L’Imperatrice

impewratricedi Pio del Guercio

Le qualità espresse da questa lama sono molteplici, come molteplici sono le situazioni in cui potremo vederle agire.
Tra queste quelle che subito risaltano sono:  padronanza di se, capacità di auto motivarsi, empatia e comunicazione.
Grandi qualità che portano al successo ma che al contempo, generano negli altri, invidia, timore ma anche voglia di competere, imitare e quando si ritiene irraggiungibile … denigrare.
Forte è la sua capacità di controllare le emozioni, che non vuol dire esserne esente ma semplicemente riuscire a non farsi sopraffare da queste, conservando un’ottima capacità decisionale.
Si motiva con obbiettivi sempre stimolanti per la propria auto realizzazione, per la quale tende sempre a impegnarsi e migliorarsi.
Tutto questo lo nutre con una buona dose di ottimismo unito a una forte autostima che le permette di non fermarsi davanti agli errori e agli ostacoli che incontra.
Ha una buona conoscenza di se stessa e con la sua capacità empatica individua facilmente i bisogni e le capacità di chi ha di fronte.
In funzione di questo sa valorizzare o deprezzare gli altri in funzione dell’utilità che questi avranno al raggiungimento dei suoi obiettivi.
Come sempre quando si parla di individui l’utilizzo più o meno etico di tali potenzialità è sempre assolutamente individuale.
Queste capacità, in molte madri, sono di forte sostegno nel portare avanti nel tempo quel difficilissimo compito che è l’essere genitore ma al contempo potranno essere disdicevoli in una donna senza scrupoli che le userà per raggiungere i propri scopi.
Come ultima considerazione, studiando questa lama, è la sua somiglianza alla dea Atena, immune alle frecce di Eros, che la rendono decisamente pratica legata alla materia, la vediamo spesso accompagnata dalla dea della vittoria Nike. Dea capacissima in tutte le arti artigianali ed anche in quelle dove più spesso si vede eccellere il maschio ma anche protettrice di chi combatte con astuzia, avendo lei il potere di donare furbizia.

foto pioPio Del Guercio – Il Percorso, scuola di Tarologia 

LA PAPESSA

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IL Percorso scuola di tarologia di Pio Del Guercio

Ogni progetto necessita di un periodo di preparazione, gestazione prima che sia pronto per prendere forma.
Tra i vari possibili il più impegnativo e importante è di sicuro la nascita di una nuova vita
Per quanto lo scopo finale sia sempre lo stesso vivere questa fase è assolutamente personale e come tale, viene vissuta.
Del resto potrebbe essere troppo presto o al contrario tardi, può interrompere altre attività o metterle a rischio ma può arrivare al momento giusto nel posto giusto. Insomma dare vita a qualcosa, a prescindere da chi lo deve fare e in quali condizioni, mette alla prova ciò che noi vorremmo con ciò che sarà e potrà farci dubitare di noi stessi, dell’essere all’altezza del progetto ma quando si decide di procedere in questa prima fase si dovrà comunque fare un atto di fede verso noi stessi e sperare nella buona sorte. Se questo non avviene la gestazione andrà oltre il giusto tempo portando all’inevitabile insuccesso oppure si abbandonerà strada facendo con un atto di rinuncia
Questa è una fase inattiva dove il fare è meno importante dell’essere mentalmente presente, l’accudimento e nutrimento del progetto non ci imporrà di fare materialmente, lui crescerà, si perfezionerà pian piano in noi e poi pretenderà di prendere forma altrimenti morirà.
Tenerlo fermo in questa fase è una tentazione possibile, la relazione simbiotica da sicurezza, tiene a bada le nostre ansie dando tempo alle nostre paure di quietarsi, nel procrastinare il possibile problema.Finché sarà lì abbiamo la possibilità di illuderci che sia perfetto o che non possa miseramente fallire.
Non dimentichiamo che paura e ansia sono pessime consigliere… un progetto ha ragion di essere se prenderà forma, diversamente sarà un sogno. E’ innegabile che anche i sogni hanno la loro utilità e possono essere un mezzo utile a ricarsi ma non vanno confusi coi progetti, diversamente avremo solo frustrazioni.
Il parto è doloroso ma necessario e deve seguire il taglio del cordone ombelicale perché ogni progetto sano dopo la nascita deve man mano essere messo in condizione di camminare con le sue gambe diversamente creerà dipendenza e questo non va mai bene e se il progetto riguarda la convivenza meno che mai.

