Archetipo Astrologia e Nuovo Senso Psicologico di Irene Zanier

unnamed(articolo apparso sulla rivista di Psicologia del Profondo “Il Minotauro”, dicembre 2011. Sito: http://www.rivistailminotauro.it/ )

“Solo attraverso il simbolo è possibile raggiungere ed esprimere l’inconscio. Per questo anche il processo di individuazione non può fare a meno del simbolo, in quanto il simbolo è da un lato l’espressione primitiva dell’inconscio, ma dall’altro è un’idea che corrisponde all’intuizione più profonda della coscienza.”(C.G. Jung)

Quando si parla o si scrive di astrologia al giorno d’oggi si corre sempre il rischio di venir emarginati o zittiti a priori, senza che venga data la possibilità di spiegarsi o di spiegare come questo strumento antico possa essere un mezzo ricchissimo di simboli codificati da millenni per l’esplorazione di sé. Per correttezza va chiarito che questa diffidenza è giustificata dal fatto che nella maggior parte dei casi, purtroppo, questa disciplina è stata usata e viene tuttora usata per scopi manipolatori e delle volte praticata da persone di scarsa o nessuna cultura che, sentenziando quasi sempre per proiezione, influiscono per suggestione sulle vite di chi le consulta. E’ doveroso quindi operare anche una distinzione, già messa in luce da Pico della Mirandola, tra astromanzia e astrologia. Spinti da questa naturale diffidenza si commette però, purtroppo, l’errore di fare di tutta l’erba un fascio e, bollando il tutto come “mera superstizione” o mantica, di rimuovere senza esplorare e conoscere. Esplorazione e conoscenza che non danno, comunque, alcuna certezza o verità assoluta su quello che dovrebbe essere il senso della vita, ma che permettono, forse, un approccio più sacrale ad essa.
Non è quindi un’eliminazione della sofferenza umana o un autoinganno ben intessuto, ma semmai è un arricchimento del vocabolario interiore al fine di descrivere esperienze comuni. Un modo per delimitare il cosmos che si dispiega attorno ad un nuovo centro (o axis mundi) separandolo e contrapponendolo al caos . Mi auguro di riuscire a trasmettere proprio questo nel prosieguo di questo articolo e di fornire un’altra chiave di lettura del fenomeno astrologico, che ha molto da spartire con la sorella Psicologia del Profondo (1) .
IRENE“E’ come se stessimo fra due universi infinitamente vasti: il cosmo del mondo esterno ancora parsimonioso nel rivelare i suoi molti segreti, e il microcosmo del mondo interiore della psiche, ugualmente possessivo nei confronti dei suoi misteri.”(T. Moore)

Il trattamento che è stato riservato all’Astrologia da parte della comunità scientifica è alla fine lo stesso trattamento che viene riservato ad ogni approccio non convenzionale, olistico se vogliamo, Psicoanalisi e Psicologia del Profondo incluse. L’ Astrologia, non rispettando la logica falsificazionista popperiana, non solo non ha nel paradigma scientifico vigente diritto di esistere, ma deve anche essere contrastata con veemenza.
Parlando di Uomo, di Segni e di Simboli, l’Astrologia non è quantificabile ed “oggettivizzabile” e quindi non si presta a nessuna misurazione (nonostante i tentativi ci siano stati e continuino ad esserci: degni di nota sia il tentativo di Carl Gustav Jung sia quello di Michel Gauquelin). 
Non è mia intenzione riportare in questo luogo una sterile diatriba che va avanti, per flussi e riflussi, da troppo tempo; mi preme però fare un cenno, appunto come testimonianza, all’emblematica reazione scomposta degli scientisti contro la materia astrologica, ovverosia al documento firmato nel 1975 da 186 “eminenti scienziati” (dei quali 18 premi Nobel, come hanno tenuto particolarmente a mettere in evidenza) reclutati per garantire l’infondatezza scientifica dell’Astrologia. Tentativo per altro assolutamente non originale, ricalcando alla fine le stesse argomentazioni già trattate da Sesto Empirico nel Quinto libro del “Contro i Matematici”. Già altri hanno replicato in maniera esaustiva in altre sedi (si veda ad esempio il capitolo a tal proposito di Paul K. Feyerabend nel suo “La scienza in una società libera”).
Quello che vorrei mettere in luce è che, a mio parere, il voler ricondurre tutto alla scienza come “banco di prova” è semplicemente un problema mal posto che, di conseguenza, non può dare origine ad alcuna risposta sensata: nessun astrologo onesto, che non stia in realtà cercando la benedizione dell’autorità o una giustificazione, sarebbe pronto a giurare che la materia astrologica sia Scienza o persegua gli scopi della scienza positivista, proprio perché le qualità che vengono “descritte” (e quindi non “misurate” e men che meno “riproducibili”) appartengono ad un altro piano di conoscenza (Piano di coscienza inteso in questa sede in senso epistemologico e non di “stato”).
Scrive a riguardo Patrice Guinard che “il processo astrologico non cerca (…) di spiegare un fenomeno, né di interpretare dati, ma di comprendere una realtà sottostante, nella misura in cui fenomeni e dati culturali trovano la loro origine nella psiche”. E aggiunge Roberto Sicuteri che “la lettura del grafico oroscopico (…) agisce in profondità soltanto attraverso il tempo e soltanto dopo ripetute interpretazioni ed elaborazioni dei simboli, in modo da suscitare le più profonde emozioni inconsce ed agganciare le formazioni archetipiche”.
E’ comprensibile, quindi, a questo punto il tentativo di tracciare un parallelo tra ciò che emerge da questa visione e il concetto di una sottostante struttura comune nella psiche e il concetto di Archetipo. Ed è appunto in quest’ottica che la questione astrologica andrebbe affrontata ed esplorata, al fine di rintracciare i punti di forza di questo antico tentativo umano di spiegare quello che accade alla nostra interiorità.

