Il Magio,l’Eternamente Giovane

il mago

IL Percorso scuola di tarologia di Pio Del Guercio

Complicato voler descrivere la decodifica di un simbolo, in poche righe e non sentendomi un Don Chisciotte che combatte i mulini a vento neanche ci proverò. Mi limiterò a parlare del aspetto più comunemente riconosciuto al I° trionfo, il Magio.

Lo farò riportando ciò che U. Galimberti scriveva a proposito del Puer Aeternus :

“Espressione introdotta da C.G.Jung per indicare un termine di una coppia archetipica attiva nella psiche che ha il suo opposto nel Senex. L’”eterno fanciullo” presenta una psicologia che sul versante nevrotico è caratterizzata dalla difficoltà a staccarsi dalla matrice originaria, dalla problematicità a trovare una collocazione stabile, da impazienza, vivacità immaginativa che non oltrepassa la soglia della continua ideazione e il desiderio di ricominciare sempre da capo su versanti più diversi, mentre sul piano individuativo assume il valore positivo della disponibilità e capacità a rinnovarsi.”

Senza voler al contempo vedere, con la comparsa di questa lama in una stesa, un comportamento patologico o così estremo, sicuramente ci descrive una personalità o l’affrontare una sitazione in modo pieno di entusiasmo si ma anche leggero. Leggerezza inconsapevole, che può essere giustificata dal poco tempo in cui, ciò che stiamo analizzando avviene, suggerendoci di attendere per comprendere se il tempo giocherà a nostro vantaggio.

Ricordiamo sempre che ciò che questi simboli ci dicono non per forza sono attribuibili a un comportamento abituale ma possono essere adottati esclusivamente alla situazione che stiamo cercando di analizare.

La figura che vediamo di fronte a un tavolo ha sullo stesso, tutti e quattro gli elementi a sua disposizione e la sua giovane età ci porta a presupporre che non gli mancano energia, voglia e curiosità di sperimentarli.

Tutto questo ci ricorda, facendo un paragone astrologico, Mercurio giovane divinità dell’Olimpo un po’ burlone… a volte dispettoso ma con la grande capacità di poter contattare tutte le altre divinità “archetipi” ed anche l’unico a poter scendere nel regno di Plutone, accesso negato anche al re degli dei Giove Un’ ultima considerazione ma non ultima per importanza, a quel tavolo manca sempre una gamba e non certo perchè l’autore abbia calcolato male lo spazio per dipingere la figura…

quel pezzo mancante è l’esperienza, decisamente comprensibile in età giovanile, meno in età più avanzata dove al posto di un puer ci aspetteremmo un senex, figura di cui parleremo più avanti e questo ci fa pensare a superficialità

Ribadendo che non possiamo ridurre la decodifica del Magio a queste poche righe vi lascio una mia considerazione personale se non un consiglio… non lasciate mai che il puer che è in voi muoia ma al contempo cercate di farlo uscire allo scoperto al momento giusto. Non per nulla si dice che: impazzire una volta all’ anno è lecito… Anche qualche volta in più… ma questo lo dico io.

by PIO DEL GUERCIO

“IL PERCORSO”
SCUOLA DI TAROLOGIA 

Ascendente : nasco e porto con me i fuochi d’artificio della mia diversità

By Alessio Gregori Ph

by Alessio Gregori Ph

Nasco a questa terra “trafitto da un raggio di sole” e spinto da una necessità a me sconosciuta fino a quel momento affronto l’ignoto e la grande avventura della nascita. Di fronte a me ho solo due opzioni: spingermi verso quel tunnel nero dove in fondo intravedo una luce o rimanere fermo e avere la certezza di morire. E devo attivarmi con tutte le mie risorse,un bisogno impellente mi sugggerisce che non ho tanto tempo,che devo agire rapidamente! Ed ecco che dopo un disperato estenuante sforzo e innumerevoli tentativi, ci sono, il mio viso esce allo scoperto…vengo alla luce e..

M’illumino d’ immenso

Mattina-Santa Maria La Longa il 26 gennaio 1917-Giuseppe Ungaretti

by Alessio Gregori Ph

In un preciso luogo, ad un dato momento IO NASCO e quell’istante irripetibile in Astrologia corrisponde all’ ASCENDENTE, che darà il via al mio viaggio attraverso 12 case, dodici ambiti,dodici esperienze che mi guideranno verso un destino da me scelto, ovvero la MISSIONE che l’ANIMA ha incarnato quando ha deciso di nascere a questa vita. COSA SONO CHIAMATO A FARE, COME SONO STRUTTURATO PER FARLO,quali obblighi mi sono dato e quali facilitazioni avrò per COMPIERE IL MIO VIAGGIO? Sapere con assoluta precisione il momento esatto di quel miracolo sarà fondamentale astrologicamente per tentare di capirlo!
Con la nascita noi viviamo una grande perdita, la separazione dall’unità, dal mondo perfetto a cui eravamo abituati, rappresentato in astrologia dalla dodicesima casa,fase Pesci, nessun bisogno,nessuna esigenza,il nostro perfetto EDEN,un senso di unità con l’UNIVERSO di cui avremo NOSTALGIA TUTTA LA VITA.

Ed è subito sera

“Ognuno sta solo sul cuor della terra
Trafitto da un raggio di sole:
Ed è subito sera.”

Salvatore Quasimodo

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by Alessio Gregori Ph

 Nella lettura delle fasi infantili,l’Ascendente(e il suo rapporto con la settima) riguarderanno i primi 40 50 giorni di vita del bambino. Tutto quello che incontriamo nella congiunzione alla dodicesima ci racconterà il travaglio,quanto quella fase di preparazione per venire alla luce del sole sia stata complicata o meno, al contrario quello che si lega all’ ascendente, i pianeti congiunti e in aspetto preciso rappresenteranno le prime ore di vita ,i primi momenti dopo la nascita, se è stata tranquilla, precipitosa, una nascita difficile e via dicendo… Sia i pianeti che il segno dunque ci

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Astri e Contrasti è su YouTube

Bisogna metterci la faccia!!!!!!

