Appunti di viaggio: Saturno in quarta casa

Riflessioni su Saturno in Quarta Casa

Il padre
(Pablo Neruda )

“Terra dalla superficie incolta e arida
terra senza corsi d’acqua né strade
la mia vita sotto il sole trema e si allunga.
[…]
“Poi… chiedi a Dio perché mi dettero
ciò che mi dettero e perché poi
incontrai una solitudine di terra e di cielo.”
[… ]

Nella quarta casa le aspettative infantili sono molto, molto alte. Un bimbo per crescere sano e libero di volare ha bisogno che le sue radici (che risiedono proprio in questa casa) siano solide . Avrà bisogno per crescere di tutta la sua forza per strutturare una personalità armoniosa, capace di orientarsi con equilibrio e saggezza nelle difficoltà che la vita gli presenterà,per raggiungere senza paura la sua indipendenza di uomo adulto e diventare un essere autonomo capace di stare in piedi da solo. Ecco perché lo straordinario Zodiaco mette il Capricorno,figlio legittimo di Saturno ,in decima casa. E allora cosa accade ad una quarta casa,dove abita il Cancro e la Luna,quando ci troviamo Saturno?E per estensione vi troviamo il segno della Vergine o addirittura nel caso di ascendenti vergine e bilancia proprio il Capricorno? Ecco che tutto quell’amore ,tutte le nostre emozioni,tutta l’impalcatura delle nostre sicurezze viene a traballare. Da bambini abbiamo percepito una freddezza nell’ambiente familiare e tutta la protezione di cui avevamo bisogno è venuta a mancare. Siamo senza dubbio cresciuti in un atmosfera rigida ,dove a volte faceva freddo ..e il cuore ha imparato a stare da solo e proteggersi da un eccessiva autorità e regole dove poco spazio si è dedicato all’amore. Questo, sebbene come genitori ci spaventa, è stato quello che il nostro bambino ha respirato. Forse ci sembrava giusto ,ritenevamo che un ambiente dove ci fossero sicurezze materiali e solide potesse essere sufficiente per garantire a lui tutte le sicurezze. Ma ahimè..in quella fase il bambino ha bisogno di amore ,di protezione ,di sentirsi accolto e non giudicato. Ed ecco che invece abbiamo creato un cucciolo assai responsabile,che per sentirsi accolto ha dovuto assumersi responsabilità di cui non aveva gli strumenti:nasce un bimbo genitorializzato. Nasce un individuo che avrà imparato a farsi carico di tutta la famiglia. Sentirà addosso sempre il peso delle sue responsabilità,sarà considerato il “prescelto” dalla famiglia ,il migliore,perché su di lui poggeranno le fondamenta di tutte le problematiche familiari. Lui si identificherà in un Ruolo prioritario e ne sarà vittima per molto, molto tempo. Tutto quello che avremo vissuto lo proietteremo poi nella settima casa,ovvero nella Relazione.

Casa del Padre  :il padre ha qui una grande responsabilità,la sua presenza,la sua fermezza unita alla dolcezza dovrà fare la differenza!
E allora cosa dobbiamo pensare di questo genitore,quando ci troviamo saturno in questa casa? Molto dipende ovviamente dal segno della quarta casa,ma di fatto la presenza di Saturno ci annuncia già che questo Uomo ha di fatto assunto un aspetto Autoritario o Autorevole(l’intero tema ci confermerà o sconfermerà quale sia stato il suo caso) Ci potrà parlare ad esempio di un padre che non ha svolto il suo ruolo appieno,che può essersi esonerato , che può non aver potuto per infinite ragioni,spesso in verità possiamo trovare un vero e proprio despota, il Tiranno, a volte può anche rappresentare un nonno,una famiglia di origine paterna di tipo Patriarcale. Può spesso essere stata sofferta la mancanza del Padre,anche del rispetto dello stesso. Ha imposto radici familiari da cui è difficile esonerarsi. Tutto meno che l’affetto,la carezza, Un “bravo “terapeutico! Soprattutto il figlio maschio porterà molte cicatrici da questa dinamica ,se non si risolve. Il mito ci dice che come Saturno evirò il padre Urano,a sua volta dovrà essere detronizzato da Giove. Ci vuole un padre molto sensibile che soprattutto nell’adolescenza,momento in cui inizia tutta la ribellione ad un sistema troppo restrittivo,possa accompagnare il figlio verso la libertà e l’indipendenza. E soprattutto verso una sana autostima,altro problema di questa posizione..
Ci riuscirà ?? Tutto sta nell’esserne consapevoli.