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Dane Rudhyar si riferisce al tema natale, ovvero dell’istantanea planetaria al momento della nascita, come ad un mandala o yantra personale su cui l’individuo può concentrarsi per ragionare per Simboli. E’ chiaro che una meditazione di questo tipo non si esaurirà in una veloce consultazione da qualche esperto (anche se ciò può rappresentare un inizio) visto il valore polisenso del simbolo, e nemmeno nella ricerca delle cause della sofferenza esistenziale (fungendo quindi da mera rassicurazione) data la non linearità e causazione diretta, ma sarà piuttosto una meditazione a cui si ritornerà spesso approfondendo sempre di più le proprie riflessioni.
Una sorta di disciplina alla focalizzazione, una gestazione dei simboli personali che porteranno all’emersione, se il lavoro è ben svolto, di un senso nuovo.

di Irene Zanier – tutti i diritti sono riservati

Potete trovare Irene direttamente sulla sua pagina di facebook

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La Luna: mito e astrologia – di Irene Zanier 

Riferimenti bibliografici
* L. Aurigemma: “Il risveglio della coscienza”, Bollati Boringhieri editore, Torino 2008
* T. Moore: “Pianeti interiori – L’astrologia psicologica di Marsilio Ficino”, Moretti&Vitali Editori 2008
* F. Boll – C. Bezold – W. Gundel: “Storia dell’astrologia”, Universale Laterza, Bari 1979
* D. Rudhyar: “L’astrologia e la psiche moderna”, Astrolabio-Ubaldini editore, Roma 1992
* D. Rudhyar :“L’astrologia della personalità”, Astrolabio-Ubaldini editore, Roma 1986
* R. Sicuteri: “Astrologia e Mito”, Astrolabio-Ubaldini editore, Roma 1978
* S. Andreani : “Alchimia: per una semiologia del Sacro”, ERI, Torino 1976
* F. Capra :“Il punto di svolta”, Feltrinelli, Milano 1984
* H. Sasportas :“Gli dei del cambiamento”, Astrolabio-Ubaldini editore, Roma 2000 
* P. Guinard :“Astrologia: il manifesto”, C.U.R.A. (Centre Universitaire de Recherche en Astrologie), 1993 
* Paul K. Feyerabend: “La scienza in una società libera”, Feltrinelli, Milano 1981
(1) La tentazione iniziale di riferirmi solo alla Psicologia senza alcuna specifica è stata superata nel momento in cui mi sono trovata a pensare che questo termine è diventato troppo generico e quindi referente di niente in particolare, includendo appunto al suo interno anche branche molto distanti tra loro (come la Psicofisica, la neuropsicologia e tutte le discipline che si riferiscono alla psiche, ma di fatto eludendo il problema dell’Inconscio). Come scrive a ragione Dane Rudhyar, astrologo e compositore francese, “Non è possibile misurare quantitativamente l’amore, la risposta alla bellezza, il carattere di una persona, non senza rendere la persona simile ad un computer; e questo è quello che l’attuale scienza sta tentando di fare dell’individuo”.

AMY WINEHOUSE: ANIMA INTENSA E SOLA di Laura Malinverni

tumblr_nw80brNdSx1qlyy5io1_500Sensibile quanto “umana” analisi Astrologica di un mito dei nostri tempi. LAURA MALINVERNI, autrice di questo Lavoro estremamente Raffinato e Competente, da buon Pesci  è riuscita a restituirci intatto il dramma di una giovane donna lacerata e autodistruttiva quale era AMY WINHOUSE… a conferma che NESSUN SUCCESSO darà PACE ALL’ANIMA se L’AMORE ci viene NEGATO e l’INSICUREZZA, l’INSTABILITÀ,la BASSA AUTOSTIMA, il BISOGNO D’AMORE non accedono a un VALORE più grande…un atto di Volontà Suprema e di Consapevolezza alla ricerca di una Guarigione sempre possibile, a cui AMY , purtroppo non ha avuto accesso…

“Lei ha perso la Vita,noi solo un grande Talento”

Relazione di Laura Malinverni presentata al Convegno “Percorsi di vita alla luce dell’astrologia antica e moderna” Roma, 16 maggio 2015

AMY WINEHOUSE: ANIMA INTENSA E SOLA

di Laura Malinverni ©

«Tutto mi dà ispirazione…Tutto ciò che accade nella vita…»

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Amy Winehouse painting Emma Sheldrake

«Era solo questione di tempo, la sua morte non mi ha sorpreso. Quando pensavo ai 30 anni di Amy, non ci credevo. Lei era una ragazza giovane che è esplosa nel mondo come un fuoco d’artificio e poi è stato come se dicesse: ‘Ok, ho finito, me ne vado’» (Janis Winehouse, la madre di Amy)

AMY WINEHOUSE

Enfield, 14 settembre 1982 ore 22.25

carta amy«La Amy Winehouse Foundation lavora per prevenire gli effetti di abuso di alcol e droga sui giovani. Ci proponiamo inoltre di sostenere, informare e ispirare i giovani vulnerabili e svantaggiati per aiutarli a raggiungere il loro pieno potenziale» (Mitch Winehouse, il padre di Amy)

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Colpo d’occhio sintetico e simbolico

La dichiarazione d’intenti che Mitch Winehouse, padre di Amy, ha fatto presentando la Fondazione creata in onore della figlia, meglio di ogni altro commento rende l’idea del tipo di aiuto che l’astrologia moderna, se impiegata in modo appropriato, può dare. Visto che il fine di questa analisi è quello di spiegare, proprio alla luce dell’astrologia moderna, il comportamento affettivo e il talento di AMY imposterò il mio intervento su un’interpretazione essenzialmente simbolica. Mi scuso in anticipo se potrà essere anche un po’ didascalica, ma la citazione delle fonti è necessaria per cercare di rendere l’idea della pluralità degli approcci che l’astrologia moderna comporta.

amy bambinaaIl modo migliore per prendere confidenza con questo Tema mi sembra prima di tutto quello visivo: osservarlo dal di fuori e dal di sopra, consente di cogliere in modo più generale e convincente, in un’ottica sintetica, onnicomprensiva, le simbologie che lo attraversano. Marc Edmund Jones, introducendo nel 1941 il concetto di Modelli Planetari, riteneva appunto che fosse indispensabile osservare un tema natale prima di tutto nella sua complessità e solo in seguito inoltrarsi in un’analisi più dettagliata. La disposizione dei pianeti all’interno del cerchio zodiacale costituisce una “struttura archetipa”, un “imprinting” o “momento seme”, come lo chiama Dane Rudhyar, che indica l’essenza e le potenzialità di un individuo.