IMG_0611Vi aspetto su YouTube per chiacchierare studiare e incontrarci ogni volta che volete..
Siamo agli inizi.. ma a breve troverete molti altri video pubblicati..ho intenzione di esserci a lungo e di portarvi sempre più in alto…… seguitemiii

“Cammineremo” insieme un astrologia chiara semplice essenziale ma efficace nella rivelazione..sia per chi studia ..sia per chi vuole incontrarsi conoscersi e non farsi truffare da falsi     egocentrici”guru”!

ma prima di qualsiasi cosa è fondamentale che voi ascoltiate e fate vostra

L’etica del Buon Astrologo

…. la migliore qualità di ogni essere umano..
“Insegnate agli altri a chiedere, aiutate i principianti, consigliate quelli che vogliono seguire i vostri passi. Questo è il vostro regalo al mondo” (Etica dell’Astrologo)

Difendetevi difentetevi difendetevi…
“Nessuno può convincere un altro a cambiare. Ciascuno di noi è custode di un cancello che può essere aperto soltanto dall’interno. Noi non possiamo aprire il cancello di un altro, né con la ragione né con il sentimento.” (Marylin Ferguson)

Pe4r una lettura di piuù approfondita dell’Etica del Buon Astrologo vi consiglio di cliccare su

IMPARIAMO AD INTERPRETARE

zodiacSeguiteci sul canale you tube di Astri e Contrasti!!!!
Vi aspetto.. Viandanti astrologici!!!!!

URANIDE LA CITTÀ DEL RISVEGLIO

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« Due strade divergevano in un bosco, ed io
—Io presi quella meno battuta,
E questo ha fatto tutta la differenza »
(Robert Frost, The Road Not Taken, 1916)

A quel bivio vogliamo incontrarvi….per  camminare insieme verso il risveglio

“Come posso mettere insieme in un’immagine coerente i pezzi della mia vita? Come posso rintracciare la trama di fondo della mia storia?Il corso della tua vita è stato descritto al futuro anteriore.

“Per scoprire l’immagine innata dobbiamo accantonare gli schemi psicologi generalmente usati – e per lo più usurati. Essi non rivelano abbastanza. Rifilano le vite per adattarle allo schema: crescita come sviluppo, una fase dopo l’altra, dall’infanzia attraverso una giovinezza tormentata fino alla crisi della mezza età e alla vecchiaia, e infine alla morte. Mentre procedi, un passo dopo l’altro, attraverso una mappa già tutta disegnata, ti ritrovi su un itinerario che ti dice dove sei stato prima ancora che tu ci sia arrivato, o nella media di una statistica calcolata da un attuario per conto di una compagnia di assicurazioni. Il corso della tua vita è stato descritto al futuro anteriore.”

“Oppure, invece della prevedibile autostrada, sarà il “viaggio” fuori dagli itinerari battuti, in cui si accumulano e si scartano episodi senza un disegno, e gli eventi sono frantumati come in un curriculum vitae organizzato esclusivamente sulla base della cronologia: prima ho fatto Questo, poi Quest’altro. Una vita simile è come una narrazione priva di trama, tutta imperniata su una figura centrale sempre più tediosa, “io… io… io”, che vagola nel deserto dei “vissuti” senza più linfa.”

(James Hillman, Il codice dell’anima)

“Nel mezzo del cammin di nostra vita/mi ritrovai per una selva oscura/ché la diritta via era smarrita./Ahi quanto a dir qual era è cosa dura/esta selva selvaggia e aspra e forte/che nel pensier rinova la paura!” (Inferno,Canto I-)
Dante “nel mezzo del cammin della sua vita” si ritrova, senza sapere come, “in una selva selvaggia ed aspra e forte”, ma proprio in essa egli trova un bene. Infatti, errando in quella selva giunge ai piedi di un colle, guarda verso l’alto e vede che esso è illuminato dal Sole. In questa semplice allegoria viene simboleggiata in rapida sintesi tutto ciò che riguarda le prime fasi dello sviluppo spirituale. La selva selvaggia rappresenta non solo..la vita viziosa dell’uomo ordinario, ma anche, e soprattutto, lo stato speciale di disagio, di sofferenza acuta, di tenebra interiore che suole precedere il risveglio spirituale.(R.Assagioli)

PERCHÈ URANIDE LA CITTÀ DEL RISVEGLIO?

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In Astrologia “LA CHIAMATA, IL RISVEGLIO sono scanditi da tempi precisi in linea con i transiti di Urano sul Sole e sulla Luna.  Urano ,colui che risveglia il Dormiente, la coscienza intorpidita dal sovrapporsi di cliché comportamentali acquisiti che ci impediscono di vedere il nostro vero cammino.. ma quando l’Anima chiama il Maestro risponde.. E Urano rappresenta il passaggio obbligato che ognuno di noi deve fare quando la coscienza per andare avanti ha bisogno di nuove informazioni che arrivino dai contenuti dell’inconscio. Irrompe nello status quo creato da Saturno, soprattutto quando la nostra vita non è in linea con la nostra AUTENTICITÀ. Si potrebbe definire la PORTA DELL’INCONSCIO. Nel progetto dell’IO, Saturno rappresenta la “barriera del super-io” che impedisce per tutto il tempo

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Pillole astrologiche di vita: L’ultima testimonianza di Jung

“L’uomo non può sopportare una vita priva di senso”

“..è imminente un grande cambiamento del nostro atteggiamento psicologico. Questo è certo…abbiamo bisogno di capire meglio la nostra natura umana,perchè l’unico vero pericolo esistente è “l’uomo stesso”.È lui il grande pericolo,e purtroppo non ce ne rendiamo conto. Non sappiamo niente dell’uomo.o troppo poco,dovremmo studiare la psiche umana perchè siamo noi l’origine di tutto il male a venire”(Jung-1959)

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Carl Gustav Jung – Nel marzo del 1959, lo psicoanalista svizzero Carl Gustav Jung fece questa intervista con John Freeman per il programma televisivo della BBC “Face to Face”. L’intervista avvenne a Kusnacht, in Svizzera, e nell’incontro Jung affronta con umiltà ed onestà molti argomenti, quali ad esempio la sua famiglia, la sua infanzia, la scuola, l’incontro con Sigmund Freud, il rapporto con i suoi genitori, la religione, il futuro del mondo. L’intervista fu successivamente trasmessa in Gran Bretagna il 22 ottobre dello stesso anno e in seguito all’enorme successo ottenuto, un anno dopo la BBC propose a Carl Gustav Jung un’altra conversazione; ma oramai ottantacinquenne, egli non potè accettare. Questa, dunque, è tra le ultime, splendide testimonianze dello psicoanalista zurighese.