by Nunzy Conti

-tutti i diritti sono riservati-

2 risposte a "Appunti di viaggio: Saturno in quarta casa"

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  1. Grazie Barbara per aver condiviso la tua storia che nei tratti astrologici è decisamente calzante con il quadro generale che stai vivendo….dal punto di vista umano hai tutta la mia comprensione e il tuo sfogo è anche il tuo successo. Continua a camminare la tua strada ..ti auguro che questo 2019 ti porti finalmente la libertà agognata e meritata.
    Ti abbraccio e ti aspetto anche su facebook
    (fatti riconoscere )

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  2. Ero alla ricerca di una descrizione che dall’esterno, mi aiutasse a capire questa posizione nel mio tema natale. La conosco bene. Ma in questo momento di confronto con me stessa, il più difficile, doloroso e complesso, avevo bisogno di leggere qualcosa che mi aiutasse a capire.
    Mi sto confrontando con un aspetto terrificante della mia ombra.
    Questo contenuto, della posizione, lo conosco consciamente, lo vivo, eppyre, qualcosa di molto più profondo sta emergendo ora, come se fosse il vero volto di questo personaggio interiore.
    Sono rimasta incatenata per una vita per questo, alla mia famiglia di origine. Non ho che vissuto, da sempre, tutti i problemi di casa. Non ho gioito, mai. Non mi sono mai liberata. Non ho mai pensato a me. Ora, che sono arrivata allo stremo, che il mio corpo, la mia mente, il mio bambino interiore si stanno ribellando e chiedendo a gran voce di liberarmi, di farmi la mia vita indipendente, ed ho preso una scelta per andare via, mia madre, alla quale io ho sempre fatto da madre (ho la Luna in Pesci in dodicesima, un Nettuno in ottava che quadra i miei pianeti personali in quinta), che mi ha sempre fatta sentire in colpa, sbagliata, condizionata a dover vivere con lei la perenne tristezza, i problemi di casa come fosse normale per una figlia femmina, sembra impedire ancora la mia emancipazione. Ultimamente mi sono resa conto di quanto mi abbia manipolata emozionalmente…( Luna in trigono a Plutone, di fuoco), di quanto cerchi di farmi sentire in colpa, irresponsabile, cattiva, egoista perché sto decidendo di andarmene di casa, lontano, “…lasciandola sola, con il marito che la resa infelice, con cui non parla, senza la mia compagnia, il mio sostegno, e morirà sola…”. Mi ha anche detto che tra il mio compagno e lei avrei scelto lui…e che lei non saprà come fare senza il mio sostegno morale, la mia compagnia. Infatti. Ha parlato per una vita (Mercurio congiunto al Sole in prima) solo lei. Io ho ascoltato e accolto le sue pene, perché mi faceva troppo pena ( Venere in Pesci opposta a Nettuno), per molti anni mi sono schierata dalla sua parte e contro mio padre, per difenderla dalla sua terribile violenza verbale ed energetica, distruttiva e destabilizzante ( lui con Plutone in casa 4). Poi nel tempo, dopo decenni, ho visto quanto mi avessero entrambi manipolata…irretita psicologicamente, fatta sentire la persona più brutta (mai un complimento sul mio aspetto fisico, pur essendo oggettivamente bella, solo complimenti di mia madre alle altre, per me solo e sempre critiche feroci), cattiva, stupida del mondo (entrambi, ma mio padre alla maniera di Plutone). Per questo per decenni, non ho saputo chi fossi, quali fossero le mie qualità, i miei talenti. Mi sono ritirata dalla vita, murata viva in questa casa. A preoccuparmi, ascoltare le lamentele di mia madre, continue, a non sapere che fare della mia vita, a non fare altro che stare in pena, triste, riempita fino all’orlo di negatività (proprio io che ho un Sole in Leone in quinta casa, e pure Venere e Mercurio). Ora, proprio ora, che sono in procinto di fare i biglietti per andare via, che ho accettato e compreso di essere una persona creativa ed ispirata e voglio vivere di questo (e non della “figlia” che desiderano loro), voglio pensare a me, a