologie si mescolano..saremo davanti ad una personalità che vive un conflitto..il tema ci dirà quale.

Terzo fondamentale passaggio sarà la distribuzione dei PIANETI NELLE CASE. La domanda sarà :quale gruppo di case sarà dominante? Esempio :Avrà più pianeti in case cardinali, e dunque vivrà situazioni in ambiti dove sarà chiamato ad agire o cosa?

Quarto passaggio altrettanto importante sarà la distribuzione dei PIANETI NEI SEGNI ,Quali segni domineranno?Saranno i FISSI i MOBILI o cosa?

Questa prima scaletta dunque dovrà sempre essere fatta e quando avremo snocciolato il tutto solo allora cominceremo ad occuparci del PROGETTO SOLARE.

E DEL RESTO…dui cui parleremo alla prossima lezione

Per oggi vi lascio e cominciate a lavorarci su ,penna e calamaio!

Aspetto vostre considerazione e punti di domanda cari.. Viandanti/Allievi