MASSIMO TROISI ,UN COMICO DI CUORE. ANALISI DI ASTROLOGIA MEDICA DI ADRIANA CAVADINI

ATTORE GENIALE CON IL DONO DELL’IRONIA

Massino Troisi, morto prematuramente a 41 anni per insufficienza cardiaca, nel pieno del successo professionale era un attore geniale con il dono dell’ironia e della simpatia. Di lui si dice che fosse un introverso e che morì “per infarto”, il suo tema natale dice ben altro, sia sul carattere, sia sulla malattia che l’ha portato alla morte.

Nato A San Giorgio a Cremano, vicino a Napoli il 19 febbraio 1953 alle due di notte, con il Sole a cavallo tra l’Acquario e i Pesci. l’Ascendente Sagittario e la Luna vicino a Giove in Toro.

Il suo carattere non era quello di un introverso, anzi, Massimo era pieno di amici e sempre disponibile per tutti era, piuttosto, in parte melanconico, (Saturno in esaltazione vicino a Nettuno nel segno di Venere) in parte depresso (Venere, maestra della sesta in esilio, dissonante a Urano) o forse con una tristezza di fondo tipico delle anime superiori. Era anche sensitivo e ricco di una notevole energia psichica, forse presago della sua fine prematura grazie al suo bel Sole in Pesci.

Sistema cardiocircolatorio

Sebbene nelle biografie, come causa della morte, si legga per infarto cardiaco, in realtà Troisi morì perché il suo cuore era sfiancato e non riusciva più a pompare il sangue necessario alla vita delle sue cellule; morì infatti per insufficienza cardiaca acuta e morì nel sonno, durante il pomeriggio, qualche giorno dopo aver finito di girare “Il postino”.
L’analisi astrologica della morte per patologia cardiaca porta ad analizzare il Sole come cuore e l’asse quinta-undicesima per l’apparato cardiocircolatorio, ma per una corretta interpretazione dobbiamo possedere le giuste informazioni, e prima di tutto, trovare la causa della patologia cronica che ha provocato la morte di Troisi.

Streptococco beta emolitico A

I danni derivano da un’infezione batterica dello streptococco beta emolitico del gruppo A che colpisce la gola e provoca infiammazione e danni irreparabili alla valvola aortica.

 

Si sa che Massimo, fin da ragazzino, soffrì di infezioni batteriche del cavo orale con tonsilliti frequenti che hanno dato origine a febbri reumatiche; una malattia che colpisce nell’infanzia sino ai quindici anni e che ha come causa un batterio molto virulento, lo streptococco beta emolitico del gruppo A; il beta emolitico di questo gruppo danneggia organi importanti come i reni o la valvola aortica. La letteratura medica infatti, riporta come causa delle malattie che colpiscono la valvola aortica, sia quelle congenite, sia quelle acquisite per infezioni o per infiammazioni. La febbre reumatica, ormai quasi scomparsa nella civiltà del benessere è ancora presente in Italia specie nelle famiglie disagiate, con ambienti sovraffollati in condizioni di scarsa igiene con esposizione frequente ai batteri; condizioni presenti nella famiglia di Massimo Troisi; la sorella Rosaria e il fratello Luigi, in un intervista, parlano di una famiglia poverissima, felice, ma sovraffollata, costretta in un ambiente troppo piccolo per ospitare i genitori e cinque fratelli, nonni e zie.

Esaminando il tema natale di Massimo troviamo i segni di una predisposizione alle infezioni batteriche e virali che possono colpire in special modo la gola: l’As. Sagittario forma un quadrato con Mercurio e il maestro dell’As. Giove, si trova, insieme alla Luna, in Toro, il segno che governa la gola; Giove è cuspide sesta, la casa che governa la salute.

Venere e Urano i pianeti sensibili

Venere , come vedremo, rappresenta uno dei punti più ricettivi e fragili del tema.