Pio Del Guercio

“IL PERCORSO”
SCUOLA DI TAROLOGIA

I TAROCCHI e Pio Del Guercio

tarocchio

Da principio incuriosito e poi affascinato dai tarocchi , continuo ad interrogarli da circa 50 anni. Curioso e testardo cerco di andare oltre ciò che appare, convinto che dalla verità, qualunque essa sia e in qualsivoglia campo venga riconosciuta, che spazi dalla rigorosa scienza ufficiale all’impalpabile e indimostrabile scienza esoterica siamo comunque distanti anni luce. Il primo contatto con i Tarocchi è stato quello classico, tentare di far luce sul buio del futuro, senza prenderli al principio troppo sul serio. Dopo aver applicato su me stesso tale pratica divinatoria ho tormentato un considerevole numero di amici ed amiche, costringendoli ad essere “cavie volontarie”.

14_LA_TEMPERANZA

Incisioni di Gioia Giorio

Lo facevano con mal celato scetticismo ma al contempo incuriositi prima e interessati dopo, specie quando qualche piccolo risultato si otteneva o si credeva che così fosse, lasciando sempre spazio al beneficio di inventario. Sono andato avanti così per anni, sino a che una vocina interiore mi ha sussurrato che dietro queste Lame c’era qualcosa in più se non addirittura di completamente diverso. Ma cosa? Devo dire che in questa, come in altre strampalate teorie da me elaborate, sono sempre stato aiutato dall’intuito e dal caso, anche se in quest’ultimo da molti anni non credo affatto poiché penso che tutto segua uno schema ben preciso che ci aiuta ad arrivare ad una meta, da noi stessi prestabilita prima dell’incarnazione. Ebbene si, fra le varie mie teorie strampalate, c’è anche quella della predeterminazione di ogni individuo. Come dicevo, qualcosa mi suggeriva che c’era di più, celato in quelle 22 Lame… o meglio nelle 21 più la Lama zero ma ci sono voluti tanti anni prima di dare un po’ di senso a ciò che la ragione mi faceva sembrare puro vaneggiamento. Ad un certo punto mi convinsi che predire il futuro era una delle cose più semplici del mondo, in fondo, bastava conoscere il passato confrontarlo al presente e il risultato del futuro era quasi matematico. Se ci pensiamo solo un attimo è una cosa che facciamo tutti di continuo e senza l’ ausilio di nessuno strumento divinatorio.

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Incisioni di Gioia Giorio

Cerco di spiegarmi: nel momento in cui conosciamo il reagire di un soggetto davanti a determinate cause l’ effetto è quasi certamente sempre uguale a questo punto è lecito presupporre che se ad una stessa sollecitazione cambiamo la nostra risposta, in automatico, avremo un risultato futuro diverso, potrà essere migliore o peggiore ma sarà “diverso”. Giunto a questa conclusione ho pensato che guardando al passato, il più obbiettivamente possibile, analizzando il presente nel nostro modo di risposta, era possibile modificare l’ ovvio futuro. A questo giunsi dopo un considerevole numero di consulti, nei quali ad un certo punto, chi a me si rivolgeva, esordiva dicendo con più o meno enfasi: PERCHE’ SUCCEDE SEMPRE QUESTO A ME?! Questo a prescindere dalla domanda, che poteva riguardare: l’amore, il lavoro, il denaro, le amicizie e cosi via. Ogni individuo aveva un suo muro contro cui, periodicamente, andava a sbattere facendosi sempre più male col passare del tempo. Ecco un’ altra domanda che fa capolino… se il futuro non è prestabilito, come mai spesso la risposta dei Tarocchi è fedele a ciò che accadrà? Forse le Lame non fanno altro che, come una Polaroid, darci un’ istantanea , mostrano presente, passato e, a quel punto, l’ inevitabile .

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Incisioni di Gioia Giorio

Quell’antico dubbio si trasformò in una nuova teoria: i Tarocchi non predicono il futuro ma ci spiegano perche’ una certa situazione si è evoluta in quel triste modo che ci porterà all’ovvio risultato , che mai avremmo voluto. Dico triste perche’ è quasi impossibile interrogare un cartomante su qualcosa che ci va decisamente bene, sarebbe un po’ come farsi operare agli occhi perchè ci vediamo benissimo. Ahime’! Devo dire, a onor del vero, che mi è capitato anche questo” Mi va tutto benissimo, non è che poi mi andrà tutto male”? Del resto dell’essere umano, che mi diverto definire “la bestia più strana del creato”, non c’è nulla che mi meraviglia.