amykid-1a21cde13ce07d3e3322335452081635Nell’oroscopo di Amy Winehouse, nata nel borgo londinese di Enfield il 14 settembre 1982 alle ore 22.25, i pianeti sono posti tutti nell’emiciclo inferiore, ad eccezione della congiunzione Luna-Nettuno. E questo dà già una prima indicazione sull’eccentricità del ruolo lunare nel Tema e sulla personalità del soggetto, tendente a interiorizzare, a porsi fuori dal gruppo, a colorarsi di tinte nettuniane: che Amy Winehouse fosse intensamente emotiva è un dato di fatto, rilevato da tutti coloro che hanno avuto l’occasione di conoscerla o di lavorare con lei. Un’altra particolarità che si rileva a colpo d’occhio è il raggruppamento a coppie dei pianeti stessi,collocati a formare altrettante congiunzioni: Venere è in coppia con Marte, il Sole con Mercurio, Saturno con Plutone, Giove con Urano, la Luna con Nettuno. Le orbite di tutte queste congiunzioni sono contenute, andando da 1°33’ per la congiunzione Sole-Mercurio a 3°56’ per quella della Luna con Nettuno. Dal punto di vista dei Modelli planetari, ci troviamo di fronte ad un “cuneo” ampio 130°; pianeta-guida, cioè quello che inizia la sequenza nell’ordine dei segni, è Marte. Se il miglior “cuneo” ha un trigono di bordo fra pianeti posti in segni dello stesso Elemento, nel Tema di Amy Winehouse il trigono di bordo si perfeziona con

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Pillola 1-Tutti a scuola ! Astrologia by Nunzy Conti

Studiare Astrologia non è una cosa facile ..non è una moda che prima o poi passa..L’astrologia è una cosa seria e bisogna liberarsi da tutti i preconcetti e le sovrastrutture prima di incominciare seriamente ad approfondirla.Richiede tempo e tanta pazienza: spesso succede di doversi fermare e tornare indietro…e questo richiede tanta umiltà .. e se non siete disposti a tanto ..è meglio non incominciare per niente..

Dunque  partiamo con la nostra Prima lezione…

Carta Penna e Calamaio…e tanta buona volonta.

All’interno del sito troverete gli approfondimenti inerenti gli argomenti che più vi stanno a cuore..trattati nella lezione

Buon viaggio viandanti !!

by Nunzy Conti

I GRADI SABIANI

 di Flavio Sabatini

i gradi sabiani

Cosa sono i gradi sabiani? Per prima cosa è bene dire che il grado è un elemento fondamentale e non è una pura e semplicistica divisione e suddivisione del segno zodiacale ma la chiave fondamentale per l’interpretazione. Trascurando momentaneamente la temporale differenza esistente tra i 365 giorni e i 360 gradi dello zodiaco a livello astronomico, il grado è lo spazio coperto dalla terra nella sua rivoluzione orbitale effettuando una rotazione assiale , quindi una proiezione nello spazio di un’ unità di tempo, il giorno. In somma ciascuna rotazione assiale della terra genera un grado. Durante i giorni e quindi con lo scorrere dei gradi, si vedono operare quest’ultimi sulle fasi della COSCIENZA. E il divenire scorrendo, il tempo nel suo senso più elevato creando una serie ciclica di momenti creativi fondamentali. A livello simbolico il grado assume un ruolo psicologico importantissimo!! Un modo di vedere a 360 gradi e 360 personalità individuali sul piano terreno e spirituale con le proprie modalità basilari. La rivelazione del simbolo può arrivare al pubblico soltanto attraverso vari gradi di trasmissione e con una percezione “olistica” o “olistica chiaroveggenza” per la trasmissione del simbolo.

Dane Rudhyar

Dane Rudhyar

Dane Rudhyar nel suo libro “L’astrologia della personalità” fornisce una chiarissima rappresentazione grafica dei gradi sabiani i quali derivano da antichissime fonti egizie e poi rielaborate nel medioevo. Libro indispensabile questo di Rudhyar che ci fa vedere un aspetto (ai giorni nostri aimé) inedito dell’astrologia con valenza esoterica. Si pensi che si ha qualche cosa di affine con l’ I- CHING cinese risalente a 3000 anni fa! I profeti cinesi usavano immagini e scene tratte dalla natura in maniera semplice con un alto significato vitale .Il valore concreto di tale simboli sabiani negli studi astrologici è assolutamente fuori dubbio dimostrandosi efficace ogni volta che viene utilizzato sia nelle carte natali che orarie. Tornando alla domanda: Se i gradi sono 360 ma i giorni 365, com’ è possibile dare un’ interpretazione ottimale? l-astrologia-della-personalita_43277Ebbene Rudhyar spiega che in natura esiste sempre un valore di in determinatezza dove due polarità fondamentali si debbano interpretare in termini di rapporto reciproco. La rotazione ASSIALE della terra è un fattore- tempo soggettivo ed individuale a livello cosmico. La rivoluzione ORBITALE invece è un fattore spazio oggettivo e universale. E la prima non può servire come esatta unità di misura per determinare la seconda. Non possiamo perciò misurare un sistema di valori con un’ unità che appartiene a un altro campo di valori. Quindi semplicemente spazio e tempo operano con valori diversi!! I giorni “extra” quindi stanno a significare che l’orbita terrestre non è perfetta né la velocità della terra stabile. La lista dei gradi sabiani che Rudhyar forniscemark-edmund-jones è gia stata studiata e rielaborata dall’astrologo Mark Edmund Jones. Nei gradi sabiani si dà una valenza positiva e negativa e tale dualismo rappresenta ciò che la vera e sana astrologia porta a noi ai giorni nostri e che proprio insieme a noi che la custodiamo e siamo osservatori di tale “olistica disciplina” ridona quel senso di completezza sia materiale che spirituale che l’uomo pare aver perso da parecchio tempo, la capacità di scelta, il libero arbitrio. Gli astri influiscono ma non determinano… questo il motto sempre letto e molto ascoltato da una preziosissima collega di studi… e come sempre buono studio a tutti!!!

by   FLAVIO SABATINI

clicca di seguito per accedere all’elenco completo dei Gradi Sabiani

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ELENCO GRADI SABIANI (letto su SCIENZE ASTRATTE)

Incontro con Alexander Ruperti di Giuseppe Zezza

Giuseppe Zezza ,direttamente dal suo sito

IL Trigono :

OLTRE LA FONDAZIONE DELLA SCIENZA DEI MAGI – FULVIO BONINI —> GIUSEPPE ZEZZA

Nel 1998 circa mi interessai in modo particolare all’Astrologia Umanistica di Dane Rudhyar e di Stephen Arroyo , con il quale entrai in contatto in America, dopo aver letto quasi tutti i suoi libri nel giro di poco tempo. In seguito, per una serie di “coincidenze”, entrai in contatto con la moglie di Alexander Ruperti, noto Astrologo Umanista che abitava in Svizzera e fui portato ad approfondire i suoi scritti e  a partecipare a diverse riunioni del R.A.H  (Réseau Astrologie Humaniste)(…)

potete continuare a leggere la presentazione direttamente sul sito :

L’Astrologia sentiero dell’auto-coscienza – Condivisione Scritti del 1998

Logo Astrologica

ASTROLOGIA UMANISTICA

Incontro con

Alexander Ruperti

Alexander Ruperti è astrologo, indubbiamente uno degli astrologi attualmente più ascoltati in Francia. Siamo andati a trovarlo a Parigi, ed è con infinita gentilezza che ci ha concesso questa intervista.