Dopo Giove, il pianeta più importante per la salute, in questo tema è Venere perché è la maestra della sesta ed è dissonante, in esilio in Ariete e presenta un quadrato esatto a Urano. Urano è maestro dell’Acquario, il segno che simbolizza il sistema cardiocircolatorio, e governa la pressione e l’elettricità, fenomeni della conduzione elettrica del cuore.  Urano, si trova in ottava casa e come rovescio della medaglia, essendo in trigono con Mercurio, gli regala una ferrea volontà e un potere decisionale invidiabile; la volontà è la forma più potente di energia. Di per sé il tema non si presenta così nefasto, ma sappiamo che l’ambiente e la familiarità concorrono almeno al cinquanta per cento alle cause del materializzarsi di importanti patologie. Di questo noi astrologi teniamo conto e verifichiamo pazientemente i transiti dei pianeti lenti sui punti nevralgici del tema di nascita.

Ma a quale età Massimo ha contratto l’infezione che ha causato il danneggiamento della valvola aortica?

Inverno 1960

Troviamo, nell’inverno del 1960, la direzione simbolica della congiunzione di Marte a Venere (Marte 8°,18, Venere 15°,33 Ariete) verso i sette anni, coincidente con il transito di Saturno in Capricorno al quadrato di Venere e opposto a Urano. Urano è importante nel tema di Massimo, anche se normalmente considerato generazionale, perché si trova in ottava al quadrato perfetto con Venere. Venere ha un significato fondamentale nell’analisi del tema perché non solo governa la salute dato che è anche maestra della sesta casa, ma è in quarta e lesa; indica dunque una fragilità che ha origine in famiglia. Sulla lesione di Venere potremmo aprire un capitolo per spiegare la tristezza, la depressione e la sua vita sentimentale così instabile; Venere, insieme a Giove, rispetto al segno dei Pesci, governa gli oppiacei cerebrali, ormoni che ci permettono di essere equilibrati, sereni e ottimisti. Un’ ultima conferma del fatto che Venere in questo tema è un punto fragile viene dal transito di Urano in Bilancia opposto preciso a Venere natale nell’ottobre del 1971, la data in cui morì l’amatissima mamma.

Inverno1965
attacco acuto di febbre reumatica – danneggiamento valvola

Il transito più eclatante è però quello che si vede nella Riv. Solare del 1965, all’età di dodici anni, in coincidenza con il suo primo attacco importante di febbre reumatica;

Grafico rivoluzione 1965

Nettuno sull’Ascendente Scorpione, sulla cuspide della dodicesima, quadrato a Venere e opposto al Sole. Anche rispetto ai transiti la posizione di Nettuno – mutazioni è preoccupante perché in Scorpione forma una netta opposizione con la Luna e in seguito con Giove in sesta. Ebbene sappiamo che Nettuno simbolo delle mutazioni, governa lo stile dei batteri e dei virus che hanno la capacità di mutare velocemente per sopravvivere. In questo periodo inizia il calvario del soggetto che comincia ad avvertire i primi sintomi di debolezza e mancamenti dovuti al danneggiamento della valvola aortica.

1971: muore la madre

Nel 1972 a Troisi venne diagnostica la patologia aortica che gli causava debolezza e malesseri: Nettuno a fine Scorpione quadrato al Sole, Urano opposto a Venere, Saturno opposto As. quadrato a Mercurio.

Finalmente nel 1976 decide di farsi operare a Houston dal cardiochirurgo M. De Bakey per il cambio della valvola aortica. Siamo nel 1976, Massimo ha 23 anni e la sua carriera comincia a decollare, ma il cuore non ce la fa più.

1976 – Massimo ha 23 anni
cambio valvola aortica a Houston

Nettuno transita sull’Ascendente Sagittario, la Luna di nascita è colpita dall’opposizione di Urano che transita a 5° di Scorpione. La Rivoluzione Solare è ancora più esplicita: Ascendente Leone quadrato a Urano in quarta, Saturno opposto alla congiunzione Venere/Mercurio quadrati a Giove opposto alla Luna, Nettuno opposto a Marte.

Rivoluzione solare del 1976

Passano, tra alti e bassi della salute, altri tredici anni. Il lavoro va a gonfie vele, ma il cuore è ormai stremato, le forze deboli.

1993 tentativo fallito di intervento

Siamo nel 1993. Massimo torna a Houston per un nuovo intervento, ma durante l’operazione il cuore ha un infarto e si deve soprassedere per la troppa debolezza generale.