Amo credere in questa teoria per il semplice motivo che mi mette a disagio pensare che nelle nostre vite sia tutto prestabilito e che non siamo altro che marionette nelle mani di chi sa chi e chi sa perchè, del resto, se questo fosse vero, non avrebbe senso darci tanto da fare, tutto accadrebbe a nostro dispetto, basterebbe stare comodamente seduti in poltrona e aspettare e tutto arriverebbe automaticamente. Che tristezza se così fosse. Tutto questo mi dava anche un’altra risposta a un’antica domanda che da sempre mi ponevo… sono interessati al futuro ma i Tarocchi si ostinano, all’80% a parlare del passato e del presente… perchè?! Giunto a questo punto credo che la modalità migliore di approccio ad un consulto tarologico non dovrebbe essere quello di sapere come andrà ma capire come muoversi al meglio avendo una visione più chiara ed obbittiva delle situazioni, cosa che non sempre è. A quel punto starà

09_L_EREMITA

Incisioni di Gioa Giorio

sempre a noi decidere come agire, nel caso ci sono possibilità di cambiamento o accettare quello che non può più essere cambiato ma che ci può comunque aiutare in una prossima situazione… errare è umano ma persistere è diabolico.

Consiglio anche di approcciarsi sempre con una sana diffidenza ed è per questo che a volte dico a chi mi consulta: “ricorda che mi chiamo Pio e non Dio”, gioco col mio nome, sottolineando la mia fallibilità, del resto un pizzico di ironia non guasta mai.

Pio del Guercio

-tutti i diritti sono riservati

L’ORIGINE DEI TAROCCHI

antichi tarocchiCari Viandanti..inizia oggi con questo articolo la collaborazione di Astri e Contrasti con il caro Amico, Pio del Guercio,  che ci renderà partecipi delle sue conoscenze e delle sue riflessioni sui Tarocchi.

L’intento è prendervi per mano e guidarvi verso la Conoscenza.. Cominciamo con un pò di storia . Tutti gli articoli pubblicati saranno rintracciabili  e consultabili nella Pagina “TAROLOGIA”.

L’ORIGINE DEI TAROCCHI

Preciso subito che sull’origine dei tarocchi tante sono le teorie ma nessuna è suffragata da prove certe.
Per tanti anni anche io sono stato divorato da questa curiosità… ma tanto più sono entrato in confidenza con questi simboli tanto più questa curiosità è andata scemando sino a sparire del tutto quando ho deciso che non hanno tempo, erano perfettamente in linea col grado di evoluzione umana di secoli fa e lo sono altrettanto oggi e nulla mi fa pensare che non lo saranno anche in futuro.
Torniamo a noi… tra le molteplici teorie ne prendo in considerazione tre, le più accreditate.

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Quella che gli attribuisce la nascita più antica la dobbiamo a Court De Gebelen che individua nell’antico Egitto la loro origine.
Ne parla nel suo libro “ LE MOND PRIMITF” scritto nel 1781.
Riporto testualmente ciò che scrive a tal proposito:

“Se ci apprestassimo ad annunciare che esiste ancora ai giorni nostri un’Opera degli antichi Egizi, uno dei loro Libri sfuggito alle fiamme che divorarono le loro superbe Biblioteche, e che contiene la loro dottrina più pura su soggetti interessanti, ciascuno sarebbe, senza dubbio, desideroso di conoscere un Libro così prezioso, così straordinario. Se aggiungessimo che questo Libro è molto diffuso in gran parte d’Europa, che da molti secoli è tra le mani di tutti, la sorpresa andrebbe sicuramente crescendo: e non salirebbe al colmo, se assicurassimo che nessuno ha mai supposto che fosse Egizio, che lo possediamo come se non lo possedessimo affatto, che nessuno ha mai tentato di decifrarne una pagina: che il risultato d’una squisita saggezza viene considerato come un mucchio di strane figure che non significano nulla di per se stesse? Non si crederebbe che ci si voglia divertire, farsi beffa della credulità del Pubblico?
Il fatto è tuttavia verissimo: questo Libro Egizio, solo resto delle loro superbe Biblioteche, esiste ai giorni nostri: è così comune che nessuno Studioso s’è degnato d’occuparsene; nessuno prima di noi ha avuto mai il sospetto della sua illustre origine. Questo Libro è composto di LXXVII pagine o tavole, perfino di LXXVIII, divise in V classi, che offrono ciascuna soggetti così vari quanto divertenti ed istruttivi: questo Libro è in una parola il GIOCO dei TAROCCHI […].”