Alexander Ruperti

Qual è per Lei, nella Sua vita, il senso dell’astrologia e quale dovrebbe essere a Suo avviso la sua funzione nella società odierna ?

Poche persone si interrogano sul perché del loro interesse per l’astrologia; ed é per questa ragione che l’utilizzano male, in funzione dei valori che oggi si dovrebbero mettere in discussione e in dubbio. L’Astrologia é soltanto un mezzo per giungere a qualcosa di non astrologico; dal momento in cui un essere umano s’impegna nella ricerca della sua vera identità, l’astrologia può essere uno strumento molto valido. Utilizzarla nel modo in cui la si utilizza oggi é un gioco da salotto, non ha nessuna relazione con i bisogni essenziali dell’Uomo ed è per questa ragione che abbiamo cercato di far capire che il vero obiettivo dell’astrologia é quello di aiutare le persone in funzione delle loro vere esigenze. L’astrologia é uno strumento a nostra disposizione. Se sapete interpretare questo simbolo in funzione dei bisogni essenziali dell’uomo, avete quindi ciò che chiamiamo Astrologia Umanistica e Transpersonale. Ma é soltanto per coloro che hanno già intrapreso la via della ricerca personale. Le persone che non sentono ancora la necessità di questo tipo di vita, non possono utilizzare questa astrologia perché non li riguarda e non la capiscono. Ma noi vogliamo sempre vedere UNA astrologia, invece di capire che l’astrologia può essere applicata a qualsiasi cosa. Ci sono centinaia di astrologie. Quello che é essenziale da capire, in fondo, oggi, con le conoscenze anche scientifiche dell’universo, é la globalità della terra e il fatto che l’umanità é Una. E siccome ora l’umanità, nel suo insieme, é in un periodo di transizione tra due modi d’essere, noi che siamo nati durante questa transizione abbiamo qualcosa da fare, non soltanto per la nostra salvezza (incolumità) ma anche come parti di questa umanità, affinché attraversi questa transizione in modo positivo. In base al nostro agire, ci orientiamo verso un terribile abisso o verso qualcosa che può essere meraviglioso, questo dipende da noi. L’astrologia é qui per mostrarci che il momento é arrivato e quella umanistica cerca di farci capire che siamo responsabili del nostro destino. Noi non siamo soltanto degli esseri passivi, sollecitati e spinti da tutte le parti, ma anche esseri che devono porsi delle domande : ” Chi sono ?, Perché sono qui ?, Cosa devo fare ? “… E l’astrologia ci indica in modo definitivo, visto che il nostro tema di nascita é l’espressione dell’universo in un momento e luogo definito, che siamo un’espressione dell’universo stesso. La maggioranza delle persone resta cieca a questo destino essenziale, e vivono tutto, salvo quello che sono, talmente influenzati dalla società che vuole o dice che essi sono semplicemente dei ‘campioni’ della collettività, che non sono neanche degli individui nel vero senso del termine. Ma se volete individualizzarvi, se volete prendere posizione rispetto a questo modo generalizzato di capirci e capire le cose, l’astrologia ci mostra come potete farlo nel vostro caso particolare, perché siete un espressione particolare di ciò che é universale. L’astrologia diventa importante, anche psicologicamente, rispetto alla falsa attitudine della scienza del XIX secolo che domina ancora la maggioranza dei concetti scientifici nel mondo, anche a livello delle università, e non ha voluto dare un senso all’individuo. Ci hanno ridotto ad un semplice numero, granello di sabbia smarrito in un universo immenso senza importanza, senza nessuna volontà, senza nessun obiettivo.Allora le persone che si perdono in una città dove non hanno neanche la possibilità di comunicare con gli altri si sono completamente alienate. Si parla del bisogno di comunicare e la solitudine psicologica é ovunque molto diffusa. Non riusciamo a dare più nessun senso alla nostra vita ed é questo che ci rende tristi. L’astrologia é una controparte di questo atteggiamento scientifico che non ha niente da dire all’individuo come tale, che lo riduce ad una determinata categoria senza tener conto delle sue particolarità e dei suoi bisogni particolari. Molte persone si avvicinano all’astrologia proprio perché la loro vita può assumere un senso; molti psicologi hanno sottolineato il fatto che dare un senso alla propria vita é l’elemento più importante per la salute della persona, molto più importante che l’avere molti soldi o da mangiare. Se non riuscite a dare un senso alla vostra vita, tutto ha tendenza a crollare. Se gli astrologi avessero capito l’impiego dell’astrologia in questo senso, corrisponderebbero ad un vero bisogno e aiuterebbero le persone a riprendere le redini della propria vita, a trovare il senso della loro esistenza e questo li aiuterebbe a sapere da quale tappa é necessario passare. Questo é più o meno il senso che attribuiamo all’astrologia.

Ruperti e Rudyar

Da quanto tempo si interessa di astrologia ?

Da piu’ di 50 anni. Agli inizi mi sono interessato all’astrologia, come ad un mezzo che mi avrebbe potuto dare la possibilità di capire l’uomo e il suo funzionamento. Ho studiato la tradizione. Ho seguito dei corsi di un astrologo professionista per imparare a redigere un tema. Ho letto tutti i libri che esistevano all’epoca. Sono diventato membro della Loggia Astrologica di Londra che era, in fondo, una parte del movimento teosofico. Non ero teosofo, ma la Loggia Astrologica era l’organismo più serio dell’epoca. La rinascita dell’astrologia in questo secolo in Gran Bretagna é stata più legata a una via spirituale che qui in Europa, dove la teosofia é un qualcosa che non ha mai messo radici, o perlomeno non in Francia. Mi ricordo che agli inizi, nel 1976-77, qui a Parigi, quando si parlava di karma, tutti sorridevano. Ora tutti parlano di karma e leggono dei libri a riguardo. Ma in quell’epoca, presentare l’astrologia in questo modo era considerata “una pura sciocchezza, qualcosa di nessun valore ” – non si può dire altrimenti. Anche oggi, con il lavoro che facciamo per presentare le idee di Rudhyar, ci sono degli astrologi che assumono un atteggiamento molto ostile contro quello che siamo.

Quando siete entrato in contatto con l’astrologia di Rudhyar ?

