Plutone: incontro ravvicinato del “primo tipo”

CONTATTO !!! 14 LUGLIO 2015 13,49

New Horizons ha salutato Plutone, missione compiuta

Primo segnale atteso il 15 luglio

(direttamente dall’ANSA)

Dopo il passaggio la sonda New Horizons è entrata in silenzio radio, ‘concentrata’ a catturare dati, e soltanto in serata invierà il segnale per dire che è andato tutto bene. Il segnale impiegherà 4,5 ore per percorrere i circa 5 miliardi di chilometri che separano Plutone dalla Terra ed è atteso quando in Italia saranno le prime ore del 15 luglio

Rappresentazione artistica del passaggio ravvicinato a Plutone della sonda New Horizons (fonte: Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory/Southwest Research Institute (JHUAPL/SwRI)
Rappresentazione artistica del passaggio ravvicinato a Plutone della sonda New Horizons (fonte: Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory/Southwest Research Institute (JHUAPL/SwRI)

SOSPIRO DI SOLLIEVO !!! Plutone si è fatto conoscere,Plutone non ci delude…ha permesso il passaggio della sonda ,si è fatto fotografare riprendere…sedurree!!!!Adesso siamo sicuri..ARRIVATO IL SEGNALEEE!!!!, New Horizons ha ‘TELEFONATO A CASA!!!!”ACCOLTO DAGLI SCIENZIATI DELLA NASA CON UN GRANDE APPLAUSO

New Horizons Flight Controllers celebrate after they received confirmation from the spacecraft that it had successfully completed the flyby of Pluto, Tuesday, July 14, 2015 in the Mission Operations Center (MOC) of the Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory (APL), Laurel, Maryland. Photo Credit: (NASA/Bill Ingalls)
New Horizons Flight Controllers celebrate after they received confirmation from the spacecraft that it had successfully completed the flyby of Pluto, Tuesday, July 14, 2015 in the Mission Operations Center (MOC) of the Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory (APL), Laurel, Maryland. Photo Credit: (NASA/Bill Ingalls)

Arrivato il segnale, New Horizons ha ‘telefonato a casa’

Il segnale è stato ricevuto alle 2,53 del 15 luglio (ora italiana)

E’ arrivato a Terra il segnale della sonda New Horizons della Nasa, il primo veicolo spaziale ad aver raggiunto la distanza minima da Plutone. La sonda ha ”telefonato a casa” dalla distanza di oltre 5 miliardi di chilometri, confermando il pieno successo della missione.Il segnale è stato ricevuto alle 2,53 del 15 luglio (ora italiana) dall’antenna del Deep Space Network della Nasa che si trova vicino Madrid, dopo circa 22 ore di silenzio radio da parte della sonda, impegnata a catturare immagini e dati di Plutone e delle sue cinque lune. Un silenzio obbligato, visto che l’antenna fissa della sonda permette di svolgere soltanto un

compito alla volta ed i progettisti della missione hanno dovuto scegliere fra il collegamento con la Terra e la raccolta di dati scientifici.(continua a leggere l’articolo su ANSA )

Evento storico nell’esplorazione spaziale

..adesso non ci resta che sognare…
mentre aspettiamo notizie foto annessi e connessi

(..e ci vorrà tempo..)

La sonda New Horizons della Nasa ha raggiunto Plutone, ai confini del Sistema Solare, passando a 12.500 chilometri dalla superficie del pianeta nano. L’evento storico nell’esplorazione spaziale è stato salutato da un lungo applauso nel centro di controllo della Nasa.

Per l’occasione il pianeta nano risponde mostrando la sua bizzarra macchia brillante a forma di cuore. Entusiasmo per l’evento, dagli astrofili a Google, che dedica il doodle alla missione.

Nell’attesa ho avuto un intensa emozione guardando questo video…..!!!!!