Così come si legge, per lui i tarocchi sono un libro, libro fatto di simboli così come simboli sono i geroglifici che custodiva il segreto di un sapere originario lasciato a unico beneficio dei grandi sacerdoti.

01-leibnizLa seconda teoria accreditata, li fa nascere nel 3000 ac in Cina. Tale convinzione nasce dal fatto che i suoi sostenitori vedono forti similitudini tra i tarocchi e l’ I CHING, strumento divinatorio che si esprime attraverso l’ interpretazione delle diverse combinazioni che si possono ottenere con i 64 esagrammi che li compongono, a rafforzare tale ipotesi, gli stessi dicono chè, è quasi una deduzione logica visto che… carta, carte da gioco e stampa sono tutte scoperte cinesi.

tarocchi-visconti-di-modrone-2La terza invece fa nascere i tarocchi in Italia nel XV secolo alla corte dei Visconti.
Effettivamente i tarocchi più antichi, a noi giunti, sono proprio i “VISCONTI DI MADRONE” di quel mazzo si conservano 67 carte di cui 11 arcani maggiori ed inoltre sono spesso citati sia in documenti che registri di quel ducato.

MantegnaFortezaIl primo documento in cui si parla di questi mazzi di carte risale esattamente al 1371 ed è stilato dalla zecca di Firenze che ottiene la stampa in esclusiva di 2 mazzi di carte, importate dall’ Arabia, che vengono chiamate Naibi. I 2 mazzi vengono distinti in un mazzo a scopo educativo ed 1 a scopo ludico ma disdicevole  “giuoco d’ azzardo” .
Sarà una coincidenza che anche l’ astrologia sia arrivata da questo paese?
Le analogie che ho riscontrato tra loro mi porta a pensare di no.

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Questa distinzione mi fa pensare che il mio, abbandonare, la lettura dei tarocchi minori mi fosse stato suggerito in quel dialogo spontaneamente nato per caso quasi mezzo secolo fa con questo incredibile strumento.
Resta il fatto che il mistero sull’origine di questo strumento ne aumenti almeno un po’ il fascino.

Pio Del Guercio

-tutti i diritti sono riservati

 

UN 2015 PIENO D’AMORE

BUON ANNO A TUTTI VOI COMPAGNI CHE SIATE FUOCO ARIA TERRA E ACQUA.. VI AUGURO UN INIZIO PIENO D’AMORE…PERCHÈ SOLO QUESTO CONTA !

 

astro_2gw_01_fine_anno.62278.36769PER UN ANNO PIENO DI ENTUSIASMO, AUGURI DA ASTRI E CONTRASTI A TUTTI VOI,AMANTI ASTROLOGICI E COMPAGNI DI VIAGGIO

Mentre aspettate il mio oroscopo del 2015…vi lascio un pensiero su cui riflettere a mezzanotte…diamoci da fare..tutti!! Sarà un anno interessantissimo e pieno di incognite.
L’ingresso di saturno in sagittario e la presenza di giove in leone ci garantiscono un anno dove rigore e ottimismo viaggiano verso una risoluzione. Molti i segni coinvolti che dovranno riuscire a trovare una ragione in più per risolvere molte dinamiche sospese da anni, la quadratura di Plutone in capricorno e Urano in ariete fa da bilancia per il controllo di ogni operazione. Dovremo darci molto da fare per trarre il massimo vantaggio da questi passaggi planetari estremamente eficaci per chi saprà approfittarne. L’unico neo..non è tollerata alcuna pigrizia! Il trigono che si sfiorerà per tutto l’anno fra urano saturno e giove getterà le basi per partorire qualcosa di nuovo una sorta di fucina dove si creeranno i presupposti di un buon risultato i cui frutti si assaporeranno nel 2016 quando saturno e urano saranno in sinergia totale.. Invece per il mondo emozionale ci saranno grandi sbalzi d umore . Si cementeranno solo quelle emozioni vere e autentiche;di fatto la quadratura di saturno al binomio indissolubile che formano nettuno e chirone in pesci getterà le basi per una più “radicale” spiritualità perchè è proprio nella tensione massima che si creerà che cercheremo di capire cosa ci spinge veramente a “sentire” l’umanità intera come unica realtà, anche se Saturno in sagittario porterà in se una sorta di dogma a cui corrispondere e se è pur vero che la storia insegna, va analizzato questo passaggio con molta umiltà perchè il conflitto tra saturno e nettuno riesca a suggerire attraverso la norma e la regola un buon pasaggio verso una maggiore spiritualità senza confini ne religioni.