Nel 1936, periodo in cui volevo abbandonare l’astrologia, cosi come era, perché non corrispondeva alle mie aspettative. Quando avete iniziato ad interessarvi di astrologia vi ponevate un certo numero di domande a cui non avevate trovato delle risposte ? Si, e ve ne spiego il motivo. Nei libri si dice che ogni posizione planetaria significa questo o quell’altro; ma per quanto riguarda la logica del sistema : ” perché questo in particolare ? “, nessuno vi diceva niente a questo proposito e non ero capace, all’epoca, di trovare una risposta. Fu nel 1936 che mi fu segnalata l’imminente pubblicazione di un libro che cercava di riformulare l’astrologia in funzione del pensiero del XX secolo. Questo testo avrebbe spiegato tutti i ” perché ” del simbolismo astrologico. Ho ricevuto il libro per Natale ed era scritto da Dane Rudhyar del quale non avevo mai sentito parlare. Quel libro mi ha completamente sconvolto, e sono subito entrato in contatto con lui, per posta naturalmente perché era negli Stati Uniti. Mi rispose subito e in modo molto gentile. Sono rimasto in contatto con lui perché ciò che diceva era molto evidente. Lo sapevo già ma esprimeva questi concetti in un linguaggio talmente fantastico per me. E ciò che traspariva era molto più dell’astrologia. L’astrologia é soltanto un modo di vivere in funzione di una certa qualità d’essere che cerchiamo di sviluppare. Al di fuori di questo, non ha senso, psicologicamente parlando. Quindi ho seguito tutto ciò e cercato di far conoscere questa corrente di pensiero; inizialmente in Inghilterra prima della guerra, poi in Svizzera dove sono arrivato nel 1939 per le vacanze; la guerra scoppiò in quel periodo. Sono rimasto in Svizzera perché mia madre era invalida, non poteva camminare, e non potevo lasciarla così. E fu in quell’epoca che iniziai a tradurre in francese le idee di Rudhyar. Subito dopo la guerra, ho organizzato dei seminari il cui contenuto é stato scritto e messo in circolazione, anche qui in Francia. Fu questa la mia attività fino al 1952 circa, periodo in cui ripresi il mio vero lavoro che era nell’ambito medico. Allora, per circa 20 anni, non ho fatto dell’astrologia ; ero occupato nel curare le persone. Fu nel 1973 che ho ricevuto una lettera di Rudhyar che mi chiedeva se mi andava di rappresentare la Svizzera all’interno di un movimento internazionale che stava per formarsi per la ricerca astrologica; cercava dei rappresentanti per ogni paese ed aveva suggerito il mio nome per la Svizzera. Come fu lui a chiedermelo, dissi : ” Bene, lo faccio “. Quel movimento organizzava un congresso ogni anno in un paese diverso e non sono potuto andarci il primo anno, ma in seguito sono andato in Canada, a Montréal. Il mio modo di spiegare Rudhyar riscontrò un grande interesse. Molte persone amavano ciò che diceva Rudhyar ma non riuscivano a capire come me. Ed ero diventato una specie di ponte tra lui e i giovani che iniziavano ad interessarsi al suo pensiero. Soltanto alcuni dei suoi libri erano stati tradotti; i primi due, dopo la prima edizione erano esauriti e non erano stati più pubblicati. Fu un editore dei Paesi Bassi che aveva ascoltato Rudhyar quando era venuto in Europa, che disse : ” M’incarico a mie spese di pubblicare i Suoi libri e di distribuirli negli Stati Uniti ” e fu cosi che questo iniziò. All’improvviso i libri sono arrivati sul mercato dai Paesi Bassi e sono stati venduti in pochissimo tempo. In seguito, naturalmente anche gli editori americani se ne sono accorti.

Dane Rudyar

Come si spiega che ad un certo momento vi siete incontrati ?

Si parla di sincronismo. Quando giunge il momento per una determinata cosa, si é sempre messi in relazione con le condizioni che rendono il tutto possibile, ed é a noi che tocca cogliere l’occasione, o di passarci accanto perché abbiamo gli occhi chiusi. Ma se c’é un vero bisogno interiore, c’é sempre qualcuno o qualcosa che viene per aiutarci nel fare il prossimo passo, se si é veramente onesti nella propria ricerca, si Continua a leggere

Omaggio a Dane Rudhyar: la luce dello Spirito

direttamente dal sito

Nadir Logica Astrologica

un articolo di Claudio Crespina

“Scrive STEINER che l’uomo come creatura individuale, legata ai sensi può indagare le cose per ogni verso, ma se non fa rinascere spiritualmente in sè la percezione delle cose, non può conoscere nulla della loro essenza (Nadir).

Se c’è una un punto fondamentale del pensiero e dell’opera intera di DANE RUDHYAR che getta una luce davvero nuova all’Astrologia tutta alt(comprensiva di tradizione antica) e a qualunque forma di psicologia dell’inconscio fu ed è la sua FEDE, la sua visione lungimirante capace d’intuire l’ordine universale e la sua logica.

Questo sentimento illuminato si trasformò e continua a trasformarsi come vortice temporale, perlomeno per chi, come me, ha a cuore il significato profondo del dettato astrologico, in un insegnamento potente, non teorico, vivo, sensoriale, luminoso, vitalizzante, tale che i suoi scritti, sebbene malamente tradotti in italiano, donano, o meglio dovrebbero donare, a chi ha la fortuna e la volontà di bearsene, una vera illuminazione, anche se l’accesso alla sua logica sembra, ad una lettura sbrigativa e superficiale, essere vietato ai più. Una sua frase trasparente il suo profondo concetto di fede dice:…” Se uno crede totalmente alla validità delle grandi immagini della tradizione cristiana, questa persona tenderà a figurarsi senza dubbio un personale onnipotente Dio d’amore. Egli crederà, come dice il Vangelo che “con Dio tutto è possibile”. E crederà anche nel potere infinito della Grazia di Dio. Noi dobbiamo credere senza ombra di dubbio che nella nostra vita Dio è una presenza costante consapevole di tutti i nostri bisogni,pronta ad assisterci nella nostra liberazione o redenzione dalle oscillazioni dualistiche, dalle paure e dalle passioni della nostra esistenza biologica ed egocentrica. Dobbiamo lasciare che Dio ci indichi la nuova meta, la vibrante nuova via di vita che segue alla nostra rinascita. La grazia divina ci dona il ppotere di neutralizzare le tendenze karmiche del nostro passato, residuo di opere incompiute in cicli passati e le negative tracce cosmiche di antichi atti perduti nell’oblio. Dobbiamo prima di tutto svuotare la nostra coscienza da tutte le presenze fantasmatiche e da tutte le tendenze inconscie per essere radicalmente ripotenziati”….