Il viaggio di NEW HORIZONS verso PLUTONE

Plutone: conto alla rovescia per l’incontro

Alle 13,49 del 14/7 passaggio ravvicinato di New Horizons

Direttamente dall’Ansa

Conto alla rovescia per l’incontro con Plutone. Dopo un viaggio di 9 anni attraverso il Sistema Solare, alle 13,49 (ora italiana) è previsto ”il saluto” della sonda New Horizons della Nasa al pianeta nano.Per l’occasione il pianeta nano risponde mostrando la sua bizzarra macchia brillante a forma di cuore. Entusiasmo per l’evento, dagli astrofili a Google, che dedica il doodle alla missione.Nel frattempo il Sole saluta l’evento scagliando sul pianetino uno sciame di particelle cariche liberato da una delle ultime eruzioni. Da Terra, gli astrofili hanno già cominciato a puntare i telescopi sul pianetino e a scattare bellissime immagini. ”’E’ di gran lunga l’evento più condiviso sui social network dagli astrofili che in questi giorni si sono organizzati per fotografare Plutone approfittando del periodo favorevole per le riprese fotografiche, perché alla Terra il pianetino è al massimo della sua visibilità” osserva Paolo Volpini, dell’Unione Astrofili Italiani (Uai). ”E’ un evento molto affascinante per astrofili e pubblico perché – aggiunge – è la prima volta che una sonda visita questo oggetto posto alla periferia del Sistema Solare”.Uno dei primi misteri su cui dovrà indagare la sonda è una struttura brillante a forma di cuore e quattro grandi macchie scure, ognuna grande quanto lo stato americano del Missouri, e poste alla stessa distanza fra loro. Le strutture corrono lungo l’equatore e potrebbero essere altipiani o pianure, oppure variazioni di luminosità su una superficie completamente liscia. Spetterà a New Horizons verificarlo. Dopo il passaggio ravvicinato a Plutone, la sonda si avvicinerà anche alla luna Caronte, con cui la quale il pianetino forma un sistema binario.Quando la missione New Horizons era cominciata, nel gennaio 2006, il suo obiettivo era il nono pianeta del Sistema Solare. Tale era infatti considerato Plutone. Il declassamento a pianeta nano era stato deciso qualche mese più tardi, il 24 agosto, dall’Unione Astonomica Internazionale (Iau), in una notizia che aveva fatto il giro del mondo.Adesso i riflettori sono nuovamente puntati su Plutone perchè domani è previsto il massimo avvicinamento della sonda New Horizons, con il passaggio a 12.500 chilometri dalla superficie del pianeta nano. Durante il passaggio ravvicinato New Horizons sfreccerà alla velocità di circa 50.000 chilometri, raccogliendo immagini e dati su superficie e atmosfera.

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A portrait from the final approach. Pluto and Charon display striking color and brightness contrast in this composite image from July 11, showing high-resolution black-and-white LORRI images colorized with Ralph data collected from the last rotation of Pluto.

New Horizons ha “sfiorato” Plutone ai confini del sistema solare

di MASSIMILIANO RAZZANO  da repubblica/scienze

Dopo nove anni e mezzo di viaggio nello spazio, alle 13:49 di oggi la sonda della Nasa ha compiuto il passaggio ravvicinato a 12500 chilometri da Plutone e in mezz’ora ha scattato molte fotografie. Ma la conferma che tutto è andato per il meglio arriverà solo questa notte con un breve messaggio. Poi, in giornata, potrebbe regalarci le prime immagini

Un abbraccio breve ma intenso agli angoli più remoti del Sistema Solare. Potremmo descrivere così lo storico incontro fra la sonda New Horizons e Plutone, il più famoso inquilino della periferia del Sistema Solare. Sfrecciando nello spazio a quasi 50 mila chilometri all’ora, la sonda della Nasa ha infatti “sfiorato” Plutone, raggiungendo alle 13:49 italiane la distanza minima di 12500 chilometri. Un “incontro ravvicinato” di appena mezz’ora, in cui la sonda ha raccolto immagini ad un ritmo frenetico. E’ un passo storico per l’esplorazione dello spazio, eppure è ancora presto per cantare vittoria. Dovremo aspettare questa notte per ricevere la fatidica “chiamata a casa” di New Horizons, che ci farà sapere di esser sopravvissuta all’incontro con Plutone.Prendiamo le misure a Plutone. “In questa fase di preparazione all’incontro ravvicinato, New Horizons ha già fornito la risposta a una domanda su cui gli astronomi si interrogano da decenni, ovvero le dimensioni di Plutone e dei suoi satelliti. Utilizzando le immagini raccolte dallo strumento Long Range Reconnaissance Imager (LORRI), New Horizons ha misurato per Plutone un diametro di 2370 chilometri. LORRI ha permesso anche di misurare le dimensioni dei satelliti di Plutone: in particolare Caronte ha un diametro di 1208 chilometri, mentre Nix e Hydra sono decisamente più piccoli, con un diametro rispettivamente di 35 e 45 chilometri. Le altre due lune di Plutone, Kerberos e Styx, sono decisamente più piccoli e difficili da misurare”[..]