nutrirmi bene, lavorare ed essere indipendente (ho convissuto con un grave complesso di inferiorità per tutta la vita che mi ha bloccata moltissimo), a lasciare questa vita auto-distruttiva (non lavoro, non esco di casa perché mi vergogno, sembra che io non possa avere uno spazio in casa…), ad avere il mio spazio vitale, la mia libertà, a pensare a me stessa, alle mie necessità basilari, a poter vivere anche l’aspetto luminoso dell’esistenza…, ecco che mia madre, che ha un disturbo da un anno, rifiutando di andare dal medico pur da me sollecitata, decide di farsi visitare, e lei, che non è mai stata malata in vita sua, ora deve sottoporsi alle visite di controllo proprio alcuni giorni prima della mia partenza programmata.
    Deciso ora. E a me è crollato il mondo addosso. Lei sapeva da un anno che dovevo partire. Mi ha fatto una guerra psicologica tra accuse, e indifferenza totale. Mesi fa in estate, le ho fatto vedere che i lavori di casa erano a buon punto, quindi lei sapeva benissimo che nei mesi successivi tutto sarebbe stato pronto per partire, con casa del mio ragazzo completata. Io ho sofferto molto a non sentirla vicina, a non poter condividere con lei la mia gioia di far casa con il mio uomo, ma sapeva che sarei andata via, ma nonostante il mio pungolarla per andare dal medico, lei ha sempre rifiutata e si è svegliata ora. Non sapeva che ero pronta per la partenza. In questi giorni glielo avrei detto. Ma non ho fatto in tempo che ho dovuto iniziare a portarla ai controlli necessari. Proprio in ospedale le ho detto di quanto fosse egoista. Sapeva che dovevo partire, ma non ha mai voluto andare a farsi visitare, ma decide di farlo ora. Mi sono sentita liberata ma in colpa. Ora mi sento nel baratro. In un incubo. E sempre in colpa. Ma con il bisogno assoluto di andare via. Perché qui mi sto autodistruggendo. Lei non è sola al mondo. Ma mi sono sempre occupata solo io di lei e di tutto. Al piano di sotto vivono mio fratello e mia cognata che mi ha detto, al comunicarle la mia partenza “…vai, parti…fatti la tua vita…se c’è da portarla a qualche visita la porto io.” Io sono arrivata allo stremo. Mi chiedo con quale criterio possa partire. Non abbiamo fatto i biglietti perché attendiamo l esito delle visite che darà a metà di questo mese. Non è di certo moribonda. Da una vita normalissima e indipendente. Ma si lamenta dalla mattina alla sera, e ha scelto di non farsi visitare. Io mi sento al limite. Non posso fare i biglietti. Devo attendere l esito degli esami. E se fosse qualcosa di grave? Non partirei. E dovrei accudirla, ancora. Continuare a vivere qui, ancora. E mi sento terribilmente in colpa, cattiva al pensare queste cose. Una cattiva figlia, come mi hanno sempre definita. Questa attesa degli esami mi sta distruggendo. Mi sento beffata dal destino. In realtà non è una cosa arrivata allo improvviso, è stata una sua scelta iniziare ora a farsi vedere. Ed io, ancora devo mettere da parte la mia volontà, i miei bisogni per sottostare alla sua volontà. Non so davvero cosa pensare. Non so davvero che cosa pensare. È un segno che devo per qualche ragione, rimandare la mia partenza? O è un segno che mi dice stavolta ribellati e riprenditi la tua vita, non lasciarti condizionare ancora! Questo dubbio, questo dilemma mi sta distruggendo.
    Mi scuso per questo sfogo. Lavoro molto su di me, ho conosciuto e studio il mondo della astrologia e delle essenze floreali e sono gli unici strumenti che mi stanno aiutando e sostenendo in questo viaggio di autoconoscenza e prese di consapevolezza. Sento di impazzire e non riesco a vedere oltre e comprendere. Ho bisogno di pensare a me stessa per la prima volta in vita mia…ho resistito questi ultimi mesi per i lavori ancora da fare in casa, ma ora siamo pronti ed io, mi creda non posso continuare a vivere in questo modo.
    Mi scuso per lo sfogo.
    Buona domenica.

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