Mercurio e il Vaso di Pandora:ASTROLOGIA E ALCHIMIA di Flo Govinda

MERCURIO E IL VASO DI PANDORA,rubrica dedicata alle nuove menti astrologiche, oggi vi offre un articolo decisamente interessante di Flo Govinda su un argomento così vasto in cui molti astrologi si sono cimentati. Aspetto vostre riflessioni,viandanti astrologici

ASTROLOGIA E ALCHIMIA

di Flo Govinda

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L’astrologia è ricca di simboli. Il simbolo è un arcano che svela ciò che è già evidente. I simboli dell’astrologia sono simboli universali, nel senso che incarnano ciò che è l’unverso e nell’universo; essi sono la rappresentazione di esso. Sono gli stessi simboli che troviamo nei tarocchi..ma anche nella scienza..la chimica e nell’alchimia.
Il percorso del progresso che ci ha condotti fin qui ha preferito prendere la strada della mera realtà: una scienza che ci ha meccanizzati, dimenticando che siamo fatti non solo di corpo, ma anche di emozioni e spirito. L’alchimia è un utilizzo della chimica a metafora del nostro percorso esistenziale. Essendo noi corpo, siamo anche fisica e chimica e grazie a uno sguardo profondo della realtà e della terra e dell’universo in cui siamo, possiamo capire anche il piccolo universo che chiamiamo “noi stessi”.
Vi propongo una comparazione di simbologie astrologiche e alchemiche, affinché possiate trarne una riflessione. L’alchimia all’apparenza può apparire lontana dal nostro quotidiano, ma è l’opposto! essa infatti è atta alla conoscenza..a conoscere le scienze cioè la natura nelle sue espressioni di materia, di fisica,di chimica. Dallo studio di questa materia possiamo comprendere i simboli di cui è composta non solo la natura e l’universo che ci circonda, ma anche noi stessi, perché nel simbolo è racchiuso l’archetipo. Sono noti gli studi di Gustav Jung su i simboli alchemici e gli archetipi nei sogni; l’astrologia non è scollegata da questi questi simboli.
Il sole è la rappresentazione dell’io. Il nostro viaggio inizia alla ricerca del proprio io, del sole interiore da portare all’esterno e far brillare. Avrete sentito dire che “cio che stai cercando è gia in te”.
 Il procedimento alchemico parte da “la fase nera” in cui la materia si dissolve e va in putrefazione. E’ l’abbattimento della maschera,rappresentata in astrologia da Plutone.
Sarà il piombo nel processo alchemico ad essere sottoposto a trasmutazione. Esso è associato a Saturno, che è la materia che contiene in sè lo spirito. Il procedimento consiste nel ripulire, trasformare, dissolvere la materia; frammentarla per poi ricomporla: la trasformazione da piombo in oro!
(Poiché nei secoli addietro, ancora non era stato scoperto Plutone, personalmente ritengo che questo sia coinvolto in quanto rappresentazione di “trasformazione” nel ciclo vita/morte/vita e in quanto insieme al mercurio è lo zolfo l’ elemento che servirà nel processo alchemico a distruggere la materia, a putrefarla! N.d.A.)
Il pianeta Saturno è gassoso ed i suoi gas sono tenuti insieme dagli anelli che lo circondano, composti da frammenti rocciosi..ecco perché si parte dal piombo-saturno:esso rappresenta la materia ( gli anelli ), che contiene lo spirito ( il gas ). L’incontro con Saturno corrisponde allo sbriciolamento di tutte le nostre certezze. Alla morte interiore, alla notte buia. (difatti i sogni in cui  siamo immersi nel buio o in tumultuosi oceani, ci parlano di periodi di trasformazione,l’incontro con plutone,col nostro inferno,il nostro buio profondo in cui cercare luce).alchimia-ermetismo_6173
Chi sono io? Ecco che a questa domanda arriva Mercurio, lo spirito di ricerca correlato in astrologia al segno Gemelli, la curiosità che spinge alla conoscenza, e Vergine nell’analisi delle nozioni recepite
Il mercurio è un solvente e funge da separatore degli elementi, esso trasforma.. Ecco che dopo aver preso coscienza della nostra disgregazione dell’io, ci affideremo a Mercurio per analizzare e separare, utilizzando il pensiero.(e lo zolfo-Plutone è la presa di coscienza della nostra morte, ovvero delle potenzialità di vita; la putrefazione atta a trasformazione). Avremo cosi scomposto le varie parti della coscienza; adesso entrano in scena Marte e Venere, il principio maschile – femminile, Yin e Yang, la dualità che permetterà l’unità.
Marte è l’ Ariete, elemento fuoco è la potenzialità in atto (quella che stava in saturno) che diviene. “La fase rossa” in alchimia: il fuoco. Lavorerò, modellerò la materia col fuoco per farne nuova forma.
Marte associato all’ elemento ferro, come il fabbro che riscalda la materia per renderla malleabile e creare nuova forma, cosi come noi nell’atto di agire decidiamo di “ricostruirci”. Venere è il rame, conduttore e legante; sarà l’ingrediente che crea l’armonia (rispecchiando il domicilio in Bilancia), fra le varie parti del mio nuovo essere, dell’io che si sta trasformando, armonizzando e ricomponendo. Il mio nuovo io si sta formando in base a ciò che ama(secondo domicilio di Venere Toro), che lo armonizza con l’universo.
Dall’iniziale confusione e smarrimento abbiamo progredito in un percorso. Dal buio siamo divenuti luce. Il sole spento si è acceso. Sono venuti fuori molti elementi e, come accade con gli elementi chimici, più parti di noi si sono unite, grazie all’armonia che abbiamo creato dall’unione di tali parti.
I pianeti, elementi e simboli che troviamo nella carta natale, costituiscono gli elementi necessari a raggiungere il nostro progetto, il nostro Sole, l’io interiore.
Come il chimico utilizza gli elementi e sperimenta, anche noi faremo danzare assieme tutte le nostre parti diverse fra loro, ma che unite formeranno una sola armonia. Pianeti e astri nella danza dell’universo. Come l’Alchimia, i segni zodiacali,  gli elementi, le case astrologiche sono rappresentazioni di archetipi, insiti in noi anche a livello non conscio; Jung ne ebbe l’intuizione..e come lui qualcuno che disse queste parole, la ebbe! –
“Bisogna avere un caos dentro di sè, per generare una stella danzante.”
(Friedrich Nietzsche)
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ASTROLOGIA IN SPIAGGIA