Aspettando la “chiamata a casa”. L’incontro ravvicinato con Plutone può presentare qualche rischio, ricordano gli esperti della Nasa. Infatti si stima che intorno a Plutone vi sia un disco di polveri e detriti, e l’impatto con uno di questi “sassolini” spaziali potrebbe essere fatale per la sonda, anche se la percentuale dovrebbe essere molto bassa.Ma per avere la conferma che l’incontro è andato secondo le previsioni e gli auspici, dovremmo aspettare questa notte. La sonda infatti non inizierà subito ad inviare le immagini, ma una semplice “chiamata a casa”, per farci sapere che lassù tutto va bene. Data l’enorme distanza di New Horizons, questo messaggio impiegherà circa 4 ore e mezza, e dovrebbe arrivare alla Nasa intorno alle 3 di questa notte. Solo allora sapremo che lo storico abbraccio è andato a buon fine, e potremo brindare alla conquista di Plutone.

<continuate a leggere l’articolo su REPUBBLICA/SCIENZE e potete vedere

L’abbraccio tra la sonda e Plutone, la simulazione al computer

Aggiornamenti Ansa

Le-prime-immagini-ravvicinate-di-plutone-attese-il-15 luglio(leggete le ultime notizie)

Il ‘cuore brillante’ di Plutone
La sonda ha sorvolato il pianeta nano in corrispondenza della misteriosa macchia brillante a forma di cuore che aveva già fotografato e della quale dovrà indagare la natura. Proprio nelle ultime ore, a causa della rotazione del pianeta, la macchia si è rivolta completamente verso la sonda.
Un’impresa storica
L’avvicinamento di New Horizons a Plutone è un’impresa storica per l’esplorazione spaziale, che arriva a 50 anni dalla prima foto ravvicinata di Marte scattata dalla sonda Mariner 4 il 15 luglio del 1965. Con la visita al pianeta nano si completa così l’esplorazione dei pianeti del Sistema Solare.

Il declassamento a pianeta nano
Quando la missione New Horizons era cominciata, nel gennaio 2006, Plutone era ancora il nono pianeta del nostro sistema, ma qualche mese più tardi, il 24 agosto, è stato declassato a pianeta nano dall’Unione Astronomica Internazionale (Iau). Già c’è chi su Twitter e sugli altri social media chiede di dare di nuovo a Plutone lo status di pianeta, visto che gli ultimi dati di New Horizons indicano che è un po’ più grande del previsto: dalle stime precedenti, comprese fra 2.274 e 2.301 chilometri, è stato ricalcolato in circa 2.370 chilometri. Non si sa se sarà sufficiente a ‘farlo tornare’ un pianeta, ma è già di sicuro il corpo celeste più grande della fascia di Kuiper, la zona più esterna del Sistema Solare popolata da pianetini e asteroidi.

L’entusiasmo degli astrofili
Da Terra gli astrofili hanno cominciato da giorni a scattare bellissime immagini. ”’E’ di gran lunga l’evento più condiviso sui social network dagli astrofili che in questi giorni si sono organizzati per fotografare Plutone approfittando del periodo favorevole per le riprese fotografiche, perché alla Terra il pianetino è al massimo della sua visibilità” osserva Paolo Volpini, dell’Unione Astrofili Italiani (Uai). ”E’ un evento molto affascinante per astrofili e pubblico perché – aggiunge – è la prima volta che una sonda visita questo oggetto posto alla periferia del Sistema Solare”.(ANSA)

Clyde Tombaugh, the discoverer of Pluto.

4 febbraio 1906/17 gennaio 1997

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[…] E fu proprio fidandosi delle intuizioni di Lowell che Clyde Tombaughscoprì il pianeta che avrebbe poi battezzato Plutone. Il 18 febbraio del 1930.A soli ventiquattro anni; e a sei mesi dal suo arrivo all’Osservatorio di Flagstaff […]
J.A. O’Keats, Pluto, The Mythe, Boston NMD Press, 2010
(tr. it. T. Boni, Nel mito di Plutone, Siena, Cto ed., 2012

Clyde Tombaugh, the discoverer of Pluto.
Clyde Tombaugh, the discoverer of Pluto.