Rivoluzione solare del 1993

L’Ascendente  di rivoluzione in nona casa indica il viaggio a Houston opposta a Mercurio. Marte e Plutone sono dissonanti e indicano cattiva riuscita dell’intervento anche a causa di Giove opposto a Venere.

L’appuntamento è dopo pochi mesi, ma l’attore vuole recitare “Il postino” con il “suo “cuore. Ce la farà anche con l’aiuto di controfigure.

Morirà dodici ore dopo aver finito il film, a casa di sua sorella Anna Maria, un pomeriggio di giugno.

E’ mancato nel sonno, a Ostia,il 4/6/1994 h.15,30.

1994 – rivoluzione solare dell’anno della morte

Il 4 giugno 1994 alle 15,30
Plutone sul nodo, opposto alla Luna, Giove sull’Ascendente quadrato a Venere.
Sole congiunto a Saturno in cuspide quarta casa

Curiosità e coincidenze

Troisi aveva un Sole importante in terza casa con cuspide in Acquario,Sole opposto a Plutone, ma con trigoni alla congiunzione. Saturno/Nettuno, in undicesima.
Anche Mercurio in terza casa. Dunque le valenze della terza e dei Gemelli devono essere forti.

Il padre era ferroviere, lui da bimbo sognava di avere una bicicletta che non arrivava mai.

La terza e i Gemelli governano il metamero che corrisponde al torace, costole, sterno e i visceri come i polmoni. Ebbene per effettuare l’intervento a cuore aperto il chirurgo taglia lo sterno in due parti per accedere alla valvola dell’aorta. (Adriana Cavadini)

…e noi nel lasciarvi alle vostre riflessioni vogliamo eternamente ricordarlo così

“GRAZIE MASSIMO”

(Relazione presentata al convegno  CIDA , “PERCORSI DI VITA”)

Per gentile concessione dell’Autrice-tutti i diritti sono riservati

ADRIANA RAMPINO CAVADINI

E’ la massima esperta di astrologia medica in Italia.

Autrice del libro : Principi di Astrologia medica  (ed. Hoepli,Milano 1989)

“L’astrologia può occuparsi anche della nostra salute perché esistono precise analogie tra l’organizzazione del corpo umano e la sequenza zodiacale, siamo costruiti secondo lo stesso ordine cosmico. Da questo principio nasce la possibilità di interpretare un tema natale in chiave medica […], ma senza dimenticare le regole fondamentali dell’astrologia antica e moderna.”

LE FOLGORANTI INTUIZIONI DI MARIO ZOLI

I GRANDI DEL’ASTROLOGIA ITALIANA: MARIO ZOLI

ZoliUomo colto e raffinato, i suoi molteplici interessi di moderno “umanista” lo hanno portato a indagare e ad approfondire campi svariati di ricerca e a spaziare nell’universo della letteratura, del mito, dell’astrologia, con frequenti incursioni anche nel campo della scrittura, della poesia e della rappresentazione teatrale.Fondatore e condirettore, fin dal 1978, della rivista di astrologia Zodiaco, vi ha pubblicato studi specifici (Il segno della Vergine) e personalissime rivisitazioni di grandi personaggi (G.Puccini, F.G. Lorca). Dal 1980 al 1987 è stato delegato CIDA (Centro Italiano di Astrologia) per la provincia di Ravenna e membro del Consiglio Nazionale. Ha preso parte ai Congresso Nazionali di Palermo (1982), Salsomaggiore (1984), Milano (1987).

Le sue pubblicazioni:
Il segno della vergine, Armenia, Milano 1982;
I fenomeni e i pronostici di Arato, Arktos, Torino 1984;
Il tempo e la parola (antologia di epica), Bulgarini, Firenze 1994;
Luminose Stagioni (scritti e poesie), Moby Dick, Faenza 1966.