CAPITOLO PRIMO

nha-trangÈ arrivata l’Estate,Giove fa il suo ingresso in Cancro e ci prende per mano  pieno di promesse….ormai nel Salotto Buono fà caldo…direi di spostarsi fuori..su una spiaggia assolata qualche lettino comodo e all’ombra di un paio di ombrelloni….a chiacchierare al Sole che illumina le fantastiche promesse del Pianeta più grande del nostro sistema …

….mentre vi aspetto mi faccio un bagno…insieme a Paola che mi ha suggerito inconsapevolmente questo nuovo capitolo del nostro Viaggio…

Un’ estate insieme virtualmente (ma non troppo)..per continuare a respirare questa astrologia che amiamo tanto

CHE SIA UN ESTATE FANTASTICA PER TUTTE VOI COMPAGNE DI VIAGGIO

Vi aspetto

phu-quoc

Passeggiando l’Astrologia

Passeggiando fra le stelle

Ti sei mai chiesto come sarebbe la lettura della tua Carta Natale se tu potessi camminarla?Se tu potessi fare 360 passi di danza incontrando momento per momento le tue dodici porte sacre, attraversarle inconsapevole dell’energia che potrebbe scaturire da te, nell’incontro reale con segni ,pianeti, aspetti. Non più solamente spettatore..ma protagonista di un viaggio che ti vedrà, se avrai coraggio, protagonista fra protagonisti di un esperienza rivoluzionaria.Vivere i nostri Sentieri Astrologici utilizzando lo psicodramma per creare un momento diverso in cui è possibile arrivare non solo a comprendere lo straordinario mezzo che è L’Astrologia, ma soprattutto, attraverso la teatralizzazione e la messa in scena avere la possibilità di mettersi in gioco completamente in un dinamico confronto con gli altri.