Quando si percepisce con l’ispirazione la presenza di Dio nella vita dell’uomo in termini di Grazia, di indubitabile e continua protezione rispetto a tutte le nostre necessità evolutive, si pone inevitabilmente il problema della NON COMPRENSIBILITA’ di questa dimensione profondamente inconscia della realtà attraverso i nostri naturali strumenti conoscitivi: quello cioè che nel suo insieme viene chiamato il pensiero logico-discorsivo.

Dunque se la realtà nella sua vera essenza non può essere compresa attraversoalt una conoscenza “razionale” ecco che l’unico modo di raggiungerla è costituito dalla comprensione spirituale o illuminazione. In pratica la percezione sensibile, quella per la quale io sono io e quell’oggetto è quell’oggetto, distinto e separato da me, se è del tutto necessaria nella vita in quanto mi porta alla possibilità di orientarmi nello spazio,di conoscerlo,di analizzarlo non può però farmelo conoscere nella sua essenza, in quanto soltanto con la “comprensione spirituale”,(NADIR) posso comprendere l’essenzialità di tutte le cose (ASSE ZENIT-NADIR), che essendo accomunate nello spirito, possono divinire puto di partenza per la comprensione di tutta la verità. Ma è necessario che cada quella barriera costituita dalla percezione sensibile (moto planetario sull’eclittica: moto dell’Ascendente e del Mediocielo), quella barriera cioè che delle cose fa vedere soltanto il lato sensibile e non la natura spirituale (l’Essenza).

Al limite del sapere, del nostro sapere, c’è come una barriera oltre la quale non c’è più strada se si continuano ad utilizzare gli stessi strumenti mentali.In quel momento ci rensdiamo conto che le nostre nozioni e dunque la nostra esperienza con le cose sensibili sono insufficienti a cogliere l’essenza (il Nadir).Per andare oltre si rende necessario un salto, uno slancio, e proprio chi come me e altri colleghi, si occupano di Astrologia in modo serio e approfondito (d’altronde come unico modo possibile, aldilà dei pressapochismi insignificanti di certi astrologi, o presunti tali, che affossano una arte sublime in un mercimonio indecente di dati cognitivi e manipolazione magico-fieristica da paese sottosviluppato) non può non vedere questa strada necessaria tracciata per superare le anguste specifiche dei dati statistici solo computerizzati, che suffragano in modo generico e stereotipato nozioni generalizzate di basso livello mentale (Mondo cosiddetto …”reale”).

RUDHYAR con la sua capacità trascendente e spirituale, da bravo Sagittario alto, ha eseguito questo salto, ha sperimentato questo slancio, (che venivano indicati dagli antichi mistici Cristiani, sia dagli iniziati induisti con i Veda, che dai profondi scritti esoterici israelitici ed egiziani) indicando, secondo me, la strada vera e alta dell’Astrologia, come scienza dello Spirito e dell’Essenza.(cfr. Alessandro GUZZI) Egli aspira a che gli studiosi con ardore e slancio vadano aldilà delle nozioni codificate e dei dati empirici che appunto appartengono al pensiero materialistico e razionale e invita a ridiventare come bambini, riacquistare cioè una sorta d’innocenza, quello che Rudhyar chiama “stato verginale”, fondata anche sul dubbio profondo che sempre dovremmo sentire nei confronti del nostro stesso pensiero logico, tendente per natura a cristallizzarsi saturninamente.

Claudio Crespina

Mercurio e il Vaso di Pandora: “Il Karma della lotta” di Pabloandres

“A caccia di menti astrologiche

Uno degli obiettivi di Astri e Contrasti è quello di raccogliere quanto di più interessante e significante si possa trovare fra gli operatori,studiosi,ricercatori,o semplici opinionisti..in giro per la rete..
L’obiettivo è anche quello di dare visibilità a Menti originali e a teorie personali in linea con la Serietà dell’astrologia..
( leggi la storia del VASO di PANDORA su: Mitologia greca )

Il Karma della lotta

di Pabloandres

indottrinamento
Indottrinamento-opera di Giovanni Auriemme

In questo periodo escono film di cassetta quali “Angeli e Demoni” di Dan Brown, e si possono trarre conclusioni sul”KARMA DELLA LOTTA in sintonia con un tema natale…disarmonico.

L’astrologo non giudica nulla. Compara. Compara le energie presenti in un tema in funzione della loro assonanza con principi fondamentali ed immutabili derivati dalla natura. Come in natura, se prevalesse la tempesta, il terremoto e l’inondazione non potrebbe esserci vita, così in un tema natale il soggetto non può continuamente dibattersi nei suoi conflitti interiori ma ha una sola strada: prendere conoscenza delle energie presenti nel Tema Karmico per poterne trarre il maggiore beneficio. Non agendo sugli stimoli esterni che dà la vita, quindi la famiglia (quarta casa) il danaro od il possesso (seconda casa) ed il sesso (ottava casa) o persino gli amici o le istituzioni (undicesima e dodicesima casa) , ma essenzialmente agendo dall’interno con molta disciplina e forza di volontà (Sole, Venere e Giove, prima quinta e nona casa) e rivedendo completamente la struttura dell’”io”, l’idea indistruttibile che ci siamo fatti di noi stessi. L’astrologia insegna molto semplicemente che l’essere umano è una entità spirituale in evoluzione.

Nella pratica astrologica capitano abbastanza frequentemente casi “borderline”, i casi di grave patologia caratteriale, ovvero quelli che non rispondono affatto alla psicoterapia e sono refrattari a qualsasi tipo di aiuto. Queste persone sono apparentemente destinate alla terapia farmacologica, al confino in comunità o istituzioni come forma preventiva per interrompere le penose manifestazioni distruttive ed auto distruttive, che di solito sono la risultante di gravi conflitti interiori.

Se dal punto di vista umano si spera e si prega per altre soluzioni, in campo professionale l’astrologia karmica permette invece di avere il quadro descrittivo ed interpretativo del “perché” la persona si comporta in quel determinato modo, che altrimenti può risultare totalmente incomprensibile. L’astrologia karmica è in grado di inquadrare il potenziale di “illuminazione spirituale” di quel soggetto che riesce a scacciare quello che ai tempi di Gesù si chiamava “la legione”, ovvero i demoni interiori.

Il pianeta che osserviamo di più in questo senso è Marte ed il segno, Scorpione.Vediamo ad esempio:

Ascendente 29 grado dello Scorpione. Quindi cuspide Scorpione Sagittario uno dei punti più sensibili al “KARMA DELLA LOTTA”.

Questo grado indica una fecondazione maligna (questo grado insieme ai primi 5 gradi del Sagittario, sono simili per quanto riguarda questo effetto) L’entità nelle sue manifestazioni precedenti ha abusato enormemente del suo potere sugli altri, ed in questa vita si comporta esattamente così: “una spedizione autopunitiva”, cercando in un modo od un altro di espiare

il debito karmico.