(cenni biografici da Zam.it)

tema-Mario-Zoli

Leggiamo insieme il ritratto che fa di lui Dante Valente,l’attuale presidente del Cida in Italia

DALL’ARCHIVIO CIDA

RACCOLTA DI ARTICOLI PUBBLICATI SU LINGUAGGIO ASTRALE CON AGGIUNTE INEDITE,EDITO !N OCCASIONE DEL III CONGRESSO INTERNAZIONALE FAES Milano 6-7- novembre 2004

INTRODUZIONE

Molti di noi serbano intatta l’emozione di un incontro con l’indimenticato Mario Zoli (1939-1995), personaggio di primo piano dell’astrologia italiana, uomo di grande cultura, poeta e regista teatrale, per la sua straordinaria intelligenza, il suo eloquio affascinante, la sua maniera, chiara e al tempo stesso profonda, di esporre concetti e nozioni, come accade a chi conosce a fondo l’argomento di cui sta parlando, e non ultima la sua grande umanità. Ed è sicuramente questa la qualità che traspariva maggiormente dal suo essere e che i suoi allievi, partecipanti ai corsi di astrologia o agli spettacoli teatrali oppure studenti dei banchi di scuola, ricordano con maggiore intensità.Dedichiamo questo scritto soprattutto ai nuovi soci, perchè da questi suoi scritti – troppo pochi per la verità, rispetto al suo scibile – possano farsi un’idea del suo modo cosi’ folgorante e intenso di affrontare temi relativamente comuni.Zoli fu cofondatore e condirettore, insieme ad Armando Billi, di “Zodiaco”. Una rivista veramente innovativa per quel periodo, perché dal 1978 al 1981 raccolse le ricerche di studiosi, che negli anni seguenti si sarebbero rivelati fra le voci più significative del nostro panorama astrologico ,quali i lavori su Lilith di Roberto Sicuteri e della moglie Tina, alla decifrazione dello zodiaco di Lisa Morpurgo, alle statistiche di Ciro Discepolo, per non parlare degli articoli di André Barbault, all’epoca già all’apice della sua fama. Questa serie di interventi, proposti sulla rivista, insieme a quelli magistrali dello stesso Zoli, hanno permesso a molti della mia generazione di crescere nel sapere astrologico e all’astrologia italiana di fare un vero e proprio salto di qualità. Senza dimenticare che tutto ciò avveniva in un periodo nel quale non esistevano opere di investigazione, mentre le traduzioni dei testi di autori stranieri si contavano sulla punta delle dita.Per questo ci sentiamo di affermare che sicuramente Mario Zoli ha lasciato un segno indelebile nell’astrologia in Italia e ciò è avvenuto, oltre che per quanto già esposto, soprattutto per la maniera tutta speciale, di trattare il “simbolo” come una sorta di “dono”, che gli permetteva di renderlo visibile, vivo e parlante al nostro interno. E’ sempre una emozione (e avviene abbastanza di frequente) incontrare persone che hanno ascoltato una sua conferenza o che hanno avuto modo di incontrarlo e che sempre confermano di portare ancora impresso, dopo tanti anni, il ricordo di quella meravigliosa esperienza. (Dante Valente e Claudio Cannistrà)

LA DISSONANZA LUNA-SATURNO di Mario Zoli

la-luna-come-significatore-di-una-relazione-s-T-duae4fIl rapporto Luna-Saturno era un argomento che stava molto a cuore a Mario Zoli; su questo tema egli tenne tre Seminari uno a Brescia, uno a Montesilvano e uno a Bologna, oltre a scrivere alcune piccole ricerche, che non sono mai state pubblicate. Il presente testo si riferisce al Seminario tenuto il 21 e 22 novembre 1992 a Bologna, di cui sono rimaste le registrazioni. Purtroppo il parlato non è lo scritto, ma ho preferito modificare solo il minimo indispensabile, lasciando l’integralità del testo, per riportare il più possibile in maniera fedele le parole di Mario. Ho ripreso il grafico di Giacomo Puccini dallo studio wikipediacompiuto da Mario sul composito-re, pubblicato sul n. 4 di Zodiaco del 1980. Ringrazio inoltre la nostra socia Benedetta Lorusso, che mi ha aiutato nella prima trascrizione delle cassette. Gli spunti di riflessione non mancheranno per tutti, ma coloro che hanno assistito a qualche conferenza di Mario, vi ritroveranno alcune delle sue geniali intuizioni. Credo, inoltre, che questo lavoro possa essere di grande aiuto, per il suo aspetto didattico, a coloro fra i nostri lettori, che si sono avvicinati da poco all’astrologia. [..]. E per il futuro, è nostra intenzione cercare di pubblicare altro materiale inedito, che Mario ci ha lasciato.