E qualche granello delle sue ceneri,se tutto andrà bene, sarà deposto sul suo  Plutone

Biografia lavoro e riconoscimenti:cliccate su : wikipedia per una lettura in italiano

 Archivio fotografico Nasa

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Members of the New Horizons team are shown at the launch of the spacecraft, Kennedy Space Center, Cape Canaveral, Florida on January 19, 2006.
 January 19, 2006: New Horizons Launches for Pluto Share on facebook Share on twitter Share on google_plusone_share Share on pinterest_share More Sharing Services Clouds part as NASA’s New Horizons spacecraft roars into the blue sky after an on-time liftoff at 2 p.m. EST aboard an Atlas V rocket from Complex 41 on Cape Canaveral Air Force Station in Florida.
January 19, 2006: New Horizons Launches for Pluto Clouds part as NASA’s New Horizons spacecraft roars into the blue sky after an on-time liftoff at 2 p.m. EST aboard an Atlas V rocket from Complex 41 on Cape Canaveral Air Force Station in Florida.
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New Horizons’ Last Portrait of Pluto’s Puzzling Spots Three billion miles from Earth and just two and a half million miles from Pluto, NASA’s New Horizons spacecraft has taken its best image of four dark spots that continue to captivate.
 NASA’s New Horizons Spots Pluto’s Faintest Known Moons Share on facebook Share on twitter Share on google_plusone_share Share on pinterest_share More Sharing Services For the first time, NASA’s New Horizons spacecraft has photographed Kerberos and Styx – the smallest and faintest of Pluto’s five known moons.
NASA’s New Horizons Spots Pluto’s Faintest Known Moons For the first time, NASA’s New Horizons spacecraft has photographed Kerberos and Styx – the smallest and faintest of Pluto’s five known moons.
Pluto By Moonlight Share on facebook Share on twitter Share on google_plusone_share Share on pinterest_share More Sharing Services On July 14, New Horizons mission scientists will soon obtain the first images of the night region of Pluto, using only the light from Charon, itself softly illuminated by a Sun 1,000 times dimmer than it is at Earth.
Pluto By Moonlight On July 14, New Horizons mission scientists will soon obtain the first images of the night region of Pluto, using only the light from Charon, itself softly illuminated by a Sun 1,000 times dimmer than it is at Earth.
 Pluto’s Orientation with the Equator and Central Meridian Share on facebook Share on twitter Share on google_plusone_share Share on pinterest_share More Sharing Services An annotated image of Pluto indicates features and includes a reference globe showing Pluto’s orientation with the equator and central meridian in bold.
Pluto’s Orientation with the Equator and Central Meridian< An annotated image of Pluto indicates features and includes a reference globe showing Pluto’s orientation with the equator and central meridian in bold.
 Pluto from New Horizons, July 8, 2015 Share on facebook Share on twitter Share on google_plusone_share Share on pinterest_share More Sharing Services This image of Pluto from New Horizons’ Long Range Reconnaissance Imager (LORRI) was received on July 8, and has been combined with lower-resolution color information from the Ralph instrument.

Pluto from New Horizons, July 8, 2015 This image of Pluto from New Horizons’ Long Range Reconnaissance Imager (LORRI) was received on July 8, and has been combined with lower-resolution color information from the Ralph instrument.
 New Horizons' Map of Pluto: The Whale and the Donut Share on facebook Share on twitter Share on google_plusone_share Share on pinterest_share More Sharing Services Map of Pluto, made from images taken by the LORRI instrument aboard New Horizons
New Horizons’ Map of Pluto: The Whale and the Donut Map of Pluto, made from images taken by the LORRI instrument aboard New Horizons
Members of the New Horizons science team react to seeing the spacecraft's last and sharpest image of Pluto before closest approach later in the day, Tuesday, July 14, 2015 at the Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory (APL) in Laurel, Maryland. Photo Credit: (NASA/Bill Ingalls)
Members of the New Horizons science team react to seeing the spacecraft’s last and sharpest image of Pluto before closest approach later in the day, Tuesday, July 14, 2015 at the Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory (APL) in Laurel, Maryland. Photo Credit: (NASA/Bill Ingalls)

Per consultare l’intero archivio clicca  qui NASA

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