( http://www.romapsicologo.net  ]

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..l”’ombra rappresenta solo qualcosa di inferiore, primitivo, inadatto e goffo e non è male in senso assoluto. Essa comprende fra l’altro delle qualità inferiori, infantili e primitive, che in un certo senso renderebbero l’esistenza umana più vivace e bella; ma urtano contro regole consacrate dalla tradizione”

E di “ombra” Jung è stato il maestro,lavorando su se stesso e sul bisogno di capire quali fossero le “sue” di ombre. A volte c’è riuscito..molto più spesso no..e caratterialmente non ha  espresso il massimo..il rapporto con l’esterno non ce lo tramanda come un eroe..ma in lui incontriamo solo il maestro…un uomo che ci ha lasciato un eredità straordinaria ..le sue teorie sono alla base dell’Astrologia Psicologica Umanistica.

Proviamo a guardarlo come un UOMO, proviamo a discuterne come un semplice (si fa per dire!)Leone ascendente  Acquario, Luna in Toro…un asse prima settima molto discutibile..il conflitto è proprio sull’IO/SE..ma in quella Venere e mercurio in cancro io ritrovo molte delle sue contraddizioni. È stato un uomo che si è fatto molte domande e che ha pagato in prima persona il diritto ad esprimere se stesso e il suo inno alla libertà di essere (Uraniano eccellente) prima ancora di “diventare”.

E aggiungo… non è un caso che avesse proprio Chirone in Ariete in seconda casa!

astro_2gw_72_jung.44948.53192by Nunzy Conti

UN 2015 PIENO D’AMORE

BUON ANNO A TUTTI VOI COMPAGNI CHE SIATE FUOCO ARIA TERRA E ACQUA.. VI AUGURO UN INIZIO PIENO D’AMORE…PERCHÈ SOLO QUESTO CONTA !

 

astro_2gw_01_fine_anno.62278.36769PER UN ANNO PIENO DI ENTUSIASMO, AUGURI DA ASTRI E CONTRASTI A TUTTI VOI,AMANTI ASTROLOGICI E COMPAGNI DI VIAGGIO

Mentre aspettate il mio oroscopo del 2015…vi lascio un pensiero su cui riflettere a mezzanotte…diamoci da fare..tutti!! Sarà un anno interessantissimo e pieno di incognite.
L’ingresso di saturno in sagittario e la presenza di giove in leone ci garantiscono un anno dove rigore e ottimismo viaggiano verso una risoluzione. Molti i segni coinvolti che dovranno riuscire a trovare una ragione in più per risolvere molte dinamiche sospese da anni, la quadratura di Plutone in capricorno e Urano in ariete fa da bilancia per il controllo di ogni operazione. Dovremo darci molto da fare per trarre il massimo vantaggio da questi passaggi planetari estremamente eficaci per chi saprà approfittarne. L’unico neo..non è tollerata alcuna pigrizia! Il trigono che si sfiorerà per tutto l’anno fra urano saturno e giove getterà le basi per partorire qualcosa di nuovo una sorta di fucina dove si creeranno i presupposti di un buon risultato i cui frutti si assaporeranno nel 2016 quando saturno e urano saranno in sinergia totale.. Invece per il mondo emozionale ci saranno grandi sbalzi d umore . Si cementeranno solo quelle emozioni vere e autentiche;di fatto la quadratura di saturno al binomio indissolubile che formano nettuno e chirone in pesci getterà le basi per una più “radicale” spiritualità perchè è proprio nella tensione massima che si creerà che cercheremo di capire cosa ci spinge veramente a “sentire” l’umanità intera come unica realtà, anche se Saturno in sagittario porterà in se una sorta di dogma a cui corrispondere e se è pur vero che la storia insegna, va analizzato questo passaggio con molta umiltà perchè il conflitto tra saturno e nettuno riesca a suggerire attraverso la norma e la regola un buon pasaggio verso una maggiore spiritualità senza confini ne religioni.

Quando la Luna incontra Saturno

“L’emozione non è un’attività ma un accadimento che investe l’individuo.”

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Che fai tu, luna, in ciel? dimmi, che fai,
Silenziosa luna?
Sorgi la sera, e vai,
Contemplando i deserti; indi ti posi.
Ancor non sei tu paga
Di riandare i sempiterni calli?
Ancor non prendi a schivo, ancor sei vaga
Di mirar queste valli?

(Canto notturno di un pastore errante dell’Asia-Giacomo Leopardi)

La luna,il nostro cuore che batte,la nostra anima che pulsa, il contenitore di tutte le nostre emozioni quando entra in contatto con Saturno,con l’angoscia dei suoi deserti “calli”,incontra il Tartaro delle emozioni ,dal quale dovrà imparare ad elevarsi per incontrare il flusso del proprio mare interno dove pulsa una vita fatta di straordinaria e variegata intensità,negata a tutti,soprattutto a Lui che ne partecipa con il proprio dolore immenso. Dodici lune, dodici tonalità per esprimere le nostre emozioni, per incontrare le sfumature più personali intime e segrete del nostro cuore,la luna è la nostra casa il luogo dove noi ricamiamo il nostro tessuto emotivo. Non è un caso che abiti proprio la quarta casa e trovi la sua sede nel cancro che meglio di tutti descrive quel personale clima emotivo che abbiamo respirato e che cercheremo per tutta la vita di ricostruire ogni volta che sentiremo il bisogno di nasconderci per sentirci protetti. Ma sono gli aspetti che forma la Luna che ci raccontano come corrispondiamo a quell’immagine,che ci precisano quello che abbiamo sperimentato,incontrato attraverso la figura di nostra madre: e se abbiamo una Luna-Saturno, vuol dire che in lei abbiamo incontrato Saturno. Il tipo di aspetto ci spiegherà dunque, se è stato facile o no,portare dentro questa qualità di nostra madre. Tutti i pianeti che fanno aspetto con la Luna, ci parleranno sempre del tipo di infanzia che abbiamo vissuto, quale condizionamenti abbiamo ricevuto e come è stato possibile esprimere le nostre emozioni. Aspetti Luna Saturno,una Luna in Capricorno,o ancora una Luna in Vergine ma anche quando troviamo un Saturno in seconda casa una riflessione dobbiamo farla prima ancora di analizzare la carta natale. A un qualsiasi livello è stato percepito un ATTACCAMENTO RIFIUTANTE nei confronti della figura di primo riferimento,ossia della propria madre. Quale livello o entità di questo vissuto sarà stato assorbito dalla natura del bambino ce lo racconterà l’intero tema ,se non la persona oggetto dell’esame. Una cosa è sicura ,che statisticamente alcuni di questi fattori determinanti per il bambino hanno provocato uno scollegamento dalle proprie Emozioni. Il bambino ha costantemente vissuto la madre come distaccata e mai presente, quando  ne aveva più bisogno, facendo scattare in lui un meccanismo di negazione e di rifiuto: “dal momento in cui ogni volta che avevo bisogno nessuno c’è stato ed io ho provato un dolore enorme in questo abbandono, se non avrò alcun bisogno IO NON SOFFRIRÒ.” La dinamica si interpreta come “sordità” della madre alle richieste del bambino, richieste alle quali lei non riusciva a corrispondere mai:il bambino piange,ha fame e lei lo nanna per addormentarlo; gli mette il ciuccio,ma lui ha bisogno di coccole, e piange perchè ha paura ma lei pensa abbia mal di pancia e gli dà uno sciroppo. A volte una madre troppo ansiosa che non è riuscita a relazionarsi con lui nel modo in cui  aveva più bisogno. Spesso semplicemente una madre fredda che si occupava di lui in modo distaccato, poco nutrente,scarsamente affettuosa; una madre assente ,che non c’era mai ,una madre che non ha accarezzato spesso il suo bambino, che di certo si è sentito perduto non accolto, appunto RIFIUTATO. Ma nulla di prevedibile e scontato ci deve portare ,nella maggior parte dei casi a giudicare questa donna ,che in realtà potrebbe essere semplicemente una donna che doveva lavorare per sopravvivere,che magari ha dovuto occuparsi di un bambino gracile e temeva costantemente il peggio,oppure una donna che semplicemente non è stata capace di manifestare il suo amore, una madre che ha passato questa freddezza perchè ha vissuto la stessa esperienza. È altrettanto vero però che per le conseguenze che si verificheranno questo non è importante quanto invece le aspettative deluse del bambino che crescendo si costruirà una struttura difensiva per imparare a NON CHIEDERE MAI , per non rimanere più DELUSO si convincerà di non aver bisogno di nessuno, convincimento che si rivelerà fortemente falsato. Il rischio a cui andiamo incontro nei casi più gravi è di un totale distacco dalle proprie emozioni:questi bambini crescono incapaci di gestire il dolore che provoca loro ogni battito del cuore.