Un altro esempio è Marte al Fondo Cielo. Marte in questo caso quadra e rende difficili i rapporti con l’Ascendente. Tornando all’ascendente Scorpione ecco la descrizione del grado secondo i Simboli Sabiani (di Dane Rudhyard Simboli_sabiani)

La descrizione di questo 29 grado dello Scorpione è:

“Una donna Squaw inginocchiata davanti al capo tribù prega ed invoca la salvezza dei suoi figli”

E’ evidente che qui il pregare nell’immagine sabiana è riferito a problemi delle vite passate con la giustizia cosmica, per i quali l’entità chiede assistenza, nel senso di “essere abbracciata” protetta, tutelata, come alla ricerca, finalmente, di una madre amorevole.

Un altro aspetto importante sono le quadrature Luna Mercurio. La quadratura Luna e Mercurio, semplificata, indica instabilità mentale e “non sintonia” costante tra pensiero ed emozione, e conseguentemente rende importante l’aspetto della Luna Nera o Lilith. Particolarmente legata al Sagittario ed ai cosidetti “corpi centaurici gli asteroidi Chirone, Nessu, Folo, Asbolus illustrano il mandato della “tremenda vendetta” trasferitosi dalle vite preecedenti. Asbolus indica la ferita centaurica rispettivamente, la ferita che ha provocato il grande dolore ed ha spinto al sacrificio per riscattare gli altri; la ferita che ci si procura per disattenzione nell’atto di aiutare un altro; la morte-ferita dalla quale scaturisce la vendetta, e la ferita che ha posto fine ad un’esistenza emotivamente indifendibile ed ha permessola riunione con un oggetto di amore e devozione passati. – Inoltre, come per l’Asbolo della mitologia che è un veggente – queste persone hanno soprattutto – o si presume che abbiano – una appassionata ‘visione’ critica basata su una possibile perdita passata, presente o futura, sull’iniquità, o sulla propria inadeguatezza. Quella che manca a volta è la forza di volontà necessaria per guarire, che nessuno è in grado di curarla perché il soggetto “non vuole” guarire.

Per concludere un Tema Karmico osserva i pianeti che coinvolgono il Medio Cielo: in particolar modo Saturno (il karma) specialmente quando è retrogrado. Questa è la poesia che ha scritto recentemente una persona di cui conosciamo il Tema Karmico:

IO NON SONO NE UN ANGELO E NE UN DIAVOLO
UN EFFIMERA CREATURA CHE SI NASCONDE ALLE LUCI DEL GIORNO
PROVA UNA RABBIA OSCURA VERSO TUTTO
INVIDIA
GELOSIA
FRUSTRAZIONI
E ODIO…
E MI PIACEREBBE STARE COSI
SEMPRE
RIPIEGATA SU ME STESSA
SENZA FARE NIENTE.

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L’articolo è interamente tratto dal sito:

Astrologia di Pabloandres

Pillole Astrologiche:Dane Rudhyar

“L’Astrologia può essere definita come il primo tentativo, fatto dall’uomo, per portare nella sua vita di incertezze e paure, la sicurezza e l’ordine che egli intravvedeva nel cielo”

(Dane Rudhyar).

“È stato definito un moderno ‘Uomo del Rinascimento’ per via della sua capacità di esprimersi in molti campi: musica, pittura, poesia, filosofia, astrologia. Scrive di astrologia fin dagli anni ’30 ed è stato il primo scrittore di fama a contribuire regolarmente alle riviste di astrologia.”

Possiamo considerarlo il Fondatore dell’Astrologia Umanistica. Fu il primo a Pensare allAstrologia centrata sulla persona “
Interessante la lettura dell’articolo di Lidia Fassio su :

I pionieri dell’Astrologia Umanistica

Puoi documentarti sulla Bibliografia di Rudhyar su: IL giardino dei libri

Puoi leggere la Carta Natale di Rudhyar  suFISA

Lidia Fassio e l’Astrologia Umanistica

AstrieContrasti

Acqua alla terra, Capricorno di Giovanni Auriemma

Mi sono trovata in questo ultimo anno molto spesso nella circostanza di dover spiegare cos’è L’ASTROLOGIA UMANISTICA e perchè l’amo così tanto.. Per me studiosa di astrologia è stato l’incontro con le mie domande e i miei dubbi,è stata la rivelazione del “PERCHE’” ,che chiedevo dopo anni di studio a questa disciplina…L’incontro con LIDIA FASSIO mi ha aperto le porte a quella che io definisco “LA MIA RIVELAZIONE PERSONALE”. Così oggi ho deciso di portare a voi ,non solo il “COSA E’” MA SOPRATTUTTO IL “COME E’”

Sicura di fare cosa gradita a molti…se non ai più.. vi posto l’articolo che incontrai sulla mia strada circa due anni fa…direttamente da lidia fassio:

L’ASTROLOGIA UMANISTICA

“L’astrologia umanistica prende spunto, anzi affonda le sue radici nella filosofia e nella psicologica umanistica e pertanto volge il suo sguardo preferenzialmente a quelle persone che sono interessate all’aspetto di conoscenza personale che vedono in questo strumento una possibilità di crescita e di sviluppo, ponendosi in una situazione di protagonisti attivi della loro vita mossi soltanto dal bisogno di diventare “individui” comprendendo i modelli energetici sottostanti che ispirano e promuovono il “divenire costante” e che sono ben evidenziati nel tema natale personale.
Vista in questa luce l’astrologia umanistica si affianca alle varie discipline di autoconoscenza e perde completamente il contatto con la mantica di un tempo; non si interessa infatti del destino di una persona ma del progetto individuale che prende forma a partire dall’infanzia per dis-velarsi pian piano al soggetto che può così porsi come artefice della propria vita accedendo alla dimensione della scelta cosciente in grado di avvalersi di  libero arbitrio.
L’astrologia umanistica perde così il ruolo che nell’immaginario collettivo la voleva legata alla divinazione ma  la restituisce a pieno titolo al suo antico  e sacro ruolo di  “scienza iniziatica ed esoterica” che la voleva  molto più semplicemente ma anche più nobilmente, strumento che si avvale del simbolismo e dell’analogia per comprendere il legame tra il macrocosmo e il
microcosmo.
La visione umanistica restituisce dignità a questa materia che negli ultimi duecento anni sembra essere stata svuotata dei suoi contenuti più elevati e lo fa riprendendo quel lato che ha un approccio con l’Assoluto perché si pone al di là delle categorie ordinatrici della nostra mente interpretando con la funzione analogico simbolica quei simboli che ci danno la possibilità di cogliere una realtà che trascende la dimensione ordinaria dell’esistenza.
L’astrologia umanistica ci parla di un “progetto racchiuso” che si organizzerà in maniera tale da potersi rivelare e dischiudere nell’ambito della vita di una persona.
Il tema natale diviene uno strumento straordinario nelle mani di una persona che sa interpretare bene i simboli poiché, anziché dirci “cosa” siamo, ci dice quali potenziali abbiamo per dirigere le nostre energie e come possono essere utilizzati al meglio per portare a termine il nostro progetto evolutivo in maniera cosciente.
L’astrologia offre ai suoi interpreti un quadro estremamente preciso ed esauriente di come si sono organizzate all’interno della persona le varie potenzialità  e funzioni ; mette in risalto i blocchi e le difficoltà con cui il soggetto si confronterà per via dei   conflitti e delle cristallizzazioni ma, indica anche con estrema  forza  le strade da intraprendere per giungere alla loro soluzione, proprio utilizzando le  energie  presenti.  L’astrologia rivela altresì le caratteristiche di base, i modelli che hanno dato vita e forma a determinate caratteristiche  e mette in evidenza facoltà e talenti da sviluppare per portare  il soggetto all’autorealizzazione.