 Incontrare l'Astrologia e i suoi percorsi
 attraverso lo Psicodramma scenico

 Lo scopo del corso è quello di offrirci un esperienza binaria :
 a)un viaggio attraverso le nostre possibilità di mettere in scena NOI,
 grazie all'Astrologia
 b) Un momento diverso per l'appprendimento e un occasione in più per constatare la
 straordinaria efficacia del mezzo.
 Utilizzeremo anche testi teatrali,a secondo il tema trattato.

 OBIETTIVI
  1 )Permetterci insieme di veder Vivere e sentire i nostri Sentieri Astrologici
 2)Utilizzare la messa in scena per portare alla Luce i Nostri Aspetti e vederne 
la concreta materializzazione.
 3)Utilizzare lo psicodramma per creare un momento diverso in cui è possibile
 materializzare e comprendere più approfonditamente l'astrologia Psicologica attraverso 
la reale manifestazione .
 L'argomento del primo seminario sarà 
 LA LUNA
 L'obiettivo è : Vivere la nostra dimensione Lunare
 Questo percorso avrà la possibilità di insegnerci meglio a comprendere La luna e a fare 
 “nostri “i suoi significati più reconditi

 CULLATI DALLA LUNA
10 PERSONAGGI IN CERCA DI CUORE
 Identificare gli aspetti della luna fra i partecipanti.
 L'astrologia manifesta nella realtà del confronto.

IL CARROZZONE DI ASTRI E CONTRASTI MUOVERÀ I SUOI PRIMI PASSI A ROMA

IL LUOGO VERRA’ COMUNICATO IN UN SECONDO MOMENTO,IN RELAZIONE AL NUMERO DEI PARTECIPANTI.
Il seminario sarà preceduto da una conferenza in luogo e data da destinarsi per introdurre l’argomento.

Rimango a vostra completa disposizione per ogni chiarimento.

Comunicate la vostra adesione con una mail,inserendo i vostri dati di nascita completi ,e la motivazione per cui volete partecipare

nunzyconti@hotmail.it

“Il Matto,eterno viandante” di Giovanni Pelosini

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Deva Tarot

“Il viandante che si muove con il suo minimo bagaglio e senza pensieri, nella mia visione, somiglia al Matto dei Tarocchi.

La sacca che talvolta porta sulle spalle è quasi vuota, così come le tasche del suo buffo costume.

Nella sua pazzia ha scelto di non possedere niente, e così, forse senza neanche saperlo, assomiglia a quei santi rishi ancora piuttosto comuni nelle giungle e nelle sterminate campagne del subcontinente indiano: saggi illuminati ricchi di spiritualità, apprezzati portatori di benedizioni divine.

Il Matto incarna in questo modo la pura energia che mette in moto tutto il mazzo degli Arcani, il fuoco che può bruciare il Karma, l’inizio e la fine del percorso sacro, l’alfa e l’omega della tradizione mistica occidentale.Quel giullare vaga su strade sempre diverse e sembra camminare senza alcuna destinazione: lascia il castello di un cavaliere che lo aveva ospitato per un po’ in cerca di qualche altro signore da allietare con i suoi versi scomposti, le sue battute oscene, i suoi scherzi villani.

Nessuno come il Matto sa camminare sui Sentieri sacri e profani dell’inconscio profondo, perché lui può muoversi in assoluta libertà, senza inutili fardelli, senza dubbi e senza aspettative, senza attaccamenti alla Materia che ancora deve incontrare e conoscere.

Finché può seguire solo il puro istinto, il Matto è il vero signore dei Tarocchi. Poi tutto cambia, tutto si trasforma, ed anche lui è chiamato ad evolversi.

Allora può muoversi sulle strade della vita secondo due modalità: quella consapevole e quella inconsapevole. Per la sua qualità di Matto, in entrambe gli è concesso di trovare se stesso, più o meno agevolmente.