Noi passiamo dall’istinto, all’emozione e poi all’affetto: ossia, X, Luna, Venere. Tutto è influenzato dall’ambiente perché queste tre cose rientrano in un ambito;l’educazione tende a trasmettere la modalità con la quale ogni singola emozione può essere espressa; quello che noi impariamo da nostra madre, dalla nostra famiglia è il modo in cui si può esprimere l’emozione.

296345_465279920179251_340566102_nSe loro non le esprimevano, noi non le sapremo esprimere; se loro le esplodevano, noi impareremo ad esploderle. Quando ci sono dei canoni culturali, educativi che bloccano completamente l’espressione dell’intensità emotiva con cui uno vorrebbe esprimersi, si crea un contrasto tra io e super io e alla fine il super io finisce per bloccare tutto. Ci sono vere e proprie regole di manifestazione, che servono a modulare l’espressione delle emozioni; queste regole vengono insegnate dalla famiglia,che quando non permette una libera espressione , dentro di noi prima o poi si instaurerà una nevrosi , sempre presente di fronte a grandissime repressioni emotive. È un’anima che perde di vita, perde la sua voce. L’emozione è la voce dell’anima, la vita perde la sua funzione creatrice e, anche l’intelligenza . Quando, quindi, la parte emotiva non assolve la sua funzione anche la parte intellettiva perde molta forza, forza che può arrivare solo dalla sfera affettiva. Utilizzando solo la parte razionale diventiamo molto schematizzati, quasi pietrificati all’interno. È la vita affettiva che irrora totalmente la psiche, permettendole di interagire con l’ambiente, comprendendolo fino poi a memorizzarlo e tutta la parte della memorizzazione è sempre stata attribuita alla Luna.”(Lidia Fassio)

Quando ci scolleghiamo dalle nostre emozioni ritenendo di poterlo fare impunemente, la nostra vita diventa povera e senza significato. Allora bisogna avere ben chiara una cosa che l’anima che urla nell’inascoltato arriverà ad usare  un canale non verbale per far sentire la sua voce e si manifesterà proprio attraverso il corpo,creando manifestazioni fisiche psicosomatiche propriamente legate a quell’emozione Continua a leggere

Case astrologiche e archetipi junghiani

Viaggio nelle case astrologiche in compagnia degli archetipi junghiani

by Flo Govinda

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Al momento della nostra nascita, a seconda del periodo, il sole incontra quella costellazione che poi chiameremo il nostro segno zodiacale di nascita, proclamandoci un sole ariete o scorpione o capricorno,eccetera. Il Sole rappresenta l’Io, per raggiungere il nostro Sole non basta dichiararci Sole in ariete o in cancro..Si può fare un viaggio all’interno delle case e dei segni zodiacali, accompagnati dai pianeti che lavorano al progetto del Sole, con modalità diverse a seconda di dove sono collocati; si può guardare ogni pianeta simbolo e segno,in modo da collocarvi i molti aspetti della personalità. Siamo complessi, la jung_archetipicomplessità dell’essere umano ha affascinato molti pensatori e scrutatori dell’animo umano. Nella Grecia antica il teatro creava le maschere, dette “persona” e da cui poi è venuto personaggio, che erano gli archetipi facenti parte del collettivo. Come nelle maschere della commedia dell’arte: essere un Arlecchino significa essere un buffoncello, un discorso da Arlecchino è un discorso poco serio..Maschere che creano una immagine archetipica dell’inconscio collettivo. Come diceva Gustav Jung: “ Se analizziamo la Persona, stacchiamo la maschera e scopriamo che ciò che pareva individuale è collettivo”. Oggi affronto il viaggio alla ricerca e conquista del Sole attraverso Archetipi che vado a collocare nelle case delle zodiaco: dalla venuta al mondo simboleggiata dalla prima casa fino al ritorno al mondo della dodicesima; considerando le dualità che ogni archetipo presenta, quindi ponendo l’attenzione sulle varie scelte che ogni individuo può compiere per raggiungere il proprio Sole interiore.

Io nasco! La casa 1, governata dall’Ariete e da Marte, quell’elemento fuoco che nel procedimento alchemico permette alla potenzialità di divenire.