[..] Dunque il medesimo simbolo lunare mi rappresenta sia la figura ma-terna, cioè come il bambino introietta la figura della madre, sia quali sono le attese, che la madre proietta sul figlio. Non sempre occorrono parole, le attese più tremende sono quelle che non vengono espresse con le parole. Ad esempio, la madre che offre di se un’immagine di donna stanca, fallita, malata e dice al figlio: «Pensaci tu, se hai la fortuna, io mi sono tolta il pane di bocca, ecc. ecc.», non gli dice in maniera esplicita: «Tu devi avere successo…». Ma questo adolescente, che vede questa donna delusa ed amareggiata, che ha avuto cura di lui e che gli ha dato tutto per farlo crescere, organizza in se una forza enorme di rivincita, non tanto per se, ma per «lei», per risarcirla delle sconfitte che ha subito nella vita. Bisognerebbe essere insensibili per non sentire questo appello, anche se ufficialmente la madre non ha mai detto al figlio in maniera esplicita: «Diventa qualcuno, ripagami dei sacrifici che ho fatto, o della mia vita che è fallita». Ma questo silenzio funziona. Ed allora torna benissimo l’analogia: Luna-figura materna-folla e quindi «successo popolare».

Luna in Cancro e Luna in Capricorno

Qui, vorrei aprire una piccola parentesi. Non fatevi guidare da una didattica troppo rigida dell’astrologia. Per esempio. si afferma che la Luna in Cancro è in casa sua ed è potente; però, molti uomini famosi hanno una Luna in Capricorno! E in genere messa anche molto male. Quindi, non abbiate terrore del quadrato o dell’opposizione, non fate come facevo io all’inizio, che si stava a discutere se «quel» quadrato andava o non andava considerato, perché l’orbita era al limite. Poi nella pratica si verifica che tutte le persone, che sono diventate qualcuno (premi Nobel, ecc.), hanno forse più dissonanze che consonanze; le croci, le prove, evidentemente ci devono essere!Personaggi importantissimi nel campo della poesia, dello spettacolo hanno spesso una Luna mal messa in Capricorno. E il caso di Giorgio Strehler (Leone Ascendente Leone con una Luna in Capricorno); il Fuoco non gli manca, così come il talento artistico, che gli consente di mettere in scena regie fantastiche. Però al secondo giro di Saturno, intorno ai 60 anni, ha messo in scena tutte queste regie in bianco, bellissime, sognanti. meravigliose, fatte con una delicatezza estrema, direi quasi ma-terne. per un uomo che ha anche fama di essere tremendo. duro, dittatoriale. Il bianco è un colore lunare e saturnino: il bianco è il colore della nascita. ma è anche il colore della morte; nulla è più angosciante del bianco. Bianco è infatti il colore del latte e bianco è il colore dello schermo, che aspetta la proiezione: ma anche l’obitorio è bianco. C’è una strana analogia su questo asse Cancro/Capricorno: la Luna partorisce e dà la vita. ma le Dee della morte sono sempre femmine, vestite di bianco e tagliano. Non solo, ma a questo punto verrebbe da chiedersi. il sesso di Saturno deposto, qual’è? E ancora maschile dopo la castrazione o è qualcosa di in-definibile sessualmente?Ora questi personaggi, che sono riusciti a diventare qualcuno, pur avendo una Luna male aspettata, cosa hanno fatto? Hanno proiettato sulla folla l’attesa di un calore, di un abbraccio. di un conforto, che non sono riusciti ad avere nella loro infanzia; non perché abbiano avuto necessariamente una madre cattiva, ma semplicemente perché la madre non ha potuto dare calore, per mille motivi diversi perché era malata, lontana, sacrificata, assente, triste, ecc.. Il bambino non può elaborare una contro aggressività verso sua madre, ma non può neanche gioire per un sorriso mancato, per una carezza non ricevuta; scatta allora la compensazione. Continua a leggere