Quando il viandante cammina nella cosmica ragnatela di strade che tutto e tutti avvolge in perfetti meccanismi di coincidenze significative, la sua vista può essere chiara oppure offuscata dalla nebbia ed il suo Sentiero può essere diversamente piacevole ed utile.

A volte capita che tale Sentiero si incroci con quello di un altro viandante, ed allora accade che i due possano fare un tratto di strada insieme. Soprattutto in queste occasioni si può imparare quanto poco sia importante la meta prefissata e quanto sia invece fondamentale la qualità del percorso che si sta facendo.

È tale qualità che fa la differenza nella vita che ognuno si sceglie.

Mi piace chiamare “Aurei” quei Sentieri che uniscono le persone consapevoli di percorrerli. Tutti gli altri sono semplici cammini, che in ogni caso conducono ciascuno verso la propria individuale direzione, ma che non permettono alla coscienza di “uscire” dalla ragnatela di strade e di osservarla oggettivamente.

Chi ha la possibilità di riconoscere il Sentiero Aureo mentre lo percorre, e la fortuna di farlo insieme ad un compagno di viaggio, deve essere grato per questo, e proteggere, e sacralizzare i passi comuni compiuti.

Se ciò avviene fisicamente, il riconoscimento è più facile, ma questa non è l’unica modalità, perché i Sentieri sono extradimensionali ovvero pluridimensionali.

E così, mentre tutto ciò che è Materia è destinato a finire, il cammino continuo di ogni Eterno Viandante, di ognuno di noi, procede sul Sentiero dell’Anima.”

Articolo interamente tratto dal sito  di Giovanni Pelosini

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Giovanni Pelosini è scrittore e docente eclettico: da almeno una vita lavora in diversi campi, fra i quali tarologia, astrologia, simbologia, yoga, spiritualità, discipline olistiche, pedagogia, teatro e cinema.

Laureato in Scienze Biologiche con lode all’Università degli Studi di Pisa, dove è stato anche ricercatore, insegna discipline scientifiche negli istituti superiori. Il suo metodo di indagine risente in modo positivo della formazione di tipo scientifico, ma ama lavorare anche con intuito e creatività, operando originali sincretismi fra le culture tradizionali orientali e occidentali.

Dal 1976 pratica assiduamente Yoga facendo riferimento alla tradizione del Tantra, grazie ad una millenaria linea ininterrotta di Maestri, integrando tali insegnamenti con numerose altre pratiche. Diplomatosi presso la Scuola per Maestri della Feder Yoga e Oriente di Roma, ha approfondito i suoi studi e la sua pratica con lo Yogi Ram Prakash Sharma di Khajuraho, che lo ha introdotto all’insegnamento spirituale del Parakh Pad.

Ha tenuto conferenze e condotto numerosi seminari di Yoga, Rebirthing, Tarologia e “Sintesi Energetica”© in varie parti d’Italia ed all’estero.

Con Ferruccio Ledvinka si è intensamente impegnato nella ricerca e nelle tecniche di sviluppo della coscienza. Successivamente ha seguito i corsi di Alejandro Jodorowsky su Tarocchi, Psicomagia e Psicogenealogia.

Studioso di Astrologia autodidatta dal 1974, ha poi seguito gli insegnamenti di Massimo Fornicoli, per sviluppare infine una visione psicologica della disciplina, anche in analogia con il pensiero tarologico.

Ha partecipato a ricerche e pubblicazioni in collaborazione con il gruppo Convivio Astrologico e la rivista «Linguaggio Astrale» del CIDA. Collabora con Lidia Fassio alla diffusione della cultura astrologica umanistica anche scrivendo per il trimestrale «Albatros», ed è docente presso la Eridano School di Torino.

::continua::

Alza gli occhi al cielo..

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foto luigi conti

Alza gli occhi al cielo amico,

quando tutto il mondo guarderà per terra,

tu ti salverai,

perchè è nell’infinito

l’amore che Dio   concede agli uomini

perchè è nel tuo cuore

che troverai te stesso.

Nunzy

Auguri a tutti i viandanti dell’anima che ho avuto la fortuna di incontrare in questo magnifico viaggio…

Guarda la tua stella stanotte in cielo…e appendila sul tuo cuore..

c’è una parte di me con lei..

BUONA FINE ..E GRANDE INIZIO