27-8855Nasco e sono l’Archetipo dell’ Innocente e in quanto tale la dualità che si crea è la fiducia contrapposta alla paura (sentimenti che, tramite Giove e il Sagittario a seconda degli aspetti e della posizione che nel TN presenta, mi aiuta a capire se l’indole si propone verso la fiducia o meno). L’innocente racchiude in sé l’entusiasmo della vita, l’ottimismo, l’apertura, la purezza..che consentono di affrontare con fiducia l’incontro col sé, con gli altri, col mondo. Di contro svilupperà la paura, non affrontando i conflitti che la vita propone, chiudendosi nelle illusioni, nelle dipendenze, nel vittimismo.Poniamo intanto questo percorso verso un percorso risolutivo ed evolutivo: mi muovo attraverso le 12 case astrologiche e dopo la nascita in casa 1, incontro l’Archetipo dell’Orfano nella casa 2; questa è casa di terra, del Toro e di Venere, ma le dualità che nascono nell’archetipo orfano sono l’autonomia contrapposta al lamento e alla rabbia di non essere autonomi.affidarsi Urano e il Capricorno entrano in questo archetipo in quanto la ribellione uraniana è quella che è utile alla ricerca di un proprio io, che mi fa ribellare a strutture nelle quali non mi sento libero. Ribellione che porta al desiderio di autonomia che si svela col mito di Saturno, e quindi della casa X Capricorno, dove grazie allo “sradicamento “ e allontanamento posso riconoscere le mie qualità, avere fiducia in me stesso e realizzarmi in modo autonomo. Quando l’archetipo orfano non si dedica alla ricerca della propria autonomia, sviluppa un senso di rabbia, frustrazione e lamento che lo fanno sentire prigioniero, immobilizzato, passivo perché probabilmente in precedenza l’archetipo dell’innocente non è riuscito a sentire la fiducia, bensì la paura che lo ha condotto verso un orfano che sente di aver subito un abbandono e che delega quindi la propria felicità/infelicità agli altri o a cause esterne.Questo sentimento/atteggiamento porta al successivo archetipo e produce uno dei lati dell’Archetipo Guerriero: la violenza opposta alla forza. E’ Marte che permette all’individuo fiducioso e desideroso di autonomia, di trarre la forza necessaria a raggiungere l’ obiettivo. Siamo nella casa 3, governata da Gemelli, elemento aria e Mercurio; in essa cominciamo a comunicare, le parole prendono forma, il pensiero segue l’azione..azione che diviene violenza quando l’Orfano è sopraffatto dalla paura e dall’insicurezza che costringe l’individuo a prevaricare con crudeltà. Azione che è forza quando a guidare è il senso del rispetto, la volontà,l’affidabilità.GuerrieroDellaLucePer indirizzare la propria forza il guerriero abbisogna dell’integrazione della successiva casa 4(Cancro, Luna, elemento acqua) ovvero dell’Archetipo dell’Angelo custode. Questi è la parte emotiva che sviluppa la tenerezza, è il tocco morbido e delicato della carezza, è la commozione e la compassione; sentimenti che fanno si che l’utilizzo della forza del guerriero  sia mirata a muoversi con una coscienza di amore, verso se stessi in primo luogo. Se l’archetipo angelo custode prende la via della manipolazione anziché la tenerezza, ne verrà un individuo che si farà manipolare e condizionare dall’esterno, o che attraverso escamotage angeloumanitacompassionevoli, ma che nascondono un certo vittimismo, riuscirà egli stesso nella manipolazione, pretendendo cure e attenzioni che da solo non riesce a darsi e che provengono dall’antecedente archetipo orfano che, non compiendo l’atto dell’autonomia delega agli altri il proprio destino!Una nascita con luna cancro in 12a e marte bilancia in 3a, anche se la luna si trova nel suo domicilio, può risentire dell’isolamento della casa 12 e, invece che trarne la tenerezza dell’ archetipo angelo custode, rischia di risentirne della troppa sensibilità a tal punto da impigrirsi e piangersi addosso, non sostenuta da un marte in bilancia, per cui in esilio, che stenta a esprimere la propria forza e potenzialità, sviluppando una mancanza di volontà.( Questo è ovviamente un esempio che mi costringo a fare per una comprensione dell’argomento, ma non mi sento di analizzare un pianeta a sé stante, perché la lettura di un Tema Natale deve prendere in considerazione i pianeti e i loro aspetti nella totalità deamantel Tema per operare alla costruzione dell’identità individuale).Torniamo al cammino dell’archetipo; a questo punto abbiamo un individuo fiducioso in se stesso, autonomo, pronto all’azione e conscio della propria sfera emotiva. L’io si sta costruendo grazie a sicurezze interiori, grazie a una struttura ben equilibrata che lo porta verso la casa 5 del Leone governata dal Sole, rappresentata dall’Archetipo dell’Amante, il quale prende la strada della passione, se ben nutrito, o quella opposta della gelosia quando ci sono discordanze interiori. Le energie ben incanalate conducono al buon uso della creatività; con questo archetipo scopriamo di essere creativi e creatori, mettiamo entusiasmo e passione nelle nostre azioni e in un certo senso vienearch-cercatore alla luce la nostra parte divina. La frase “dio creò l’uomo a sua immagine e somiglianza” nasconde una chiave che è l’incipit per ri-trovare il divino, il dio-creatore che è il dio-Sole…quel Sole che troviamo appunto nella casa 5, quel Leone che è il re!L’archetipo dell’amante ci dice che la creazione nasce attraverso l’amore,coniugando la fantasia alla creatività e alla passione,aprendosi al mondo con l’empatia. Ma se qualcosa è andato storto, la predominanza dell’ego darà adito al lato oscuro dell’Amante, producendo gelosie, disimparando l’amore, non trovando l’entusiasmo necessario per essere  l’artista della propria esistenza. Ci troveremo di fronte all’edonista.Quest’individuo entrerà nella sesta casa con impazienza e superficialità, lati oscuri dell’Archetipo Cercatore che si colloca in casa 6, casa della Vergine e di Mercurio. Il Cercatore racchiude in sé il desiderio di conoscenza che non deturpa il mondo circostante e che non lo sottomette, a differenza dell’altra faccia che, non avendo passione per la vita, la affronta con trascuratezza, senza impegnarsi e raggirandola. Il Cercatore si sta staccando dalle cinque case precedenti, dove ha fatto conoscenza di sé e se ne è innamorato, e si apre all’osservazione del mondo circostante che molto gli somiglia e che ama.La sua curiosità creativa lo avvia verso la realizzazione concreta dell’opera incarnando l’Archetipo del Creatore, che si colloca in casa 7 della Bilancia e di Venere, qui egli sa riconoscere “l’altro da sé”, è conscio della separazione che esiste tra lui e l’altro e la accetta e la ama e si dona! Costui è creatore perché è ricco di idee, di fantasia..è la fonte da cui egli stesso si disseta e alla quale permette con gioia all’altro di dissetarsi . Nel suo lato antistante il Creatore ha la sterilità, non è fecondo, ed è questa mancanza di amore che lo conduce verso la distruttività, verso il masochismo e/o il sadismo.free-energy1Egli ha maturato una disistima e insicurezza tali, che la rabbia e l’odio nei confronti degli altri e di se stesso lo portano a distruggere: ci troviamo in casa 8, regno dello Scorpione e di Plutone e siamo di fronte all’Archetipo Distruttore. Personalmente amo questo archetipo poiché esso rappresenta il non-attaccamento. Solamente col non attaccamento, col non-radicamento si può ri-creare..ri-crearsi..e per fare ciò si deve distruggere; ma per ricominciare, la dote maggiore che servirà allo scopo è il distacco. CostantementemGO distruttorerimaniamo attaccati alle idee, alle persone, alle cose, alla visione che ci siamo fatti e attraverso la quale ci sentiamo sicuri. Ma non c’è niente di certo, se non il fatto che sei vivo qui e ora! Ecco che la visione del distacco conduce alla casa 9 (Sagittario, Giove), dove l’Archetipo Mago ci apre le porte della fede. Egli ha imparato a conoscere le proprie capacità, il suo potere. Stando nel mondo e col mondo, ha affinato la conoscenza degli strumenti necessari al suo potenziamento, e la lungimiranza lo avvia al raggiungimento del proprio Sole, del trono che spetta al re. Sarà un re tiranno se nell’archetipo del mago viene meno la fede per dare maggior risalto a un mago che si approfitta del suo potere e che lo usa a fini egoistici o malvagi.Il Re è l’archetipo della casa 10, del Capricorno e di Saturno.