Solo avvicinandosi a questa materia  si può comprendere perché sia la disciplina più antica  dell’uomo; una forma di psicologia già esistente, conosciuta e studiata nell’antichità   presso quelle civiltà che avevano un contatto molto più profondo con il Mistero e con l’Assoluto e si comprende perché, nonostante i tanti detrattori e  nonostante l’imperante  filosofia meccanicistica,  continui a suscitare un enorme fascino sulle persone, fascino che nasce dalla sua enorme efficacia nell’indagare l’anima dell’uomo che in essa si riconosce e percepisce i suoi potenziali.

FONDATORI E STUDIOSI DELLA CORRENTE UMANISTICA

Possiamo considerare grande fondatore dell’Astrologia umanistica Dane Rudhyar che fin dagli anni 30 ha scritto di astrologia collegandola con psicologia del profondo. Dane Rudhyar è stato anche il primo a pensare alla “Astrologia centrata sulla persona” nel senso reale della filosofia umanistica ovvero come disciplina volta a promuovere lo sviluppo, l’ elevazione e la realizzazione delle potenzialità insite in ogni essere umano.

In pratica, per Rudhyar … “l’Astrologia umanistica è quella che assiste gli individui nella soluzione dei loro problemi personali ed interpersonali e specialmente nella realizzazione più piena delle loro potenzialità natali”.

Il suo primo lavoro risale infatti agli anni 34-35 e resta una pietra miliare nel panorama dei testi che ogni astrologo deve aver letto e studiare approfonditamente; si intitola L’astrologia della personalità.

Sulla scia di Dane Rudhyar troviamo Stephen Arroyo altro astrologo eclettico che si è impegnato nel portare avanti la scuola “umanistica”. A lui dobbiamo scritti memorabili quali “Astrologia, karma e trasformazione” scritto negli anni settanta  in cui egli afferma che “l’astrologia funziona con livelli di coscienza e dimensioni di esperienza che vanno ben oltre la capacità di comprensione della mente logica condizionata dalla terra” ; in questo testo egli sostiene che per comprendere l’astrologia bisogna sviluppare la mente intuitiva, quella che lui definisce “occhio dell’anima” .

Un altro allievo di Dane Rudhyar è Alexander Reperti che, oltre a continuare la scuola umanistica, è stato anche il primo a collegare in maniera inequivocabile le nuove scoperte della fisica quantistica e di Einstein sull’universo in relazione e sulla  dimensione  “temporale”. I suoi studi sono basati sulla “ciclicità” legata ai ritmi planetari. Il suo libro più famoso ” I cicli del divenire”.

Tra i grandi che hanno contribuito a sviluppare e divulgare l’astrologia umanistica non possiamo non ricordare Donna Cunningham personaggio molto particolare nel panorama astrologico che ha portato avanti un particolare tipo di astrologia umanistica che possiamo chiamare “di guarigione”, nel senso difficoltà delle persone semplicemente usando come base per la comprensione e la guarigione il tema natale personale.  Tra i suoi testi più importanti ricordiamo qui: ” Astrology and Spiritual Development” . In Italia pressoché sconosciuta in quanto nessun suo testo è mai stato tradotto.

L’Astrologia umanistica continua il suo percorso evolutivo e raggiunge vette altissime  con la  fondazione  della  F.A.S. – la Facoltà di Studi Astrologi di Londra  nel 1948 da John M. Addey in anni in cui in Italia l’astrologia vedeva forse i suoi momenti più bui.
La FAS ha laureato più di 10.000 studenti di tutto il mondo: tra i nomi più prestigiosi

Liz Greene astrologa e psicologa Junghiana, fondatrice della C.P.A. ovvero Centre for Psychological Astrology un vero e proprio percorso di studi astrologici con percorso psicologico personale. Ovviamente Liz Greene è conosciutissima anche da noi, oltre che nel mondo intero : recentemente conduce anche un Master Class di Astrologia nella celebre Università di Bath. Da noi tutto ciò sembra fantascienza, eppure la questa  materia così bistrattata da noi, è invece Facoltà Universitaria nella democraticissima Inghilterra. Tra i suoi fondamentali contributi ricordiamo i testi dei seminari tenuti con Howard Sasportas , tra cui “ The Luminars – The Inner Planets “, ricordiamo  i suoi testi ” Saturno”, “Astrologia e Destino”, “Astrologia e amore”, e molti altri.
Howard Sasportas , morto da alcuni anni. Ricordiamo di lui, i grandi seminari tenuti con Liz Greene e il celebre libro sui transiti – unico tradotto in Italia – intitolato “ Gli Dei del cambiamento”.
Melanie Reinhart , insegnante presso la C.P.A. anch’essa conosciuta da noi dopo la traduzione del suo libro intitolato “Saturno, Chirone e i Centauri”.
Robert Hand, anch’esso conosciutissimo per i suoi testi : ” I transiti” e “L’Astrologia della coppia”.

In italia

L’ERIDANOSCHOOL si pone come scuola di Astrologia Umanistica.  La sua  ispiratrice e fondatrice, Lidia Fassio è tra le prime ad aver   divulgato  in Italia questo tipo di astrologia e, per tanti anni, l’ha insegnata nei suoi seminari e nei corsi che ha tenuto in tutto il territorio nazionale, formando centinaia di allievi.”

(da un articolo di Lidia Fassiowww.eridanoschool.it |)