spada_rocciaLa realizzazione dell’IO, l’incoronazione del Re, il raggiungimento del proprio Sole. A seconda delle scelte precedenti che avrà fatto l’individuo, avremo un Re tiranno, prepotente, prevaricatore o al contrario un Re buono, illuminato, integro,generoso,magnanimo, comprensivo, che lo farà avanzare verso l’archetipo del Saggio nella casa 11 dell’Acquario e di Urano. (A tal proposito ricordo del mito di Crono/Saturno il quale, dopo l’ esilio nel deserto del Tartaro, ritorna alla civiltà venendo consacrato come dio dell’agricoltura e prosperità. Desidero spezzare una lancia a favore di Saturno che solitamente viene interpretato come malevolo o malefico; nel fare ciò dedico una poesia della mia personale visione di Saturno, del passaggio dal “saturno capricornino al saturno acquariano” e dall’archetipo mago verso l’archetipo re).

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” Lasciami in contemplazioni
atte a rafforzare il mio ego
e sottolineare la solitudine forse necessaria
ma che reputo comunque consequenziale di un percorso ascetico
Sono pronta ad accettarne le conseguenze
affrontarle affinchè mi rafforzino
Concedimi le porte aperte
guida la mia mano verso un fuoco che scalda ma non brucia”

Saturno è tornato più assennato dall’eremo, l’archetipo del saggio racchiude la comprensione.Com-prendere: mi soffermo sulla parola che m’induce a “fare mio ciò che esperisco”. Al contrario, la poca saggezza o il cattivo utilizzo della sapienza, portano al giudizio perentorio e imprescindibile, con conseguente chiusura e prigionia mentale e anche fisica, perdendo l’occasione che la casa 11 propone cioè di unirsi al collettivo per operare ognuno allo scopo di tutti e del tutto.Il tutto che diviene uno-tutto entrando in casa 12 del Pesci e di Nettuno, con l’Archetipo del Folle. Gioia e pazzia sono le dualità di questo archetipo. Dalla casa 1 con l’archetipo dell’Innocente, l’individuo ha fatto un viaggio per scoprire se stesso e il mondo in cui vive, si è mosso con curioso entusiasmo, con passione, le prove della vita lo hanno fortificato e reso saggio e adesso  può gioire dell’esistenza e condividere con gli altri e con l’universo la gioia: è compartecipe! Al contrario, se non ha avuto il coraggio di esporsi, se ha preferito la pigrizia all’avventura, l’aridità  alla fertilità dei sentimenti , la superbia e l’egoismo piuttosto che la generosità, allora egli rischierà la follia, non avrà nessun senso del limite, sarà pronto a calpestare e distruggere,la noia e l’apatia lo condurranno all’isolamento, non riuscirà a sorridere.

rimagesLa gioia del Folle giocoso e gioioso, è data dal cuore puro che l’Innocente ha mantenuto, non scoraggiandosi di fronte alle avversità e dolore della vita, che nel passaggio attraverso la casa 8 e l archetipo distruttore con il non-attaccamento, ha compreso che la meraviglia della vita sta nel suo continuo mutare, nella casa 12 dove il ciclo si chiude e si apre di nuovo: nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma (A,L-Lavoisier) Parlare di follia in una società che la mette al bando, comportandosi come l’archetipo del Saggio nel suo lato ombra di “utilizzo del potere come controllo delle masse”, mi porta ad assumere l’unica posizione per me possibile, cioè di scrutare nel quotidiano e nell’ovvio..luogo in cui spesso trovo le risposte a ciò che cerco; ecco che Il Folle lo trovo tra gli arcani dei tarocchi e non solo: nei mazzi da gioco comuni, in qualità di Jolly o Joker e detto anche La Matta, usati come speciale vantaggio concesso al giocatore, un’alternativa, un’opportunità in più! ( 😉 )

“Il Folle simboleggia l’uomo che ha trovato il coraggio di porsi controcorrente. Le cui parole incomprensibili e disarticolate, contengono forse il significato ultimo della verità. Con questa sua manifesta e sfrontata irrazionalità, riconduce all’astrazione e all’impalpabilità della vera filosofia.”

by Flo Govinda-tutti i diritti sono riservati

Mercurio e il Vaso di Pandora:ASTROLOGIA E ALCHIMIA di Flo Govinda

MERCURIO E IL VASO DI PANDORA,rubrica dedicata alle nuove menti astrologiche, oggi vi offre un articolo decisamente interessante di Flo Govinda su un argomento così vasto in cui molti astrologi si sono cimentati. Aspetto vostre riflessioni,viandanti astrologici

ASTROLOGIA E ALCHIMIA

di Flo Govinda

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L’astrologia è ricca di simboli. Il simbolo è un arcano che svela ciò che è già evidente. I simboli dell’astrologia sono simboli universali, nel senso che incarnano ciò che è l’unverso e nell’universo; essi sono la rappresentazione di esso. Sono gli stessi simboli che troviamo nei tarocchi..ma anche nella scienza..la chimica e nell’alchimia.
Il percorso del progresso che ci ha condotti fin qui ha preferito prendere la strada della mera realtà: una scienza che ci ha meccanizzati, dimenticando che siamo fatti non solo di corpo, ma anche di emozioni e spirito. L’alchimia è un utilizzo della chimica a metafora del nostro percorso esistenziale. Essendo noi corpo, siamo anche fisica e chimica e grazie a uno sguardo profondo della realtà e della terra e dell’universo in cui siamo, possiamo capire anche il piccolo universo che chiamiamo “noi stessi”.
Vi propongo una comparazione di simbologie astrologiche e alchemiche, affinché possiate trarne una riflessione. L’alchimia all’apparenza può apparire lontana dal nostro quotidiano, ma è l’opposto! essa infatti è atta alla conoscenza..a conoscere le scienze cioè la natura nelle sue espressioni di materia, di fisica,di chimica. Dallo studio di questa materia possiamo comprendere i simboli di cui è composta non solo la natura e l’universo che ci circonda, ma anche noi stessi, perché nel simbolo è racchiuso l’archetipo. Sono noti gli studi di Gustav Jung su i simboli alchemici e gli archetipi nei sogni; l’astrologia non è scollegata da questi questi simboli.
Il sole è la rappresentazione dell’io. Il nostro viaggio inizia alla ricerca del proprio io, del sole interiore da portare all’esterno e far brillare. Avrete sentito dire che “cio che stai cercando è gia in te”.
 Il procedimento alchemico parte da “la fase nera” in cui la materia si dissolve e va in putrefazione. E’ l’abbattimento della maschera,rappresentata in astrologia da Plutone.
Sarà il piombo nel processo alchemico ad essere sottoposto a trasmutazione. Esso è associato a Saturno, che è la materia che contiene in sè lo spirito. Il procedimento consiste nel ripulire, trasformare, dissolvere la materia; frammentarla per poi ricomporla: la trasformazione da piombo in oro!
(Poiché nei secoli addietro, ancora non era stato scoperto Plutone, personalmente ritengo che questo sia coinvolto in quanto rappresentazione di “trasformazione” nel ciclo vita/morte/vita e in quanto insieme al mercurio è lo zolfo l’ elemento che servirà nel processo alchemico a distruggere la materia, a putrefarla! N.d.A.)
Il pianeta Saturno è gassoso ed i suoi gas sono tenuti insieme dagli anelli che lo circondano, composti da frammenti rocciosi..ecco perché si parte dal piombo-saturno:esso rappresenta la materia ( gli anelli ), che contiene lo spirito ( il gas ). L’incontro con Saturno corrisponde allo sbriciolamento di tutte le nostre certezze. Alla morte interiore, alla notte buia. (difatti i sogni in cui  siamo immersi nel buio o in tumultuosi oceani, ci parlano di periodi di trasformazione,l’incontro con plutone,col nostro inferno,il nostro buio profondo in cui cercare luce).alchimia-ermetismo_6173
Chi sono io? Ecco che a questa domanda arriva Mercurio, lo spirito di ricerca correlato in astrologia al segno Gemelli, la curiosità che spinge alla conoscenza, e Vergine nell’analisi delle nozioni recepite
Il mercurio è un solvente e funge da separatore degli elementi, esso trasforma.. Ecco che dopo aver preso coscienza della nostra disgregazione dell’io, ci affideremo a Mercurio per analizzare e separare, utilizzando il pensiero.(e lo zolfo-Plutone è la presa di coscienza della nostra morte, ovvero delle potenzialità di vita; la putrefazione atta a trasformazione). Avremo cosi scomposto le varie parti della coscienza; adesso entrano in scena Marte e Venere, il principio maschile – femminile, Yin e Yang, la dualità che permetterà l’unità.
Marte è l’ Ariete, elemento fuoco è la potenzialità in atto (quella che stava in saturno) che diviene. “La fase rossa” in alchimia: il fuoco. Lavorerò, modellerò la materia col fuoco per farne nuova forma.
Marte associato all’ elemento ferro, come il fabbro che riscalda la materia per renderla malleabile e creare nuova forma, cosi come noi nell’atto di agire decidiamo di “ricostruirci”. Venere è il rame, conduttore e legante; sarà l’ingrediente che crea l’armonia (rispecchiando il domicilio in Bilancia), fra le varie parti del mio nuovo essere, dell’io che si sta trasformando, armonizzando e ricomponendo. Il mio nuovo io si sta formando in base a ciò che ama(secondo domicilio di Venere Toro), che lo armonizza con l’universo.
Dall’iniziale confusione e smarrimento abbiamo progredito in un percorso. Dal buio siamo divenuti luce. Il sole spento si è acceso. Sono venuti fuori molti elementi e, come accade con gli elementi chimici, più parti di noi si sono unite, grazie all’armonia che abbiamo creato dall’unione di tali parti.
I pianeti, elementi e simboli che troviamo nella carta natale, costituiscono gli elementi necessari a raggiungere il nostro progetto, il nostro Sole, l’io interiore.
Come il chimico utilizza gli elementi e sperimenta, anche noi faremo danzare assieme tutte le nostre parti diverse fra loro, ma che unite formeranno una sola armonia. Pianeti e astri nella danza dell’universo. Come l’Alchimia, i segni zodiacali,  gli elementi, le case astrologiche sono rappresentazioni di archetipi, insiti in noi anche a livello non conscio; Jung ne ebbe l’intuizione..e come lui qualcuno che disse queste parole, la ebbe! –
“Bisogna avere un caos dentro di sè, per generare una stella danzante.”
(Friedrich Nietzsche)
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Il concetto di Archetipo in Jung

ASTRI E CONTRASTI :

articoli psicologici e dintorni,il meglio in rete 

archetipi4Abbiamo utilizzato la parola “Archetipo” molto spesso negli ultimi anni ma nel significato che crediamo di aver compreso manca a volte quel particolare  approccio  scientifico, necessario per far si che non si cada trappola di   personali convincimenti o interpretazioni del tutto “casalinghe”

Ma cos’è ? Chiariamo prima di tutto il significato principale,dello stesso Jung.

Archetipo
Termine che nella teoria psicoanalitica di Carl Gustav Jung si riferisce a una rappresentazione mentale primaria, che fa parte dell’inconscio collettivo e si manifesta in simboli presenti in tutte le culture e in ogni epoca storica. L’archetipo è il prodotto delle esperienze primordiali dell’umanità relative agli aspetti fondamentali della vita. Non è possibile entrare in rapporto diretto con l’archetipo, ma si possono percepire i suoi effetti, come immagini simboliche, in ogni genere di manifestazione psichica: sogni, sintomi nevrotici, visioni, arte, fantasia, prodotti dell’immaginazione libera, oltre che nei miti, nelle fiabe e nella religione.Gli archetipi che rappresentano le strutture psichiche di base si sono sviluppati come nuclei psichici separati; essi sono la Madre, il Senex, il Puer, l’Ombra, la Persona, l’Anima, l’Animus e il Sé.(…)
(Per continuare a leggere la presentazione del libro cliccate direttamente sull’immagine)

Leggiamo ora insieme l’ articolo che segue,ragione di questo post, del Dr. Alessandro Raggi pubblicato sul sito MEDICIITALIA

Il concetto di Archetipo in Jung

archetipi

Jung fornisce due principali versioni della nozione di archetipo, che solo apparentemente sembrano distanti.

La prima è un’ipotesi fenomenologica, mentre la seconda viene identificata come mitologica; vedremo come questi aspetti si compenetrano a vicenda.

L’archetipo, difficilmente può essere liquidato con una sorta di definizione, che renderebbe statico un qualcosa che invece è estremamente vivo e mobile e per sua stessa natura difficilmente traducibile sotto forma di linguaggio. Per cui, il nostro compito risulta particolarmente arduo. All’archetipo, si può accennare, gli si può girare attorno, ma non lo si riesce a definire, ne a delimitare.Esiste nell’uomo una distinzione tra sviluppo filogenetico e sviluppo ontogenetico, riscontrabile nel rapporto tra RNA e DNA. Il DNA, in quanto genoma di specie, non determina i caratteri ereditari, ma predispone. Sarà poi l’iterazione tra caratteri genetici e stimoli ambientali a produrre una singolarità individuale attraverso l’apprendimento.Il modo innato nel quale un bambino impara a respirare ed a reagire agli stimoli ambientali, è in via di principio simile al modo in cui un pulcino esce dall’uovo senza necessità di apprendimento, o al modo in cui le anguille trovano la strada per le Bermude, le anatre si dispongono in volo simmetrico e le rondini seguono la via verso il caldo durante le migrazioni: questi sono tutti esempi forniti dallo stesso Jung di pattern di comportamento, ereditati ed innati. Dal punto di vista ereditario, esiste per Jung una risposta psichica necessitata a determinate situazioni, che si ripetono per ogni singolo essere umano, e si riattualizzano nella vita dell’individuo.Come troviamo una parte filogeneticamente stabile nella struttura biologica dell’uomo, che fa sì che vengano a formarsi i reni, o il tessuto muscolare, secondo caratteristiche comuni nella specie, così sul piano psichico sono rintracciabili dei motivi tipici, che caratterizzano le esperienze fondamentali della vita umana, dal concepimento fino alla morte.

Come giustamente fa notare Jung,“a nessun biologo verrebbe in mente di supporre che ogni individuo acquisisce da capo, ogni volta, il suo modo generale di comportarsi”.

A questo punto, sarebbe solo un esercizio intellettuale domandarsi se l’archetipo sia un qualcosa di tangibile e visibile, come può esserlo il sistema nervoso centrale, oppure una metafora.La manifestazione psichica della vita, qualunque sia la sua origine, non necessita di alcuna dimostrazione, poiché è sperimentabile empiricamente.La funzione fenomenologica delle manifestazioni archetipiche, è rintracciabile sempre ed in ogni individuo.L’errore del metafisico, consiste nell’attendersi una risposta esperienziale da una conoscenza unicamente razionale. Questo salto logico, lo rende destinato a cadere inevitabilmente in un grosso equivoco, quando cerca di riprodurre una conoscenza empirica dopo una dimostrazione razionale.La descrizione Junghiana della natura dell’archetipo, è basata unicamente su dati empirici e facilmente riscontrabili; per cui l’archetipo, può a buona guisa essere interpretato anche come una metafora (come sostiene M.Trevi); ciò non ne sminuisce gli effetti. Così come metafore esplicative sono le tre strutture (Io, Es, Super-Io) psichiche Freudiane, ma ciò non cambia di molto la finalità della nostra indagine, che resta appunto empirica.Se le manifestazioni archetipiche vengono ereditate, come viene ereditata dal punto di vista filogenetico la struttura cerebrale, che di questa ne costituiscono l’aspetto più propriamente psichico, gli archetipi in sé non sono ne ereditabili ne conoscibili, in quanto rappresentano una predisposizione, la cui manifestazione è differente a seconda del tempo, del contesto e dell’individuo.L’unità psicofisica dell’uomo, è ormai un’acquisizione comunemente accettata (tranne che in alcuni casi che vedremo), ed in questo l’archetipo può configurarsi come quel ponte psicofisico che riconosce in se l’aspetto biologico e l’aspetto psichico della natura umana.Le due componenti, non possono in alcun modo scindersi, pena il ritorno ad una concezione cartesiana dell’uomo. Anzi, cogliamo qui tutta la limitatezza dell’espressione linguistica, chiamando un’unità indissolubile: “componenti”.In realtà, come non ci è possibile cogliere la natura corpuscolare ed insieme ondulatoria della luce, così non ci è dato soffermarci in maniera univoca su un solo aspetto dell’archetipo.

Possiamo pensare all’archetipo come ad un vaso. Il contenuto del vaso, è sì necessitato dalla struttura formale del contenitore, ma non deve essere necessariamente lo stesso. Un contenitore vaso, può contenere diversi tipi di contenuti vasoformi”.

Se volessimo cercare ulteriori analogie, possiamo trovarle in ciò che è determinato in natura nella forma e non nel contenuto. L’esempio adottato da Jung, è quello del sistema assiale del cristallo di neve: il cristallo è già preformato nella sua configurazione madre, senza possedere una materiale esistenza. Questa esistenza si manifesta nell’agglomerarsi degli ioni e poi delle molecole. Il sistema assiale, determina soltanto la struttura stereometrica, non la forma del singolo cristallo. L’archetipo alla stessa maniera presenta un nucleo significativo invariabile, che ne determina la maniera di presentarsi in linea di principio, ma non concretamente.Le esperienze della nascita, del rapporto con i genitori, lo sviluppo, l’incontro con l’altro sesso, la morte, rappresentano una costante per ogni essere umano, da sempre. Il ripetersi di queste coincidenze, ha generato una base comune, psichica, della quale siamo tutti portatori.Le rappresentazioni di questi trascorsi, dei modelli primordiali del comportamento umano, sono divenuti elementi immaginali, costituenti la base psichica comune dell’uomo.